Decreto scuola, sì del governo: assunzioni e libri meno costosi

Letta: "Dopo anni di tagli torniamo a investire". Assunti 26mila insegnanti di sostegno. Vietate le sigarette elettroniche nelle scuole. Arrivano i libri in comodato d'uso

"Ci interessa ricominciare a investire sulla scuola e l’istruzione dopo anni di tagli perch‚ sono il centro per il rilancio del nostro Paese. Abbiamo messo a punto alcune prime risposte, ne verranno altre". Il premier Enrico Letta ha salutato con soddisfazione il via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulla scuola presentato dal ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. Tra le novità introdotte la riduzione del peso del costo dei libri di testo a carico delle famiglie e degli studenti, lo stanziamento di 15 milioni di euro per il "welfare dello studente", l’assunzione a tempo indeterminato di 26mila insegnanti di sostegno, la cancellazione del bonus maturità e il divieto di fumare le sigarette elettroniche all'interno degli edifici scolastici. "Dalla scuola - ha spiegato il presidente del Consiglio - riparte il futuro del Paese".

"L’applicazione della Costituzione sul diritto allo studio è all’inizio del nostro provvedimento", ha assicurato Letta lanciando il punto focale del decreto, ovvero il "welfare dello studente". Con uno stanziamento di 15 milioni di euro nel 2014 per "favorire il raggiungimento dei più alti livelli negli studi" e "il pieno successo formativo" degli studenti delle medie e delle superiori, il decreto varato oggi dal governo introduce contributi e benefici in base a tre parametri: l’esigenza di alleggerire la spesa delle famiglie per pasti e trasporti, le condizioni economiche dello studente sulla base dell’Isee e il merito negli studi in base alla valutazione scolastica. Il tutto con un occhio al portafoglio dellefamiglie. Proprio per contenere la spesa per l’istruzione delle famiglie il decreto prevede anche libri in comodato d’uso. Il ministero guidato dalla Carrozza assegnerà direttamente alle scuole la somma di 2,7 milioni di euro nel 2013 e 5,3 milioni nel 2014 per l’acquisto, anche tra reti di scuole, di libri adottati dal collegio dei docenti, o dispositivi per la lettura di contenuti digitali, da concedere in comodato d’uso ad alunni individuati sulla base dell’indicatore Isee.

Per favorire interventi straordinari di ristrutturazione e messa in sicurezza di istituti scolastici, nonché per favorire la costruzione di nuove scuole, le Regioni potranno stipulare mutui trentennali con la Banca di sviluppo del consiglio d’Europa (Bei) e la Cassa Depositi e prestiti. Il decreto legge sulla scuola approvato stanzia, infatti, contributi pluriennali per 40 milioni di euro annui per la durata dell’ammortamento del mutuo, a partire dal 2014.

Commenti

epesce098

Lun, 09/09/2013 - 14:30

Bonus di maturità cancellati? Ma certo altrimenti come facciamo a pagare le famose risorse?

lamwolf

Lun, 09/09/2013 - 14:32

La scuola dell'obbligo 400 euro di libri!!! vergogna!!!!

Massimo Bocci

Lun, 09/09/2013 - 15:05

Com' è il detto del REGIME dei senza vinco e mandato e soprattutto VERGOGNA!!!, fare e disfare,l'importante e MAGNARE e soprattutto REGOLA AUREA che sia sempre il Bue a pagare, come altri....mai finire cose che potrebbero darti da magnare in futuro,e soprattutto non fare mai uno sgarro ad un amico degli amici (finanziatore??), molto meglio accanirsi sul Bue sovrano (uno che non conta un CAZZO!!!); così forti questi principi costituzionali democratici??? comunisti-catto by LADRI!!!, I ministrati.... (do o cesso!!), sentenziano (con la furbizia comunista di innati TRUFFATORI!!!) E quando se non all'indomani dell'inizio della scuola, cioè quando costi e aumenti ha già steso le famiglie,dunque a salasso IRREVERSIBILE AVVENUTO!!! Oh anche la tempistica come le balle hanno la sua logica Istituzionale, che udite,udite si taglieranno i costi dei libri dell'anno venturo, lo sai in un anno quante delibere SIMILI posso ancora ABORTIRE.

