Eco, un intellettuale sempre organico (ma solo a se stesso)

La livella arriva per tutti e non ha risparmiato neppure Umberto Eco, morto in casa propria a 84 anni, dopo aver inanellato una serie impressionante di successi editoriali che lo hanno reso famoso nel mondo. Il suo romanzone Il nome della rosa è stato tradotto in un centinaio di lingue e ha venduto 12 milioni (14 secondo qualcuno) di copie, quante ne bastano per arricchire un autore. Se si aggiunge la diffusione notevole di altre sue opere, ad esempio Il pendolo di Foucault, si arriva a una montagna di volumi. Non vogliamo fare i conti in tasca a Eco, ma solo ricordare che egli è stato un intellettuale importante per la cultura italiana del dopoguerra. Non piaceva a chiunque lo avesse letto, ma ciò è normale.

Come sempre, anche nel suo caso era ed è la politica a dividere il pubblico tra estimatori e detrattori. Le mode culturali contribuiscono in modo decisivo ad innalzare un uomo ai vertici della considerazione popolare o a farlo sprofondare negli abissi del disprezzo. Umberto è stato bravissimo nella scelta di campo utile a portarlo sull'Olimpo. Pur essendo stato cattolico all'inizio della carriera, non ha esitato a diventare miscredente e a schierarsi a sinistra in tempi in cui i cristiani erano democristiani, cioè gentucola conformista, mentre i laici erano comunisti e quindi degni della massima stima.

Non affermiamo che Umberto sia saltato da una sponda all'altra per opportunismo. Probabilmente si è limitato a seguire la propria indole di uomo del giorno. Ma il sospetto rimane, visto che il passaggio da qui a là gli ha giovato parecchio in termini di consenso e di incasso. I laici progressisti negli ultimi 60 anni hanno goduto di grandi agevolazioni: porte aperte, buona stampa, elogi sperticati della corporazione dei cosiddetti intelligenti. Giuseppe Berto, grande scrittore che negli anni Sessanta vinse per sbaglio il Campiello con il Male oscuro, romanzo contro la psicoanalisi, fu dimenticato (e schifato) in fretta, perché genericamente di destra, ossia ostile alle ideologie correnti e di maggior presa nel periodo in cui i suoi libri erano in commercio. Quando tirò prematuramente le cuoia non fu celebrato adeguatamente. Lo stesso dicasi per Giuseppe Prezzolini, snobbato poiché conservatore dichiarato. Vabbè, niente di nuovo né di sensazionale.

Eco, a differenza di costoro, condannati al silenzio e all'oblio, seppe inserirsi nel filone giusto riuscendo a suscitare l'attenzione e l'approvazione nei contemporanei affascinati dall'eurocomunismo inventato da Luigi Berlinguer, una teoria fantasiosa eppure in grado di sedurre circa la metà della beota popolazione italiana. Fu bravo a intuire la strada da percorrere per giungere in vetta al gradimento dei cittadini sedicenti illuminati. Ciò non toglie alcun merito allo scrittore alessandrino, anzi accresce la misura della sua abilità di intellettuale (quasi) organico.

Umberto non è mai stato contestato da nessuno che avesse i titoli per farlo. Lui stesso a un certo punto confessò che Il nome della rosa, nonostante il boom delle vendite (qualcosa di straordinario) era il suo peggior romanzo. Non saprei dire se avesse ragione o torto; sta di fatto che questo era il suo pensiero, almeno quello manifestato con stupefacente franchezza (a cui sarei portato a non credere). Eco, coerentemente con le posizioni acquisite negli anni della maturità, ha collaborato con l'Espresso e la Repubblica, sui quali ha scritto articoli memorabili, che hanno immancabilmente fatto scalpore.

Egli assurse ancor giovane (relativamente) al ruolo di maître à penser, ascoltato e lodato dai compagni di ogni risma. Bisogna dargli atto che non è mai stato banale nelle sue osservazioni. Filosofo, semiologo, linguista e professore universitario, egli fu protagonista di un episodio storico. Dopo aver collaborato assiduamente con Lascia o raddoppia?, il primo programma televisivo della Rai d'antan, Umberto scrisse un saggio clamoroso in cui faceva a pezzi il conduttore della trasmissione: Mike Bongiorno. Un'impennata che rivelava appieno la personalità dello scrittore scomparso, uno che faceva e disfaceva con sorridente e irridente disinvoltura.

Ebbi anch'io con lui un garbato scontro. Io sostenni che la destra si era impoverita perché tutti gli intellettuali destrorsi, dal 25 aprile 1945 in poi, si erano trasferiti armi e bagagli nella sinistra, cambiando bandiera senza battere ciglio. Era la verità. Ma Eco mi rispose che i voltagabbana non erano tali in quanto non fascisti, bensì esponenti della destra storica. E avevano semplicemente mutato idea. La sua mi parve una stupidaggine. Ma lui era lui e io ero io. Una replica alla marchese del Grillo. Niente di serio.Vittorio Feltri

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Commenti

rokko

Dom, 21/02/2016 - 08:52

Ci sono un po' di sviste in questo articolo. Primo il nome della rosa ha venduto quasi 60 milioni di copie nel mondo, non 12. Secondo chiunque abbia letto con costanza La bustina di minerva non può sostenere seriamente che Eco fosse organico alla sinistra, era lui e basta. Terzo se la sinistra avesse il potere di far vendere 50 milioni di copie di un libro intutto il mondo sarebbe da votare assolutamente

Ritratto di DRIEU65

DRIEU65

Dom, 21/02/2016 - 08:54

Io non mi accodo ai peana ed ai salamelecchi... Era un mediocre scrittore di successo. Un arrogante, furbo e presuntuoso radical chic della peggior risma, che schifava gli italiani e l'Italia ma lungi dall'andarsene (come più volte dichiarato).... in quanto i soldi non puzzano. PS. Aveva sovente dichiarato che quelli d destra sono stupidi ed inferiori... Bene, lo erano anche: Louis Ferdinand Celine, Pierre Drieu la Rochelle, Knut Hamsun, Emile Cioran, Ernst Junger, Friedrich Wilhelm Nietzsche e per rimanere a casa nostra Ennio Flaiano, Giovanni Gentile, Julius Evola, Guaresch, D’Annunzio, Prezzolini, Montanelli etc.. ecc. ecc. E vuoi mettere LUI con questi.......

Ritratto di V_for_Vendetta

V_for_Vendetta

Dom, 21/02/2016 - 09:00

un comunista in meno, credo che non se ne sentira' la mancanza.

