Il Comune di Ferrara promuove un manuale anti-omofobia per i medici

Il Comune di Ferrara promuove un opuscolo secondo cui i medici devono usare termini che superino i pregiudizi sull’identità sessuale dei loro pazienti

I medici devono usare un linguaggio che superi i pregiudizi sull’identità sessuale dei loro pazienti. Lo stabilisce un opuscolo promosso dal Comune di Ferrara che ha subito sollevato forti critiche da parte del centrodestra e dei cattolici che parlano di "spot ideologico a favore delle teorie gender".

La guida sanitarie, si spiega su Repubblica Bologna, è stata curata con la collaborazione di Ausl, dell’università e delle associazioni Lgbt. Secondo Annalisa Felletti, assessora alle Pari opportunità, si tratta di “un utile strumento per i professionisti della salute per un’assistenza consapevole delle differenze" Il vademecum, dal titolo“Oltre gli stereotipi di genere, verso nuove relazioni di diagnosi e cura” ha lo scopo di "combattere le discriminazioni in ambito sanitario e a far crescere comportamenti non giudicanti, non trattamenti speciali ma un’assistenza consapevole delle differenze". Nell’opuscolo di circa 40 pagine si suggerisce a medici, infermieri e operatori sanitari quali comportamenti adottare come, per esempio, "mantenere un atteggiamento non giudicante", "usare un linguaggio neutro e inclusivo nei colloqui con i pazienti" e "facilitare la manifestazione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere". Le associazioni cattoliche, Forza Italia e Fratelli d’Italia descrivono l’iniziativa come "un imbarazzante connubio propagandistico fra politici, associazioni e azienda Ausl", mentre il quotidiano Avvenire teme che "l’intento di superare i pregiudizi di genere si trasforma troppo spesso in rivendicazione ideologica". Il giornale della Cei si chiede "perché l’intento di superare i 'pregiudizi di genere' debba poi mescolarsi con la promozione di una cultura gender, secondo cui parlare di madre e di padre diventa discriminazione omofoba?".

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 24/01/2017 - 13:43

Belinate inaudite in nome del politically correct. Ormai siamo alla farsa. Al medico interessano soltanto quelle notizie anamnestiche che possano orientare il percorso diagnostico. Sai quanto gliene possa fregare dell'identità sessuale del paziente e dell'uso che lo stesso fa, o meno, delle proprie dotazioni anatomiche.

sbrigati

Mar, 24/01/2017 - 14:02

Se ho capito bene allora un transessuale che presenta problemi all'apparato genitale, dovrebbe venir curato da un ginecologo?

nomen-omen

Mar, 24/01/2017 - 14:41

La propaganda ed il pensiero unico gender stiano fuori dalla sanità pubblica. I dottori sanno benissimo come prendersi cura dei loro pazienti, senza bisogno dei dictat del pensiero unico LGBT.

Totonno58

Mar, 24/01/2017 - 17:06

Spero che non ne abbiano bisogno...

Una-mattina-mi-...

Mar, 24/01/2017 - 17:37

IMPAZZIMENTO GENERALIZZATO

Carlopi

Mar, 24/01/2017 - 18:20

il cardiogramma potrebbe risultare diverso ?