“Le donne sono come le banane” Ecco perché l’islam impone il velo

Burkini o bikini? Per i movimenti musulmani coprirsi significa protezione. Ma le donne scelgono liberamente di indossarlo?

Capire i motivi che spingono i musulmani a rivendicare a gran voce il diritto di far indossare alle loro donne il burkini in spiaggia, invece di un più attraente bikini, non è cosa facile. Come peraltro accade spesso quando si tratta di leggi islamiche. Ebbene: per alcuni è un dettame ormai superato; per altri è un obbligo morale delle ragazze, richiesto da Allah; un'altra fetta di musulmani, invece, crede che il velo sia una sorta di protezione. Spesso le ultime due risposte si sovrappongono e sono state utilizzate in questi giorni da diversi imam italiani per sostenere il "diritto al burkini".

Perché il velo è obbligatorio per le donne

A spiegarmi dettagliatamente tale ingarbugiata posizione sono stati i Tabligh Eddawa, il movimento radicale islamico che professa "l'unico vero islam" in Italia. Quando presentai la domanda a Jaouad Benali, un ragazzo 28enne che abita vicino Modena, fu più chiaro di tanti saggi imam nell'enunciare le sue motivazioni. "All’inizio, quando ero lontano dalla strada di Allah - mi raccontò - ho avuto anche diverse 'morose'. Ne cambiavo tante. Ma ora ho capito perché Dio chiede alla donna di coprirsi. La donna è come una banana: se gli togli la buccia, dopo due giorni diventa marcia". Impura, insomma.

L'immagine sembrerà banale, ma non lo è. E spiega perfettamente questa fetta dell'islamico pensiero: le femmine che si mettono in mostra si sviliscono, perdono la loro verginità visiva. Una moglie, infatti, deve farsi bella solo per suo marito. In casa e mai in pubblico. "Voi pensate che la vera libertà sia quella della mingonna. Ma vi sbagliate: questa è la libertà degli animali", mi ammonì l'imam della comunità Tabligh quando provai a eccepire che in fondo ognuno è libero di indossare ciò che gli pare.

Allora viene da chiedersi: si può definire "scelta autonoma" quella di una ragazza il cui un uomo (marito, padre o figlio che sia) la mette nelle condizioni di sentirti impura se non indossa un hijab?

Il vero problema è che a dividere la concezione occidentale della donna da buona parte di quella islamica, non sono piccole differenze. Ma un enorme cratere. Cambia lo status sociale, le sue libertà, i suoi limiti di azione e i suoi diritti. Il ruolo della musulmana è quello di moglie e madre, nata per "costruire l'uomo di domani". E poco altro. Può lavorare, certo, ma solo se non "toglie amore al bambino" e comunque esclusivamente nei casi in cui il marito non riesca a portare a casa la pagnotta.

Ecco dove il velo islamico si discosta da quello delle suore cristiane. Il primo sovente si inserisce in un brodo sociale che lo rende in qualche modo una imposizione. Fisica o sociale poco importa. Nella famiglia islamica la sfera intima deve rimanere tale, è essenziale che la donna non non crei scandalo e non diventi soggetto (troppo) pubblico. Perciò coprirsi il capo, anche se non è una legge scritta, diventa un ordine morale.

Volete una dimostrazione? L'imam del gruppo Tabligh ha una figlia. Non la obbliga a mettere il burqa finché è giovane, ma le vieta di vestire all'occidentale. Niente minigonne perché "mettono in imbarazzo il padre" e l'eventuale marito. Possiamo chiamarla emancipazione ed uguaglianza, questa?

Per carità, ognuno è libero di pensarla come vuole. E non tutte le interpretazioni di musulmani sono identiche. Inoltre, se una donna sceglie volontariamente il velo non le si può certo negare tale diritto (nei limiti della sicurezza pubblica). Ma qui occorre riflettere sul significato sociale della copertura islamica e della "svestizione" occidentale. E poi scegliere. Quale preferire, dunque? La libertà fatta di decolletè, seni in modalità "vedo non vedo" e bei bikini? Oppure il conformante burqa calato sul volto e lo sgargiante gioco di colori di un burkini da spiaggia?

Il lettore mi perdonerà se dico di preferire la banana senza buccia.

Ps. Qualcuno potrà sostenere che le giovani occidentali sono schiave della moda, costrette ad "apparire" e via dicendo. Qualcuno potrà pensare sia bene non vadano in giro troppo svestite. Un punto su cui si può ragionare. Ma questo non significa accettare il burqa.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Lun, 22/08/2016 - 17:50

Mahhh, se vogliono seguire le "loro tradizioni" e non corrompersi, perché non se ne tornano al loro paesello??? Ce ne faremo una ragione!!

