Ecco l'anti-piumino che sta in una tasca

«Save the duck» non utilizza le piume vere, ma una nuova imbottitura tecnica, calda, traspirante e anche ripiegabile

Il nome già dice tutto: «Save the duck». E l'immagine rincara la dose: una tenera papera che cammina fischiettando. Eccolo il piumino-antipiumino, resistente, caldo, ma anche ultraleggero, traspirante e soprattutto senza imbottitura di piuma vera. Realizzato con un nuovo materiale dalle elevate prestazioni termiche - il plumtech - «rubato» all'abbigliamento tecnico-sportivo, non solo si presenta animal friendly ma anche colorato e tascabile. «Save the duck» è pensato per i nuovi globetrotters col bagaglio a mano, agli esploratori 2.0 a tutta quella high mobility generation che su di un punto non transige: il rispetto per l'ambiente.

Anno dopo anno cambiano i modelli, ma la filosofia resta sempre quella. Anche oggi che il brand si è rafforzato grazie all'alleanza strategica con «Altana», azienda leader in Europa nell'abbigliamento luxury per il bambino. Col freddo ormai alle porte Save the duck quest'anno rilancia il verde, in tutte le sue nuances, specie per l'uomo nella tonalità della foresta d'inverno con qualche tocco di marrone corteccia e mattone. Per la donna si rischiara presentando toni raffinati che vanno dal bianco al rosa tenue, dal lavanda al corda. Ma per questo inverno l'attenzione è puntata sui capi Maxi» che concentrano in un unico capo due qualità: stile e prestazione. Sono capi pensati per difendersi dalle temperature più rigide, ma da indossare tutti i giorni. Le fantasie più trendy? Macro pied-de-poule e stampe tapestry per lei, classici tweed e black watch per lui. Eppoi stampe, felpa tromp-l'oeil per modelli meno seriosi.

L'antipiumino è frutto di un'idea di un giovane imprenditore pisano di nascita ma milanese d'adozione: Nicolas Bargi. Giovane ma con una vita intensa. Trasferitosi a Milano in tenera età riceve una doppia educazione fino ai 14 anni: al mattino frequenta la Sir James Henderson School e al pomeriggio la scuola italiana. Maturità scientifica, laurea in Economia alla Cattolica. Giramondo, sempre alla scoperta di paesi e culture diverse, per lui fonti di ispirazione e di crescita personale, ma anche sportivo alquanto eclettico: pratica da 20 anni pugilato, surf da onda, nuoto, bici e corsa. Dopo una tesi sul tessile in Cina, Nicolas ha il primo approccio col mondo della moda nel 1994 aprendo il suo primo ufficio a Hangzhou che rappresenta ancora il suo fiore all'occhiello in quanto gli permette creare collezioni di grande qualità, con costi adeguati. E per il 2015 prevede per il 2015 ricavi per 20 milioni di euro.