Colpo alla "buona scuola": eliminata la "chiamata diretta"

Colpo duro alla "buona scuola" varata dal governo Renzi. Con un accordo tra i sindacati e il Miur è stata cancellata la "chiamata diretta" per i docenti

Colpo duro alla "buona scuola" varata dal governo Renzi. Con un accordo tra i sindacati e il Miur è stata cancellata la "chiamata diretta" per i docenti. Ad annunciarlo è stata una nota della Uil dopo aver siglato il patto con il Ministero. Patto firmato anche da FLC Cgil - Cisl Scuola - Uil Scuola - Gilda. Come hanno sottolineato le sigle sindacali, questo accordo pone la parole "fine" alla "chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici e, finalmente - spiegano i sindacati - rende oggettivo e non discrezionale il passaggio dall'ambito alla scuola. Cade un altro tassello della Legge 107/15". In un primo momento i posti disponibili verranno coperti dal personale che ha ottenuto già il trasferimento, i posti che restano invece verranno coperti dal resto del personale sempre seguendo il punteggio mobilità.

Nei prossimi mesi inoltre saranno portate a termine le procedure l'assegnazione della sede per il personale immesso in ruolo. Il tutto seguendo il punteggio in graduatoria. I docenti vincitori del concorso ordinario si posizioneranno sopra i docenti che invece arrivano dalle graduatorie ad esaurimento.

Commenti

Tergestinus.

Mar, 26/06/2018 - 21:28

Bene. Ottimo inizio per questo governo. Così i presidi non potranno più "chiamare direttamente" docenti corrivi con verso i loro obiettivi di promozioni generali e indiscriminate per tutti. Un minimo di serietà sarà ripristinato. Prossimo obiettivo la cancellazione dell'alternanza scuola-lavoro nei licei. L'ideale sarebbe, come risulta anche dall'articolo del prof. Zecchi, riportare la scuola allo status pre-1962.

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Mar, 26/06/2018 - 22:45

Per favore distruggete quella schifezza di "Buona Scuola"!

Popi46

Mer, 27/06/2018 - 06:35

Io penso che la scuola debba essere soggetto di contenuti nel senso che deve “acculturare” coloro che la frequentano. Questi contenuti possono essere umanistici o professionali, ma devono formare il bagaglio di conoscenze di base che sarà patrimonio di vita per il singolo. Oggi la “scuola” è scatola semivuota e il livello culturale di chi ne esce è mediamente penoso. Pensino di meno a modifiche tecnico-burocratiche e più alla “ciccia” del ruolo della Scuola

kyser

Mer, 27/06/2018 - 08:58

Bravo Di Maio! Il mio voto misto 5stelle camera lega senato non è mai stato più azzeccato!

manson

Mer, 27/06/2018 - 08:58

bene almeno le amichette e gli amichetti dei presidi non avranno corsie privilegiate e le assunzioni di prof kompagni di cui siamo infestati forse sarà limitata

rise

Mer, 27/06/2018 - 09:05

Si favorisce l' anzianità e le tessere sindacali, a sfavore di giovani ingegneri, di fisici e matematici di freschi studi. se poi per anzianità si intende "capacità di intrattenere" giovani fino alla maggiore età e sbatterli su una strada senza preparazione è un altro discorso! Citare poi i vecchi sistemi didattici !: STUDIATE IL LATINO PERCHE' FORMA IL PENSIERO, CI DICEVANO. STUDIATE IL TEDESCO COSI' TROVATE UN POSTO DI PIZZAIOLO A BERLINO, PAGATO MEGLIO DI UN INGEGNERE A MILANO, DICO!

Ritratto di Mike0

Mike0

Mer, 27/06/2018 - 10:37

Ripristinate la cultura tecnica e date le basi ai giovani per uscire preparati nel modo del lavoro. La cultura umanistica è stata abbastanza mantenuta negli anni, ma quella tecnica è assolutamente da rifare; si deve rimarcare la differenza fra istituti tecnici e professionali! Dai professionali esce gente che non sa più lavorare, serve aumentare le ore nei laboratori e modificare i programmi, collaborando magari con le CNA territoriali. Mi raccomando!!!