La crisi colpisce anche le gite degli studenti: -20%

Stima Coldiretti: -20% rispetto all'anno scorso. Si privilegiano le soluzioni "mordi e fuggi" in giornata

Quando bisogna tagliare le spese per far quadrare i conti e arrivare alla fine del mese non si guarda in faccia a nessuno. Lo sanno bene le famiglie italiane, che di recente hanno tagliato sulle gite scolastiche dei ragazzi. Per quest'anno, infatti, secondo una stima di Coldiretti, si prevede un calo di partenze del 20% per il turismo scolastico. L'anno scorso i ragazzi delle superiori che si sono fatti un viaggetto con i compagni di scuola sono stati 930mila. Quest'anno saranno meno. Sono gli stessi genitori a chiedere di eliminare le uscite extrascolastiche per contenere le spese ma anche per evitare malumori tra i ragazzi, visto che molti di loro per ragioni economiche non possono permettersi di partecipare.

Ma una vera e propria scure - precisa Coldiretti - è rappresentata dalla crescente indisponibilità dei docenti, che non si vedono più riconosciuta l’indennità di missione nonostante siano responsabili dell'incolumità dei propri ragazzi. Ne consegue che le gite scolastiche si riducono sensibilmente e diventano sempre più "mordi e fuggi", ossia di una giornata al massimo.

Per tagliare i costi nella maggior parte dei casi non si va al ristorante o in pizzeria ma si privilegia il più economico pranzo al sacco. Per contro si registra un veroe proprio boom per il turismo ecologico ed ambientale, come dimostra il fatto che nei parchi e nelle aree protette il 20% dei visitatori sono proprio i giovani in gita scolastica. La novità degli ultimi anni sono le fattorie didattiche, diventate le mete più gettonate delle gite, soprattutto da parte delle scuole primarie.

Commenti

bruna.amorosi

Sab, 13/04/2013 - 10:57

e...dovrebbero proprio sparire tutti soldi spregati perchè i ragazzi non vanno per didattica ma per AMOREEE . poi con i soldi che mancano chi ci potrebbe andare ?

Gadget Kitsch

Sab, 13/04/2013 - 10:57

Finalmente un aspetto positivo della crisi. Dalla (didatticamente utile) gita di giornata in luoghi di cultura si era passati da molti anni alla vacanza di 4-5 giorni e oltre all'estero; pretesto, dietro il paravento culturale, per i ragazzi di fare caciara, e per gli organizzatori di fare quattrini sulle spalle di genitori che spesso dovevano tirare la cinghia per compiacere figli e insegnanti.

Ritratto di fulgenzio

fulgenzio

Sab, 13/04/2013 - 12:12

NO!! E' ancora colpa della scuola.

Ritratto di fulgenzio

fulgenzio

Sab, 13/04/2013 - 12:17

Iniziando da queste gite "che non servono a niente se non per fare solo caciara" i mie figli anno dopo anno, si sono laureati tenendo il loro esame in inglese! Ora non sono precari!!!!...e non è la solita cretinata dei soldi a disposizione.

bruna.amorosi

Sab, 13/04/2013 - 12:22

e i genitori che soldi non li ha si sentiranno degli sconfitti BASTA gite che servivano solo a far guadagnare anche qualche preside di istituto .con il prezzo gonfiato a tanto al pezzo . così si chiamano i ragazzi .

Gadget Kitsch

Sab, 13/04/2013 - 14:36

Per "fulgenzio" : Se per "gite" intende vacanze studio in Inghilterra o USA Le do ragione, altrimenti renda merito soltanto ai suoi figli per la dedizione allo studio che hanno dimostrato, perchè non si spiegherebbe come ci sono milioni di precari diplomati e laureati che hanno fatto tutti gli anni le loro brave gite con la scuola e conoscono solo a "livello scolastico" (cioè male) l'inglese.