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 21/02/2016 - 09:20

un comunista di meno

cabiria11

Dom, 21/02/2016 - 09:29

Mi pare che dare del voltagabbana a Eco sia quantomeno ingeneroso e sottenda malcelata invidia per il successo e l'indubbia grandezza di un uomo il cui merito, a Suo dire, sarebbero state, più che la vastissima cultura, la furbizia e il tempismo nel cavalcare l'onda di sinistra (quale quella degli anni '50 di De Gasperi e Scelba, periodo in cui egli lasciò il cattolicesimo?). Chi nasce e cresce in ambiente cattolico e intorno ai 20 anni se ne stacca studiando filosofia e, in particolare, proprio il pensiero di Tommaso d'Aquino, sarebbe un "opportunista"? A quale età è lecito dubitare della cultura subìta nell'infanzia per non essere tacciato di opportunismo? Se la sua profonda convinzione e professione laica fosse stata strumentale al successo, Lei pensa che i suoi funerali sarebbero civili e non religiosi?

bruno49

Dom, 21/02/2016 - 09:30

#nestore55: in riferimento al suo commento sull'articolo di ieri, non avendo potuto rispondere, lo faccio ora. Lei mostra di non aver capito niente di quello che avevo scritto, proprio niente. Poiché non so abbaiare, tantomeno al "sol dell'avvenire", di cui non m'importa un fico secco, capisca quest'altro verso: PRRRRRR!

Ritratto di Stangetz

Stangetz

Dom, 21/02/2016 - 09:44

Eco, pace all'anima sua, era il tipico esponente della cultura chic e de sinistra ossia un grandissimo mediocre sopravvalutato. Quando vende milioni di copie (come un Fabio Volo o un Checco Zalone qualunque) dice che era il suo peggior scritto, per sopire il senso di colpa e la sorpresa di essere uno che piace, e molto, al popolo bue.

Paolino Pierino

Dom, 21/02/2016 - 09:50

E' morto ECO ? Sono contento era ora .

wing125

Dom, 21/02/2016 - 09:56

umberto eco non mi è mai piaciuto, e non mi piace certo ora ; un conformista pieno di sicumera e di pregiudizi. non spenderei un ghello per nulla che lui abbia partorito. personaggetto della sinistra italiana , ma il tempo è gentiluomo infine.

dispater

Dom, 21/02/2016 - 10:12

@rokko ... tutte inezie se confrontate con l'inventore del comunismo Luigi Berlinguer !!!

bruno49

Dom, 21/02/2016 - 10:17

#DRIEU65: ritengo che la cultura non sia né di destra né di sinistra. E' cultura e basta: onora l'umanità, non certo i partiti o i partitucoli. Quanto ai nomi da lei citati, tanto di cappello, come a tanti altri, impossibile da citare tutti. Quello che è sciocco è osannare (o, al contrario, denigrare) un uomo di cultura che muore, a seconda della posizione politica che, a torto, gli attribuiamo.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Dom, 21/02/2016 - 10:29

Quale esagerata apoteosi per una tronfia mediocrità.

beppazzo

Dom, 21/02/2016 - 10:38

Genio? Boh! Un arrogante in meno che ha scritto dei "mappazzoni"

Tarantasio.1111

Dom, 21/02/2016 - 10:39

...Umberto non è mai stato contestato da nessuno che avesse i titoli per farlo...parole sante caro Feltri e come si vede pure il disastro che sta facendo la politica di sinistra a cui lui apparteneva, non è contestata più di tanto... al punto che continua a martellare gli italiani come se fossero i loro schiavi...Eco, come le sinistre italiane sono solo assatanati dipotere e ricchezza propria...

Tarantasio.1111

Dom, 21/02/2016 - 10:44

Cabiria 11... prenda un caffè e rilegga l'articolo di Feltri...

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 21/02/2016 - 10:45

I dati sulle vendite sono indiscutibili. I libri di Eco fanno bella mostra di sè in quasi tutte le biblioteche della buona borghesia italiana. Alzino, però, la mano quanti sono riusciti a progredire oltre le prime venti pagine nella lettura del "Pendolo di Foucault"...Ohibò: tutti monchi, oggi?

piertrim

Dom, 21/02/2016 - 10:59

Il nome della Rosa è un piacevole romanzo per adulti senza pensieri e giovincelli perdi tempo. Anche il tempo che si impiega per questo funerale è eccessivo e fuori luogo.

vittoriomazzucato

Dom, 21/02/2016 - 11:01

Sono Luca. E se il commentatore Paolino Pierino avesse ragione. GRAZIE.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Dom, 21/02/2016 - 11:11

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli”, a quelli che “prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino rosso, senza danneggiare la collettività e che venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli". Parole sue queste, di qualche mese fa... profetiche se solo leggiamo ai commenti su questo articolo.

capitanuncino

Dom, 21/02/2016 - 11:36

...memento Calabresi...

Filepri

Dom, 21/02/2016 - 11:40

Secondo me Eco è morto per distrarre gli italiani dai veri problemi come Kabobo e la Bocassini, e Il Giornale non dovrebbe cascarci. Per fortuna i lettori capiscono tutto

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 21/02/2016 - 11:44

Nella vita si possono scrivere romanzi e poesie, oppure piantare ulivi o allevare polli. La differenza è che ulivi e polli hanno una loro intrinseca utilità.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Dom, 21/02/2016 - 12:00

Ieri caro Vittorio, hanno intervistato tre "mezz maitre a penser". Vattin'mò, il palindromo asor rosa e nintepopodimeno che, furio colombo, l'ossimoro vivente: fa colombo di cognome e lo hanno chiamato furio. In pratica, un altro maitre e mezzo di cultura al caviale e krug. Tutti affranti dall'enorme perdita. Dalton Russell

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 21/02/2016 - 12:13

#rokko. Io, non só come é da chi lei ha la notizia che il "nome della rosa" di Umberto Eco sia stato venduto con 60 milioni di copie, Ma le bugie Hanno le gambe corte é se lei vá su GOOGLE e pone la domanda quante copie sono state vendute di questo Libro, lei avrá la risposta che 15 milioni di copie sono state vendute é non 60 milioni come dice lei!, Ma forse i restanti 45 milioni di copie sono state comprate dalla sua famiglia?, Vede caro Signore a dare false informazioni si rischia di fare una figura di cacca proprio quella che ha fatto lei; perche con l,Intenet oggi si fá presto a verificare se una notizia é vero oppure no!.

esse2006

Dom, 21/02/2016 - 12:14

Naturalmente il fatto che avesse a suo tempo firmato quello schifo di "manifesto" contro il commissario Calabresi non ha mai influito sulla sua mirabolante carriera. Figuriamoci,essendo "dde sinistra..."

wing125

Dom, 21/02/2016 - 12:20

comunque oggi è una bella giornata, e certi avvenimenti danno allegria . vedetela come vi pare .

