Diventare miliardari? Niente soldi, basta partire dal garage.

Dallo scantinato di Bill Gates alla sartoria di Amancio Ortega, i dieci uomini più ricchi del mondo sono partiti tutti da zero

Per creare una grande azienda servono ingenti capitali di partenza. Falso. Secondo la classifica perpetua dei miliardari stilata da Bloomberg, i primi dieci uomini più ricchi del mondo hanno costruito la loro fortuna partendo da zero. Da Bill Gates, in vetta con un patrimonio di 77 miliardi, a Jeff Bezos fondatore di Amazon, i primi dieci del mondo detengono un patrimonio complessivo di oltre 500 miliardi di dollari, più del pil di Grecia e Portogallo messi insieme.

Se il punto di partenza è uguale per tutti il percorsi sono diversi. Il primo di questi è il modello che si potrebbe definire “garage”. Il più primitivo, senza progetto iniziale e frutto di passione e ingegno. Il capostipite di questo modello è Bill Gates. L’uomo più ricco del mondo è uno dei primi a inaugurare la stagione dei computer inventati in uno scantinato. Gates posa il primo tassello della sua fortuna nel 1975 quando decide di lasciare la prestigiosa Università di Harvard per fondare la Microsoft. Da lì in poi, il suo computer invade case e uffici di milioni di persone permettendo programmatore di Seattle di guadagnare dollari a palate. Negli anni Gates ha venduto diversi pacchetti azionari della multinazionale fino a possederne solo il 2,7%. Adesso però ricava gran parte dei suoi soldi dalla Cascade Investment LLC, una holding che gestisce un portafoglio azionario di diverse società sia pubbliche, come la Canadian National Railway, che private, come gli hotel Four Seasons.

Come Gates anche il secondo in classifica ha costruito la sua fortuna con il modello “garage” solo che in questo caso di trattava di una sartoria. Stiamo parlando di Amancio Ortega, fondatore e proprietario di Zara. Con un patrimonio stimato di 70 miliardi di dollari, Ortega ha lasciato la scuola all’età di 14 anni per lavorare come fattorino per una bottega. Poi ha fatto il sarto fino al 1972 quando fonda la Confecciones Goa, piccola società tessile. Tre anni dopo apre il primo negozio Zara che nei decenni successivi lo porta alla ricchezza. Oggi trae gran parte dei profitti dal gruppo Industrias de Diseño Textil Sociedad Anónima che controlla non solo Zara, ma altri grandi marchi dell’abbigliamento come Massimo Dutti, Pull and Bear, Bershka e Stradivarius.

Prima ancora che Gates e Ortega iniziassero a lavorare, in Svezia c’era un ragazzino di 14 anni che si divertiva a vedere fiammiferi a vicini di casa dopo averli acquistati all’ingrosso. Stiamo parlando di Ingvar Kamprad, fondatore dell’Ikea. Dopo aver iniziato coi vicini, Kamprad investe i soldi regalategli dal padre per i buoni risultati scolastici nella creazione di una piccola azienda di vendite per corrispondenza. Negli anni ’50 la società inizia a vendere anche mobili e da allora il successo è stato inarrestabile. Oggi, dopo aver aperto 345 negozi in 45 paesi, Kamprad si trova a gestire un patrimonio di 41 miliardi di dollari.

In anni recenti altri due miliardari hanno costruito la loro ricchezza in uno scantinato, o quasi. Il primo è Jeff Bezos che ha lanciato Amazon da un garage utilizzato come magazzino. Era il 1994 e da allora il sito è diventato il punto di riferimento per gli acquisti online permettendo a Bezos di arricchirsi fino al punto da concedersi lo sfizio di comprare il Washington Post. Non era uno scantinato ma una stanzetta in un dormitorio di Harvad il “garage” di Mark Zuckerberg. Tra i miliardari è forse quello che ha costruito la propria fortuna nel più breve tempo possibile, tanto che nel 2007 a 23 anni è diventato il miliardario più giovane di sempre. Il social network più famoso del mondo è andato online nel febbraio del 2004 e da allora è stato premiato con milioni di utenti e miliardi di dollari. Nel 2012 la società viene quotata in borsa e nel 2015 arriva a fatturare 17 miliardi di euro. In questo momento il patrimonio di Zuckerberg si aggira intorno a 46 miliardi di dollari ed è destinato a salire ancora.

