Conguaglio sulle pensioni: quanto si perde al mese

Lo Stato sul fronte inflazione dovrà recuperare uno 0,1% sul 2014 che con la legge di Stabilità del 2016 era stato congelato e rinviato proprio al 2017

Amare soprese in arrivo sulle pensioni. Lo Stato sul fronte inflazione dovrà recuperare uno 0,1% sul 2014 che con la legge di Stabilità del 2016 era stato congelato e rinviato proprio al 2017 che sta per cominciare. Di fatto l'inflazione reale stimata nel 2015 è pari allo 0,2 per cento. Più bassa dunque di quella che era stata prevista con uno 0,3 per cento. E così, al netto di possibili proroghe, nel 2017 i pensionati dovranno restituire quello 0,1 per cento incassato nel 2015. Laleggepertutti.it fa qualche sempio pratico: "Su un importo lordo di 1.400 euro significa restituire 18,20 euro, ovvero lo 0,1% dell’assegno moltiplicato per 13. Su una pensione di 3000 euro, invece, l’una tantum sarà dello 0,095% ovvero di 37,05 euro per 13 mensilità".

Inoltre va ricordatoche nel 2017 le pensioni resteranno bloccate. Il decreto del ministero che di fatto definisce la perequazione per gli assegni fissa l'indice d'inflazione a zero. Lo stesso indice per il 2015. Le pensioni vengono rivalutate ogni anno in base al costo della vita. Ogni anno l'Inps fa una previsione sull'andamento dell'inflazione e di conseguenza porva a fissare per l'anno che deve cominciare gli effetti dell'inflazione sugli assegni. Per il 2017 gli importi saranno uguali a quelli del 2016. Come ricorda Italia Oggi, l'importo del trattamento minimo per il prossimo anno sarà di 501,89 euro al mese. Per quanto riguarda l'assegno sociale, l'assegno dovrebbe restare pari a 448, 06 euro.