Dalle procure c'è l'ok per la revoca del 41 Bis a Bernardo Provenzano

Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze hanno dato parere favorevole alla revoca del 41 bis per il boss

Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze hanno dato parere favorevole alla revoca del 41 bis per il capomafia Bernardo Provenzano. Il parere, che ora andrà al ministro della Giustizia, che decide sulle applicazioni del regime carcerario duro, era stato sollecitato dal legale del boss. Secondo quanto riferito dal legale, Rosalba Di Gregorio, le condizioni di Provenzano  - ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma dagli inizi di giugno - peggiorano.

L'ultimo bollettino medico dell’ospedale fa riferimento a un soggetto ipocinetico, con un eloquio - quando - presente , incomprensibile, come emerso anche da una consulenza neuropsichiatrica e neurologica del 15 luglio scorso. Provenzano presenterebbe uno stato di coscienza alterato e non sarebbe in grado di essere spostato da letto, nemmeno per una breve permanenza su una sedia.

Commenti
Ritratto di Riky65

Riky65

Ven, 26/07/2013 - 16:23

Per un gentiluomo così era doveroso!!! è la solita Italietta sottosopra della giustizia al contrario..... come per kabobo, gli stupratori liberi, gli assassini dei due anziani per 20 euro liberi...... ecc ecc.BENE dove vogliono portarci i signori ermellini?

Ritratto di nestore55

nestore55

Ven, 26/07/2013 - 16:24

Logico che gli venga revocato il 41-Bis...Non è Berlusconi, lui si che lo merita, bastardi!!!!!!E.A.

killkoms

Ven, 26/07/2013 - 16:46

e meno male che il parere positivo lo hanno dato le procure!se lo avesse dato il ministro,subito scattava a molla l'aennemme!

teoalfieri

Ven, 26/07/2013 - 16:50

Vergogna...sono contrario alla pena di morte...ma questi soggetti sono indegni di vivere...dovrebbero tutti avere il 41bis fino a che Dio li richiami a se.... VERGOGNA!

moshe

Ven, 26/07/2013 - 17:09

Come al solito, c'è più riguardo ed umanità per i carnefici che per le loro vittime. Spero solo che arrivi il giorno che qualcuno paghi per questo.

maxaureli

Ven, 26/07/2013 - 17:39

Bha... lo mandassero a casa.... chiudete tutte le carceri non servono. LOL LOL

Ritratto di alenovelli

alenovelli

Ven, 26/07/2013 - 17:42

Don Bernardino, si sappia che don Silviuzzo e don Angelino baciano le mani a ossia.

igiulp

Ven, 26/07/2013 - 17:55

A quando la pensione di invalidità con relativa indennità di accompagnamento?

killkoms

Dom, 28/07/2013 - 10:35

@don alenovelli,il termine corretto è "vossia"!"sssia"sta per ovvero,anche in italiano!e per la cronaca.,e mani glie le stanno baciando quelli che lo stanno tirando fuori dal carcere duro!appena sarà fuori dal 41 bis,vedrai che risorgerà come lazzaro! p.s.,tanzi ha fregato migliaia di risparmiatori,ma lo tengono in carcere malato com'è di cancro!

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 29/07/2013 - 09:55

Non può esserci nessuna clemenza! Le sue innumerevoli vittime avrebbero certamente scelto il 41bis piuttosto che essere massacrate... ma non hanno avuto facoltà di scegliere e nessuna procura può "graziarle". 43 anni di latitanza sono stati un regalo sufficiente per uno spietato criminale già condannato a 3 ergastoli e con vari processi tuttora in corso; per controbilanciare l'omicidio di Salvo Lima, la strage di Capaci (dove venne eliminato Giovanni Falcone e 6 della sua scorta), la strage di via D'Amelio (dove morirono Paolo Borsellino e 5 agenti della scorta), l'omicidio di Ignazio Salvo, la strage di via dei Georgofili (5 morti), quella di via Palestro (5 morti), l'omicidio di Don Pino Puglisi, il rapimento di Giuseppe di Matteo che poi Giovanni Brusca sciolse nell'acido (Brusca è stato uno dei più spietati "esecutori" di Provenzano, per il quale ha dichiarato di avere ammazzato "circa" 200 persone), più una serie impressionante di crimini di ogni tipo, penso che non basterebbero 10 vite di 41bis. Personaggi come Provenzano, Riina, ecc.. hanno anche intrecciato sicuramente rapporti con la politica, ma (guarda, guarda....) l'attenzione dei magistrati e dei pentiti ha sempre e solo cercato di tirare in ballo il centrodestra con una speciale preferenza per quell'artificio appositamente inventato, e buono per tutte le stagioni, del "concorso esterno in associazione mafiosa". Eppure durante la latitanza a Bagheria, Provenzano sfruttò i servigi (riciclaggio di denaro sporco nell'edilizia, nella sanità e nello smaltimento dei rifiuti... e distribuzione dei famosi "pizzini") di Simone Castello, esponente politico del PCI locale... e a fine '93 (Berlusconi e Forza Italia, ancora non esistevano politicamente), il ministro della giustizia Giovanni Conso non rinnovò circa 300 decreti di carcere duro che "liberarono" dal 41bis 441 mafiosi. Conso (novello "compagno G" che si autoaccusò pur di non dire niente in merito alle trattative Stato-mafia) dichiarò che questo "atto di grazia" fu la conseguenza di una sua e solo sua valutazione... il Presidente del Consiglio era Amato e il Presidente era quel benefattore di tutti noi di Oscar Luigi Scalfaro. Non può e non deve esserci nessuna pietà per questi "mostri"; oltretutto è già in un letto d'ospedale (non è già più sottoposto al 41bis)... perché revocarglielo? Ma si, cosa volete che importi di queste stupidaggini ai magistrati? Loro, si sa, sono i garanti della giustizia giusta con anche un grande senso dello Stato e pregni di umanità... sempre che dall'altra parte della sbarra non ci sia qualcuno di centrodestra o (peggio) Berlusconi. Ogni alleggerimento della pena, benevolenza, atto spacciato per umanitario, a favore di mostri come Provenzano sarebbero uno sfregio alle vittime della mafia, un insulto a tutti gli Italiani onesti, una enorme sconfitta dello Stato e dell'Italia tutta.

roberto.morici

Lun, 29/07/2013 - 17:21

Perché negare un minimo di pietà a nonno Bernardo?! Sarei d'accordo a concedergli la stessa pietà che lui ha elargito alle sue vittime. Né più, né meno.