Tutt’altro modello è quello degli “studenti” Warren Buffett e Carlos Slim. Rispetto agli “inventori da garage” i due hanno affrontato tutto il percorso scolastico laureandosi a pieni voti. Il primo, Buffet, ha studiato alla Columbia Business School iniziando poi a lavorare in grossi fondi di finanziamento. Dopo una breve esperienza sceglie di lanciare la propria società che nel tempo crea un pacchetto azionario di tutto rispetto con quote di Coca Cola, Gillette, McDonald’s e Walt Disney. Ad oggi si contende la palma di terzo uomo più ricco del mondo proprio con l’altro “studente”, il messicano Carlos Slim. Laureato in ingegneria ha lavorato per importanti multinazionali come l’Alcatel. Negli anni ’60 inizia anche la sua attività come trader che negli anni gli permetterà di creare il più grande impero finanziario del Messico fino a controllare le grandi società di telecomunicazioni di tutta l’America Latina.

Qualcuno potrebbe pensare a delle variabili impazzite, geni nel posto giusto al momento giusto. Ma scendendo nella classifica si scopre che non è così. Tra i 200 più ricchi del pianeta solo 63 hanno costruito le loro fortune su laute eredità. Il resto è una schiera di persone che si sono rimboccate le maniche e che in un garage hanno fondato un impero miliardario.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 13/03/2016 - 14:55

Ovviamente stiamo parlando di NON ITALIANI!!! Perche in Italia se ti metti in cantina a fare qualsiasi attività, prima arriva l'ANNONARIA, poi la FINANZA e dulcis in fundo la ASSL che TI fanno chiudere in 18 GIORNI!!!! Se vedum.

fisis

Dom, 13/03/2016 - 16:19

@hernando45 Non sia ottimista! Non solo le fanno chiudere immediatamente l'attività, ma ti appiopperebbero tante di quelle multe, con sanzioni e controsanzioni, che se non pagheresti in tempo utile ti porterebbero diritto alla rovina economica. Questo paese (cattocomunista) non è un paese per imprenditori.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 13/03/2016 - 17:11

E si caro fisis per PIETÀ non ho volutamente citato quello che Tu hai scritto. Saludos cordiales dal Nicaragua.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Dom, 13/03/2016 - 21:03

La malvagita ' demoniaca dell stato italiano e' proprio questa. Nell 'abbigliamento per esempio dove siamo i primi nel mondo ed abbiamo insegnato a tutti anche ad indossare le mutande i maggiori fatturati nel mondo oggi sono Zara spagnolo e Hennes&Mauritz svedese.Cioe ' uno svedese sta vendendo le idee i concetti e lo stile proprio della eleganza italiana,solo perche ' la Svezia non ha un sistema corrotto di accattoni sia in politica che nelle banche,ed i buoni progetti li finanziano,senza il bisogno di essere il padre o lo zio della Boschi.Altrimenti in Svezia Trent anni fa' la gente girava per le strade tutti con uno stesso impermeabile,uno stesso cappello,una stressa camicia,uno stesso paio di scarpe e ombrello,come i Soldati.

aredo

Dom, 13/03/2016 - 21:14

Il mito del garage... Tutte balle! Ma quale garage e garage! Bill Gates e la favoletta... il padre era ricco e lo ha introdotto alla IBM per fargli ottenere i contratti con MS-DOS. Poi che i burocrati manager in IBM fossero rincretiniti e lo abbiano coperto d'oro per spazzatura ed è stata la sua fortuna dice poco, se fosse stato uno qualunque senza raccomandazione non avrebbe mai avuto l'opportunità. Illudersi che basta mettersi in un garage e si ottiene l'occasione di diventare miliardari è puerile.

cgf

Dom, 13/03/2016 - 22:15

#hernando45 ti assicuro che l'italianissima SAECO, oggi di proprietà della Philips, è nata in un garage.. e nemmeno a Gaggio Montano dove vi sono sede e stabilimenti attuali.

