Costringe un asino a salire sulla sua macchina e finisce a processo

I fatti risalgono al 2015, quando Tony Provenzano avrebbe costretto un asino a entrare nella sua Fiat 126. Oggi è accusato di maltrattamenti e di sevizie nei confronti dell'animale. Un giudice, dopo aver visto il video su YouTube (ora rimosso) ha ordinato a un veterinario di redigere una perizia

Ha cercato di far entrare un asino in un'automobile. La sua, una Fiat 126. E a distanza di quattro anni è finito a giudizio davanti al giudice di Termini Imerese, in provincia di Palermo, con l'accusa di aver costretto l'animale a salire in macchina.

È accaduto nel 2015, a Castellana Sicula e, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, il responsabile, Tony Provenzano, oggi è accusato di maltrattamento di animali. Secondo l'accusa, il 37enne "con crudeltà e senza necessità sottoponeva un asino a sevizie e comportamenti insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, in particolare costringendolo a immettersi in un'automobile".

Il giudice ha ordinato a un veterinario di redigere una perizia dopo la visione di un video, pubblicato su Youtube (ora rimosso), in cui è ripresa la scena dell'animale, costretto con la forza a entrare in auto.

Commenti

Popi46

Mer, 06/03/2019 - 14:15

Vabbè che questo è un bipede, vabbè che l’altro è un quadrupede, al mondo per servire i bipedi, vabbè che il processo costa e il bipede ne dovrà sostenere le spese,vabbè che magari sarà nullatenente e che,quindi, le spese saranno a carico di tutti noi (il difensore d’ufficio lo pagheremo con le tasse),vabbè che una condanna alla galera sarebbe eccessiva.....ma’, almeno, a uno con ‘sta mente possiamo toglierli la tessera elettorale?

emigrante

Mer, 06/03/2019 - 14:30

Visto il livello intellettivo probabilmente non eccelso del proprietario dell'Asino, credo che l'unica imputazione possibile sia quella di "maltrattamenti familiari". E in effetti anche l'affidamento della perizia (su quale dei due "asini"?) ad un Vetrinario è un po' equivoca. Quanto poi alla formulazione dell'accusa, anche quella meriterebbe un procedimento penale, per "crimini contro la lingua italiana".

ulio1974

Mer, 06/03/2019 - 15:00

l'avrà scambiato per suo fratello....

manfredog

Mer, 06/03/2019 - 16:25

...be'..asino si, ma mica scemo..forse si aspettava una Ferrari e non una 126!? mg.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/03/2019 - 17:27

Il giudice era solidale col somaro perché essendo sinistrato di cervello a scuola era sempre stato promosso col "sei politico".