Dichiarazione d'amore e Meridione

Caro Sud, dal primo giorno che non ti ho visto mi sono innamorato di te

Caro Sud, dal primo giorno che non ti ho visto mi sono innamorato di te. Quando vivevo presso di te eri un fatto naturale, come il cielo e la terra, e non ci badavo, mi passavi accanto e nemmeno ti guardavo. Non ti consideravo, ti maltrattavo a volte, sentendomi a mia volta maltrattato, sognavo di abbandonarti. Poi un giorno sono partito e già in quel distacco avvertii qualcosa come una perdita e una ferita. Che subito è mutata in nostalgia, il cordone ombelicale dell'anima. Così vennero gli esercizi d'amore. Ho ricordato i tuoi frutti, il tuo mare, la tua vita, i tuoi tempi senza tempo, i tuoi spazi pieni di luce, la tua umanità, il calore del tuo corpo. 

Certo, i tuoi difetti sono tanti, vistosi e terribili. Anche noi figli tuoi pensiamo a volte di avere una madre incurabile, dissanguata dei suoi più giovani abitanti, disabitata del suo fervore antico, piena di metastasi che si chiamano incuria, abbandono, malavita, malanimo. 

Eppure ogni volta che ti rivedo avverto un legame strano, che chiamare viscerale è dire poco, perché non riguarda solo le viscere. Un richiamo carnale e spirituale, comunitario e originario. Finora ho preferito l'adozione a distanza, l'amore epistolare, i libri su di te. Ma col passar del tempo cresce l'idea di tornare davvero al sud. Un'idea in cui si mescolano fascino e terrore. Tornare, un tempo era una resa, oggi è un atto di coraggio. Ora che a Sud per la prima volta i morti superano i nati e in tanti se ne vanno, serpeggia una strana nostalgia. Chissà, a Dio piacendo...

Commenti
Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 02/11/2014 - 16:29

Condivido la scelta della data per recitare il de profundis. Il 2 novembre, giorno dei morti.

Giacinto49

Dom, 02/11/2014 - 19:46

Tra le metastasi includerei anche la innata, atavica pigrizia. Quella pigrizia che impedisce ai più, pur avendone le capacità e con le tante eccezioni, come la Sua, di volersi distinguere in campo professionale, artistico o umano ai massimi livelli. Sulla politica un velo pietoso a forma di stivale.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 02/11/2014 - 20:37

Mi dispiace dirlo, Veneziani, ma in questo cucù si intravede una cultura del piagnisteo. Che non ha mai prodotto granché per il meridione e certo non lo porterà lontano.

fisis

Dom, 02/11/2014 - 21:30

Il sud è stato letteralmente e finanziaramente depredato da casa Savoia, subito dopo l'Unità d'Italia, quindi usato, dal dopoguerra in poi, come serbatoio di manodopera dal capitalismo settentrionale, infine come serbaotio di voto di scambio negli anni della democrazia cristiana. Il mancato sviluppo e sottosviluppo attuali sono il risultato di queste politiche.

fisis

Dom, 02/11/2014 - 21:47

Ah! il razzismo, che bestia disgustosa: ora si rivolge contro le donne, ora contro i neri, ora contro gli omosessuali, ora contro i meridionali, secondo qualcuno, in questi post, affetti da "innata, atavica pigrizia". Tanto, c'è sempre qualcuno un po' più meridionale di chi vaneggia, come noi lo siamo per gli svedesi o per i tedeschi. Cercare di ragionare, magari dopo aver studiato un po', no eh? E' una cosa troppo complicata e, questa sì difficile e che richiede sudore e fatica.

brunog

Lun, 03/11/2014 - 00:23

Caro Veneziani, il problema del sud deve trovare una soluzione dal suo interno, altrimenti e' tutto tempo perso.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 03/11/2014 - 09:36

@fisis (21:30) “Depredato da casa Savoia e usato come serbatoio di manodopera dal capitalismo settentrionale” il meridione dovrebbe chiedere la secessione dall’itagghia. Così i settentrionali rinunceranno ai vantaggi goduti a spese del meridione e impareranno che non bisogna sfruttare nessuno.

Ronchet

Lun, 03/11/2014 - 10:46

Quattro righe striminzite di paturnie esistenziali. Roba nichilista.

Ritratto di cable

cable

Lun, 03/11/2014 - 11:33

Ma toh!! Parli del Sudde? Incredibile come sai variare argomenti, Marcé. Queste cose non le avevamo mai lette in precedenza. Finalmente ce ne dai l'occasione. Però estendi un tantino: parlaci degli sprechi e dei finti invalidi, così per cominciare.

