Codacons, ricorso al Tar per il quesito referendario: "Inganna"

Il testo del referendum costituzionale finisce al Tar del Lazio e in Cassazione: il Codacons annuncia infatti oggi la preparazione di un ricorso

Il testo del referendum costituzionale finisce al Tar del Lazio e in Cassazione: il Codacons annuncia infatti oggi la preparazione di un ricorso agli organi di giustizia per ottenere la modifica urgente del quesito referendario che, allo stato attuale, appare ingannevole e rischia di indurre in errore i cittadini al momento del voto. L’associazione precisa di non schierarsi nè per il "sì", nè per il "no", ma di intervenire "solo perchè sia assicurata totale e piena consapevolezza ai cittadini che intendano votare in un senso o nell’altro". Secondo il Codacons "la formulazione della domanda posta agli elettori potrebbe violare l’articolo 16 della legge n. 352 del 1970, secondo cui, in caso di referendum costituzionale, è necessario indicare gli articoli interessati e specificare i contenuti degli stessi - sostiene il presidente Carlo Rienzi - La costruzione della domanda oggetto del prossimo referendum non solo non risponde a tali criteri, ma induce in errore i cittadini, poichè mira a sbilanciare la risposta verso il 'sì', utilizzando formule quali ’la riduzione del numero dei parlamentarì, ’il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzionì, ’la soppressione del Cnel’. Pur trattandosi del titolo della riforma Boschi, si tratta di domande alle quali chiunque, in assenza di ulteriori specifiche, risponderebbe sì, ma che non sono sufficienti a far comprendere agli elettori il senso stesso della riforma". In sostanza per il Codacons il quesito referendario, legato solo al titolo della legge Boschi, "non è atto a rappresentare il contenuto delle norme che si vogliono modificare o conservare, e non garantisce trasparenza nè ai cittadini che intendano votare sì, nè a quelli propensi per il no".

Commenti

vince50_19

Lun, 26/09/2016 - 11:40

Rienzi non si sforzi troppo: secondo me sono già (tacitamente) d'accordo. Importante è fare campagna per chiarire certe astuzie di questo governo di nominati soprattutto con le persone meno avvezze a queste faccende. Dopo di che ognun o deciderà mi auguro secondo coscienza e non secondo partito.

Zizzigo

Lun, 26/09/2016 - 11:45

Chiaramente, quanto appare sulla scheda, anche se vi fa riferimento, è solamente il titolo, cioè cosa completamente diversa dal "testo" (sconosciuto ai più), che è la "materia" del referendum. Più presa in giro di così! Ma si sa, molti italiani faticano a leggere, o fingono di leggere, ma senza comprendere cosa stanno leggendo.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 26/09/2016 - 12:27

Si tratta di una polemica totalmente inutile, dal momento che l’articolo 16 della legge n. 352 del 1970, prevede che il quesito referendario possa avvenire in 2 modi alternativi, o si indicano gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati dalla riforma (operazione stucchevole, nel nostro caso, perché sono una cinquantina), OPPURE si riporta il TITOLO della legge di riforma, come nel nostro caso. Considerato che così è già stato fatto nel 2006, quando venne sottoposta a referendum la riforma del centro-destra, e che il TITOLO che viene contestato è stato approvato dal Parlamento (in prima lettura anche da Forza Italia!), e che tutti i cittadini possono leggere la legge di riforma, pubblicata sulla G.U. (e disponibile su internet), allora si dovrebbe comprendere la natura esclusivamente pretestuosa e strumentale di tale iniziativa.

Lorenzo Cafaro

Lun, 26/09/2016 - 12:45

Bravi, così si continua a delegare alla giustizia (questa giustizia!!!) cose squisitamente politiche. Come se un sondacalista chiedesse al giudice di intervenire per gli aumenti che il parun nega. La battaglia, se deve essere, dovrebbe essere politica. Poi mi chiederei perchè il nostro PdL si affanni tanto, dopo aver collaborato. Suvvia meglio un passetto avanti e dimostrare un poco di coerenza che il nulla. Quabdo torneremo al governo faremo meglio. O no?

peppino51

Lun, 26/09/2016 - 12:47

Si, ma tanto bisogna votare NO a prescindere, l'obbiettivo del popolo è quello di mandare a casa Renzi.

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Coralie

Lun, 26/09/2016 - 12:56

A parte tutte le contestazioni, che sono valididdine, di solito un quesito termina con un punto di domanda (?), che sul modulo di esempio non c'e'.