Ritratto di GIANCAGIO

GIANCAGIO

Dom, 13/03/2016 - 23:08

Anch'io partirei dal garage... con una fresa diamantata per arrivare nel caveau di una banca sovrastante...

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Lun, 14/03/2016 - 00:11

Comunque anche qua in certi campi primeggiano , tra i primi 100 straraccomandati e strapagati ben 99 sono italici che oltre a non fare un c***o fanno pure dei danni ma vogliono essere rispettati e riveriti. Qua siamo praticamente imbattibili.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Lun, 14/03/2016 - 06:26

No caro aredo. Bil Gates ebbe una geniale idea. Ricordo bene che quando rinnova il centro dati IBM della mia azienda ero sempre con problemi di programma. Tre anni dopo con i primi personal e con il primo Microsoft riuscii finalmente ad avere quella flessibilità che mi permise ben altra gestione aiendale. Una buona idea, ricco o non ricco é sempre valida , basta saperla sfruttare e mettere in atto. Se uno ha delle conoscenze é stupido se non le sfrutta.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Lun, 14/03/2016 - 06:27

@ GIANCAGI0 @@ QUESTA E' LA MIGLIORE :):):):):):)

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 14/03/2016 - 07:44

@aredo: Leggiti la biografia di Bill Gates,non era affatto ricco il padre! Informarsi prima di postare ca@@te!

gurgone giuseppe

Lun, 14/03/2016 - 08:54

I casi di questi tre personaggi presi in esame non fanno testo. Non credo che partendo da un garage si possa diventare miliardari, anche se ciò può essere possibile; ma occorrono sempre dei presupposti: un mestiere che in quel momento abbia un'impennata; oppure una preparazione tecnica che ti consenta di realizzare un'innovazione o un prodotto nuovo. Normalmente è più realistico quel detto popolare che dice: " I soldi fanno soldi".Da parte mia (non sono miliardario)credo che nel corso della vita di ognuno si presenti un treno che ci si deve affrettare a prendere. Quel viaggio potrebbe condurre alla fortuna oppure concludersi in un binario abbandonato. In ogni caso è sempre meglio salirci sopra.

Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Lun, 14/03/2016 - 11:06

Tutti questi garagista hanno preso puzzel da dove lavoravano e li hanno portato a casa per montarli. Non c'é nessuna invenzione personale diretta. Sono continuazione dei millegni di esistenza dell'umano. Ed e ovvio che avanzando si trovano cose nuove. Perché siamo una cultura logica ad evoluzione. Se noi ad un tratto ci mettessero come gli antenati di allora, non sapremmò aprire la cerniera dai pantaloni per urinare. E quando alle creazioni nessuno ha mai creato niente tutto viene dal pianeta,noi possiamo solo assemblare le cose del pianeta. E tutte le persone sono importanti non sono quelli che stanno al caldo sempre a fare ricerche a cercare di costruire un nuovo frigo, ma anche quelli che al freddo vanno in giro a togliere l'immondizza, immagginatevi se nessuno la togliesse. ((Seconda parte leggi sopra))

Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Lun, 14/03/2016 - 11:08

Continuita del commento. Credetemi senza frigo potremmò vivere, ma con tutta l'immondizza in torno come potremmò vivere. Il pianeta ci da tutto per vivere tutti, ma purtroppo noi siamo come le bestie dominanti non civili, ed ognuno pensa per se. Uno può avere tutti i soldi di questo Mondo ma non tutte le risorse. Se gli assemblatori che lavorano per poi prendersi pure tutte le risorse del Mondo che vadano a farsi fottere che li facciamo noi pubblici sarà uguale credetemi. Il mondo a bisogno di civili non di miliardari. Con i civili, mangiamo tutti, con i miliardari soffriamo tutti per fame. saluti ..