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 03/11/2014 - 12:10

Ottimo Veneziani. Ha espresso parole assolutamente condivisibili da parte di uno che, come me, manca dal Meridione da più di venti anni. Ed ogni volta che ci penso è un nuovo dolore. Ma ho paura a tornarci; paura di averne una delusione ancora più forte del dolore per la lontananza. Trovare i posti dell'infanzia ancora più decrepiti che nel ricodo. Persone vecchie, se non già morte, irriconoscibili...

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 03/11/2014 - 14:48

Caro Veneziani, hai visto come è contagiosa la cultura del piagnisteo? Credimi, non è per fare l'ANTITERRONISTA, ma solo per farti notare che dopo che hai cominciato a chiagngnere tu, subito si è accodato dlux.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Lun, 03/11/2014 - 15:21

Il sud o meridione mi sembra un tema troppo complesso per trattarlo in un cucu', comunque la prima cosa da evitare e' piangersi addosso. La presenza di meridionale, non dico nel nord italia, nel mondo dimostra che sono capaci di tutto e di piu'!

Giacinto49

Lun, 03/11/2014 - 18:03

Gent. Fisis, per riconoscere la pigrizia non è necessario, secondo me, andare molto indietro con la storia nè trovarle motivazioni che, magari, la giustifichino. Basta guardarsi intorno per vedere che di pigri, purtroppo più qui che altrove, se ne trovano quanti se ne vuole. Cordialità da un meridionale orgoglioso di esserlo.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 03/11/2014 - 18:07

Egregio Dottor Veneziani:la leggo sempre pur commentando di rado;io compriendo,senza alcuna difficoltà, il suo immenso amore, per la sua Terra e per il sud, ma mi consenta un'osservazione, senza alcuna malignità: ma, non crede, che sia neccessario...prima un integrazione, sensata e consapevole, di tanti meridionali...isole comprese,fatta di rispetto delle regole, di scolarizzazione, non chè di amore verso se stessi ed il prossimo...VICINO...anzichè, pensare prima, ad accogliere i cosiddetti..."ultimi"???? togliendo volutamente risorse, a chi è nato in Italia, paga le tasse regolarmente...ed è finito nel dimenticatoio...per colpa di politicanti...soprattutto del sud, che pur di mantenere privilegi, tradiscono impunemente la loro GENTE???? peccato Lei non possa rispondere.Con affetto, MARE.GRAZIE!! ORE 18;07.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 03/11/2014 - 18:30

Caro Veneziani, anche io vorrei tornare al Sud, nella mia Catania (anzi: Misterbianco). Ma, a costo di dire una banalità, bisogna tornare o 'coi soldi' o vecchi; altrimenti è meglio starsene dove si sta!

fisis

Lun, 03/11/2014 - 19:13

@Giacinto49 Quindi lei mi assicura che al Sud dell'Italia ci sarebbe una maggiore concentrazione di pigri, più che in altre parti d'Italia (o del mondo?). Mi chiedo su quale ricerca scientifica lei basa questa affermazione singolare e, nel caso lei avesse ragione, (mi permetto di dubitare di ciò) quale ne sarebbe secondo lei la causa.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 03/11/2014 - 20:57

Il Sud-detto, di un lirismo impareggiabile. Ma, questa 'nostalghia' che ci prende è ingannevole. Trattasi di impatto, primo impatto, con la vita, che noi abbiamo 'vissuto'. Era il 'tempo' dei primi profumi della natura, del primo assaggio dell'erotismo, dei primi passi nella comunicazione, delle prime rivelazioni emotive, del primissimo discernimento filosofico. Rammento di me, nell'età puberale, il parallelo 'martellamento' dei tanti "" PERCHE'? "", per ogni cosa che mi si parava davanti. Ed ora, continuo ad interrogarmi, 'perché c'è Tempus, Eu, ... al posto di DM, che basta per tutti?'. -- Scherzi a parte, Marcello, è ingannevole e stregonesco, il Sud. Scarta l'idea del ritorno alle origini. Sii dominatore del Cosmo. Non cessare mai la tua ricerca. Ci sono cose sublimi da scoprire ancora. Il ritorno, dice bene il cosidetto di cui non conosciamo il nome, è de profundis. -riproduzione riservata- 18,26 - 2.11.2014

