Troppi migranti nel condominio. E parte una denuncia al Viminale

La condomina decide di andarsene e affittare un'altra abitazione. Ma, intanto, fa partire una diffida al ministero degli interni

Una donna ha lasciato la sua casa di proprietà perché nell' immobile dove vive sono arrivati oltre 50 migranti. Siamo a Fiuggi, provincia di Frosinone e questa vicenda ha dei tratti apparentemente paradossali. Dopo l'approdo di queste circa cinque decine di persone presso un condominio di via Diaz, infatti, la donna si è ritrovata ad essere l'unica persona di sesso femminile dello stabile. Ha deciso, così, di fare armi e bagagli e di spostarsi altrove. Dovendo pagare, però, un affitto, invece di rimanere nella sua mansarda di proprietà sita all'interno del palazzo. Lo stesso dove ora sono collocati quelli che sarebbero richiedenti asilo. Circondata -così com'è stata definita da Ciociaria Oggi- è andata a vivere altrove. La situazione va avanti dal primo luglio e la donna in questione ha scelto di rivolgersi ad un avvocato per essere tutelata.

Sentito da IlGiornale.it, l'avvocato Giorgio De Santis ha chiarito i fatti. La donna, anzitutto, non sarebbe stata avvertita del repentino cambiamento che lo stabile avrebbe dovuto subire e sarebbe stata costretta, così, a cambiare casa da un giorno all'altro. Poi, c'è da sottolineare, che uno dei fattori che hanno mosso la donna nella sua scelta è stato quello per cui i migranti avrebbero potuto occupare spazi in comune, cosa che per l'unica donna rimasta nel condominio sarebbe potuta risultare ingestibile. In effetti, sarebbe rimasta isolata in mansarda anche durante la notte.

E per intervenire sul caso, sono state già fatte iniziative legali. Spiega, infatti, l'avvocato:" Abbiamo già notificato una diffida al ministero degli Interni che gestisce il fenomeno immigrazione, ed abbiamo costituito in mora il ministero ad ogni fine risarcitorio, visti i danni e i pregiudizi patrimoniali e non patrimoniali che sono derivati e che stanno tuttora conseguendo alla mia cliente. Copia della diffida è anche stata rimessa al Prefetto di Frosinone". Secondo il sig.De Santis, del resto, gli immigrati: "Sarebbero oltre 50, mentre il Ministero dell'Interno aveva stipulato con l'ANCI un accordo per il quale, ogni comune dovrebbe avere una percentuale massima d'immigrati di 2,5 ogni mille abitanti. Per cui, a Fiuggi, stando a tali proporzioni, avrebbero potuto essere collocati massimo 25 immigrati. Se, poi, si considerano quelli che avevano trovato prima collocazione in città, un tale "tetto" risulta enormemente sforato, già da tempo".

La donna, intanto, è stata costretta ad andarsene e il condominio di via A.Diaz, a Fiuggi, si è trasformato in una sorta di centro d' accoglienza. La destinazione d'uso dello stabile sarà quella? Domande sospese, di certo c'è solo il nuovo affitto che la protagonista, suo malgrado, di questa storia sarà costretta a sborsare.

Commenti
Ritratto di manganellomonello

Anonimo (non verificato)

seccatissimo

Mar, 11/07/2017 - 23:30

E' una idiozia megagalattica aprire le porte d'Italia a tutte queste moltitudini di negri ed arabi, per di più islamici ! Il posto giusto per gli africani è l'Africa o il fondo del mare, certamente non l'Italia !

Originofnatking

Gio, 17/08/2017 - 07:49

Il turismo a Fiuggi è in crisi da 20 anni. Gli alberghi negli anni anni 90 erano 250 nel 2013 90 causa gestione dissennata delle terme. Adesso si dà la colpa ai migranti? Quegli stessi alberghi che a causa della crisi scelgono di ospitare migranti e guadagnare i famosi 35 euro al giorno.