Raoul Pontalti

Lun, 22/08/2016 - 17:58

Certo che se ci si fa insegnare la teologia cattolica e la relativa morale sessuale dagli avventori avvinazzati dei raduni legaioli di Pontida si sta freschi...idem se la morale islamica la si va ad apprendere dai vu cumprà maghrebini come nel caso dell'articolo. L'abbigliamento hejab è imposto dal Corano dunque è scritto, dunque è legge morale: Sura XXIV (an-Nūr), versetto 31 "E dì alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto” omissis. Tale verso segue immediatamente quello riservato ai maschi. 30 “Dì ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno.”. Questo è ciò che vale per i credenti islamici non la penosa metafora della banana.

ziobeppe1951

Lun, 22/08/2016 - 18:21

Il trombato di Trento parla da vero imam...complimenti a wikipedia

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gianniverde

Lun, 22/08/2016 - 18:23

Ma state a casa altrimenti andate da quel tal che si fa chiamare PONTALTI e lui sarà contento di ospitarvi.State lontane dai fiaschi di grappa,non azzardatevi a toccarli; quel liquido incolore è un nettare prezioso.

Zizzigo

Lun, 22/08/2016 - 18:27

La banana, basta qualche ora in frigo, a temperatura troppo bassa, marcisce, buccia o non buccia... la donna è altra faccenda. La donna dovrebbe essere "femmina", non l'incrocio tra un dispositivo riproduttivo e una schiava personale. In altri termini, il problema è nel maschio.

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siredicorinto

Lun, 22/08/2016 - 18:36

Bravissimo Pontalti, esauriente come sempre solo..... se cosi' stanno le cose se ne vadano a vivere dove queste cose sono la legge. Da noi é ben diverso, nessuno li obbliga a stare qui da noi occidentali, se ne vadano dove saranno in armonia con le leggi islamiche. Qhi siamo cristiani e cattolici fino a prova contraria! Chiaro ?

rodolfoc

Lun, 22/08/2016 - 18:39

Pontalti, vecchio missino trombato dalla Lega, non ce ne importa nulla della tua pseudo-cultura da Bignami. Quando fai il politically correct sei più falso di una banconota da 3 euro.

Bodrus

Lun, 22/08/2016 - 18:41

In base al pensiero islamico per me il motivo per cui la donna va coperta è lo stesso per cui la stessa religione dice che non si puo mangiare carne di maiale ,se la religione fosse scritta oggi che esistono i frigoriferi a nessuno veniva in mente di non mangiare il maiale , il potere del corpo della donna invece esiste da sempre e gli uomini per non esserne influenzati hanno deciso a suo tempo di coprirlo.

ulanbator10

Lun, 22/08/2016 - 18:44

Raoul Pontalti, siamo al colmo, dovremmo credere che un fascistello perduto come te, sia anche un esperto di Corano, solo perché hai consultato il web intorno alle 17,08. Ma per piacere rimani nell'anonimato che fai piu' bella figura, invece di voler dissertare su tutto, con una cultura inesistente, ma raccolta di volta in volta consultando frettolosamente l'enciclopedia moderna (il web )

little hawks

Lun, 22/08/2016 - 18:48

Io credo che i mussulmani debbano vivere in pace a casa loro; in Italia vige una Costituzione che indica l'uguaglianza di fronte alla legge delle persone a prescindere del sesso, del credo religioso e delle convinzioni politiche. In Italia pertanto non può avere la cittadinanza chi professa credenze, religioni o convinzioni diverse dalle basi della nostra Costituzione. Come sia successo che vi siano milioni di mussulmani con la cittadinanza italiana è tutto da capire ma è un errore che va ormai corretto al più presto.

venco

Lun, 22/08/2016 - 19:12

Nell'islam le donne devono coprirsi e proteggersi perché nel maschio non c'è coscienza civile, non c'è ragione

Cheyenne

Lun, 22/08/2016 - 19:24

il momento in cui l'articolista dice "un punto su cui si può ragionare", abbiamo perso la battaglia. Non dobbiamo ragionare su niente. Ognuno è libero di vestirsi comme vuole salvo imposizioni. Quando c'erano i laici al potere nei paesi musulmani non si parlava di queste scemenze e gli imam stavano al loro posto.

W.T.F.

Lun, 22/08/2016 - 19:37

E in effetti è ancora più penoso

killkoms

Lun, 22/08/2016 - 19:44

@raoul,il bello è che i murzulmani impongono la castita solo alle loro done,non disdegnando di unirsi con delle infedeli quando gli fa comodo..!