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 21/02/2016 - 12:35

@Memphis35- Del 'pendolo' avevo prenotato due copie,ma confesso che leggere questo libro è stato un incubo, solo con un enorme sforzo di volontà sono riuscita a completarne la lettura. Ora, poiché qualche lettore ha scritto che per lui questo libro è stato illuminante,mi è venuto il complesso d'inferiorità,per cui leggere il suo post, Mamphis35, mi è stato di grande conforto.

Aprigliocchi

Dom, 21/02/2016 - 12:47

Non dev'essere piû una questione di destra o sinistra. Bisogna cercare la giustizia. La giustizia non ha matrici pre-concette. I clan fini a se stessi sono tutti attori di ciô che ci succede e pieni di colpe...

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Dom, 21/02/2016 - 12:47

Non mi permetteri mai di esprimere giudizi sulla qualità della produzione letteraria di Umberto Eco, ma non credo che si debba giudicare in base delle copie vendute. Se così fosse, Liala sarebbe la più grande scrittrice italiana, con 84 romanzi pubblicati e decine di milioni di copie vendute.

mantiga

Dom, 21/02/2016 - 12:48

Brutta cosa l' invidia

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 21/02/2016 - 13:05

GRADIREI VEDERLA PUBBLICATA --- Ogni volta che mi avvicino ad uno scritto di Feltri mi prende una forma di istintiva prevenzione profilattica. E faccio bene, perché oltretutto lui non nasconde 'somaticamente' la sua essenza costitutiva di fanatico dell'interpretazione ostile (tout court). Ecco, prendiamo questo pezzo appena depositato sul 'corpo' ancora caldo di Eco. Una contabilità di 'caratteri comportamentali' del celebre scrittore, che, nel guscio di una noce, non incide sul valore dell'uomo, sull'identità meritatamente autorevole del personaggio. Quanto invece si esibisce nell'intento di sminuirne il pregio. Anche se l'unica cosa apprezzabile è quel -niente di serio- nel finale. Chi voglia leggere qualcosa di valido su Umberto Eco, 'vada altrove', anche se ancora non so proprio dire dove. -riproduzione riservata- 9,37 - 21.2.2016

pasquinomaicontento

Dom, 21/02/2016 - 13:14

Er barcarolo va contro corente e quanno canta "l'ECO" s'arisente... L'unico "eco" che me fa sentì d'esse'ancora vivo, ma che me frega a me de st'"eco" venditore de chiacchiere, 29 30 50 mijoni de copie...mica janno sarvato la vita, è morto prima de me, che ar massimo ho scritto 'na cartolina de bon'anno a mi' madre quanno me trovavo a Lampedusa ar "Soggiorno... Obblicato" per la precisione,che belle 'ste due paroline "Soggiorno-Obblicato" ner senso che ce dovevi sta pe' forza,l'aveva deciso er Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato istituito a novembre der 1926,hanno aspettato che nascessi io per...l'unica cosa che m'ariconsola è che stanno tutti sottotera,ma qui se parlava de Eco,mbè pure lui sta a fà' la tera pe' li ceci, o no...

Hume

Dom, 21/02/2016 - 13:15

Vedo con dispiacere che quando nn si hanno argomenti sostebili si da del comunista a chiunque. Ma e' mai pissibile che ancora oggi non si riesce ad uscire dallo schema destra - sinistra? vi rendete conto che quest uomo aveva piu lauree lui che voi denti in bocca??

pgbassan

Dom, 21/02/2016 - 13:33

Ottimo, Vittorio. Il salto a sinistra è garanzia di successo e vendite eccetera. Di Eco non me n'è importato mai niente. E campo benissimo. Piuttosto mi leggerò il Male oscuro di Giuseppe Berto che parla male della psicanalisi. Rinverdire gli anni dove ho sostenuto un esame sulla psicanalisi, obbiettando molte cose e avendo avuto ugualmente un voto pieno.

nonna.mi

Dom, 21/02/2016 - 13:37

Feltri: ho letto con molta attenzione il suo articolo di oggi e lo condivido pienamente. Come la Redazione sa, sono una persona anziana senza alcuna specifica qualità di Cultura, ma penso di interpretare il pensiero di molti italiani che non sono "cittadini illuminati" come Eco ci ha definiti, ma neanche ebeti. Ho letto,a suo tempo, "la Rosa " con una certa difficoltà per la sua lentezza d'azione e prolissità soverchiante...il tutto per dire che la gioventù dei frati era ossessionante, per i loro Superiori vecchi ,nell'aspirare anche a una certa allegria che per gli obsoleti era da considerare oscena...Rischio anch'io di diventare prolissa,ma spero che almeno Lei Vittorio, mi abbia capita Myriam (finirò cestinata?)

Charly51

Dom, 21/02/2016 - 13:53

Non ho la capacità intellettuale né lo spessore culturale per criticare uno scrittore di questo talento . Mi limito a farlo solo su una sua affermazione che diceva più o meno così :il popolo del centro destra e' ignorante e va rieducato. Delirio o verità? Caspita c'era un "Dio " in terra e non mi sono accorto.

hectorre

Dom, 21/02/2016 - 14:16

che la sinistra abbia monopolizzato la cultura mondiale(quasi fosse un patentino)è risaputo.......dal cinema alla letteratura...non dimostra la loro superiorità ma la tristezza del pensiero unico, se l'artista è inquadrato diventa un idolo...alcuni esempi??...il più imbarazzante il premio nobel a fo...le boiate di nanni moretti...i copia-incolla di saviano....ecc....ecc.....gli esempi sono infiniti.

Ritratto di rabillo

rabillo

Dom, 21/02/2016 - 14:16

Avete ragione tutti solo in Italia potevano prendere sul serio un tipo così, sai le risate leggere cosa avrebbero scritto di lui, fosse stato conosciuto.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 21/02/2016 - 14:24

Giusto commemorarlo, per carità. Ma sono d'accordo sul fatto che in Italia la cultura sia sempre stata considerata "roba di sinistra". Lei cita Berto e Prezzolini, ma ricorderei anche il grande Leo Longanesi, intellettuale a tutto tondo anche più di Eco, praticamente dimenticato. Non ho letto nulla di Umberto Eco e non ne faccio un vanto. Ma non credo che lo farò ipocritamente dopo la sua morte.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 21/02/2016 - 14:32

Feltri gli accredita 12-14 milioni di copie, altri 50-60. Gli amici, diversi supercervelloni da 300 terabite tra loro, cui ho chiesto parere non sono andati oltre qualche pagina. Io non ho neanche toccato uno dei tomi, ma questo non significa alcunché. Temo, però, che abbia qualche ragione MEMPHIS35 10.45. E poi, notazione da incolto del mio calibro, questo genere di numeri ricorda i topi di Hamelin o un gregge.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 21/02/2016 - 14:47

@Dreamer_66- Che gran dolore per Eco che il suo romanzetto sia stato gradito alle masse , alla subcultura , infatti sembra che lo abbia definito una delle sue opere più brutte. E deve farci piacere che Eco, dalla sua 'turris eburnea' consideri noi che utilizziamo gli strumenti telematici d'informazione e comunicazione degli imbecilli? La sua posizione nelle confronti dei progressi delle tecnologia, problema che non può essere ignorato o sottovalutato,viene solo da lui disprezzato? E lei, che, volente o nolente, fa parte, o mi sbaglio?, degli uomini-massa, di cosa si stupisce e definisce tutti avvinazzati e imbecilli? O voi di sinistra siete i soli intelligenti e brillate della luce riflessa delle stelle dei professoroni alla Eco? Certo abbiamo letto Ortega e sappiamo cos'è "l'invasore verticale", ma in una società massificata, quale indicazione ha dato l'intellettuale Eco per affrontare il problema e mitigarne gli effetti negativi? Saluti, Dreamer_66.