Ritratto di niki 75

niki 75

Lun, 26/09/2016 - 13:04

Pensavo che alcuni soggetti potessero essere capaci di fare qualsiasi azione nefanda per restare a galla, ma in questo caso si è superato ogni limite di decenza, si tratta di un'autentica truffa nei confronti degli elettori. In pratica è come se si facesse una legge per ridurre le tasse a POCHISSIMI ULTRATICCHI e si sottoponesse, a TUTTI, in un eventuale referendum, il seguente quesito "sei d'accordo nell'abbassamento delle tasse?" C'è proprio da avere timore e quindi bisognerà cercare di sfrattare gente simile.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 26/09/2016 - 13:34

il quesito non è ingannevole ... è semplicemente vergognoso.

linoalo1

Lun, 26/09/2016 - 13:36

Codacons,sei un Ingenuo!!Non ti sei ancora reso conto che siamo in un SINISTRO REGIME,senza alcuna opposizione????Renzi e C.,pertanto,fanno quello che vogliono ,come e quando vogliono!!Le Istituzioni?Sono tutte Cosa loro!!Quindi,considerando la situazione,la vedo molto dura!!!E voi????

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 26/09/2016 - 13:37

@Coralie, mi perdoni, io lo vedo il punto interrogativo, proprio alla fine della frase. Abbiamo visioni diverse, o dobbiamo rivolgerci alla magistratura per risolvere la controversia? Sarà mica un'altra truffa del furbo Renzi?

Ritratto di liusstrale

liusstrale

Lun, 26/09/2016 - 13:38

Nel passato I testi per il referendum erano molto più asettici e molti elettori non erano capaci di decifrarli. Questa volta l’Ufficio centrale per il referendum ha approvato le modalità, che sono molto più esplicite, in cui deve essere proposto il quesito. Forse c’è stata una grande malizia nella sua costruzione ma il terrore delle opposizioni nel recepirlo più vantaggioso per gli avversari mi sembra eccessivo. Ormai è stato fatto diventare un quesito politico e gli elettori si esprimeranno soprattutto su Renzi. Le opposizioni hanno voluto correre questo rischio,ma se vince il Si chi ce lo toglierà più Renzi.

griso59

Lun, 26/09/2016 - 14:12

No a prescindere, l'unico modo per mandare a casa uno mai eletto dal popolo che per di piu' governa con politici che il popolo aveva eletto perche' erano in altri schieramenti e che mai avrebbe votato nello schieramento attuale.

agosvac

Lun, 26/09/2016 - 14:26

In realtà, più che il quesito, in tribunale ci dovrebbe andare chi lo ha redatto e chi ha ordinato di redarlo!!!

antipifferaio

Lun, 26/09/2016 - 14:49

Ribadisco per l'ennesima volta che con questo metodo truffaldino possono ingannare solo qualche vecchietto...ma il grosso dei votanti gli metterà una X sul NO senza meanche leggere... Dopotutto cosa ti vai a leggere...le balle perpetue del pataccaro fiorentino?

Blueray

Lun, 26/09/2016 - 15:04

La presa in giro si sostanzia nel fatto che il titolo della legge è sostanzialmente l'equivalente di un libro dei sogni, mentre la realtà è completamente diversa. Ergo far votare le persone meno preparate su un titolo senza esplicitare cosa si va realmente a cambiare è altamente truffaldino

diegom13

Lun, 26/09/2016 - 15:36

Purtroppo, e dico purtoppo, @liberopensiero77 ha ragione. L'articolo 16 propone le due alternative. Certo est modus in rebus, il governo ha un po' esagerato nel fare un titolo così pubblicitario, ma è legale e il Codacons spreca il denaro degli iscritti e dei contribuenti. @Agosvac: redigerlo, non redarlo!

Raoul Pontalti

Lun, 26/09/2016 - 15:39

@liberopensiero77 hai perfettamente ragione, la legge referendaria che hai citata è pienamente rispettata in quanto il referendum confermativo per sua natura comporta l'approvazione o il rigetto in toto delle modifiche costituzionali che nel caso sono distribuite in 40 articoli (escludendo quello dell'entrata in vigore) taluni molto estesi e pertanto la scelta di riprodurre il solo titolo è perfettamente legittima e razionale. Purtroppo le minoranze non hanno saputo al Senato (dove avevano i numeri paralizzanti il proseguo dell'iter) ottenere un titolo meno propagandistico per la legge costituzionale voluta da Renzi. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Il ricorso del Codacons è pertanto pretestuoso e chiaramente infondato.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 26/09/2016 - 16:28

Tutti avvocati a difendere il referendum. Sempre di sinistra. Mi sembra un ricorso inutile, tanto sapete già quale è la sentenza. Sono amici degli amici. Soddisfa di più dagli una bella steccata con il voto ai fenomeni di sinistra, che pensano sempre di sapere tutto loro. Una bella vittoria del NO, secca, decisa, altro che spendere i soldi del ricorso. A quel punto gridare poi a squarciagola a Renzi di andarsene, come fecero loro nel 2011. Basta rendere pan per focaccia a quelli che pensano di essere più furbi degli altri. Anche se dobbiamo fare i conti con una magistratura, che potrebbe indicare che il No non vale. Assurdo, ma non mi stupirei, qualche cavillo legale o tecnico per andare contro alla volontà del popolo, sempre acclamata, ma poche volte ascoltata.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 26/09/2016 - 16:29

