Cuba, i giornalisti italiani aspettano l'espulsione

Dopo la liberazione agli inviati sono stati riconsegnati i passaporti. Domani dovrebbero rientrare in patria

Dodici ore di interrogatorio, un processo "amministrativo più che di natura penale". Poi la liberazione. Ilaria Cavo, di Videonews, Fabio Tricarico, operatore Mediaset, Domenico Pecile, del Messaggero Veneto e Stefano Cavicchi, fotoreporter del Corriere della Sera, sono stati rilasciati dopo essere stati fermati ieri a Cuba.

Gli inviati italiani si trovavano sull'isola per realizzare un reportage legato al duplice omicidio di Lignano Sabbiadoro, nel quale il diciannove agosto scorso sono rimasti uccisi Paolo Burgato e la moglie Rosetta Sostero. Erano riusciti a parlare con Reiver Laborde Rico, fratello di Lisandra, che ha già confessato di essere la mano dietro la duplice uccisione.

Un blitz delle forze dell'ordine cubane aveva "sorpreso" i giornalisti nella villetta di Rico, mentre lo intervistavano. La polizia dell'Avana aveva cancellato tutto il materiale giornalistico realizzato, mettendoli in stato di fermo. Dopo un lungo interrogatorio e un processo i giornalisti sono stati rilasciati. Gli veniva contestato un problema di natura burocratica: il visto con cui erano entrati a Cuba non era un permesso giornalistico ma turistico.

Ilaria Cavo, giornalista Mediaset tra i quattro fermati a Cuba, ha parlato a TgCom24 questa mattina. L'inviata di VideoNews ha sottolineato che dopo "24 ore molto complicate" agli italiani sono stati riconsegnati i passaporti "ma non ci è stato ancora formalizzato alcun provvedimento di esplusione". Il ritorno in Italia è atteso per domani.

Commenti
Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Dom, 30/09/2012 - 10:26

ora lo sanno anche i sassi , entrare come turisti , e poi fare i giornalisti , è da veri idioti . storia vecchia , ringraziono che non marciscono in carcere come i nostri marò . cari giornalisti delle balle non mi fate pena, siete vergognosamente ignoranti

Ritratto di Senior

Senior

Dom, 30/09/2012 - 11:08

Ho avuto modo di conoscere il fascismo, in 20 anni, aiutati dalla seconda Guerra Mondiale, è stato debellato. A Cuba si è istallato il comunismo ed il periodo di durata del fascismo in Italia, per Cuba è diventato al plurale, non si riesce a debellarlo. Questo tanto per chiarire le idee a coloro convinti che cambiandogli il nome: da comunismo a Partito Democratico, sia una cosa diversa. Arbitrariamente uso un detto non mio, forse napoletano, che dice, "chi nasce rotondo non può morire quadrato". senior

niklaus

Dom, 30/09/2012 - 11:10

Adesso l'estradizione di quel bravo ragazzo di Lignano sara' molto piu' difficile. E' gia' abbastanza grave quando i giornalisti vanno imprudentemente a cacciarsi nei guai, ma e' inammissibile che lo facciano quando i guai li subisce la societa'.

44carlomaria

Dom, 30/09/2012 - 12:17

Giornalisti sprovveduti o ignoranti? Cuba è un paese comunista falce e martello. Pensare di fare i furbetti o peggio gli italioti è da cartellino rosso.Mandiamoli a pulire le strade! Fortunatamente sembra e sottolineo sembra saranno espulsi. Ormai anche Castro è invecchiato e, come il nostro Giorgio il rosso, è rinco. Asvedommia

mutuo

Dom, 30/09/2012 - 14:59

Non mi risulta che l'Italia abbia grosse pendenze commerciali con Cuba, sicuramente Cuba non è l'India. Ma non c'è da stupirsi se anche con un paese del quarto mondo non siamo in grado di farci rispettare. Siamo un paese senza dignità e perfino un popolo di affamati come i Cubani può impunemente ridicolizzarci. A proposito perchè non si parla più dei Marò detenuti in India?

