Foggia, arrestato pluri-pregiudicato del clan rivale di Romito

Tommaso Pacilli, 45 anni, è stato arrestato a Monte Sant'Angelo. Già condannato per omicidio, deve ancora scontare 8 mesi di carcere per estorsione mafiosa

A meno di 48 ore dal pugno di ferro promesso dal ministro dell'Interno Minniti contro i fenomeni mafiosi in Puglia, stamattina la Polizia di Stato ha arrestato a Monte Sant'Angelo (Foggia) un pregiudicato di 45 anni, Tommaso Pacilli, già inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi del Ministero dell'Interno.

Le manette sono scattate in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello del Tribunale di Bari. L'uomo deve scontare una pena residua di 8 mesi e 29 giorni di reclusione dopo una condanna per i reati di estorsione aggravata anche dal metodo mafioso.

I fatti, accertati dalle indagini sono stati commessi nel dicembre 2010 e nel gennaio 2011 a Monte Sant'Angelo in danno di esercizi commerciali della zona. Ma Pacilli, membro del clan Libergolis che da anni si contrappone a quello dei Romito a cui apparteneva anche il boss ucciso nell'agguato del 10 agosto, è pluripregiudicato per reati ben più gravi.

Infatti, in passato Pacilli era stato condannato per associazione di stampo mafioso ed omicidio, fino a quella per estorsione aggravata (e detenzione e porto illegale di armi da fuoco) scontata solo in parte.

Elemento di spicco della cosiddetta "Mafia del Gargano", Pacilli aveva commesso i reati oggetto della condanna insieme a un altro pregiudicato, il 32enne Matteo Pettinicchio.