Comunisti, nazisti e la livella della Storia

Il Parlamento europeo ha votato quasi all'unanimità una risoluzione che equipara nazismo e comunismo. La decisione ha fatto infuriare qualche stalinista fuori tempo massimo, ma, davanti alla firma del patto Molotov-Ribbentrop, c'è poco da discutere. Sovietici e nazisti erano alleati nei fatti e disposti a dividersi prima la Polonia e poi l'Europa. Stalin si fece cogliere di sorpresa da Hitler. Si fidava. Ma il Führer non sopportava le continue rivendicazioni territoriali di Molotov. L'«amicizia» con l'Urss rischiava di diventare troppo cara. La reazione dei compagni europei fu mettere la testa nella sabbia (con le dovute eccezioni). Il partito aveva sempre ragione. La mossa di Stalin avrebbe salvato la pace. Anni di lotta contro il nazionalsocialismo furono dimenticati in pochi giorni.

La risoluzione dell'Unione europea parte proprio dall'alleanza del 1939 e arriva alla necessità di riconoscere un paio di fatti, generalmente minimizzati dai compagni. Primo: mentre una parte dell'Europa iniziava la ricostruzione nel segno della libertà, un'altra era schiacciata dal comunismo. Secondo: i nazisti furono processati e i loro crimini sono noti. Invece, si legge nella risoluzione, «vi è ancora un'urgente necessità di sensibilizzare, effettuare valutazioni morali e condurre indagini giudiziarie in relazione ai crimini dello stalinismo e di altre dittature».

E dire che un tempo suscitava sdegno mostrare la radice comune di nazionalsocialismo e comunismo, stabilendo un rapporto di parentela tra sterminio di razza e sterminio di classe. In Italia una posizione così netta urta ancora la sinistra nostalgica (forse non solo quella) che vive di falsità. Il socialismo reale non era una bella idea realizzata male. L'idea implicava l'inevitabile conclusione: repressione e schiavitù. L'eurocomunismo e l'indipendenza da Mosca erano favole. II Partito comunista non viveva grazie alla vendita di salamelle grigliate, ma grazie all'oro proveniente dall'Urss. I comunisti non hanno alcuna superiorità morale da rivendicare. Dopo il 1989 avrebbero dovuto avviare un processo di revisione della propria storia: si sono limitati a cambiare nome al partito.

Gli eredi del comunismo sono preoccupati dal ritorno del nazionalismo e del fascismo. Dovrebbero preoccuparsi delle nuove forme di socialismo: quello camuffato da ambientalismo e quello camuffato da umanitarismo.

Commenti

killkoms

Dom, 22/09/2019 - 18:17

una giusta l'ha fatta!ora che diranno gli esterrefatti companeros?

QuasarX

Dom, 22/09/2019 - 20:17

il bue che da del cornuto all'asino

vince50

Dom, 22/09/2019 - 21:09

Il comunismo è stato peggio del nazismo.Lo è ancora,ha soltanto cambiato forma e metodi.

killkoms

Dom, 22/09/2019 - 21:12

che diranno i companeros?

obiettore

Dom, 22/09/2019 - 22:35

Via le Vie Stalin, per cominciare

cgf

Dom, 22/09/2019 - 22:45

Non dimentichiamo che anche le radici del fascismo sono di sinistra, Mussolini militava nel partito socialista, è stato anche direttore dell'Avanti

arilibellula

Mer, 25/09/2019 - 13:34

wow, quindi alle prossime elezioni si può far togliere (dopo le elezioni) tutti gli eletti di aprtiti con falce e martello? Far ricorso contro suddetti partiti ad ogni loro presentazione di lista? Non vedo l'ora! Anche se a quanto ho letto il coro sinistrorso è "non è vero, il comunismo è simbolo di pace e libertà! E i gulag erano villaggi vacanze" (leggere articolo relativo su wired italia)