Quella critica mossa da Mueller sul papa e sui gesuiti

Il cardinale Mueller ha mosso una critica nei confronti delle modalità gestionali del papa, che ascolterebbe solo i progressisti, alla maniera dei gesuiti

Il cardinale Mueller sta alzando il tiro. Dopo la pubblicazione del "manifesto di fede", che alcuni hanno interpretato - nonostante le ferme smentite dell'ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede - come un atto contrariato, se non ostile, nei confronti del pontificato di papa Francesco, il porporato teutonico - stando a quello che ha riportato l'Adnkronos - ha discusso ancora una volta l'operato del Santo Padre, mettendo in evidenza come la guida del cattolicesimo non possa adagiarsi sulle istanze di quello che lo stesso Mueller non ha avuto remore a definire: "gruppo che si vanta del suo progressismo contro il resto della Chiesa".

L'obiettivo delle parole del cardinale, insomma, non è Bergoglio, ma una delle tendenze che il vescovo di Roma porterebbe avanti: confrontarsi in maniera assidua, se non in maniera esclusiva, con gli ecclesiastici di sinistra. Gli stessi che poi, sempre secondo l'interpretazione dell'ex prefetto ratzingeriano, finirebbero con l'opporre le loro "svolte dottrinali" alla prassi e alla tradizione precostituite. E qui, andando avanti nella lettura di quanto pubblicato su Der Spiegel, apprendiamo come Mueller abbia tirato in ballo pure l'Ordine dei gesuiti. Papa Francesco, tenendo presente quanto esposto sull'agenzia citata, che ha ripreso il quotidiano tedesco - sarebbe solito gestire le questioni ecclesiastiche sulla scia delle modalità previste dall'Ordine di cui fa parte. Questo, quindi, alimenterebbe una dipendenza da "da chi riferisce informazioni e dai motivi generalmente indegni".

Mueller sembra tirare in ballo una sorta di "cerchio magico". Non è la prima volta che l'ex prefetto fa riferimento a un ristretto numero di consiglieri che operano attorno al vertice della Chiesa cattolica. Mueller, diffondendo il suo "manifesto di fede", aveva specificato che l'esigenza era nata per via delle richieste provenienti da un numero cospicuo di vescovi. Il cardinale, che non fa parte di quella che viene chiamata "opposizione anti - Bergoglio", è stato anche uno dei pochi a pronunciarsi sul viaggio negli Emirati Arabi Uniti che il papa ha compiuto pochi giorni fa. L'ecclesiastico, cui il Santo Padre non ha confermato l'incarico presso l'ex Sant'Uffizio, preferendogli proprio un gesuita, cioè Ladaria, non sembra più disposto a smorzare i toni della dialettica ecclesiale.