Ecco dove le pensioni ​valgono il doppio

Boom di fughe in Bulgaria: poche tasse e prezzi dimezzati. Ecco come si vive

Finché non ne ha parlato Tito Boeri minacciando sfracelli, era un fenomeno sommerso. Silenziosamente un numero crescente di pensionati sta abbandonando l'Italia per trasferirsi in Paesi low cost, dove la vita costa meno e con il vitalizio si può campare senza fare la fame. L'Inps, l'ente guidato dallo stesso Boeri, registra una fuga massiccia, che cresce anno dopo anno con un'impennata (+65 per cento) nel 2014, segno che il malessere è dilagante. Nel 2010 se n'erano andati 2.553 anziani, l'anno scorso hanno preso un biglietto di sola andata per qualche destinazione lontana 5.345 persone, più del doppio (16.420 nell'intero quinquennio).In percentuale l'aumento maggiore si è verificato verso l'Australia e la Nuova Zelanda ma anche l'Africa (soprattutto Tunisia e Kenya) esercita un'attrattiva potente sugli italiani. Va comunque considerato che nel conteggio sono compresi anche i nordafricani che hanno maturato in Italia il diritto alla pensione e decidono di tornare a casa loro. Il grosso dei pensionati nostrani sceglie comunque di stabilirsi in Europa.

Spagna, Portogallo, Malta, Bulgaria sono le nazioni più gettonate in base a criteri semplici: livello dei prezzi, minori tasse, qualità della vita, possibilità di restare nell'Unione europea, lontananza non eccessiva dai parenti lasciati in patria. La Bulgaria, per esempio, è la nazione dell'Ue meno cara: la media dei prezzi è inferiore del 48 per cento rispetto alla media dei 28. In Italia invece è superiore del 2 per cento: significa che ai confini con Grecia e Turchia il potere d'acquisto è più che doppio rispetto al Belpaese. Se poi si scopre che laggiù non si sta poi così male e che sulla pensione non si pagano tasse, ecco spiegata la fuga. Nel complesso l'Inps trasferisce circa 400mila pensioni in 150 Paesi per un valore di oltre un miliardo di euro. Soldi che non vengono spesi in Italia e non fruttano Iva, mentre generano una spesa sanitaria e assistenziale verso l'estero, sia pure a prezzi di saldo. Anche le eventuali imposte sul reddito si pagano altrove, ma molti Paesi esentano le pensioni dal fisco, comprese quelle incassate dai cittadini di altre nazioni: in questo modo il vantaggio per chi espatria aumenta ancora. Così Boeri ha minacciato di ridurre gli assegni versati all'estero tagliando la parte non contributiva. Ma i «pensionati discount» hanno alzato la voce. Quelli sono soldi loro, non si può sottoporli a un diverso trattamento. Scegliere di spendere le pensioni all'estero, dove le tasse non sono una ghigliottina e la burocrazia è meno opprimente, è un loro diritto. Qualcuno paventa che dietro questi flussi migratori si nascondano truffe: incassare la pensione esentasse all'estero restando a vivere in Italia. Qualche caso ci sarà. Ma il vero fenomeno non è l'eventuale truffa, quanto la disperata protesta contro uno Stato ingrato che promette e non mantiene, e mette moltissime persone nella condizione di trascorrere nell'indigenza gli ultimi anni di vita. Se l'Italia non è un Paese per giovani, costretti a emigrare per trovare lavoro, ora non lo è nemmeno per i vecchi. Che dopo anni di sacrifici non hanno nemmeno il minimo per sbarcare il lunario.

Commenti

tuttoilmondo

Lun, 23/11/2015 - 22:31

Ma... allora... per chi è questo paese?

tuttoilmondo

Lun, 23/11/2015 - 22:38

"Se l'Italia non è un Paese per giovani, costretti a emigrare per trovare lavoro, ora non lo è nemmeno per i vecchi. Che dopo anni di sacrifici non hanno nemmeno il minimo per sbarcare il lunario." Ma... allora... per chi è questo paese?

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 23/11/2015 - 23:44

I pensionati Italiani che decidono di EMIGRARE (per 1000+1 motivi differenti) non vengono (dallo stato Italiano) trattati tutti allo stesso modo e questo NON è conforme con la tanto declamata costituzione piu bella del mondo. Spego, ci sono paesi (stati) con i quali i GOVERNI Italiani succedutisi, hanno deciso di fare la CONVENZIONE CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE, ed altri NO. Ovvero la POLITICA ha deciso autonomamente di DETASSARE le pensioni di chi vive in certi paesi (che hanno scelto LORO) e di continuare a TASSARE (IRPEF e ADDIZIONALE) quelle di pensionati andati a vivere in altri paesi ESCLUSI dalle LORO scelte. Ovvero di creare pensionati di SERIE A e pensionati di SERIE B alla faccia della costituzione che recita che tutti i cittadini Italiani sono UGUALI davanti allo stato. Pax vobiscum.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 24/11/2015 - 07:15

L'articolo mi stimola a ripetere un concetto sul quale ho scritto molte volte, ahimè mai preso in considerazione. La pensione é costituita da somme che noi lavoratori versiamo dai nostri redditi. Su quelle somme lo stato non aggiunge il corrispettivo secondo lo scaglione di tassazione e le incamera al netto. Quando poi ci paga la pensione, da questa deduce le tasse sul reddito. Mi sembra una grande sperequazione; in pratica tassa i nostri soldi due volte.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Mar, 24/11/2015 - 07:44

E come la mettiamo con la Francia ? L'italia ha distorto a suo favore l'articolo 18 sulla doppia imposizione, privando noi pensionati residenti in Francia , del diritto di percepire la pensione lorda e di pagare le tasse dove risiediamo. Esisteva la convenzione ma nel 1992 l'allora ministro Formica del governo Craxi, sospese e distorse tale convenzione, questo per arginare il flusso migratorio di allora causato da Mani Pulite. Basti pensare che nel novembre del 1992 ben oltre un migliaio di ditte artigiane del piemonte, chiuse i battenti per emigrare a Mentone, di la della frontiera con la Francia? Oggi noi pensionati italiani in Francia paghiamo le tasse in Italia e non solo quelle ma anche le regionali e comunali? LADRONI GOVERNI LADRONI . Il brutto é che nessun patronato prende in mano la cosa per impugnarla davanti a qualche tribunale.

vince50

Mar, 24/11/2015 - 07:47

Via i giovani via gli anziani,paese e popolo sciagurato adatto soltanto per comunisti e musulmani.Mi auguro che un giorno si scannino tra di loro.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 24/11/2015 - 09:21

cambierà presto anche in questi paesi..

ilbelga

Mar, 24/11/2015 - 09:55

finalmente un articolo che parla dei problemi attuali della gente comune. in questo paese non c'è più spazio per i pensionati, solo quelli che hanno in cura I nipoti restano qui. io personalmente se non avessi una nipote da curare per permettere a mia figlia di lavorare e vivere dignitosamente, me ne andrei subito in Portogallo.