Ex capo guardie svizzere: "Forte lobby gay mina la sicurezza del Pontefice"

L'accusa di Elmar Maeder a un settimanale tedesco: "E' una sorta di società segreta"

"Una lobby gay talmente potente da essere pericolosa per la sicurezza del Pontefice" l'accusa arriva da Elmar Maeder, dal 2002 al 2008 comandante del Corpo della Guardia svizzera. Maeder, 51 anni, ne parla in un’intervista al settimanale svizzero Schweiz am Sonntag. "Dell’esistenza di quella lobby gay posso parlare per esperienza personale", spiega, aggiungendo che da comandante delle Guardie Svizzere mise in guardia i suoi uomini dalle possibili insidie di monsignori di Curia. Secondo Maeder, "il problema è che questa rete è composta di persone talmente fedeli, l’una all’altra, da costituire una sorta di società segreta".

"Per questo motivo se avessi scoperto che uno dei miei uomini era gay, mai e poi mai gli avrei consentito di fare carriera - aggiunge l’ex ufficiale - Anche se, per me, l’omosessualità non costituisce un problema, il rischio di slealtà, sarebbe stato troppo elevato". Nelle scorse settimane, sempre a Schweiz am Sonntag, una ex guardia svizzera aveva raccontato di aver subito anni fa tentati approcci da parte di un esponente della Segreteria di Stato e di un cardinale. L’attuale portavoce delle Guardie Svizzere, Urs Breitenmoser, ha comunque minimizzato, affermando che "le voci di una rete gay, all’interno del Vaticano non sono un nostro problema. Le preoccupazioni dei nostri uomini sono esclusivamente di natura religiosa e militare".

Commenti

Luigi Farinelli

Lun, 20/01/2014 - 01:24

Le lobbies gay sono governate dalla massoneria internazionale. Questa si è prefissa di distruggere, dall'esterno e dall'interno, il loro nemico secolare, il cristianesimo, che si oppone coi suoi principi naturali alla realizzazione della gnosi massonica (denatalità spinta, realizazione dell' "Uomo Nuovo" luciferino, libertino e neo-malthusiano e sostituzione degli Stati sovrani con uno stato globalizzato (vedi anche spinta alla globalizzazione planetaria sotto l'egida dell'ONU (creaione massonica assieme alla cosiddetta Europa Unita), stato globalizzato ultramercantilista governato da una casta autoeletta di banchieri, di ultralaicisti e di guru panteisti new age: un regime totalitario basato sul culto di Lucifero (il serpente biblico, preso dalla massoneria come principio di illuminazione spirituale e di contrasto al Dio biblico). Che il "fumo di Satana" (la massoneria) sia entrata in Vaticano non esistono certo più dubbi e questo articolo non denuncia cose nuove.

simone64

Lun, 20/01/2014 - 06:25

Attenzione ai seguaci di radiomaria

Tobi

Lun, 20/01/2014 - 08:32

L’attuale portavoce delle Guardie Svizzere, Urs Breitenmoser, ha comunque minimizzato, affermando che "le voci di una rete gay, all’interno del Vaticano non sono un nostro problema. Le preoccupazioni dei nostri uomini sono esclusivamente di natura religiosa e militare". Quest'affermazione così come è formulata sembra impropria perché le pratiche omosessuali si scontrano con la morale cattolica e pertanto dovrebbero essere incluse nelle preoccupazioni di natura religiosa.

buri

Lun, 20/01/2014 - 17:30

insomma gli amanti del sessp contro natura co sono dapertutto perfino im Vaticano ,malgrado sia un fatto contrario alla morale cattolica, Sodoma e Gomora sono vicine

Giorgio5819

Mar, 21/01/2014 - 14:02

Questo spiega la famosa frase "chi sono io per giudicare i gay"? Era forse paura?