Così Bergoglio ha risposto indirettamente ai "dubia"

Bergoglio ha inserito negli atti ufficiali una lettera inviata all'episcopato argentino: confermata l'interpretazione di "Amoris Laetita"

Papa Bergoglio sembra in qualche modo aver risposto ai "dubia" dei quattro cardinali sull'esortazione apostolica "Amoris Laetitia". Francesco non ha mai ufficialmente replicato a quanto sollevato da Caffarra, Meisner, Brandmueller e Burke, ma pubblicando negli Acta Apostolicae Sedis la missiva del 2016 indirizzata ai vescovi argentini, lettera mediante la quale Bergoglio si era congratulato per l'intepretazione del suo testo, ha sostanzialmente ribadito la sua tesi. Scrive - infatti - il pontefice argentino: "Lo scritto è molto buono e spiega in modo esauriente l'VIII Capitolo dell'Amoris Laetitia. Non sono possibili altre interpretazioni. E sono sicuro che farà molto del bene. Che il signore ricompensi questo sforzo di carità pastorale". Per il Papa, in definitiva, l'unica interpretazione possibile della nota 351 della discussa esortazione è quella dell'episcopato argentino:"In certi casi, potrebbe essere anche l’aiuto dei sacramenti", aveva scritto Papa Francesco nel suo testo, in riferimento all'accesso ai sacramenti da parte dei divorziati risposati. Dopo la pubblicazione di "Amoris Laetitia" - come si ricorderà - quattro cardinali avevano chiesto chiarimenti: "Abbiamo constatato - dichiaravano i porporati - un grave smarrimento di molti fedeli e una grande confusione in merito a questioni assai importanti per la vita della Chiesa. Abbiamo notato che anche all'interno de collegio episcopale si danno interpretazioni contrastanti del capitolo ottavo di Amoris Laetitia, intitolato Accompagnare, discernere e integrare la fragilità", scrivevano Burke, Brandmueller, Caffarra e Meisner, dando vita ad un dibattito dottrinale che avrebbe accompagnato il pontificato sino ai giorni nostri.

Alle domande dei cardinali, però, Papa Francesco non ha mai fatto seguire una risposta ufficiale. Solo una settimana fa - inoltre - il cardinale Burke - sulle pagine de IlGiornale.it - aveva dichiarato di non aspettarsi più un responso del pontefice sulle questioni proposte. Con l'inserimento della missiva ai vescovi argentini tra i testi ufficiali del pontificato - tuttavia - un ulteriore riscontro è stato formalizzato. Ma qual è l'interpretazione che questi vescovi danno delle parole del Papa? Si legge su La Stampa: "Quando le circostanze concrete di una coppia lo rendano possibile, specialmente quando entrambi siano cristiani all'interno di un cammino. di fede, si può proporre l'impegno di vivere in continenza. L'AL (Amoris laetitia, ndr) non ignora le difficoltà. di questa scelta (cfr nota 329) e lascia aperta la possibilità di accedere al sacramento della riconciliazione, quando non si riesca a mantenere questo proposito", scrive l'episcopato della nazione di cui è originario il Papa. In altre circostanze - invece - gli argentini lasciano aperta la possibilità di un "cammino di discernimento". La questione - insomma - sembra essersi risolta a favore di un'estensione del diritto di accesso ai sacramenti.

La pubblicazione della lettera - peraltro - è correlata da una nota del Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, che sottolinea l'intenzione del pontefice di pubblicare i due documenti – le linee guida e la lettera – negli Acta Apostolicae Sedis. Il magistero papale - seppur indirettamente - sembra aver risposto ai "dubia" dei cardinali. Dalle parti del tradizionalistmo - intanto - già si contesta il "metodo" utilizzato. Ha scritto il vaticanista Marco Tosatti sul suo blog: "La notizia non può che alimentare ulteriormente la confusione e l’incertezza intorno alla discussa esortazione apostolica, e al modo di agire del Pontefice. Che appare, ancora una volta, lontano dalla chiarezza e dalla dirittura che molti fedeli si aspettano". E ancora:"Non si dà una risposta ai cardinali dei Dubia, non si dà risposta a lettere, petizioni e altre iniziative di studiosi, teologi e semplici fedeli disorientati dalla voluta ambiguità del documento". Nel ribadire la sua interpretazione, quindi, Bergoglio non avrebbe dato chiarimenti sufficienti alle domande dei quattro cardinali.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/12/2017 - 13:34

Il problema è che i matrimoni del diritto di famiglia a firma Andreotti non sono in grazia di Dio, perché la moglie deve stare sottomessa al marito. Non desiderare la donna d'altri sancisce la proprietà e i ruoli dei coniugi. Prima c'è il capofamiglia e poi la moglie. I matrimoni andreottiani invece dicono che entrambi hanno gli stessi doveri. Dunque sono nulli.

Trinky

Mer, 06/12/2017 - 13:53

Allora che si fa, domenica in chiesa non si recita il padre nostro? quindi riconosce che per 2000 anni ci hanno raccontato balle.......

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 06/12/2017 - 14:10

Il solito arzigogolo gesuitico quattro stagioni, per poter procedere ad libitum e tenere sottoschiaffo i credenti. Che farebbero bene a rammentare che:Tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzola prematurata, con lo scappellamento a destra.

Albius50

Mer, 06/12/2017 - 14:36

Personalmente ho passato il RUBICONE il dado e tratto tutto sommato mi sento cristiano e penso che gli unici veri CRISTIANI sono gli ORTODOSSI, il natale cristiano penso di festeggiarlo in GENNAIO, ormai tutti i GIUDA DELLA CHIESA CATTOLICA hanno permesso di abolire il 25 dicembre facendolo diventare niente altro che una festa laica.

Totonno58

Mer, 06/12/2017 - 17:50

Fin troppo generoso.

Tarantasio

Mer, 06/12/2017 - 22:09

quindi ognuno faccia come vuole. è abolito il peccato. mmmm grande novità teologica

colomboitaliano

Mer, 06/12/2017 - 22:12

Cristo ha detto che veniva per i peccatori, non per quelli buoni. Chi ha avuto un fallimento matrimoniale ed e' riuscito a ricucire la sua vita e famiglia con un altro congiuge, non solo non e' in peccato ma e' bravo cristiano, e si merita i sacramenti. se limitiamo i sacramenti ai bigott, allora siamo la chiesa degli imbecili