Le fatture sospette che inchiodano Bossetti: perché le nascondeva?

Il muratore le teneva separate dal resto: una è stata emessa il giorno della scomparsa di Yara, l'altra nel campo dove fu trovato il corpo

Mentre prosegue il processo a Massimo Bossetti, spuntano altri indizi che rischiano di mettere all'angolo l'unico imputato per il delitto di Yara Gambirasio.

Il 23 luglio 2014, infatti, carabinieri e polizia hanno messo sottosopra la casa del muratore di Mapello alla ricerca di documenti e prove che possano aiutare a ricostruire i suoi movimenti nel giorno in cui fu uccisa la giovane ginnasta. Gli inquirenti passano al setaccio ogni cosa, vestiti, ricevute, bollette, supporti informatici e telefonini.

Ma - ricostruisce un servizio di Quarto Grado - la loro attenzione viene catturata soprattutto da due bolle d'accompagnamento conservate in camera da letto e non insieme al resto della documentazione fiscale (che era in un cassettone nel sottotetto). Una riguarda l'acquisto di una giacca e di altro materiale da muratore avvenuto a Villa d'Adda (Bergamo) proprio il 26 novembre 2010 - giorno della scomparsa della tredicenne -, l'altra l'acquisto di sabbia in una ditta di Chignolo d'Isola - non lontano dal campo dove fu ritrovato il corpo della ragazzina - risalente al 9 dicembre 2010.

Di queste due bolle si parla anche nel verbale stilato dopo la perquisizione, dove si afferma che sono state trovate nel cassetto del comodino di Bossetti. Poi, nella sua testimonianza in aula, il comandante dei Ros, Michele Lorusso, ha detto di non essere certo di averli trovati nel comodino, ma di essere certo che fossero in camera da letto.

Perché Bossetti le teneva separate dal resto? Che volesse nascondere qualcosa? I suoi legali sostengono che in camera non c'erano solo le due bolle sospette, ma anche altre ricevute, come quella della tassa sui rifiuti. Inoltre gli acquisti a Villa d'Adda e a Chignolo d'Isola erano stati regolarmente dichiarati al commercialista, segno che l'uomo non avesse nulla da temere.

Commenti
Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 29/09/2015 - 09:13

Ah questa è bella! Al momento opportuno salta fuori pure la fattura! Ma dai, ma fatemi il piacere! Come se ste cose non si fossero viste mai prima...

Ritratto di 51m0ne

51m0ne

Mar, 29/09/2015 - 09:56

Ah beh, le due bolle sono lo smoking gun! Finalmente inchiodato: non si è mai visto un muratore comprare una giaccia da muratore e della sabbia.

Dordolio

Mar, 29/09/2015 - 10:55

Questo si chiama "scegliere il fior da fiore": così si fa! Mi ricorda la perquisizione a casa di un imputato (politico di destra) negli anni 70. Assistevo al processo. Gli veniva contestato (a prova delle sue idee eversive) il possesso di un libro fascistissimo. Che risultò essere del padre: un esemplare numerato da collezione firmato da Mussolini stesso... E nella biblioteca immensa (sempre del padre coltissimo) figuravano TUTTE le opere di Lenin e l'intero Capitale di Marx. Ma tutto questo - naturalmente - non interessava l'accusa che infatti non ne faceva cenno alcuno....

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 11:03

Con ogni probabilità il ritrovamento di queste due bolle in luogo domestico diverso rispetto alle altre fatture non ha alcun particolare significato. Per quanto riguarda la prima bisognerebbe sapere quando e in che occasione fu utilizzato l'abbigliamento acquistato proprio quel giorno, che fine abbia fatto e se non eliminato che trattamenti (lavaggi, etc.) ha subìto. La seconda fattura, che potrebbe riferirsi, ma lo reputo improbabile, ad acquisto di materiale per occultare il cadavere, oltre che ad un pretesto per una perlustrazione della zona del delitto, dà comunque agli inquirenti un'indicazione: l'acquirente conosce quei luoghi, sa come muoversi in quei paraggi e costituisce quindi un tassello proprio sulla scelta non casuale del luogo del delitto: sito appartato, buio, idoneo quindi per l'esecuzione indisturbata del delitto.