Raoul Pontalti

Dom, 30/09/2012 - 15:41

Soddisfatti bananas? AVEVANO IL VISTO TURISTICO E HANNO SVOLTO ATTIVITA' PROFESSIONALE GIORNALISTICA! Secondo voi, o bananas, le autorità cubane avrebbero dovuto soprassedere alla violazione palese delle norme concernenti il visto e lo svolgimento di attività professionali? Per Killkoms che mi irride: come scritto in commento censurato o andato disperso e quindi non pubblicato intendo per bananas o balanocefali quegli esemplari della avifauna mondiale che sono gli uccelli a pelo più o meno arruffato e che in genere si radunano numerosi sui forum dove possono dare sfogo ad un anticomunismo fuori tempo e soprattutto ai loro istinti razzistici.

Raoul Pontalti

Dom, 30/09/2012 - 16:00

Una considerazione estemporanea: la dobbiamo smettere di indignarci per presunti torti subiti dai nostri connazionali che si inguaiano all'estero dando altresì sfogo a sentimenti razzistici quando sono coinvolti paesi non "occidentali" o peggio ex colonie dei paesi europei. Nella stragrande maggioranza dei casi sono stati i nostri connazionale a comportarsi scorrettamente, non le autorità di polizia straniere, che, per esperienza personale, sono in genere molto rispettose nei confronti degli europei e sottopongono gli stessi a controlli blandi, spesso evitano anche di sanzionarli per questioni non gravi (ad es. infrazioni al codice della strada: in molti paesi l'europeo spesso non viene sanzionato ma solo redarguito e questo lo posso dire per esperienza personale). Il pregiudizio razziale o religioso fa stravere la realtà a molte persone. Quanto compiuto dai giornalisti fermati recentemente a Cuba hanno commesso una stupida violazione della legge cubana loro ben nota, tirare in ballo il comunismo e la mancanza di libertà è quindi una scemenza. Cuba poi non ha interesse a inguaiare senza motivo degli stranieri, perché vive di turismo. Saltando di pal in frasca. i pescatori siciliani arrestati dai libi qualche mese fa e per la cui vicenda tanti si sono indignati erano pescatori di frodo rei confessi che se la sono cavata con la sanzione minima dopo il processo in cui furono splendidamente assistiti dalle nostre autorità consolari e in quella sede risultò che l'Italia era inadempiente in merito agli accordi sulla pesca e quindi, con rinnovata promessa di adempiere agli impegni, i libici soprassedettero su alcuni autentici reati commessi dai pescatori. Non è dunque che non ci facciamo rispettare all'estero per colpa di politici codardi ma ci facciamo disistimare per colpa di politici, imprenditori e turisti che fanno i furbi, non rispettano gli accordi sottoscritti, violano le leggi, si comportano in modo arrogante e poi accampano scuse razzistiche per ottenere impunità.

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 30/09/2012 - 16:15

Censzra censura censura.

Raoul Pontalti

Dom, 30/09/2012 - 16:17

per mutuo: è bene non parlare dei marò trattenuti (non più detenuti) in India per evitare che l'Italia sia messa alla berlina per la sequela di cappelle compiute da quelli che i bananas chiamano eroi e che invece sono solo degli sprovveduti che hanno fatto fare una figuraccia all'Italia al cospetto dell'India e del mondo, se davvero si vuole riportare a casa i marò per punirli convenientemente, si deve lasciar fare alla diplomazia che odia i clamori. Pare che il nuovo presidente della corte suprema indiana da poco insediatosi sia ben disposto (o meglio: non sia mal disposto secondo gli avvocati indiani dei nostri marò) a valutare le ragioni italiane sulla competenza di giurisdizione. Incidentalmente: l'insistere sulla immunità dei militari è stata ed è una scemenza, perché così l'india, e con ragione, può non applicare la Convenzione di Montego Bay perché questa riguarda navi civili e non ibride (navi civili che si comportano da navi militari), gli avvocati indiani hanno messo in sordina questa boiata sostenuta dai nostri vertici militari e scioccamente ripetuta dai nostri diplomatici e puntano sulla nave comunque civile che ha avuto "incidente" in alto mare e pertanto la competenza giurisdizionale spetta allo Stato di bandiera della nave stessa, ossia all'Italia. Speriamo...

Demostene2010

Dom, 30/09/2012 - 16:24

Perche' andare a Cuba? Ci sono abbastanza indagini da fare qui in Italia. Incominciamo a fare pulizia a casa nostra, prima di andare a ficcare il naso a casa degli altri! Tornatevene con la coda tra le gambe e cercate di fare i gornalisti veri a casa vostra, invece di leccare culi a destra e a manca.