Ritratto di navigatore

navigatore

Dom, 21/02/2016 - 15:02

avra´sicuramente avuto delle buone doti ma infarcite di pólitica sinistrosa e la totalita´dei suoi libri venivano comprati dai compagni, comenon aiutare un amico scrittore...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 21/02/2016 - 15:10

Vorrei pubblicare, se la censura e la tagliola del numero dei caratteri lo consentono, lo scritto di un amico, per fare un po' di chiarezza sugli 'imbecilli'. "Otto mesi fa, in occasione del conferimento di una laurea honoris causa sulla Comunicazione, Eco definì Internet una legione di imbecilli. Il problema dell'imbecillità sui social, che è oggettivo, e da sempre, fu posto veramente malissimo da Eco, con un carico di arroganza eccessivo, che voleva postulare una sapienza infinita verso un uditorio che egli era abituato a concepire, purtroppo, originalmente passivo ed inerme. Pensai, all'epoca, che un intellettuale, se è tale, e se è vero che ha passato una vita a studiare, ma non è l'unico, non poteva assolutamente permettersi di buttare via il bambino con l'acqua sporca e rivendicarne saccentemente il primato. segue...( 1 )

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 21/02/2016 - 15:13

"... Pensai che un simile intellettuale avrebbe finito per rendersi affatto inattendibile su ogni tematica che avesse voluto affrontare, e che il popolo colto, non quello ixxxxxxxe, avrebbe finito per convincersi una buona volta che Eco non era la Madonna! Mi soffermai, poi, sull'essenza della comunicazione al giorno d'oggi. Essa è un bisogno, un problema, una risorsa, un gravame, una necessità insopprimibile o un impiccio? E' un po' di tutto e, per scoprirlo, basta un minimo di pratica per eliminare dal web ciò che riteniamo di basso profilo, o eliminare noi stessi da un web fastidioso. Questa, però, non può essere un'operazione aristocratica, perché il mondo dei social è il Paese reale, non la sua perversione!" segue... (2)

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 21/02/2016 - 15:15

" E' un mondo che devo ben conoscere se voglio fare l'educatore, lo storico, il sociologo, lo scrittore o l'operatore culturale in genere. E' un po' come quando uscivamo dalla famiglia ed entravamo nella società, scuola o lavoro, e scoprivamo tutta la diversità di un mondo sorprendente. Non facciamo un'operazione culturale se ci poniamo sotto il naso, come Eco, il fazzoletto imbevuto di patchouli e diciamo a quello che crediamo essere il popolo beota "non exequatur". L'imbecillità la riconosciamo subito in tanti commenti poco assennati, ma non possiamo rifiutare acriticamente lo STRUMENTO che ci consente di comunicare con tutto lo scibile della varia umanità e proclamare con sussiego dalla torre eburnea "io non vi partecipo". segue... (3)

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 21/02/2016 - 15:16

"Lo sforzo dell'intellettuale credo debba consistere nel riconoscere l'imbecillità e nel tentare di ridurla o di eliminarla, e debba farlo con grande intelligenza e senza tema di sporcarsi le mani. Ma tutto questo non era nelle corde di Eco, che aveva posto un problema serio in forma sbagliata, tutto pervaso da autoglorificazione e dal voler stabilire, ex cathedra, le soglie di intelligenza." Giuseppe Boccarello.

Edmond Dantes

Dom, 21/02/2016 - 15:28

@Dreamer_66. Eco aveva ragione, l'imbecillita sta trionfando. Ometteva solo di aggiungere che è stato solo grazie alle grandi conquiste "democratiche" della sinistra che l' imbecillità è assurta a sorta di diritto "costutuzionale" da esercitare anziché restare una colpa da nascondere, come la becera destra da sempre pensava. I commenti con cui lei e i suoi sodali "de sinistra" ci inondate ne sono la triste conferma.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Dom, 21/02/2016 - 15:28

pasquale.esposito: ...mi sembra di leggere il resoconto dei partecipanti all'ultimo Family Day. In effetti il numero di oltre 50 milioni di quote vendute è riportato da diverse fonti reperibili in rete tra le quali Wikipedia. Altre fonti si mantengono, più prudentemente, sui 30 milioni di copie. Il numero esatto non si saprà mai in quanto, come lo stesso Eco ebbe modo di dire, quando venne pubblicato il romanzo (e tradotto in qualcosa come 40 diverse lingue) non vi erano convenzioni con la Cina ed altri paesi orientali e dell'est Europa. E' quindi probabile che molte copie siano state vendute "di straforo" senza nemmeno pagare i diritti all'autore e senza nessun rendiconto.

hectorre

Dom, 21/02/2016 - 15:31

Euterpe...solo chi tesse le lodi di simili mattoni ha un complesso di inferiorità, non chi li critica....cosa disse fantozzi sulla corazzata potemkin???...mentre tutti assecondavano lo pseudointellettuale sul palco il buon ugo disse...." Per me è una ca.ata pazzesca!!!".....leggere dev'essere un piacere e uno stimolo cerebrale non una penitenza.....buona giornata!

mandilluforever

Dom, 21/02/2016 - 15:38

Caro Memphis, il Pendolo l'ho letto un paio di volte. A me è piaciuto anche più del Nome della Rosa, non fosse che perché non c'erano tutte quelle noiose parti in latino. Era una simpatica presa in giro dei complottisti (che chissà perché in Italia si assiepano in effetti tra le file dei leghisti e dei cinque stelle) e richiedeva qualche nozione di fisica di storia e di filosofia oltre che un pizzico di apertura mentale per apprezzarlo pienamente. Le suggerisco una visita al Conservatoire National des Arts et Métiers a Parigi per vedere il pendolo originale. Si beva un pastis alla mia salute!