Giacinto49

Mar, 04/11/2014 - 10:35

Gent. Fisis, lungi dal voler rispondere piccatamente, quello che è singolare, purtroppo, è considerare una certa pigrizia meridionale, atavica o meno che sia, un luogo comune. Questo non rende comunque un buon servizio ai nostri conterranei. Fondo il mio giudizio sulla osservazione e sulle esperienze dirette o per interposta persona fatte in varie parti d'Italia. Non potendole fornire uno studio sociologico, le invio invece il link della breve opera in cui l'Avv. Masiello, già Sindaco della nostra Città, descrive tra il serio (molto?) e il faceto i suoi concittadini. Spero che trovi il tempo di leggerla. Cordiali saluti. http://www.brunda.it/cati_piru_ca_ti_mangiu.html

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 12:48

Devo dimezzare il commento per difficoltà tecniche con l'invio.@fisis -Lei ha assimilato sino in fondo il 'politicamente corretto', evidentemente deve sembrarle molto chic e à la page gratificare gli altri di razzismo, faccia una retrospettiva e consideri razzista tutta la critica storica, anche Gramsci, perché mi sembra che sia stato lui a parlare per primo di 'Questione meridionale', a proposito della quale lei considera solo gli ultimi avvenimenti.Quanto a coloro che considerano la pigrizia una delle caratteristiche dei meridionali,che in parte sussiste, ma solo in parte, ne considerino le cause, a cominciare da quelle ambientali,politiche e quindi sociali...continua

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 12:50

...sempre per @fisis -se proprio non si vuole affrontare il Salvemini, Gramsci e tanti altri, almeno si rilegga il Verga, scrittore meridionale,dalla cui opera emerge la situazione del Sud per gli elementi suddetti e che ancora ripropone sul piano esistenziale per i suoi conterranei l'ideale dell' "ostrica" o ancora il De Roberto e ancora 'Il Gattopardo'.Ma, tanto per fare un discorso terra terra,non sembra che i meridionali immigrati (fisis, mi taccerà di razzismo se adopero questo vocabolo?) al Nord si siano rifiutati di svolgere i lavori più umili e si siano dimostrati sfaticati.Comunque non credo che l'articolo di Veneziani debba essere solo motivo per riaccendere piccole polemiche sulla contrapposizione Nord-Sud.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 12:53

@Ronchet- Può anche considerare quelle di Veneziani "paturnie esistenziali",ma certamente non "nichiliste" o altrimenti ci spieghi perché le considera tali.Scommetto che lei considera nichilista anche l' "Addio ai monti" manzoniano.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 13:50

Rosario, ti scrivo qui,perché quel tuo'oggettistica del potere' è un'espressione veramente felice, appropriata.

il_viaggiatore

Mar, 04/11/2014 - 14:19

Egr. Sig. Veneziani, da meridionale a meridionale: ma quale pigrizia? A Sud nessuno sta con le mani in mano. Mani in pasta, mani in culo, manomorta, mano a coppino, ma le mani in mano non se le tiene nessuno. Il problema è pensare che non si possa mai fare niente di "grande", di degno di nota. Ma sinceramente il Meridione è un'espressione geografica. Nel mondo di oggi chiunque può fare qualsiasi cosa, basta che lo voglia e che ci si impegni veramente, il che per il 90% del tempo significa STUDIARE (che è cosa diversa dal "prendere il pezzo di carta" - può significare andarsi a studiare come avere un finanziamento per un progetto). Detto questo, fra aerei e treni, la distanza tra il Sud d'Italia e il resto del mondo è di circa 100 euro, tutto qua. Il resto ormai stucca.

il_viaggiatore

Mar, 04/11/2014 - 14:29

Giusto una precisazione: il messaggio precedente era per l'Egr. Sig. Giacinto49.

fisis

Mar, 04/11/2014 - 14:32

@Euterpe Il politicamente corretto è assente dal mio orizzonte culturale. Piuttosto, credo fermamente in alcuni principi, e in base a questi cerco di esercitare il mio ragionamento e il mio spirito critico. Uno di questi principi è la assoluta pari dignità degli esseri umani, al di là di qualsiasi "differenza" più o meno esteriore si possa intravedere: colore della pelle, sesso, preferenze sessuali, fedi religiose, opinioni politiche, luogo in cui si nasce, come nel caso attuale di cui si sta discutendo. Affermare che i meridionali sono "innatamente" pigri, oltre che non avere nessuna base scientifica (parlavo di scienza, non di letteratura) è un po'ridicolo, ma forse anche un po' pericoloso: introduce l'idea che alcune categorie di esseri umani siano innatamente sbagliate. C'è stato qualcuno che ha portato alle estreme, orribili conseguenze logiche questo modo perverso di ragionare.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 04/11/2014 - 14:56