Ritratto di lettore57

lettore57

Mar, 29/09/2015 - 11:52

@raul pontali: come sempre accade Lei scrive solo perchè il Signore le ha donato le mani con dita annesse. Sa confrontare le date? Come, la povera ragazza è stata ammazzata a fine novembre e lui, due settimane dopo, va a comperare sabbia per perlustrare i luoghi? I ns bravissimi investigatori !!!! non ci hanno detto che il cadavere è sempre stato in quel campo. Il silenzio non fu mai scritto... appunto

Ritratto di 51m0ne

51m0ne

Mar, 29/09/2015 - 12:03

Incomincio a pensare che sia un povero disgraziato che ha avuto la sfiga di finire nelle maglie della cosiddetta giustizia italiana.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mar, 29/09/2015 - 12:04

Se queste sono le prove, mamma mia, più passa il tempo e più credo che si stia cucendo un bel cappotto di accuse, una più astrusa dell'altra, più "puzzo" si riesce a fare meglio è.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mar, 29/09/2015 - 12:06

Se la giustizia è questa, poveraccio chi ci casca

Zizzigo

Mar, 29/09/2015 - 12:25

La calunnia è un venticello... ma questi sono i gas di scarico di cibi pesanti! E ditelo: "poiché non abbiamo in mano nessuno straccio di prova valido, Bossetti è il capro espiatorio predestinato (da noi)"!

marcosabelli

Mar, 29/09/2015 - 12:26

Certamente la fattura della sabbia lo inchioda, come quella della giacchetta, si sa che tutti gli assassini il giorno del delitto comprano ghiaia e camicette. Ho letto tante di quelle fesserie in questa storia che mi sono convinto che contro quest'uomo non hanno elementi validi per condannarlo, un DNA non ripetibile in nessun ordinamento giudiziario del mondo puo essere portato a prova.

Libertà75

Mar, 29/09/2015 - 12:28

@Pontalti, esimio mi complimento per il tentativo di non arrivare immediatamente all'ergastolo, tuttavia lettore57 ha ragione, se il cadavere era lì e non era stato trovato da perlustrazioni, perché comprare sabbia per seppellirlo essendo poi la sabbia chiaramente visibile e la stessa prelevabile poi da altri muratori? Le due bolle dimostrano l'accanimento giudiziario, soprattutto la secodna. La prima dimostra invece che la relazione tra Bossetti e Yara era basata sul fascino della divisa e degli attrezzi da muratore... E' sicuro dell'onestà intellettuale degli inquirenti?

diegom13

Mar, 29/09/2015 - 12:30

Ma ora che ho visto il servizio sì, vedo qualcosa di estremamente sospetto: perché non hanno mai mostrato il prezzo dei materiali? Bossetti s'è fatto fregare? Gli hanno fatto lo sconto? E se sì, perché? Il mistero continua... No, seriamente: programmi del genere andrebbero vietati, e trovo estremamente grave che si possa mettere in onda il video girato dagli inquirenti durante una perquisizione in una casa privata.

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 12:33

lettore57 o si conosce l'argomento su cui si interviene o è meglio astenersi dal parlarne e dallo scriverne. A parlare più correttamente di "ricognizione" del luogo in momento post delictum furono a suo tempo gli inquirenti che ipotizzarono l'acquisto di materiale quale giustificazione della presenza del muratore in quei paraggi. In altri termini il muratore avrebbe voluto controllare lo stato dei luoghi e verificare che il cadavere fosse ancora lì. Io non reputo molto consistente tale assunto e non solo perché il muratore "rimosse" dalla memoria quanto accaduto (si vedano i comportamenti successivi) ma anche perché avrebbe avuto molte altre occasioni di verifica indisturbata. Quella bolla comunque attesta conoscenza dei luoghi e smentisce il racconto del muratore che si sarebbe perso in occasione del "pellegrinaggio" poi compiuto per mera curiosità con la moglie.