nunavut

Dom, 21/02/2016 - 15:44

@ Dreamer_66, se quello che scrive é vero almeno verso la fine della sua vita trovò uno sprazzo di realismo e futurismo,pensando che molta gente l'avrebbe criticato sui social.Personalmente dopo la morte di una persona non emetto giudizi, la storia (visto la sua notorietà) lo farà per tutti noi.

morghj

Dom, 21/02/2016 - 15:51

Non è stata una gran perdita per l'umanità, ce ne faremo sicuramente una ragione. Chi celebra certi personaggi come icone mondiali della cultura, dovrebbe interrogarsi innanzitutto sul proprio livello culturale e di intelligenza, ma certamente in questi casi continuerebbe a prevalere una mastodontica retorica ed arroganza che non permetterebbe loro, come al solito, di rendersi conto di quale sia effettivamente la realtà.

nunavut

Dom, 21/02/2016 - 15:53

@ Hume mi permetto,umilmente, di dirle che il N° di laure e la sola intelligenza non rima con saggezza cosa molto utile nella vita.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 21/02/2016 - 16:25

#mandilluforever Fazzolettopersempre, lei si è guadagnato, di diritto, un posto nell'agiografia dei martiri per la fede. Ad maiora!

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Dom, 21/02/2016 - 17:21

A quanto pare sto pseudointellettuale organico al PD non è sopravvissuto all'odiato Berlusconi..le cattiverie che hai fatto ti sono tornate indietro..con gli interessi..UNA LEGGE INFALLIBILE!

claudio63

Dom, 21/02/2016 - 17:23

Come tutti quelli il cui profilo volente o nolente si staglia all'orizzonte, Eco gode di luci ed ombre. Trovo eloquente e giusto il commento di dreamer 66, altrettanto la puntualizzazione di euterpe, e comunque concordo nel constatare la triste abitudine della sinistra intellettuale nel cancellare o, peggio, ignorare, giganti come Guareschi, Montanelli, Flaiano, Berto, Prezzolini, Gervaso, Gentile ed una Magli recentissimamente scomparsa, per citarne alcuni in punta di penna. UN rispettoso saluto ad un gigante della letteratura italiana, comunque lo si voglia giudicare per il suo pensiero, che resta a disposizione della moltitudine.

Ritratto di orione1950

orione1950

Dom, 21/02/2016 - 17:35

Ma non capisco perché dovrei apprezzarlo se lui mi disprezzava perché sono di destra. Per questo tipo, di cui si chiedevano i funerali di stato, non ho mai provato ammirazione, anzi, come tutti quelli che cercano incessantemente il successo e, cioé, i soldi, mi ha fatto sempre schifo!

tzilighelta

Dom, 21/02/2016 - 17:39

Ho letto il pendolo in un paio di gg, per niente noiso anzi, sono contento che una fazione numerosa di postanti non sia riuscita ad andare oltre qualche pagina, mi fa piacere sapere che la maggiorparte qua dentro non ha avuto il piacere di leggere il nome... e mi piace anche di più che addirittura alcuni di quelli che lo lhanno etto lo denigrano lo stesso! Ottimo! Io ho adorato il nome, altri adorano scrivere sciocchezze! C'è differenza bisogna che sia chiaro!

alberto_his

Dom, 21/02/2016 - 17:44

Viene meno uno degli uomini di maggior cultura di questo paese. Ce ne sarebbe bisogno di uomini del genere in Italia, letti anche i mortificanti commenti. Comunque Memphis35 ha ragione: ho letto tutto quel libro, ma quale fatica!

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Dom, 21/02/2016 - 17:45

dreamer_66: a proposito delle legioni di imbecilli, ieri ho promosso Mr Blonde sommo comandante e tzilighelta quello che suona il tamburo o meglio, il tamburello. Rimani tu: ti va bene una centuria? E se i premi Nobel sono Fo o Grass, magari qualche dubbio mi viene. Hanno intervistato Guccini, che stimo, almeno per la "coerenza" dimostrata in tutti questi lunghi anni di militanza e per qualche bella canzone, ma anche lui di cantine e bicchieri di vino rosso, non è secondo a nessuno a Bologna. Lui è un "ubriacone" raccomandato? Eppure, mai nessuno l'ha tacitato. Ave centurione o preferisci ave PIRLA. Dimmi tu? Ah, faceva l'apologia di EGO. Si, hai capito bene EGO. Dalton Russell.

Agev

Dom, 21/02/2016 - 18:35

Cara Euterpe..Che piacere risentirla.la tecnologia OLIN è il linguaggio universale che collega tutta l'umanità. Quando questo avviene in una civiltà in evoluzione vuol dire che è pronta per il suo reale salto Quantico di trasformazione della realtà. I reali poteri sottili e sul campo non la volevano ma gli è sfuggita di mano..Ben altro ed oltre gli sfuggirà a breve di mano e Mi spiego: questa tecnologia può essere distruttiva se usata male ma invece farà la differenza perché non sarà solo unificante ma a differenza di oggi dove un qualsiasi programma ti viene dato dall'alto o da programmi cosiddetti colti dotti acculturati ecc. Diversamente se ben indirizzata questa tecnologia creerà l'esatto opposto rispetto all'oggi.Vale a dire saranno le inclinazioni degli utenti che creeranno le condizioni di creare solo programmi idonei e più evoluti e con meno menzogne. Questo è parte naturale dell'evoluzione del uomo e umanità.Mille abbracci.Gaetano

Agev

Dom, 21/02/2016 - 18:37

Cara Euterpe..Che piacere risentirla.la tecnologia OLIN è il linguaggio universale che collega tutta l'umanità. Quando questo avviene in una civiltà in evoluzione vuol dire che è pronta per il suo reale salto Quantico di trasformazione della realtà. I reali poteri sottili e sul campo non la volevano ma gli è sfuggita di mano..Ben altro ed oltre gli sfuggirà a breve di mano e Mi spiego: questa tecnologia può essere distruttiva se usata male ma invece farà la differenza perché non sarà solo unificante ma a differenza di oggi dove un qualsiasi programma ti viene dato dall'alto o da programmi cosiddetti colti dotti acculturati ecc. Diversamente se ben indirizzata questa tecnologia creerà l'esatto opposto rispetto all'oggi.Vale a dire saranno le inclinazioni degli utenti che creeranno le condizioni di creare solo programmi idonei e più evoluti e con meno menzogne.Questo è parte naturale dell'evoluzione del uomo/umanità.Mille abbracci.Gaetano

mandilluforever

Dom, 21/02/2016 - 18:59

Ah ah ha bella mi é piaciuta!!!

