Esondazione nel Piacentino, cittadini alluvionati, beffati e discriminati

I risvolti del dramma in Valnure. Renzi fa due giri in elicottero e se ne va. Bersani arriva in macchina col cognato a promettere rimborsi. E la De Micheli visita la scuola e cena in un due stelle Michelin

Piacenza-Valnure. Qualcuno dice "il torrente Nure ululava". Tanta era la forza e la potenza dell'acqua. Bettola, Farini e Ferriere sono i paesi più colpiti dall'alluvione che si è abbattuta sul Piacentino nella notte tra il 13 e il 14 settembre. Grazie a Giuseppe Maiocchi, che da sempre ha una casa nella frazione di Ferriere, a distanza di una settimana dal drammatico evento, in una giornata di sole pieno, tocchiamo con mano i segni lasciati dalla terribile esondazione. Un torrente apparentemente innocuo, artefice di una catastrofe non annunciata. Un evento che, come ci conferma la Croce Rossa che porta il suo aiuto a Farini "si verifica ogni 500 anni". Nessuno si aspettava che il livello dell'acqua potesse arrivare a toccare i quattordici metri di altezza, con una potenza capace di spostare quintali di acquedotto in cemento armato. Farini è un paese distrutto, Ferriere un paese che sembra bombardato, Bettola una frazione dove la strada provinciale si è squarciata creando un vero proprio salto nel vuoto. La forza dell'acqua unita a fango e detriti ha sventrato e inghiottito intere case e attività commerciali. Perché anche i piccoli ruscelli che scendono a valle si sono caricati d'acqua moltiplicando la quantità e la potenza del torrente. Il parroco di Farini ci racconta di essere vivo per miracolo, la sua canonica rimane un vecchio ricordo.

A Ferriere sei appartamenti sono stati spazzati via, l'attività commerciale della famiglia Bergonzi che da generazioni si occupa di ferramenta e materiali edili è in ginocchio. Giuseppe ci ricorda che "la fortuna è stata che molti villeggianti non erano in casa". Alcuni una casa un ce l'hanno più. La gente che incontriamo non si lamenta, non c'è spazio per le lacrime o per incolpare qualcuno. Non si pensa alla conta dei danni che, forse, arriverà in primavera, c'è solo la volontà di rimboccarsi le maniche e ricominciare. "Bisogna andare avanti, non ci possiamo fermare" è la frase che riecheggia in questi piccoli paesi di 1.300 abitanti. E la gente, che continua a spalare, a pulire, a sistemare e a buttare via macerie, quasi ti sorride spinta da una forza di volontà straordinaria. C'è tanta solidarietà tra i cittadini, ma anche tanta paura.

La gente conta solo sulle proprie forze. Guai a parlare delle visite che hanno fatto alcuni politici. Stando a quanto ci dicono, Pier Luigi Bersani, originario di Bettola, ha fatto una visita insieme al cognato, medico della zona. Probabilmente, da solo, non avrebbe messo piede. Come ci racconta il parroco di Farini ha avuto il coraggio di dire "che disastro", nulla di più. Bersani ha detto che sono stati sbloccati i soldi per rimettere in piedi i paesi alluvionati, ma la gente non ci crede e pensa "faremo la fine dei terremotati dell'Emilia". I cittadini si sentono abbandonati e presi in giro da Matteo Renzi, che ha sorvolato la zona in elicottero affacciandosi appena. Un gesto volante che ha infastidito molto la popolazione. Non è andato a parlare con il proprietario dell'unica falegnameria di Farini che sta asciugando con fatica e pazienza i motori dei suoi macchinari, nella speranza che funzionino ancora; non ha visto i suoi occhi che hanno smesso di piangere da poco, e soprattutto non lo ha sentito quando diceva "anche se mi rimetto in piedi, manca il lavoro, mi viene voglia di dare fuoco a tutto e di andarmene in sud America". Ma la gente non dimentica. Anche il Sottosegretario Paola De Micheli ha fatto una scappata, in occasione della riapertura della scuola, ma pare fosse più impegnata a prenotare il ristorante due stelle Michelin dove poi è andata a consumare un pranzo da 350 euro a persona. Quando si dice che ogni momento ha le sue priorità.