Paolorux

Lun, 22/08/2016 - 19:45

'Oggi lo stesso Marocco vieta il burkini nelle piscine e, nel Kirghizistan, il presidente Atambayev dissuade le donne del paese dal vestirsi in hijab, niqab e burqa dicendo: “Le nostre donne indossano minigonne dal 1950, e non hanno mai pensato di indossare una cintura esplosiva.” Così egli risponde a settimane di polemiche per una campagna governativa promossa per scoraggiare le donne del Kirghizistan dal vestirsi in abiti islamici, nel timore di una progressiva “arabizzazione” del paese' Il burkini esiste dal 2004, il corano da 1400 anni circa: Prima del 2004 le donne islamiche non facevano il bagno?

petra

Lun, 22/08/2016 - 20:10

E' quello che mi chiedo da lungo tempo. Disprezzano noi, il nostro modo di vivere, la nostra cultura, la nostra religione, però fanno carte false per vivere tutti qui. PERCHE'?

lavieenrose

Lun, 22/08/2016 - 23:04

diceva il grande Sordi: an do vai se la banana non ce l'hai, bella hawaiana attaccate a sta banana.....

Ritratto di AnsgarQuabius

AnsgarQuabius

Mar, 23/08/2016 - 02:17

All'università sunnita Al-Azhar del Cairo faro e guida teologica per tutti i sunniti, sin dall'Ottobre del 2009 sono contrari all'uso del velo che copre il volto. Già cinque anni fa quando la Francia proibì l'uso del velo, Abdel Muti Al-Bayyumi, componente del collegio della massima autorità teologica e d'accordo con lo sceicco Ahmed al-Tayeb suo capo, comunicò il suo plauso alla Francia in quanto il velo non ha alcuna base teologica nel corano e asserì che "Il niqab danneggia l'islam". Inoltre In questa università sin dal 2009 è vietato l'accesso alle donne col volto celato e a partire dall'anno accademico, sessione invernale, 2015 anche le professoresse devono mostrare il volto. I sunniti rappresentano circa l'80-85% di tutti i musulmani. Traete ora voi le conclusioni su questo tema che focalizza le attività politiche e mediatiche di buona parte dei paesi Europei.

Asimov1973

Mar, 23/08/2016 - 07:32

@Pontalti: si abbiamo capito che é scritto nel Corano, ma se loro vanno in un paese cattolico si devono adeguare alla nostra religione. E smettila di giustificarli!!!

MASSIMOFIRENZE63

Mar, 23/08/2016 - 08:21

Una mesata fa ero sul pontile di Ostia a mezzogiorno e faceva 38 °C. E lì ci stava un islamico con la moglie tutta "burqata" (cioè coperta da capo a piedi). Come è possibile che questa donna non morisse di caldo non lo so proprio. Le donne europee di sinistra, cioè quelle che plaudono all'arrivo dei musulmani, sappiano che quando i musulmani prenderanno il potere il burqa se lo dovranno mettere pure loro, e se non loro le loro figlie, anche se è piena estate.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 23/08/2016 - 08:40

@Raoul Pontalti (17:58) Non capisco cosa c'entrino gli "avvinazzati di Pontida", ma se uscendo di tema ne parli a sproposito un motivo deve esistere. Non in loro ma in te. Il che evidenzia come tutte le fedi - non necessariamente religiose - abbiano i loro bigotti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 23/08/2016 - 08:50

A me è stata data un'altra spiegazione. Non da un ragazzo 20enne ma da un manager di una grossa azienda di Jeddah. Chi chiesi perché le donne dovessero portare il chador e mi rispose che così era scritto nel Corano. Allora gli chiesi perché fosse scritto nel Corano e lui rispose che questa era la volontà di Allah. Gli chiesi perché fosse la volontà di Allah e lui rispose che non si poteva sapere ma solo ubbidire. Chi chiesi perché la sua volontà non si potesse sapere ma solo ubbidire e rispose che per saperlo basta leggere il Corano. Gli chiesi perché occorresse leggere il Corano e mi rispose che questa era la volontà di Allah. Scossi la testa dimostrando sconcerto e incredulità ed ecco che per compiacermi mi dette una risposta più articolata. Mi disse che poiché gli uomini avevano il volto nascosto dalla barba anche le donne avrebbero dovuto coprirsi il volto con qualcosa. Rinunciai a chiedere perché Allah avesse creato le donne senza barba.

Popi46

Mar, 23/08/2016 - 11:18

Popi46 . Discussione fuori dal mondo (occidentale,ricco,evoluto,gender paritario, ecc.ecc.). Ma la volete capire che la contraccezione permessa dalla pillola e l'accesso all'istruzione di massa hanno reso le donne indipendenti dal maschio? Cosa che ancora non succede nel mondo musulmano, che continua ad essere guidato da trogloditi terrorizzati dall'idea di perdere il potere di sopraffazione (e di conseguenza anche quello di erezione...)

joecivitanova

Mar, 23/08/2016 - 16:34

..mah, riprovo con quattro parole: gli uomini islamici non solo sono convinti che loro siano superiori agli uomini occidentali, ma anche che le 'loro' donne (pur inferiori per loro a loro) siano superiori alle donne occidentali. This is the problem..!! g.