Dordolio

Dom, 21/02/2016 - 19:00

Sintetizziamo il tutto: se Eco invece di scrivere su L'Espresso avesse scritto su Il Borghese (per dire) non se lo sarebbe filato nessuno, avrebbe venduto pochissime copie dei suoi libri (privi completamente di qualsivoglia recensione) e sarebbe morto pensionato e dimenticato con una pensioncina - forse - di insegnante qualsiasi. Sappiamo tutti che è così e questo fa la differenza.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 21/02/2016 - 19:35

Egregio dottor Giuseppe Boccarello, non è la ridicola accusa di truffa alla scuola che impoverisce la sua identità, ma la sua aggregazione a Salvini, che costituisce la cifra del valore delle sue opinioni nel momento in cui deposita così, senza veli, il velenoso giudizio valutativo di una Eccellenza intellettuale come Umberto Eco, passato al vaglio di Accademie internazionali. I brividi, nel leggere i suoi consigli sopra riportati, circa la didattica pedagogica che Eco avrebbe dovuto adottare nei confronti dell'oceanico popolo della rete. I BRIVIDI. Questo sì, che è un reato per un personaggio della Scuola Italiana. Invece i nostri magistrati vanno a ficcanasare se uno usa il telefono di servizio per cose personali. -riproduzione riservata- 19,36 - 21.2.2016

edo1969

Dom, 21/02/2016 - 20:33

pasquale esposito... da wikipedia: "Il romanzo ha ottenuto un vasto successo di critica e di pubblico, vendendo oltre 50 milioni di copie in trent'anni"

edo1969

Dom, 21/02/2016 - 20:40

Euterpe ma perché di grazia compro' addirittura due copie del "pendolo"? non ne bastava una?

rokko

Dom, 21/02/2016 - 21:15

Pasquale Esposito il nome della rosa ha venduto quasi 60 milioni di copie nel mondo, tradotto in tutte le lingue. Non ho bisogno di google

rokko

Dom, 21/02/2016 - 21:47

Molti che scrivono qui applicano erroneamente criteri propri della politica alla valutazione di uno scrittore. Niente di più sbagliato, in politica dopo le eleziono hanno vinto tutti, chi ha incrementato dello 0.1 chi ha preso quattro voti ma governa ecc. Nel caso di Eco, parlano le copie vendute: più di

rokko

Dom, 21/02/2016 - 21:50

Molti che scrivono qui applicano erroneamente criteri propri della politica alla valutazione di uno scrittore. Niente di più sbagliato, in politica dopo le eleziono hanno vinto tutti, chi ha incrementato dello 0.1 chi ha preso quattro voti ma governa ecc. Nel caso di Eco, parlano le copie vendute: più di 50 milioni nel mondo per un solo libro, dunque è un grande italiano, che vi piaccia o no.

rokko

Dom, 21/02/2016 - 21:59

L'affermazione che per trovare il successo si debba essere organici alla sinistra è una cazzata, perché presuppone che quelli di sinistra siano in grado di Influenzare tutto il mondo per decretare il successo o meno di uno scrittore. Se fosse così andrebbero votati per davvero, ma in realtà sono quattro scalzacani che non sono in grado nemmeno di accalappiare un nuovo voto in Italia.

claude LB

Dom, 21/02/2016 - 22:24

Era un personaggio monumentale. Un Everest se confrontato con la montagna di menti semplificate in circolazione. Compresi i rancorosi e invidiosi che rispondono in maniera sconcertante in questo blog. CLB

tzilighelta

Dom, 21/02/2016 - 22:52

Smaltol Denton, ma non ce l'hai un amico che ti possa aiutare, sei suonato come un tamburo, anzi un tamburello!

Ritratto di Gelsyred

Gelsyred

Dom, 21/02/2016 - 22:55

È morto un presuntuoso odiatore professionale.

Ritratto di Gelsyred

Gelsyred

Dom, 21/02/2016 - 22:55

È morto un presuntuoso odiatore professionale.

yulbrynner

Dom, 21/02/2016 - 23:08

paolino pierino sei un! C R E T I N O ! non si goisce x la morte di una persona solo perché ha idee diverse dalle tue I D I O T A! V X VENDETTA DICASI LA STESSA COSA QUANDO SARAI TUA TIRARE LE CUOIA ..TI DIRANNO UN I D I O TA IN MENO

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 22/02/2016 - 00:35

Memphis35 commento perfetto il suo. Coi miei soldi, Eco non si è di certo arricchito, ma mia moglie ha provato più volte a leggere il "pendolo" venendone ogni volta respinta con danni. Credo che il record delle venti pagine sia invidiabile. Io non posso giudicare le sue qualità letterarie, non essendo un critico e non avendone i requisiti, ma di certo non mi piaceva il personaggio e non ho mai mandato giù quel suo atteggiamento snob (ma di sinistra), che pretendeva di giudicare tutti i suoi contemporanei dall'alto di una supposta superiorità intellettuale, peraltro tutta da dimostrare. Quanto mi ricorda la "superiorità morale" dei sinistri! Comunque non sto piangendo.

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 22/02/2016 - 01:21

"...nui chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar." Purtroppo il Massimo Fattor si diverti` anche a stampar vasta orma di ignoranza crassa in un significativo numero di trogloditi intellettuali, molti dei quali si esprimono qui. Ciao Umberto, tra mille anni sarai ancora una stella del firmamento letterario e intellettuale, mentre i trogloditi di cui sopra hanno gia iniziato a marcire come inutile melma eterna. Quanto a Feltri, uno si chiede perche' si esibisca in queste patetiche rimostranze solo con i morti: forse che non ha il fegato di confrontarsi con coloro che non rispetta, se sono ancora vivi e in grado di fare polpette di un ex-giornalista ormai alla frutta?

joecivitanova

Lun, 22/02/2016 - 01:26

...se non ricordo male, mi sembra che anche la 'scrittrice' Susanna 'Tamarro', con il suo 'libro 'Va' dove ti porta il cuore', abbia venduto più di sedici milioni di copie..!!.. Pare che abbia venduto (come libro italiano nel mondo) solo meno di Umberto Eco (con appunto 'Il nome della rosa') e di'Pinocchio'..mah.., ma più (pensate un po') di Dante Alighieri..!..Milioni..milioni..milioni..di libri..!!..e già. G.

