Ebola, l'Oms approva il primo vaccino mondiale contro il virus

Il farmaco si chiama Ervebo ed è stato utilizzato, in fase sperimentale, nell'ultimo anno in Repubblica Democratica del Congo, durante l'ultima epidemia di febbre emorragica che ha ucciso migliaia di persone (soprattutto bambini)

L'organizzazione mondiale della Sanità ha approvato il primo vaccino mondiale contro il virus Ebola e il fatto potrebbe rappresentare un importante passo avanti per debellare la malattia che, attualmente, nella Repubblica Democratica del Congo, sta uccidendo migliaia di persone, in particolare bambini. Il farmaco in questone si chiama Ervebo ed è prodotto dalla casa farmaceutica Merck Sharp & Dohme B. V. È stato utilizzato in fase sperimentale nel Paese africano, ma oggi, secondo l'Oms, ci sarebbero prove sufficienti che il vaccino funzioni.

Il passo avanti

"Trovare un vaccino il prima possibile contro questo terribile virus è stata una priorità per la comunità internazionale da quando Ebola ha colpito l'Africa occidentale cinque anni fa. La decisione odierna è quindi un grande passo avanti nel salvare vite umane in Africa e oltre", ha commentato il commissario responsabile per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis.

Le fasi del via libera

Questa decisione segue la raccomandazione dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), che ha valutato i benefici e i rischi del vaccino e segue anche il recente annuncio di una sperimentazione clinica di un altro vaccino contro il virus Ebola, attualmente in corso nel Paese africano, con il sostegno del programma di ricerca e innovazione dell'Ue Horizon 2020.

Il protocollo

Una pre-qualificazione dell'Oms viene concessa soltando dopo che un farmaco ha superato importanti testi di sicurezza ed efficacia. Ma il vaccino (sperimentato dal 2014, anno in cui il virus ha colpito l'Africa occidentelae) è già stato utilizzato nel 2018 per contenere due focolai nella Repubblica Democratica del Congo della febbre emorragica. In quella circostanza, il vaccino era stato usato nell'ambito di un protocollo specifico per proteggere le persone a rischio di infezione, come gli operatori sanitari o le persone che sono state esposte ai malati. Lì, infatti, il governo ha invocato "protocolli compassionevoli" per consentirne l'uso mentre la ricerca faceva ancora il suo corso. Le prove raccolte nei mesi, perl, hanno convinto i regolatori che si trattava di un farmaco sicuro ed efficace contro Ebola. Ora, il vaccino sarà disponibile sul mercato a partire dalla metà del prossimo anno.

Che cos'è l'Ebola

La Commissione europea ha spiegato che Ebola è una malattia rara ma grave, causata da un virus che ha lo stesso nome. I tassi di mortalità nei pazienti che hanno contratto la malattia sono variati dal 25% al 90% nei focolai passati. Il più grande, a oggi, si è verificato in Africa occidentale tra il 2014 e il 2016, con oltre 11mila decessi.