Il sud: coordinata geografica e condizione/parte essenziale dell' anima. Vivere senza la protesi fissa del suo personal sud? Il sud serve per stivarci rifiuti e contestazioni, bisogni tradizionali e quelli last generation, fatalismo nascosto sotto il tappeto. La colpa di tutto, palla al piede, parente povero e indolente, furbetto e geloso, ospite indesiderato; mafia, camurria, stidde e n'drine doc: solo made in sud, cucite a mano e su misura, taglio perfetto. Il sud: prova dell' imperfezione dell' uomo, del fallimento del sacrificio di Cristo fermo ad Eboli, di un Dio imperscrutabile. 'Per tutti la morte ha uno sguardo': due per il sud. Il sud è un ingombro naturale. Desertificazione e sudditazione avanzano un tot al giorno. Ma il sud serve: per lagnarsene, fuggirne, emigrare, dimenticarlo, fare diagnosi sociali e chiedere indipendenza. Se mi tocca reincarnarmi, lo farò: ma a nord del nord. Ma un sud me lo porto appresso. E sto a posto.

fisis

Mar, 04/11/2014 - 15:22

@Giacinto49 Se l'esperienza che lei ha avuto con i meridionali è quella che illustrata (non ho motivo di non crederla), può solo logicamente concludere che è stato sfortunato o che semplicemente i meridionali da lei conosciuti erano pigri. Ma non è corretto generalizzare l'affermazione. In quanto al suo link, mi dispiace, ma avrei bisogno di una traduzione. Comunque anch'io vorrei proporle una citazione, ma di Albert Einstein. Pare che all'ufficio di immigrazione di New York gli sia stato richiesto di dichiarare la razza di appartenenza e che Albert abbia risposto: "razza umana".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 15:37

@fisis - Da quanto lei afferma devo dedurre che lei riconosce "pari e assoluta dignità" anche ai tagliatori di teste e mercanti di schiave.Io invece penso che la dignità ciascun essere umano se la debba anche conservare o conquistare attraverso le azioni che compie.Lei ha addotto ragioni storiche per spiegare il sottosviluppo del Sud, io mi sono riferita a ragioni ambientali e storiche, cioè sociali e politiche, per spiegare alcuni caratteri che spesso ritroviamo nei meridionali, ricorrendo anche alla letteratura a conferma di ciò, non a trattati scientifici sulla genetica.Non vado oltre ,perché se si superano i mille caratteri il post non passa.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 15:52

@ fisis - Ai giorni nostri Einstein avrebbe dato quella risposta forse per distinguersi da qualche razza di subumani.

fisis

Mar, 04/11/2014 - 16:13

@Euterpe Questo è un punto cruciale molto importante: un essere umano possiede quella dignità di cui parlavo, in quanto essa rappresenta un carattere costitutivo dell'essere umano stesso, che non deve discendere quindi necessariamente dalle sue azioni. Tuttavia, questo fondamento umanistico non preclude affatto la necessità di combattere, anche con la violenza e con la guerra, coloro i quali (ad es. Isis) vorrebbero negare o distruggere alla radice quella stessa dignità dell'essere umano.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/11/2014 - 16:59

@fisis - Conosco il giusnaturalismo,ma se si vuole dare concretezza ai principi bisogna andare nel campo dell' "agito", per cui ho usato due verbi: 'conservare' e 'conquistare', e la congiunzione 'anche', che tengono conto sia dei diritti dell'uomo riconosciuti come naturali sia della sua azione,che, se estremamente negativa per sé e per gli altri, lo pone automaticamente al di fuori del consesso umano,relegandolo in ambito bestiale.

Agev

Mar, 04/11/2014 - 17:39

A Marcè .. Segui sempre/comunque ciò che è più vivo in tè .. Indipendentemente da .. Vedrai che tutte le paure svaniranno come neve al sole e Ciò che è vivrà in Te e tutto intorno a te .. La realtà/mondo si trasmuta completamente e diviene realtà .. In realtà non vive/esiste nessun Sud/Nord .. Nord/Sud del mondo .. Vive solo Altezza/Profondità/Ampiezza in ogni luogo/tempo/spazio nel nostro meraviglioso pianeta chiamato Terra... Tutto il resto è pensiero ed un sentire distorto della realtà .. Solo luoghi comuni .. Solo morale da piccoli uomini.. In ogni tempo/spazio e spazio/tempo .. In Tutti i tempi che sono Uno nel Tutto Uno .. Vivi .. Semplicemente vivi .. Il nostro Sud è un luogo meraviglioso dove vivere .