giovanni PERINCIOLO

Lun, 09/09/2013 - 15:41

E se invece di assumere nuovi sfaticati si cominciasse con il far lavorare finalmente a tempo pieno quelli già in ruolo??? Magari prevedendo anche dei bonus o aumenti di stipendio per gli insegnanti veramente validi e bravi e penalizzando gli specialisti in assenze per i motivi più svariati e finendola con i famosi "ricongiungimenti" che perettono a lor signori non appena confermati in organico di chiedere il ritorno al paesello lasciando posti vacanti e andando a rinvigorire le sedi già in esubero di personale!

Gianca59

Lun, 09/09/2013 - 16:06

C' è bisogno di qualità nella scuola, di prof che amino veramente il loro lavoro e non lo vedono come un modo, in mancanza d' altro, per raccattare uno stipendio; abbiamo bisogno di corsi di laurea e in generale di formazione raccordati con il mondo del lavoro visto come disegno strategico dell' Italia. Al contrario, saranno soldi buttati via.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 09/09/2013 - 17:36

In prospettiva delle elezioni letta ha messo in cassaforte almeno 50000 voti, docenti e familiari. Mio nipote prima liceo, 100 euro per un dizionario di latino. Mio padre ha studiato gratis grazie a Mussolini.

gneo58

Lun, 09/09/2013 - 18:05

caro Stenos, non si lamenti troppo, se mai suo nipote andra' all'universita' (che dire decadente e fatiscente e' un eufemismo) vedra' che "botte", i 100 euro di dizionario le sembreranno bruscolini, e poi ci si lamenta che i ragazzi abbandonano le scuole. Tra libri, tasse ecc ecc le giuro che e' come percepire almeno 3-4 stipendi in meno all'anno.

b620

Lun, 09/09/2013 - 19:11

Ma cosa ha in testa il governo? Decidono di assegnare il bonus di maturità e 4 ore dopo il test lo abrogano? Questo è un comportamento assolutamente non serio e ingiusto nei confronti di chi si è preparato per il test universitario prendendo in considerazione anche il fatto di avere a disposizione questo bonus. Posso capire che decidano di toglierlo per il prossimo anno per qualsiasi motivo ( cosa che non condivido, perchè c'è chi diversamente dagli altri si impegna veramente tanto nei 5 anni di liceo e quindi merita in parte di essere premiato), ma cancellarlo dopo che il test è stato svolto è un atto scorretto e ingiusto...governo di pagliacci.

guidode.zolt

Mar, 10/09/2013 - 08:29

Quindi nulla è stato fatto per impedire ai docenti, pungolati dalle case editrici, a cambiare ogni anno i libri di testo; case editrici che vogliono impedire il commercio dell'usato ... è Settembre il mese dedicato alla vendemmia per le case editrici, e quando verranno prese decisioni atte a normalizzare stanche situazioni di comodo, tagliando le unghie alle Lobbys impedendo loro di creare ad arte queste situazioni ad esclusivo indirizzo del portafogli dei genitori e loro...? questo, vista la crisi, sarebbe stato il momento migliore e non sarebbero insorte le case editrici! ..ma il treno della scuola sta partendo in orario, tutti in carrozza, signori!

piedilucy

Mar, 10/09/2013 - 09:56

c'era bisogno di altri faccanzisti mantenuti dal popolo bue....ho lavorato nella scuola per cinque anni come assistente ad personam per bambina disabile, ho visto bidelli per pomeriggi interi a cazzeggiare nello sgabuzzino in 4, maestre che invece di insegnare cazzeggiavano con cellulari e raccomandavano ai bambini di disegnare, maestre di sostegno che con mille scuse facevano un giorno di lavoro e cinque a casa affidando il disabile all'assistente ad personam con beneplacito della direttrice perchè sua amica(scuola elementare di salò)...la scuola è uno schifo escono ignoranti i nostri ragazzi ma non per colpa loro...ma si sa non si può insegnare se non si è imparato una beata mazza