Detenuto magrebino lancia bottiglia d'acqua e mette ko un agente

Subito sono intervenuti i soccorsi e il poliziotto è stato portato in ospedale, dove i medici lo hanno curato e dimesso con prognosi di otto giorni per un trauma lombare. Grande lo sdegno per l’accaduto da partedella Uil-Pa Polizia Penitenziaria

Voleva parlare urgentemente con il comandante, per non si sa bene quale motivo, noncurante del fatto che alle 15.30 non era proprio possibile. Così, in segno di protesta, un magrebino, detenuto nella terza sezione del carcere di Sanremo, ha afferrato una bottiglia d’acqua da due litri, naturalmente piena, e dopo aver messo il braccio fuori dalla grata della cella, con scatto fulmineo l’ha lanciata alle spalle di un agente della polizia penitenziaria, colpendolo tra il collo e la schiena e facendolo scendere a terra.

Subito sono intervenuti i soccorsi e il poliziotto è stato portato in ospedale, dove i medici lo hanno curato e dimesso con prognosi di otto giorni per un trauma lombare. Grande lo sdegno per l’accaduto da partedella Uil-Pa Polizia Penitenziaria.

“Chiediamo un intervento del ministro della Giustizia, perché le aggressioni nei confronti degli agenti sono sempre più frequenti - afferma il sindacalista Fabio Pagani -. Anche a Sanremo, come a Imperia, ci troviamo di fronte a un sovraffollamento, che unitamente alla carenza di organico, abbassa il livello si sicurezza”. Proprio, ieri, a Imperia, due opposte fazioni di magrebini e nigeriani si affrontavano in una rissa, durante l’ora d’aria. Una quindicina i detenuti coinvolti, cinque quelli che sono stati costretti a ricorrere elle cure mediche.

Commenti

maricap

Gio, 23/05/2019 - 19:37

Loro possono pestare le guardie carcerarie, dato che non hanno niente da perdere, ma se una di quelle si dovesse ribellare e restituire il servizio, allora scatta la famigerata legge voluta dai comunisti, quella sulla tortura. Traditori del popolo italiano, sempre contro di esso, e a favore dei trogloditi, che hanno importato a centinaia di migliaia.