E se la campanella suonasse alle 10? Esperimento al via nel Regno Unito

Alcuni studi sostengono che in tarda mattinata gli studenti sono più produttivi. E c'è chi ha deciso di dargli fiducia. Si può migliorare il sistema di apprendimento?

Alle otto, più o meno in punto, suona ogni mattina la campanella che segna l'inizio della giornata scolastica. Una consuetudine a cui siamo tutti abituati, ma che qualcuno sta provando a mettere in discussione, con l'idea che possano esserci abitudini migliori per gli studenti, che però stiamo trascurando.

Succede nel Regno Unito, dove l'Università di Oxford sta monitorando un programma sperimentale, nel quale sono coinvolti 31.800 scolari di 106 istituti medi e medi superiori differenti. Gli studenti, per un periodo di quattro anni, inizieranno la giornata scolastica non alle otto, come è tradizione, bensì alle dieci, con due ore di ritardo.

La teoria che sta alla base di questa sperimentazione viene da alcuni studi nel campo della neurologia, che sostengono che gli alunni abbiano un rendimento migliore in tarda mattinata. E se qualche test si era tentato già in passato - lo ricorda Repubblica -, mai era stato coinvolto un numero così alto di persone.

Se quasi 32mila scolari sperimenteranno la nuova giornata scolastica, altri 35mila faranno da "cavie" per altri tentativi. Per capire, per esempio, se se esercizi fisici ad alta intensità aiutino la memoria e la concentrazione e se qualche premio possa aiutare l'apprendimento delle materie scientifiche, ritenuti evidentemente più ostiche.

Per ora sembra che gli scolari che iniziano la prima ora alle dieci non si lamentino, anche se evidentemente le famiglie dovranno fare i conti con ritmi diversi, meno tempo per fare i compiti e in generale uno spostamento in avanti delle attività extrascolastiche. Per capire quali saranno i risultati dell'esperimento sul lungo periodo basterà attendere.

Commenti
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giordano

Ven, 10/10/2014 - 15:47

cosi' avranno il tempo di smaltire la sbornia della sera prima, in un paese dove il piu' astemio e' un ubriaco.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 10/10/2014 - 17:49

La cosa funzionerebbe solo se andassero a letto al solito orario. Sapendo di avere ore in più c'è il serio rischio che a letto vadano alle 3 o alle 4 del mattino, vanificando la trovata di qualche ingenuo che non ha pensato alla cosa.

linoalo1

Ven, 10/10/2014 - 18:14

E se,invece,non si andasse a scuola al Sabato,cosa succederebbe'Lino.

elenina72

Ven, 10/10/2014 - 22:45

Dalle elementari alle superiori ho sempre dormito a occhi aperti in aula. Le ore di sonno erano severamente sorvegliate dai miei genitori. Semplicemente sono tra quelli che la mattina non si alzerebbero mai ma la sera resistono desti a lungo. Le levatacce per essere a scuola alle otto non mi mancano. Ed andavo a letto al solito orario! Cominciavo a "svegliarmi" in tarda mattinata. Magari le ore dieci di cui si parla e' un po' troppo, ma ben capisco la problematica. Provo una gran pena per tutti gli scolari che debbono subire shock mattutini per essere sui banchi di scuola alle otto e vedo la cosa brutale e negativa per l'apprendimento. Perché appunto vissuto in prima persona il disagio. Al pomeriggio ad es dovevo fare un sonnellino e studiare tanto perché la mattina il mio livello di attenzione era akto solo di rado.

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Kayleigh

Sab, 11/10/2014 - 15:12

Quando andavo alle superiori io, entravo alle 8 e uscivo alle 14 quattro gg su sei. Altrimenti alle 13, sabato compreso. Ora sti ragazzi non solo non combinano niente in classe, fanno quello che vogliono sotto gli occhi indifferenti di professori il cui unico pensiero è prendere lo stipendio a fine mese e far sciopero se gli si chiede di lavorare due ore in più a settimana, ma entrano tardi ed escono prima. Facciamoli entrare alle 10 per farli uscire a mezzogiorno. Son talmente intelligenti che due orette basteranno... Ma mi raccomando, almeno mezz'ora di pausa merenda eh?! Sennò sciopero!!!