Il Consiglio di Stato conferma: l'obbligo di vaccini è legittimo

Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Trieste che ha imposto l'obbligo di vaccini per i bambini che frequentano asili e materne

Il Comune di Trieste può legittimamente obbligare i genitori dei bambini che frequentano asili nido e scuole materne comunali (ma anche spazi gioco, servizi integrativi e ricreativi pubblici) a vaccinare i propri figli. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che ha rigettato oggi con l'ordinanza n.1662 il ricorso di alcuni genitori presentato sulla base del cosiddetto principio di precauzione, non avendo avuto dalle autorità sanitarie una completa informazione sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni (inclusa la possibilità di eseguire preventivi accertamenti sanitari per poter escludere il rischio di reazioni avverse).

Dopo il Tar del Friuli Venezia Giulia che già si era espresso in tal senso quindi, anche il Consiglio di Stato ha evidenziato come l'obbligo di vaccinazione, oltre ad essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dell'esposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si ponga in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità.

In particolare, nell'ordinanza si rileva come il principio di precauzione (secondo cui in presenza di un'alternativa che presenti un rischio per la salute umana non dimostrato ma neppure smentito dal sapere scientifico, il decisore pubblico deve optare per la soluzione che neutralizzi o minimizzi il rischio), in questo caso, opera a tutela della salute pubblica ed in particolare della comunità in età prescolare, prevalendo sulle prerogative sottese alla responsabilità genitoriale.

Commenti
Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Ven, 21/04/2017 - 13:03

Anche i Nazisti avevano obbligato gli Ebrei a respirare il Ziklon B. Nessuno può obbligarci ad iniettarci ciò che vuole lui perché: 1) Chi si è liberamente vaccinato ha nulla da temere da una eventuale epidemia 2)Non è assolutamente automatico e deterministico il passaggio dell'infezione da un individuo malato ad uno sano perché se, invece, così fosse, l'Umanità si sarebbe già estinta prima dell'era delle vaccinazioni 3) Ci sono persone che hanno una loro robustezza nei confronti dell'infezione e che, anche se contaminate, non la sviluppano 4) Esiste la libertà dell'Individuo nel decidere liberamente cosa mangiare, bere, respirare e infine iniettarsi nel corpo. 5) ..... 6)....ecc. ecc.

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Ven, 21/04/2017 - 13:06

Aggiungo: la cosa più schifosa è che dietro tutto questo casino c'è interesse economico delle aziende farmaceutiche

Gianni11

Ven, 21/04/2017 - 13:29

Si racconta ancora la favola che l'Italia e' uno stato di diritto? Quando lo Stato pretende di iniettare i figli della gente con sostanze dubbie contro la loro volonta', che diritto esiste piu'? Se fossi la' porterei i figli al salvo altrove.

Ritratto di ermetere

ermetere

Ven, 21/04/2017 - 16:32

Qui viene in aiuto il viaggiare molto, avere il passaporto, e le leggi sulle reciprocità, anche sanitarie. In altre parole, se il vaccino lo hai fatto all'estero, o perlomeno così risulta sul libretto del pargolo, lo Stato itaGliano, te lo deve certificare e basta.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 21/04/2017 - 17:20

Follia pura. Totalitarismo di tipo sovietico. E per sottomettere le persone alle vergognose case farmaceutiche