Mi sembra il minimo che si intervenga anche perché scrivere nel testo "contenimento dei costi di funzionamento" mi sembra fortemente aleatorio in quanto non suffragato da alcuna prova. Quindi chiedere una cosa del genere, non solo è inopportuno, ma quanto mai viziato dalla volontà di indurre l'elettore a decidere su qualcosa che non è detto si avveri.

vince50_19

Lun, 26/09/2016 - 16:29

Comunque e tenuto conto che importante è sempre INFORMARE, il quesito rispetto a quello proposto da Silvio nel 2006 è meno distaccato, con qualche puntualizzazione di troppo, un po' leziosa, "interessata". Se avesse usato la stessa modalità del 2006 "Approvate il testo della legge costituzionale concernente modifiche alla parte IIª della costituzione approvato dal parlamento e pubblicato sulla G.U. n.269 del 18 nov. 2005?" secondo me non sarebbe stato oggetto di critiche.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 26/09/2016 - 16:49

@Raoul Pontalti, non mi pare neanche che si possa parlare di "titolo propagandistico", tantomeno di "pubblicità ingannevole" o addirittura di "truffa" del Governo. Il titolo è infatti un'estrema sintesi della riforma costituzionale. Il superamento del bicameralismo c'è, infatti il nuovo Senato cambia di funzioni e di composizione. La riduzione dei senatori c'è, passano da 315 a 100, la matematica non è un'opinione. Anche i costi delle istituzioni diminuiscono, essendo di meno i senatori, sopprimendo il CNEL, e sopprimendo definitivamente anche le Province. Infine, viene revisionato anche il titolo V della Costituzione. La riforma può anche non piacere, tuttavia discutere per giorni su un titolo, accusando la maggioranza di "truffa", mi sembra una sorta di boomerang, dimostra solo la mancanza di argomenti dei sostenitori del "NO".

settemillo

Lun, 26/09/2016 - 17:45

Renzi? specialista del B A R O ! Non dimentichiamoci che il soggetto è stato sostenuto dal kompagno napolitano, quello che ha messo in ginocchio l'Italia e gli ITALIANI. Politico inutile e senza vergogna! Ce ne ha proposti TRE, UNO PEGGIORE degli 'ALTRI.

Ritratto di NEVERLAND

NEVERLAND

Lun, 26/09/2016 - 18:09

si sta facendo una bagarre per una questione puramente formale, e non della sostanza. a me fa pensare che 47 articoli della costituzione sono modificati, in una botta. i costituenti non credo erano persone impovvisate. i famosi pesi e contrappesi sono stati tenuti in considerazione, o no? per i costi la ragioneria di stato da un'altra versione dei costi ipotetici della boschi. se ho compreso bene, alcune parti sono rimandate a leggi future, quindi è un opera incompleta. Sig. Pontali le chiedo la cortesia di un chiarimento x l'ultimo punto (rimando a leggi future ed eventuali mie inesattezze). un grazie anticipato.

Edmond Dantes

Lun, 26/09/2016 - 18:10

@liberopensiero77. La titolazione della legge è stata costruita ad arte proprio in vista del referendum al solo scopo di influenzare l'elettore sprovveduto, nella speranza di acchiappare qualche "Si" in più. Insomma è la stessa furberia da magliari che faceva vendere ai clienti i titoli di stato per far loro acquistare le obbligazioni di Banca Etruria, allettandoli con rendimenti fuori mercato: si è visto come è finita. A pensar male si fa peccato ma, soprattutto per i suoi Bonnie & Clyde alla finocchiona, immancabilmente ci si azzecca. Per fortuna degli italiani, nel caso specifico, la bancarotta la rischiano Frottolo con la sua velina Miss Etruria, nonostante il "Si" di Obama e compagni di merende.

Rottweiler

Lun, 26/09/2016 - 18:16

- Il superamento del Senato non c'e'. No (1/3 dei senatiri potranno richiamare le leggi per modificarle) - La riduzione dei senatori c'è, passano da 315 a 100, la matematica non è un'opinione. ( dimentichi di dire che saranno nominati e non eletti ) Anche i costi delle istituzioni diminuiscono ( non verificabile se non dopo il 2018 ) - sopprimendo il CNEL, e sopprimendo definitivamente anche le Province. ( a spese invariate, poiche' il personale viene riassorbito ) - dimostra solo la mancanza di argomenti dei sostenitori del "NO". Documentati meglio, liberopensiero77, per il momento sono piu' i validi motivi per dire Nooooooooooooooooo

Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 26/09/2016 - 18:18

Leggo,ultim'ora,che si vota il 4 dicembre. Facciamo un bel regalo di Natale a Renzi,mandiamolo con le renne a pascolare in Lapponia per il resto dei suoi giorni.

ilario1961

Lun, 26/09/2016 - 18:22

pubblicità ingannevole, mi pare che porti a denuncia per violazione sui termini della concorrenza