diegom13

Mar, 29/09/2015 - 12:42

@Raoul Pontalti: sul fatto che conosca la zona non c'è dubbio, non serve certo la fattura per questo. Avrei più dubbi sul fatto che gli servisse un pretesto per passare di lì, ci passava sempre e non l'avrebbe notato comunque nessuno, e senza acquisti non sarebbe rimasta traccia del passaggio. Quel rivenditore si trova sulla provinciale, da lì al campo del ritrovamento c'è poco più di un km, ma attraversando parte del paese. Di campi adatti in quella zona ce ne sono tanti, quello è in zona urbanizzata e a poca distanza dai carabinieri. Per uno che conosce la zona, non è una gran scelta.

agosvac

Mar, 29/09/2015 - 12:50

Certo che se queste fesserie è tutto ciò che può presentare l'accusa, comincio a pensare che bossetti ce la possa fare!!!!! Quello che non riesco a capire è come questo comandante del Ros dei carabinieri sia arrivato a ricoprire il ruolo che ricopriva. Sarebbe anche lecito chiedersi come mai questo ruolo non lo ricopre più: è andato in pensione per anzianità di servizio??? E la dichiarazione del Ris che sosteneva estremamente improbabile il tracciamento del dna, che fine ha fatta????? Da quanto mi risulta questo dna non è stato tracciato dagli organi competenti, cioè il Ris dei carabinieri, ma da un non ben precisato laboratorio più o meno scientifico.

freud1970

Mar, 29/09/2015 - 13:05

Evidenziando che io non sono nessuno per dire se e' colpevole o innocente, io credevo che la giustizia italiana fosse probatoria, ma trovare delle fatture, oltretutto date al commercialista, quindi alla luce del sole, e pensare che questo possa avere un legame con l'uccisione della ragazza, mi rende perplesso su come vengono condotte le indagini.

exbiondo

Mar, 29/09/2015 - 13:06

Raoul Pontalti, questa volta condivido il ragionamento logico di tutta la prima parte. Mi scade nell'ultima perché, a ragion di logica, uno potrebbe benissimo procurarsi della terra da chiunque anche a nero, e nessuno si si insospettirebbe perché nei cantieri serve anche quella, invece che della sabbia con fattura. Le bolle sappiamo bene che te le infili in tasca e te ne dimentichi. Chi non trova scontrini o ricevute nelle tasche di giacche e giacconi?

bezzecca

Mar, 29/09/2015 - 13:28

uno compra una giacca da muratore e della sabbia e le ricevute di questi acquisti provano che è un assassino ?

squalotigre

Mar, 29/09/2015 - 13:34

Raoul Pontalti - in coscienza mi spiega come una persona ragionevole possa ritenere valide le prove(?) che inchioderebbero Bossetti? Io ho fatture sparse per tutta la casa ed anche nel mio studio in ospedale. Per questo sono imputabile di qualche omicidio? Acquisto regolarmente guanti chirurgici antiallergici perché quelli in dotazione mi creano fastidiose dermatiti. Sono per questo sospetto? Mi auguro e spero che gli inquirenti producano prove più serie di quelle addotte; c'è un uomo in prigione accusato di un reato orrendo ed infamante. Vi prego mostrateci qualcosa di più consistente perché a me pare che solo lei, Egregio Pontalti, creda fermamente nella colpevolezza del muratore. Lei e i P.M. che devono giustificare l'esborso di centinaia di migliaia di euro per trovare ignoto 1. Bossetti costituisce la libbra di carne da dare in pasto all'opinione pubblica, ma la giustizia è un'altra cosa.

diegom13

Mar, 29/09/2015 - 13:37

Errata corrige: dalle parti di via Bedeschi a Chignolo c'è la polizia municipale, non i carabinieri. Resta il fatto che per un conoscitore della zona la scelta del posto pare molto strana, tanto più che a pochi km da lì non mancano corsi d'acqua, bacini, cave e campi ben più isolati.

