Imperia: nigeriani contro magrebini, far west durante l'ora d'aria in carcere

Sono volati calci e pugni e soltanto l’intervento deciso della polizia penitenziaria è valso a scongiurare il peggio. I contendenti, infatti, sono stati condotti, a fatica, nelle rispettive celle, in modo da risultare inoffensivi

L’ora d’aria, quel momento della giornata che i detenuti dovrebbero sfruttare per socializzare e respirare un po’ di libertà, si è trasformata in un far west, ieri pomeriggio, in carcere a Imperia, dove due fazioni opposte di magrebini e nigeriani hanno scatenato una rissa. Il bilancio è di cinque feriti che sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso.

Sono volati calci e pugni e soltanto l’intervento deciso della polizia penitenziaria è valso a scongiurare il peggio. I contendenti, infatti, sono stati condotti, a fatica, nelle rispettive celle, in modo da risultare inoffensivi.

Il segretario della Uil-Pa Polizia Penitenziaria, Fabio Pagani, ora punta il dito contro i sovraffollamento del penitenziario ligure: “Ci sono 96 detenuti, su una capienza di 62, con evidenti problemi di ordine pubblico - afferma il sindacalista -. Servono più uomini, strumenti e mezzi. Ci appelliamo al Ministero della Giustizia e al Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, affinché vengano al più presto risolti i problemi strutturali di questo carcere e dell'organico di polizia penitenziaria”.

Pochi giorni fa lo stesso Pagani si era fatto portavoce di un altro appello contro il sovraffollamento, quando annunciò la necessità di trasferire i nuovi arrivi di Imperia alla casa di reclusione di Sanremo. Il primo provvedimento adottato dopo la rissa di ieri è il divieto di incontro tra magrebini e nigeriani con quest’ultimi, in minoranza rispetto ai primi, che hanno avuto la peggio.

Commenti

dagoleo

Gio, 23/05/2019 - 13:23

quando ci sono queste risse tra risorse, chiamate la Boldrini, Saviano, Lerner e Vauro. Vedrete che col dialogo e la comprensione li riporteranno subito alla calma. Vauro potrà offrigli anche qualche bel cannone tranquillizzante.