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 04/11/2014 - 17:43

Piccola, simpatica e nostalgia "recherche" in salsa pugliese. Non capisco perché tutto deba essere motivo di polemica.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 04/11/2014 - 18:04

Lo go scrito altre volte: i meridionali fa male a lamentarse. Lori i ga la mafia che li protege dalo Stato. In fin dei conti li ze fortunadi. Noaltri al nord non gavémo gnanca quela. Però speremo ben che par el futuro.

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mar, 04/11/2014 - 18:28

Euterpe,meriti una reprimenda, perché hai peccato di omissione,hai parlato di umano, subumano ,trascurando il sovrumano,nel quale si colloca il 'dominatore del Cosmo': MD (ma no, non è il discount, è il maggiulletto nostro...) Contento, nonnino?

Renatus

Mar, 04/11/2014 - 18:48

Carissimo Maestro, Ho inviato ad alcuni Amici il suo bellissimo articolo che mi ha colpito per lo Spirito di Appartenenza che lo lega indissolubilmente alla Storia e ai Luoghi di una terra che per Lei, come per tanti altri è il Sud. Ma se è Sud, lo è di un "Qualcosa" più Grande e ancor più Identitario che è l'Italia tutta. La sua e la nostra Patria. Ritengo quindi che quanto ha scritto valga anche, se non soprattutto per ricordarci che come oggi 4 novembre, grazie al sacrificio di un intero popolo raggiungemmo la completa indipendenza. Renatus

Renatus

Mar, 04/11/2014 - 18:48

Carissimo Maestro, Ho inviato ad alcuni Amici il suo bellissimo articolo che mi ha colpito per lo Spirito di Appartenenza che lo lega indissolubilmente alla Storia e ai Luoghi di una terra che per Lei, come per tanti altri è il Sud. Ma se è Sud, lo è di un "Qualcosa" più Grande e ancor più Identitario che è l'Italia tutta. La sua e la nostra Patria. Ritengo quindi che quanto ha scritto valga anche, se non soprattutto per ricordarci che come oggi 4 novembre, grazie al sacrificio di un intero popolo raggiungemmo la completa indipendenza. Renatus

Renatus

Mar, 04/11/2014 - 18:48

Carissimo Maestro, Ho inviato ad alcuni Amici il suo bellissimo articolo che mi ha colpito per lo Spirito di Appartenenza che lo lega indissolubilmente alla Storia e ai Luoghi di una terra che per Lei, come per tanti altri è il Sud. Ma se è Sud, lo è di un "Qualcosa" più Grande e ancor più Identitario che è l'Italia tutta. La sua e la nostra Patria. Ritengo quindi che quanto ha scritto valga anche, se non soprattutto per ricordarci che come oggi 4 novembre, grazie al sacrificio di un intero popolo raggiungemmo la completa indipendenza. Renatus

Renatus

Mar, 04/11/2014 - 18:49

Carissimo Maestro, Ho inviato ad alcuni Amici il suo bellissimo articolo che mi ha colpito per lo Spirito di Appartenenza che lo lega indissolubilmente alla Storia e ai Luoghi di una terra che per Lei, come per tanti altri è il Sud. Ma se è Sud, lo è di un "Qualcosa" più Grande e ancor più Identitario che è l'Italia tutta. La sua e la nostra Patria. Ritengo quindi che quanto ha scritto valga anche, se non soprattutto per ricordarci che come oggi 4 novembre, grazie al sacrificio di un intero popolo raggiungemmo la completa indipendenza. Renatus

Renatus

Mar, 04/11/2014 - 18:49

Carissimo Maestro, Ho inviato ad alcuni Amici il suo bellissimo articolo che mi ha colpito per lo Spirito di Appartenenza che lo lega indissolubilmente alla Storia e ai Luoghi di una terra che per Lei, come per tanti altri è il Sud. Ma se è Sud, lo è di un "Qualcosa" più Grande e ancor più Identitario che è l'Italia tutta. La sua e la nostra Patria. Ritengo quindi che quanto ha scritto valga anche, se non soprattutto per ricordarci che come oggi 4 novembre, grazie al sacrificio di un intero popolo raggiungemmo la completa indipendenza. Renatus