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 13:39

Gli inquirenti danno valutazioni diverse sui vari indizi rispetto agli innocentisti ma anche a certi colpevolisti. Per gli inquirenti gli indizi sono valutati direttamente come confermanti la mancanza di alibi (strettamente correlata proprio con quel DNA sugli slips di Yara) e indirettamente sulla base delle bugie del muratore per giustificare le diverse situazioni. Gli inquirenti pertanto trovano grave la questione delle bugie sul solarium non perché ritengano che un vanesio possa essere un assassino, ma perché il solarium era vicino alla casa di Yara e negare pervicacemente la questione, crollando solo dopo l'esibizione di ricevute e testimonianze, la dice lunga...Ogni volta che gli inquirenti pongono questioni, il muratore si difende sistematicamente con sequele di bugie da far impallidire Pinocchio, ciò che peraltro lo rende inattendibile quando si professa innocente.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Mar, 29/09/2015 - 13:47

Il fatto che le fatture d'acquisto fossero "tenute separate dal resto" è argomento risibile che qualsiasi avvocato d'ufficio anche dislessico può smontare in poche frasi. Quindi il nulla assoluto. Piuttosto l'acquisto dei materiali il giorno stesso del delitto potrebbe essere interessante sia per l'accusa che per la difesa. Se l'acquisto della giacca fosse successivo al rapimento e presumibilmente all'omicidio si potrebbe pensare ad un cambio d'abiti necessario causa tracce di sangue sul precedente, ma è invece anticipato. Quindi dovremmo pensare ad un delitto talmente premeditato da fornirsi di un abito e materiale da utilizzare durante il rapimento, la violenza e il delitto successivo. Mi pare difficile da ipotizzare e certamente impossibile da sostenere senza altri indizi concomitanti.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mar, 29/09/2015 - 13:59

Fa specie questa perdita di rempo con la storia delle fatture, considerando che i super esperti mediatici e il consulente Pontalti hanno già certificato quella del DNA come prova univoca, schiacciante, determinante... "o si conosce l'argomento su cui si interviene o è meglio astenersi dal parlarne e dallo scriverne"... dice Pontalti. Dia il buon esempio, su...

Libertà75

Mar, 29/09/2015 - 14:08

@Pontalti, il fatto che il Bossetti sia un bugiardo non fa di egli un assassino, mi pare di ricordare che anche Chicco Forti sia stato condannato perché ne è stata dimostrata la sua indole menzognera e quindi si è presunta la sua colpevolezza anche sull'omicidio a lui ascritto. Ripeto, il fatto che egli sia un bugiardo patologico non lo "promuove" a status di assassino. Io non sono tra gli innocentisti, mentre lei sicuramente è ascrivibile ai colpevolisti. Non mi piacciono tutte queste notizie superflue che inducono simpatia verso il Bossetti, bisognerebbe parlare di prove e non di elucubrazioni (hai tenuto una fattura di quel giorno in camera? il tuo inconscio ti ha portato a fare questo!)

pagu

Mar, 29/09/2015 - 14:15

ancora non avete capito che dopo MILIONI di euro spesi in intercettazioni, prove di DNA, e cazzabubbole varie, non HANNO IN MANO NULLA, se non una ciclopica figura di merxxa, oltre un conto astronomico da pagare, ed un colpevole lo devono trovare a tutti costi... giudici incapaci, pagano sempre gli altri, è ora di finirla...

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 14:22

squalotigre in parte ho già risposto in diversi commenti alle questioni che poni, ribadisco peraltro che la tesi colpevolistica di cui all'articolo (e che non credo sia degli inquirenti) non mi convince e anzi la rigetto. Il problema del muratore è che su qualsiasi questione, anche la più banale, risponde con bugie, invenzioni, racconti fantasiosi e privi di senso ancor prima che di riscontri, tutti tesi però a stornare l'evidenziazione della sua presenza in zona nei momenti topici. Quando viene inchiodato ammette e trova altre scuse a giustificazione. Ecco le bugie sul solarium da un lato e dall'altro la risibile spiegazione delle epistassi per giustificare il suo DNA sugli slips di Yara, la quale peraltro è sparita dalla faretra bossettiana e la difesa non la tira più in ballo, mentre insiste sullo spostamento di cadavere negato da inquirenti e medici legali che scena criminis e cadavere videro molto bene.

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 14:34

Libertà75 Chico Forti è infatti colpevole e si è inguaiato processualmente anche con una sequela di bugie (relative al delitto da lui compiuto) da superare persino Pinocchio. Negli effetti però m'importa 'na sega di questi inconsistenti indizi e di testimonianze improbabili di carampane portanti a spasso i cani, bastando e avanzando la prova regina del DNA con correlativa mancanza di alibi: un binomio che porta il muratore diritto all'ergastolo.