Tipperary

Lun, 22/02/2016 - 05:07

Umberto Eco chi? Quello che diceva che a destra andavano rieducati? Uno di meno.

edo1969

Lun, 22/02/2016 - 06:51

anche voi del giornale siete maestri in qualcosa: nella censura

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 22/02/2016 - 07:50

#rokko. Le, mie fonti della vendita di questo libro non sono soltanto la GOOGLE ma di tutta la Stampa Tedesca Fra cui il BILD ZEITUNG! IL SÜDDEUTSCHEITUNG! DIE ZEIT! KÖLNSTADTANZEIGER! L;EXPRESS!BAYERNKURIER!É IL BERLINKURIER!Ma se a lei fá piacere pensare nel suo Piccolo che Umberto Eco abbia venduto 60 milioni di copie di questo libro, Oddio la gente come lei si deve accontentare anche se questo non corrisponde alla verita,é anche se voi di SX andate all,indietro nel tempo bisogna farvi contento; é a Napoli questa Cosa si chiama FAR FESSO É CONTENTO!; é la gente come lei rientra esattamente in questa Categoria!.

tzilighelta

Lun, 22/02/2016 - 11:22

in conclusione possiamo affermare che il grande Umberto Eco aveva visto giusto, quando sosteneva che grazie a internet la vita era certamente migliorata ma, sempre grazie alla rete, gente che prima non veniva considerata a causa della stupidaggine, ora con internet e con i social, come per esempio questo bellissimo blog del giornale, ecco anzi Eco, l'avanzata delle legioni di imbe-cilli è qui davanti a noi, merito anche di Feltri che ha aperto i recinti!

edo1969

Lun, 22/02/2016 - 12:32

Nei commenti l'imbecillità del bananas medio tocca vette inimmaginabili. Il commento tipo "un comunista di meno" qualifica il lettore feltriano che adora il livore contro la "cultura in mano ai comunisti" e via dicendo. Aspettiamo il pezzo-bomba di Boschi e il quadro è completo. Siete poca cosa davvero. Quando la livella che feltri si compiace di citare sarâ passata da Arcore scriverete sulla carta igienica.

soldellavvenire

Lun, 22/02/2016 - 13:42

non perdo il mio tempo a leggere tutto l'articolo, mi è sufficiente il titolo e le prime cinque parole per registrare tutta l'invidia ed il livore di un "intellettuale fallito" caro mio, "a livella" mette alla stessa altezza solo le ossa : goditi quindi la tua momentanea "superiorità "

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 22/02/2016 - 16:34

edo1969 - soldellavvenire - Esilaranti, sono in lacrime...

rokko

Lun, 22/02/2016 - 20:36

pasquale.esposito fattene una ragione, sono quasi 60 milioni di copie. Ma, anche se fossero 15 come dici tu, cosa cambierebbe?

rokko

Lun, 22/02/2016 - 20:48

pasquale esposito, qui c'è una classifica dei best seller: http://libreriamo.it/2013/09/19/qual-e-il-libro-piu-venduto-ecco-la-classifica-dei-101-best-selling-di-tutti-i-tempi-2/ Come puoi constatare le copie sono più di 50 milioni, ma non solo: Eco è il primo italiano in classifica. E noi qui stiamo a discutere di cxxxxxe tipo se fosse organico o meno alla sinistra

rokko

Lun, 22/02/2016 - 21:02

Dordolio quindi per lei se Eco ha venduto milioni di libri in tutto il mondo è perché scriveva sull'Espresso? Ma si rende conto della cagata che ha scritto?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 22/02/2016 - 21:15

@edo69- Rispondo alla sua curiosità. Ero solita regalare i libri di Eco ai miei amici, sino a 'Il nome della rosa'; ho fatto dono delle opere posteriori, i romanzi, per liberarmene, con un pizzico di cattiveria, poiché rendevo un cattivo servizio a coloro che li ricevevano.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 23/02/2016 - 13:59

@rocco- Innanzitutto bisogna complimentarsi per il suo linguaggio forbito e scevro da ogni qualsivoglia volgarità, poi ancora per il fatto che ritiene un autore intangibile avendo egli venduto milioni di copie dei suoi libri,prendendo ciò come unico metro del suo valore, tutto il resto non conta. @tzilighelta - Vorrei ricordarti che, aperti i recinti, tutti gli animali ne escono, e quali meriti speciali possono vantare coloro che animali non si ritengono?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 23/02/2016 - 16:42

D'uno che favella, favella, e favellando, favellando con lunghi circuiti di parole aggira sé, e altrui, senza venire a capo di conclusione nessuna, si dice: e' mena 'l can per l'aja:

rokko

Mar, 23/02/2016 - 20:16

Euterpe, io non ho scritto che è "intangibile". Ho scritto che 1) se uno vende milioni di copie non può essere un mediocre 2) che non si vendono milioni di copie nel mondo perché si è appoggiati da quei quattro sfigati della sinistra italiana, altrimenti sarebbe un motivo validissimo per votare persone con tanta influenza in tutto il mondo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 23/02/2016 - 20:58

Meglio favellare a vuoto piuttosto che riempire fittamente pagine di vacuità, spesso anche maligne. Peccato che poi ,per cercare di orientarsi sul loro contenuto, da noi si dice' ci vuole l'interprete'.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 24/02/2016 - 00:25

Agli interessati al mio commento rivolto al dottor Giuseppe Boccarello, più sopra, che non avessero compreso ciò che ho scritto, invito di cercare il suo nome su internet, per maggiori ragguagli. 00,25 - 24.2.2016

rokko

Mer, 24/02/2016 - 01:30

Euterpe, complimenti a lei che è in grado di intendere cosa, quanto e come vuole di quello che legge. Se riesce a ripescare il passo dove ho scritto che Eco è "intangibile" e mi da' il suo indirizzo le porto un omaggio floreale.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 24/02/2016 - 12:39

PUBBLICATELO --- Giuseppe Boccarello: ovviamente trattasi di un 'personaggio' inserito nel contesto, dalla 'amica' che ha prodotto zelantemente quattro commenti in data 21.2, dalle 15,10 alle 15,16 - Spero essere stato sufficientemente intelligibile. A voi la parola - r.r.- 9,33 - 24.2.2016

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 24/02/2016 - 18:29

@rokko- Lei non ha usato proprio l'aggettivo 'intangibile', nel senso di 'non criticabile', che non può essere 'toccato'(tango-is-tetigi-tactum-tangere) da critiche, nel nostro caso, ma esiste anche quel metodo, che si chiama deduttivo, per cui , date certe premesse, si giunge ad una conclusione.La ringrazio per la sua promessa riguardo all'omaggio floreale, ma non vorrei arrecarle disturbo, perché il mio giardino già mi fornisce fiori in tutte le stagioni.

giuseppeboccarello

Gio, 25/02/2016 - 08:20

Probabilmente, Dario Mangiulli, lei è un distratto. Non si è accorto che Google, un rigo più sotto, pubblica la mia assoluzione con formula piena dal reato di peculato "perché il fatto non sussiste", pronunciata in data 5 giugno 2012 dal GUP di Campobasso, per cui non sono stato neanche rinviato a giudizio, ed ho ottenuto dallo Stato italiano il rimborso di tutti gli onorari del mio avvocato. Però, lei ha letto, sempre un rigo più sotto, della mia adesione alla formazione Noi con Salvini, ed allora lei non è un distratto, ma è un disonesto, perché ha omesso scientemente di annotare la conclusione di una vicenda giudiziaria nata nel 2009. Ma lei è disonesto anche per un altro motivo. A fronte dell'esposizione di un'opinione che lei, per mancanza di cultura, non è in grado di contestare, lei sferra un attacco personale a una persona che neanche conosce, mediante un colpo basso rivelatosi poi del tutto spuntato.

