Foibe, proietta "Red Land" e gli anarchici gli danneggiano il cinema

In Trentino è stato attaccato il cinema Astra. Il proprietario è stato giudicato "reo" di avere permesso la proiezione di Red Land – Rosso Istria, la pellicola di Maximiliano Hernando Bruno, che ricorda la storia di Norma Cossetto, studentessa barbaramente stuprata dai partigiani comunisti slavi titini e poi gettata nella foiba di Villa Surani

La verità sulle foibe continua a scatenare reazioni negazionisti, anche violente. L'ultimo episodio riguarda un cinema del Trentino che è stato imbrattato dopo la proiezione di un film sull'argomento.

L'inquietante episodio è accaduto nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 febbraio, quando degli ignoti, presumibilmente anarchici, hanno attaccato il cinema Astra, sito in via Buonarroti a Trento, perché il proprietario è stato giudicato "reo" di avere permesso alla Fondazione Museo storico del Trentino, in collaborazione con il Comitato provinciale dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la proiezione in data unica del film Red Land – Rosso Istria, la pellicola di Maximiliano Hernando Bruno, co-prodotta anche da Rai Cinema, che ricorda la storia di Norma Cossetto, studentessa universitaria e insegnante precaria di Visinada, che è stata barbaramente stuprata da una ventina di partigiani comunisti slavi titini e poi gettata, ancora viva, nella foiba di Villa Surani, il mese successivo alla firma dell'armistizio dell’8 settembre 1943.

Sui muri e sulle vetrine del cinema preso di mira da quelli che da più parti, a comuninciare dal vice premier Matteo Salvini, sono stati chiamati "fascisti di sinistra", sono apparse alcune scritte antifasciste di pessimo gusto e negazioniste sulle foibe.

Le scritte sono contro la stessa Cossetto, una martire che per le foibe è diventata un caso paradigmatico come quello di Anna Frank lo è per la Shoah. Altre scritte sono contro il fascismo in generale e altre identificano le vittime delle foibe come simpatizzanti del regime fascista.

"Nessun ricordo per i fascisti di ieri né spazio per quelli di oggi" riportava una scritta. "Norma Cossetto era fascista", ne riportava un'altra. "Fascisti carogne ora e sempre resistenza", annunciava un'altra scritta.

Antonio Artuso, il proprietario del cinema, ha espresso la sua amarezza e ha dichiarato che negli anni non aveva mai vissuto una situazione del genere. Lo stesso gestore aveva detto nei giorni precedenti la proiezione che non sarebbe stato accettato che il confronto si trasformasse in scontro o che la proiezione fosse "propagandata da gruppi politici che, per loro discutibili intenzioni, vogliano, prevaricando, appropriarsi dell’appuntamento". Il suo appello non è stato ascoltato e, peraltro, al suo cinema è andata "bene". Un anno fa degli antagonisti di sinistra hanno distrutto le vetrine dell’Hotel Everest perché aveva ospitato la presentazione di un libro sostenuto dal movimento politico di Forza Nuova, guidato da Roberto Fiore.

Nei giorni scorsi il movimento politico Casapound si era indebitamente "appropriato" della proiezione del film Red Land, attraverso un messaggio su Facebook: "Dopo troppi anni di silenzio voluto da una politica codarda, grazie anche al nostro interessamento, sarà possibile vedere questa coraggiosa pellicola, che squarcia il velo di indifferenza su una delle pagine più tragiche della nostra storia".

La rappresaglia anarchica per la proiezione di Red Land – Rosso Istria è stata condannata da diversi parti. La proiezione, avvenuta a ridosso del Giorno del ricordo del prossimo 10 febbraio, è stata difesa, naturalmente dalle associazioni nate per onorare le vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, che hanno ricordato che la pellicola sarà trasmessa integralmente su Raitre venerdì 8 Febbraio a partire dalle ore 21,20.

L’assessore all’istruzione della provincia autonoma di Trento Mirko Bisesti, che era presente alla proiezione, vigilata da Digos e Carabinieri, attraverso un comunicato stampa ha commentato spiegando che "atti di vandalismo come questi sono da condannare assolutamente. Trento è una città civile e non deve tollerare chi fa la vera intolleranza".

Per Bisesti Red Land (Rosso Istria), "parla di uno stupro, del dramma delle Foibe e dell’Istria. Un film che condanna dei crimini che sono stati dimenticati per troppo tempo dalla storia. Al di là del colore politico, ricordare uno sterminio serve per evitare gli errori del passato. E’ per questo che la Lega Trentino condanna quanto successo al cinema Astra con tutta la sua forza".

"Si tratta di un prodotto culturale, un film, e come tale va giudicato", ha detto Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.

Anche il cantautore Simone Cristicchi, da Sanremo dove considerato tra i favoriti per la vittoria finale, è intervenuto sul dibattito in corso sulle Foibe. "Credo che la gran parte dei cittadini italiani riconoscano che quella è stata una vera e propria tragedia, e di questi nostri cugini venuti da oltre Adriatico bisogna avere rispetto perché hanno pagato un prezzo che è un prezzo per tutti, per tutta l’Italia". Cristicchi, che in passato sulle foibe è stato attaccato anche dall’Anpi, ha spiegato che "la polemica e gli attacchi di alcuni sedicenti ‘antifascisti’ e ‘difensori della democrazia’ non mi colpiscono più di tanto. Da artista libero sono ormai abituato agli attacchi di chi non vuol vedere i chiaroscuri della Storia”.

Commenti

leserin

Mer, 06/02/2019 - 21:44

Ogni paese ha la sua croce. Noi abbiamo gli anarchici con i rispettivi centri sociali di riferimento.

killkoms

Mer, 06/02/2019 - 21:57

li pacifici comunisti militanti!

buri

Gio, 07/02/2019 - 01:45

sembra che a certa parte politica la verità fa male al punto di volerla cancellare

buri

Gio, 07/02/2019 - 06:00

i compagni non si smentiscono mai, o si fa quello che gradiscono, in caso contrario si passa all'azione proletaria e sono guai

buri

Gio, 07/02/2019 - 06:18

i compagni non smentiscono mai, o fai quello che vogliono, in caso contrario sono guai seri agiscono con violenza senza limiti

Giorgio5819

Gio, 07/02/2019 - 08:31

Quando si tratta di comunisti non c'é limite allo schifo... ma questi gesti certificano la loro paura che si sappia la verità...il loro bisogno innato di mantenersi nella menzogna più vigliacca.