Ma non è finita, la gente oltre ad essere alluvionata si sente discriminata. La testimonianza che fa più male è quella di Mattia Bergonzi, giovane trentaduenne imprenditore che, per il momento non intende proseguire l'attività di ferramenta insieme al padre: "Si parla solo di immigrati, noi siamo già stati dimenticati. Io non mi aspetto rimborsi. Per loro ci sono soldi e case, Se però noi andiamo nei loro paesi ci attaccano su come i salami. I politici dovrebbero avere un occhio di riguardo per gli italiani". La pensa così anche don Luciano, che consiglia addirittura ai politici di "andare a farsi benedire" e schiettamente dice: "Bersani ha detto che i soldi sono stati sbloccati, ma chissà se arriveranno mai. La De Micheli ha fatto delle belle chiacchiere, ma noi vogliamo i fatti".

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 23/09/2015 - 08:51

mi dispiace per voi, non ci sono soldi, solo briciole! Tanto all'opinione pubblica non gli interessa, non sono coinvolti. Ma addavenì.

glasnost

Mer, 23/09/2015 - 09:00

Gent.mo don luciano, ma non ha ancora capito che la sinistra al potere è solo chiacchiere? e, siccome gli immigrati vanno sui giornali, mentre gli Italiani no, la sinistra continuerà ad occuparsi solo di immigrati.

Augusto9

Mer, 23/09/2015 - 09:39

SEMPLICEMENTE VERGOGNOSI. TUTTI!!! RENZI NON POTEVA VISITARE I PAESI ALLUVIONATI PERCHE' LA SUA SCORTA DI 24 AUTO + MOTO (COME A MODENA) NON POTEVA CIRCOLARE IN QUANTO LE STRADE SONO DISASTRATE. PER IL SOTTOSEGRETARIO DE MICHELI, GLI AUGURI CHE IL PRANZO SIA STATO DI SUO GRADIMENTO, COSI' DA POTER AFFRONTARE LE FATICHE DEL SUO MANDATO CON PIU' SERENITA'. DOVE BISOGNA ISCRIVERSI PER LA RIVOLUZIONE CONTRO TUTTI QUESTI SQUALLIDI PERSONAGGI.

VittorioMar

Mer, 23/09/2015 - 11:07

..finché rimangono in Italia non possono sperare di essere aiutati...devono partire per la SIRIA e ritornare allora riceveranno riconoscimenti e aiuti umanitari..che tristezza...!!!

alfonso cucitro

Mer, 23/09/2015 - 11:26

Nella profonda ed eterna rossa Emilia la gente,e non da adesso si lamenta della latitanza dei politicanti sinistroidi,ma quando c'è stata la possibilità di cambiare,tramite voto,tutti sono stati concordi alle proprie convinzioni remote.Quanti disastri si sono succeduti in Emilia?Quali appoggi hanno ricevuto i cittadini? Però tutti hanno osannato pinocchietto alla festa dell'unità,dove si è presentato con una scorta di 24 macchine,alla faccia di coloro,poco distante,piangevano la distruzione totale delle loro case e attività.

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Mer, 23/09/2015 - 11:47

Altro chiaro esempio di DISCRIMINAZIONE contro il Popolo ITALIANO!!

Rossana Rossi

Mer, 23/09/2015 - 11:50

Ma certo.....noi dobbiamo dare il wi-fi ai clandestini.........e lo schifo continua.......

paolonardi

Mer, 23/09/2015 - 13:37

Solito abuso della nostra lingua. Si tratta di straripamento cioe' la piena di qualche corso d'acqua che ha superato le ripe o rive non un onda come suggerirebbe il vocabolo usato. Per cortesia ritorniamo all'italano e usuamolo al posto di neologismi etimologicamente scorretti del tipo "migranti"