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Dom, 30/09/2012 - 16:25

Una precisazione. Prendere il visto turistico per Cuba é semplicissimo: vai al consolato, anziché entrare per quella porta prendi la porta di fronte. Lí é ubicata l' agenzia turistica governativa cubana. Paghi 25 euro e l'impiegata ti concede il visto senza problema alcuno. Il tragico e´che in un paese normale, ovvero in un paese retto da un governo e tradizioni democratiche , mai si sognerebbero di arrestare, perquisire, interrogare per 12 ore e tenere in gattabuia per giorni un giornalista per un fatto meramente amministrativo, ovvero per essere entrato sul territorio nazionale con visto turistico anziche giornalistico. Ma Cuba un paese normale non é. Vige una ferrea disciplina dittatoriale mascherata da ''democrazia popolare'' tipica dei paesi comunisti. Ancorpiú accentuata da quelle cariatidi che si passano il potere tra familiari. La chiamerei repubblica monarchica o anche monarchia repubblicana. Ogni angolo trovi un poliziotto o una spia dei servizi di sicurezza.Quei giornalisti, fessi matricolati, sono stati quindi scoperti in un attimo.D'altra parte, ottenere un visto giornalistico per Cuba avrebbe comportato un sacco di documenti , giustificazioni e, sopratutto, mesi di tempo.Immaginatevi un paese dove é difficilissimo ottenete un account di posta elettronica o un accesso in internet, se fanno entrare con facilitá un giornalista. Non esiste proprio.

Raoul Pontalti

Dom, 30/09/2012 - 21:34

per mutuo: è bene non parlare dei marò trattenuti (non più detenuti) in India per evitare che l'Italia sia messa alla berlina per la sequela di cappelle compiute da quelli che i bananas chiamano eroi e che invece sono solo degli sprovveduti che hanno fatto fare una figuraccia all'Italia al cospetto dell'India e del mondo, se davvero si vuole riportare a casa i marò per punirli convenientemente, si deve lasciar fare alla diplomazia che odia i clamori. Pare che il nuovo presidente della corte suprema indiana da poco insediatosi sia ben disposto (o meglio: non sia mal disposto secondo gli avvocati indiani dei nostri marò) a valutare le ragioni italiane sulla competenza di giurisdizione. Incidentalmente: l'insistere sulla immunità dei militari è stata ed è una scemenza, perché così l'india, e con ragione, può non applicare la Convenzione di Montego Bay perché questa riguarda navi civili e non ibride (navi civili che si comportano da navi militari), gli avvocati indiani hanno messo in sordina questa boiata sostenuta dai nostri vertici militari e scioccamente ripetuta dai nostri diplomatici e puntano sulla nave comunque civile che ha avuto "incidente" in alto mare e pertanto la competenza giurisdizionale spetta allo Stato di bandiera della nave stessa, ossia all'Italia. Speriamo...

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Lun, 01/10/2012 - 12:21

a montalti . mi scusi , a proposito dei marò , la diplomazia vuole il silenzio ? non è il silenzio che vuole , diciamo che le mogli sono stanche di lavare le loro mutande piene di m... uno stato serio , avrebbe mandato una nave da guerra nei minuti seguenti il fatto . e prendere tutti gli indiani in italia e sbatterli in galera ? allora pontalti ha letto , tanto per essere in tema , la boiata di un magistrato romano ? ha aperto un fascicolo contro i due marò per omicidio premeditato . le pare che una notizia sia sfuggita all'ambasciatore indiano in italia ? per favore non faccia il populista. vorrei vedere se la francia o la germania se ne stavano con le mani in mano . e per favore non dica più cavolate se non ben controllate .

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Lun, 01/10/2012 - 12:27

ancora a pontalti . forse non si è accorto che la nave trasportava carburante , e come tutte le società di trasporto, che navigano in quei mari , pieni di delinquenti , necessitano di protezione anche militare . ora vista la sua gran preparazione in considerazione della mole della nave , detta stazza , e dell'altezza sul livello del mare , mi spieghi come può un militare sparare a una navicella a remi dei pescatori e fare i buchi dei proiettili a livello dell'acqua . ovviamente gli indiani hanno fatto sparire le prove così le persone esperte come lei possono dire quello che loro vogliono sentire . lo sapeva che abbiamo pagato le famiglie e che i soldi versati sono finiti nelle tasche dei loro comandanti ? cioè nulla alle famiglie ?