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 04/11/2014 - 18:57

Pardon...debba

Giacinto49

Mar, 04/11/2014 - 19:10

Gent. Fisis - Mi spiace che non abbia potuto apprezzare, per un meridionale sarebbe stato facile. Probabilmente Lei non lo è. La citazione di Einstein è bella ma non la capisco. Vorrebbe dire che anche Hitler o i criminali dell'Isis sono razza umana. Non credo che sia cosi! Cordiali saluti.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 04/11/2014 - 20:32

Giano, se proprio 'dobbiamo' correggerci, 'diciamo' pure 'nostalgica'. ciao

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 05/11/2014 - 10:37

Dario, hai ragione. Si vede che ero molto distratto. Sempre meglio rileggere quello che si scrive prima di inviare, anche se sono due righe. Qualcosa può sempre sfuggire. Specie quando non si ha più la prontezza, l'attenzione e la concentrazione di quando si era più giovani. Buona giornata

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 05/11/2014 - 12:52

Giano carissimo, approfitto della nostra apertura di dialogo per segnalarti la mia adesione totale alla tua osservazione, che banale non è per niente. In effetti soffro anch'io l'orticaria nel dover sottopormi ad interminabili letture oziose che si prefiggono soltanto di dar sfogo alla libidine della partecipazione compulsiva. Di cui è prova accecante la filastrocca ripetitiva di certi nick e simboli, sempre quelli, che pare facciano ghirigori mentali, quasi paranoici. Purtroppo, questo è un mare aperto, senza correttivi alcuni, quando occorrerebbe un 'cestinatore' per correggere i 'transiti'. Io poi, sono tallonato assiduamente da un mio 'personalissimo' imbecille che pare stia al mondo soltanto per gettare fango su di me ogni volta che appaio. Senza produrre critiche sensate, che io accetterei se fossero costruttive. Ecco, queste cose non le perdono alla nostra 'carissima' redazione web. A risentirci. -riproduzione riservata- 12,53 - 5.11.2014

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mer, 05/11/2014 - 13:50

Eh già, maggiulletto,solo a te è permesso gettare fango sugli altri, credi che il tuo sia profumato? E hai l'ardire o la sfacciataggine di sentirti perseguitato? Giudichi privi di argomentazioni i commenti degli altri? Forse perché non sono affetti da permanente paranoia come i tuoi? Se non vuoi essere perseguitato, impara a non perseguitare e rispettare gli altri.E desisti anche dal tuo piccolo opportunismo, detto anche 'paraculismo', cercando di ottenere la simpatia e la complicità di qualche altro lettore che per capacità e serietà è distante anni luce da te.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 05/11/2014 - 16:57

Ecco, se il bifolco (e sono più che gentile nel definirlo così) si rendesse conto di tale sottigliezza, non spenderebbe la sua vita a perseguitare Dario Maggiulli, senza impegnarsi in altre forme di comunicazione. Perciò è un bifolco, ben motivato. In quanto persona rozza e villana, incapace di produrre sensibilità intellettuale. Oltretutto vile, perché rimane nascosto senza proporsi con il suo nome e cognome e con il suo volto. Sa soltanto insudiciare. -ripr.ris.- 16,48 - 5.11.2014

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 06/11/2014 - 14:30

PRIMA PARTE ---- Ecco, l'imbecille esce subito allo scoperto quando appaio. Senza produrre riscontri precisi di miei comportamenti sindacabili, tranne attribuirmi generiche colpe che non ho. Se io critico Euterpe o Tempus, lo faccio contestando inoppugnabili evidenze di gravi affermazioni concettuali, che se lasciate veicolare senza correttivi, recano sicuro danno culturale a buona parte dei lettori in quanto, o per una certa immaturità o per abbindolamento da immagine confezionata nella cornice da me evidenziata al meglio con "" La maschera di Baudelaire "", si ritrovano ad essere portatori di interpretazioni nocive per la loro formazione sociale, della quale siamo tutti responsabili. Vedi il caso Stefano Cucchi, o Kyenge, che sono il ricavato di un vuoto di adeguata informazione. SEGUE

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Ven, 07/11/2014 - 09:18

O maggiullo, tu sei solo fortunato perché i miei post non passano. Ti sei autoproclamato responsabile della formazione sociale degli altri, ma pensa a curarti l'arteriosclerosi galoppante.