Fisco, l'errore del commercialista ricade sul contribuente

Una recente sentenza della Cassazione mette in allarme tutti i contribuenti che si affidano ad un professionista per la dichiarazione dei redditi

L'errore di un commercialisrta può inguiare e non poco il contribuente. Una recente sentenza della Cassazione mette in allarme tutti i contribuenti che si affidano ad un professionista per la dichiarazione dei redditi. L'Agenzia delle Entrate, come sottolinea il Sole24Ore, può notificare gli accertamenti per le irregolarità nel caso in cui il contribuente non abbia vigilato in modo corretto sull'attività del commercialista. La storia chefa giurisprudenza sul caso riguarda un imprenditore che ha impugnato le sanzioni del Fisco affermando che gli omessi pagamenti erano da addebitare al commercialista. Ma la sentenza della Cassazione ha stabilito il principio per cui lo stesso contribuente ha responsabilità nel caso in cui non riesca a dimostrare la sua estraneità rispetto agli errori del professionista. Il Fisco di fatto punta il dito contro il contribuente. Poi sarà questo a dover dimostrare il suo essere all'oscuro degli errori. E nel caso in questione finito in Cassazione il contribuente non è riuscito a dimostrare la sua mancata colpevolezza sul fronte del controllo del professionista. La sentenza della Cassazione dunque riscrive il rapporto tra commercialisti e contribuenti e apre di fatto un nuovo fronte sulle sanzioni fiscali.

Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Lun, 20/03/2017 - 10:29

Questa si che è coerenza! Lo Stato deve andare sempre contro i suoi sudditi e proteggere fino in fondo le deboli corporazioni contro lo smisurato potere dell'arroganza del singolo! (Siete stomachevoli, ma per fortuna anche caparbiamente)

Keplero17

Lun, 20/03/2017 - 10:45

tempo fa era possibile avere la firma di responsabilità del commercialista che a sua volta si assicurava e tutto costava di più. Per fare causa occorre oltre l'avvocato assumere un perito commercialista che dimostri la mancata ordinaria diligenza, ma con il coacervo di norme fiscali è praticamente impossibile che l'ordinaria diligenza sia sufficiente.

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adl

Lun, 20/03/2017 - 11:06

Se il commercialista prende il denaro e non lo versa imbrogliando il contribuente-cliente, le sanzioni dovrebbero essere a carico del professionista e non del contribuente-cliente. La Cassazione utilizza il principio della culpa in eligendo, per far ricadere la colpa sul contribuente-cliente che diventa così cornuto e mazziato. FINGE DI NON SAPERE la Cassazione che spesso la farraginosità aberrante della BUROCRAZIA FISCALE rende complicato un atto che dovrebbe essere semplice ossia il versamento delle imposte. Se fosse coerente la stessa Cassazione,dovrebbe riconoscere il CONCORSO DI COLPA al MINISTERO DELL'ECONOMIA.

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Flex

Lun, 20/03/2017 - 11:59

Lo Stato di diritto è finito, ammesso sia esistito.

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elkid

Lun, 20/03/2017 - 11:59

----ho sempre sostenuto che il mestiere del commercialista è un mestiere tranquillissimo---se il commercialista fa errori non teme nulla e neppure la sua parcella--un pò come gli avvocati ai quali interessa solo patrocinare--vincere o perdere una causa è un dettaglio del tutto trascurabile---swag non fate il liceo ma ragioneria

Ernestinho

Lun, 20/03/2017 - 12:22

E' sempre colpa del contribuente, non c'è che dire! E' l'anello più debole della catena!

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Inhocsignovinces

Lun, 20/03/2017 - 13:59

commercialisti avvocati dentisti...che professioni tranquille...

nunavut

Lun, 20/03/2017 - 14:15

Quando invii la dichiarazione dei redditi anche se stilata dal commercialista la devi firmare e con quella firma confermi che sei d'accordo con quello che é scritto dunque diventi responsabiledi tutto poi,ti resta solo fare causa al commercialista.Oggi sono d'accordo con il mio "amico" elkid

cabass

Lun, 20/03/2017 - 14:33

La Cassazione non riscrive un bel niente. E' un fatto assodato che vi siano rapporti distinti tra fisco e contribuente e tra contribuente e commercialista. Il fisco attacca giustamente l'unica sua controparte, che è il contribuente; ma se la colpa del tutto è del commercialista, sta al contribuente e non al fisco rifarsi su di lui. Quindi il commercialista è tutt'altro che immune. Se si scrivessero articoli meno superficiali, ci risparmieremmo anche i commenti sciocchi come quello di "elkid" (a meno che fosse ironico, ma non credo...).

wally67

Lun, 20/03/2017 - 14:52

... non sarebbe magari anche il caso, che giovasse anche magari alla discussione, di riportare pure magari anche i fatti con un minimo di cronaca in piu' rispetto a "il commercialista sbaglia, il contribuente paga" ???????? non per essere petulante ... ma con questo cronacare la seconda guerra mondiale sarebbe tutta spiegata con "i tedeschi attaccano, gli americani poi vincono"... non pensate sia un po' pochino ???

Ernestinho

Lun, 20/03/2017 - 15:08

Stavolta sono d'accordo con "elkid". Ed i commercialisti si sentiranno ancora di più garantiti. Tanto, nel caso di errori, paga il contribuente! E se sbagliano i calcoli e/o l'immissione dei dati, chi paga?