giuseppeboccarello

Gio, 25/02/2016 - 08:27

Dario Mangiulli, lei è anche una persona priva di cultura e di costume democratico quando irride ad un'altrui scelta politica, senza conoscerne motivazioni e finalità. Giacché si trova, poi, vada a scorrere, sempre su Google, il mio curriculum e lo confronti con il suo. Invito i lettori a giudicare e a valutare questo personaggio che non sa neanche dove andare a cercare i fondamenti culturali di una corretta vita democratica basata sul confronto delle idee e delle posizioni, preferendo invece tutti i segnali dello scontro immotivato, frutto di un'insensata e irragionevole follia. Stia attento, Mangiulli, che finora 3 calunniatori hanno pagato in sede civile l'irragionevole follia delle false accuse nei miei confronti.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 25/02/2016 - 08:53

gli sproloqui non finiscono mai

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 25/02/2016 - 11:23

Esimio dottor Giuseppe Boccarello, decisamente c'è di tutto in questa sua diretta 'Apparizione'. Prima che mi immetta nel tema, la pregherei di non storpiare il mio nobilissimo cognome che è MAGGIULLI. - Cosa dire?!, sarebbe sufficiente passare la mano a (diciamo) Tzilighelta, del cui spirito critico mi fido, ma, voglio sprecarmi, due cose gliele getto gratuitamente per terra. Rileggendomi, non ho inteso farle addebito alcuno di qualsivoglia peccato giudiziario, quanto invece ho raccolto la ridicolaggine della nostra giustizia che si occupa di illeciti inesistenti. Poi, Salvini, con tutta la umana simpatia, è una disgrazia nazionale, perché fagocita un elettorato allo sbando sottraendolo all'unica scelta sana, Silvio Berlusconi. E' reato dire questo? -SEGUE

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 25/02/2016 - 11:25

2°- Poi, il suo affanno a voler sventolare il curriculum, fra l'altro penosissimo con quella pletora di 'titoli' raccapriccianti (si può dire? o merito denuncia), la dice lunga sul suo 'concetto di stare al mondo'. Io non cambierei una mia pantofola con ciò che la rappresenta. Per la serie -lei non sa chi sono io- Lei non sa di parlare con un Principe del Pianeta. Purtroppo, la mia servitù è assente per ferie in questo momento, e tocca a me occuparmene. Ma, dopo aver letto le sue peculiari osservazioni su Umberto Eco, usando il logoro refrain che l'intellettuale che prende le distanze dagli imbecilli della rete, è tenuto a rimboccarsi le maniche ed indottrinare fino al suo livello o quasi, i sottostanti peccatori (io la racconto meglio), gettando in questo modo alle ortiche l'indiscusso Orgoglio Letterario Italiano, BEH!, rinuncio ad aggiungere altro nel confrontarmi con lei.SEGUE

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 25/02/2016 - 11:27

3°- Piuttosto, rimproveri la sua 'amica' per averla gettata in piazza, forse senza preavvisarla. Ma, mi creda, quei quattro commenti sono semplicemente agghiaccianti, maggiormente perché esternazione di un personaggio che è appartenuto all'istituzione pubblica della Scuola, fra l'altro sul web ancora seduto in poltrona circondato da tre bandiere, anche se, mi pare, ne sia del tutto fuori, avendo optato a Noi con Salvini. La minaccia che mi rivolge non mi riguarda perché io non ho prodotto irragionevole follìa di false accuse nei suoi confronti. Piuttosto si ricordi di scrivere bene l mio cognome, e di non incorrere lei in espressioni oltraggiose verso di me, altrimenti dovrò ricorrere io al mio legale. -riproduzione riservata- 11,27 - 25.2.2016

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 25/02/2016 - 12:22

@giuseppeboccarello- Rinnovo ancora una volta la mia stima nei confronti di una persona seria, onesta, colta, saggia come te, e sono orgogliosa di essere tua amica, senza virgolette maligne e meschine; per il resto conviene andare oltre, senza invischiarsi con personaggi indegni della tua attenzione.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 25/02/2016 - 14:19

Questo delle 12,22 sembra un epitaffio ed un palese riconoscimento di grave colpa verso il caro 'estinto'. Nonché una richiesta di immeritato perdono personale. Senza meschinità o malignità alcuna. -riproduzione riservata- 14,19 - 25.2.2016

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 25/02/2016 - 18:28

Il tuo orgoglio dovrebbe essere per la fortuna di aver potuto comunicare nella tua vita, anche se maldestramente, con Dario Maggiulli.

rokko

Gio, 25/02/2016 - 22:01

Euterpe oltre al fatto che ha il giardino, c'è anche il problemuccio che non ha trovato dove ho scritto che è intoccabile. Lei gira sempre la frittata come le viene comodo

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 25/02/2016 - 23:01

@rokko - Credevo di averle dato sufficiente spiegazione, ma se lei preferisce parlare di frittate, faccia pure, a me non interessa la res coquinaria, si rivolga ad Apicio.

rokko

Dom, 28/02/2016 - 17:02

Euterpe, parli lei di frittate,, anzi se le faccia visto che le vengono bene. Non ha spiegato un tubo, ma mi rendo conto che probabilmente i suoi limiti non le permettono di capirlo. Saluti

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 28/02/2016 - 17:52

@rokko- Le frittate...almeno a me vengono bene, altri non sono capaci di fare neanche quelle.

rokko

Lun, 29/02/2016 - 12:37

Sì sono d'accordo con lei, a frittate non la batte nessuno.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 29/02/2016 - 18:05

Sembra facile, ma un colpo così ben assestato nemmeno a Wimbledon si riesce a vedere. Anche questa è grandezza del Web.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 01/03/2016 - 18:36

Misero tifo da stadio, altro che Wimbledon.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 01/03/2016 - 20:28

Beh, proprio misero !

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 26/03/2016 - 13:10

La fisiologica transumanza da regime fascista a regime antifascista, cioè comunista, non è sta biasimata da molti e ignorata dai più. Se Eco, ed altri onesti & modesti, non avesse avuto naso di lui si sarebbero occupati solo i quotidiani locali. E' stato così per il cinema neorealista. E' stato così per numerosi pittori musicisti e saltimbanchi. Le muse han suggerito di amare quel che prima si disprezzava. Colpevolmente anche perché il sapore in fondo era molto simile. Quindi perfino coerenza ed etica sono state tratte in salvo.