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Mar, 29/09/2015 - 14:44

Tanto se quelle ricevute le avesse messe insieme a tutte le altre avrebbero detto che aveva cercato di nasconderle confondendole nel mucchio. Bossetti è colpevole, hanno già deciso e le prove sono un particolare irrilevante.

Libertà75

Mar, 29/09/2015 - 15:25

@Pontalti, le basta il DNA, l'alibi non centra nulla... perché dubito che lei abbia un alibi per quel giorno lì, io nemmeno, manco mi ricordo dove ero. Anzi in molti casi, gli assassini hanno un alibi che poi viene smontato dagli inquirenti... Diciamo che nella fattispecie del suo binomio, il Bossetti era talmente sciocco da non essersi neppure cercato un alibi in tutto questo tempo (cosa che se fosse colpevole smonta quell'ipotesi, non più di moda, che non fosse solo nel suo agire, ma al contempo non spiega la presenza di molti altri DNA di ignoti vari sul corpo di Yara). Infine per una condanna, ci vuole pure un movente, che so bene essere chiaro per lei, ma io preferisco aspettare la requisitoria finale dell'accusa per averne certezza e contezza

Giovanni Aguas ...

Mar, 29/09/2015 - 15:55

Sig Pontalti, lei diverse volte ha detto che per condannare all'ergastolo Bossetti il DNA trovato basta e avanza. Sua rispettabilissima opinione. Io, pero' mi faccio una domanda: se fosse cosi' semplice perche' al processo si presentano "prove" totalmente risibili, tipo i documenti trovati in camera da letto, e non si va piu' speditamente al punto? Non sara' che si vuol creare un'atmosfera di colpevolezza per poi far accettare dai giudici una prova, il DNA, che forse tanto prova non e'? A me questo piu' che un processo appare una farsa come del resto appaiono a molti le indagini svolte.

obiettivo75

Mar, 29/09/2015 - 16:17

@ giovanni aguas non mi esprimo sulla colpevolezza o meno. non sono un esperto. Però anche io come Lei mi sono fatto la stessa domanda. Secondo me, i giudici per "traverse vie" hanno fatto intendere agli inquirenti che la prova del DNA, potrebbe non bastare o comunque non tutto il collegio giudicante potrebbe essere convinto. ricordiamoci che si parla di carcere a vita. Di conseguenza "hanno invitato" i suddetti a trovare qualcosa di più "corposo".

luigi 39

Mar, 29/09/2015 - 16:31

Bosseti è innocente ma in primo grado verrà condannato perché I giudici non potranno rinnegare i risultati di anni di pseudo investigazioni.Poi sarà assolto e risarcito per gli anni trascorsi ingiustamente in galera.

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 16:31

Libertà75 e Gianni Aguas negli effetti il DNA ritrovato in sito anatomico che non dà adito a dubbi circa una presenza concomitante con il delitto basta ed avanza e la mancanza di alibi ne è il necessario corollario probatorio escludente qualsiasi possibilità di errore o di doloso tentativo di incastrare un reo purchessia. Non va mai dimenticato il metodo di ricerca del reo: non mediante confronto con banca dati ma direttamente sulla popolazione locale con osservazione delle varianti parentali e relativa distribuzione spaziale, ciò che esclude tassativamente una coincidenza casuale tra DNA di soggetti diversi per i loci esaminati. Ricordo che il metodo, quando fu possibile utilizzarlo, diede sempre come risultato l'identificazione del reo, anche in Italia (Dobbiaco 2002). Gli inquirenti cercano elementi che convincano anche i dubbiosi, ma sprecano tempo a mio avviso.

Libertà75

Mar, 29/09/2015 - 17:40

@Raoul, seguendo il suo ragionamento, allora tutti gli altri DNA non noti sono afferibili a complici del delitto, ma mi appare (e attendo comunque la requisitoria finale) che la ricostruzione dell'accusa sia di un delitto seguente ad un tentativo di approccio sessuale tra il Bossetti e Yara, quindi teoricamente senza complici. Non è che io sia innocentista, ma appunto resto dubbioso poiché il quadro non appare limpido e cristallino, forse lo sarà durante la requisitoria finale.

