Cronache

Diciotti, concluso lo sbarco: migranti accolti da Albania, Irlanda e Chiesa

Nella notte si sono concluse lo operazioni di sbarco. Gli immigrati sono stati fotosegnalati e trasportati a Messina

Diciotti, concluso lo sbarco: migranti accolti da Albania, Irlanda e Chiesa

Alla fine sono scesi tutti. Nella notte si è concluso lo sbarco dei 137 migranti che erano rimasti a bordo della nave Diciotti. Al molo di Levante di Catania i richiedenti asilo sono stati fatti scendere a partire da mezzanotte, dopo l'annuncio di Salvini da Pinzolo. "Croce Rossa ha garantito prima assistenza e distribuzione di kit igienici", si legge in un tweet dell'organizzazione. Ora i migranti verranno accolti dall'Albania, dall'Irlanda e dalla Chiesa cattolica. Che si è impegnata a pagare di tasca propria la permanenza nel Belpaese degli immigrati.

La vicenda, come noto, inizia circa dieci giorni fa quando le motovedette della Guardia costiera intercettano un barcone con 190 migranti. Dopo le polemiche con Malta, i profughi vengono traghettati sulla Diciotti che rimane per ore ormeggiata al largo di Lampedusa. Il governo autorizza lo sbarco di bambini e persone in difficoltà. Poi autorizza la rotta verso Catania, dove il pattugliatore della Guardia costiera resta ormeggiato con i migranti a bordo per ben 5 giorni. Intanto Salvini cerca l'appoggio dell'Europa, cui vorrebbe appaltare l'accoglienza di una parte degli "ospiti" della Diciotti. Ma l'Ue risponde picche. La riunione degli sherpa a Bruxelles si traduce in un nulla di fatto che fa infuriare Lega e M5S. Un giorno dopo la soluzione: ad accogliere i migranti sarà l'Albania (ne prenderà 20), l'Irlanda (dovrebbe accoglierne 25) e la Chiesa Cattolica.

Stanotte dopo le rapide procedure di fotosegnalamento e prima identificazione, vengono fatti salire a bordo di tre pullman diretti a Messina. Nel pomeriggio di ieri avevano lasciato l'unità militare in 13 per ragioni sanitarie.

Le operazioni si sono svolte con molta serenità, anche tra i migranti che avevano aderito allo sciopero della fame.

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