Giovanni Aguas ...

Mar, 29/09/2015 - 17:49

Sig. Pontaalti, lei continua a ripetere la stessa cosa come un disco rotto, ma non ha dato nessuna risposta alla mia domanda. In una cosa sono d'accordo con lei: "gli inquirenti sprecano tempo" con argomentazioni e prove che creano piu' dubbi che certezze. Se questo e' tutto quanto hanno saputo trovare a supporto della cosidetta prova regina...

Luca.IV

Mar, 29/09/2015 - 17:58

Avendo vissuto (come tutti noi) la vicenda dall'esterno non me la sento di giudicare il Bossetti...la vicenda e' poco chiara e gli inquirenti hanno fatto un macello assurdo..xcio' vado a sensazioni...l'unica cosa che non mi torna e' la strana calma del muratore qnd sono andati a prenderlo in cantiere, vi ricordate? Non mi sembra una reazione "normale".....ripeto.... Sensazioni....

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 29/09/2015 - 18:15

Da strenuo difensore dell'innocenza di Bossetti, quale sono sempre stato, incomincio stranamente a sentire vergogna per la figura di mer.da dei PM e degli inquirenti. Sono diventati una barzelletta nazionale e forse internazionale. Pulcinella era almeno più serio! Inutile che spieghi il perchè di questa nuova sortita dei PM, già gli altri lettori hanno capito da soli l'antifona. Quello che trovo più incredibile è che Bossetti deve subire tutto questo, stando ancora in carcere, come fosse un pericoloso assassino già provato.

Raoul Pontalti

Mar, 29/09/2015 - 18:25

Di nuovo per Libertà75 e Giovanni Aguas: gli altri DNA non c'entrano un tubo, appartenendo a insegnante di ginnastica e a due inquirenti, mentre la bufala dello pseudoignoto2 mitocondriale è invenzione salvagnana non sostenuta nemmeno dai genetisti della difesa: se il mitocondriale non è riconoscibile non è nemmeno attribuibile ad un terzo ignoto rispetto a Yara e il muratore. Le indagini classiche furono e restano un fallimento: non trovare per tre mesi un cadavere esposto all'aria è un abominio, non procedere all'audizione del muratore per oltre tre anni quando per la professione esercitata, l'età e l'accertata presenza in zona tramite celle telefoniche lo si sarebbe dovuto sentire tra i primi anche grida vendetta al cielo. Oggi cercare tracce con il tempo decorso e la possibilità lasciata al reo di distruggere ogni elemento compromettente è compito vano.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 29/09/2015 - 23:26

Uno che va a sequestrare e uccidere una ragazzina compra, lo stesso giorno, una giacca e del materiale edile, tanto per farsi notare? Chi vuole commettere un reato fa di tutto per NON FARSI NOTARE, meno gente si accorge di lui e meglio è, inoltre non carica un furgone che gli serve per un sequestro, lo tiene funzionale al massimo. La sabbia fa parte del materiale edile di qualsiasi edile, la usano di continuo, cosa c'è di strano se l'ha comprata i giorni successivi la sparizione di Yara? Un delitto locale doveva fermare gli acquisti e il lavoro di chiunque? Yara non è stata trovata dai ricercatori in quei giorni per il semplice motivo che il suo corpo era altrove, cosa c'entra se Bossetti è passato vicino a quei luoghi? Ci passava di continuo perché ci lavora, perché si rifornisce da ditte locali. Due fatture che non vogliono dire niente, una corrispondenza di date e uno viene mandato in galera per cose come queste?

dino57

Mer, 30/09/2015 - 15:40

Finalmente le prove che si cercavano da anni...dopo questo dispiego di forze e mezzi ci siamo finalmente arrivati...Scusate la mia Ignoranza...ma in 1 stato di diritto come il ns...può 1 che ha fatto la Strage degli Innocenti (Concordia) essere a piede libero....e 1 presunto innocente...in stato di fermo ??? Nn saremo nella Repubblica delle Banane ? Povera Yara...il Colpevole...nn 1 Colpevole....