Forza Nuova al sindaco di Bologna:"Nessuna solidarietà dopo la bomba"

Una lettera aperta scritta dai componenti della bolognese Forza Nuova che lamenta una scarsa sensibilità del Consiglio Comunale nei riguardi del partito di estrema destra dopo la bomba esplosa qualche giorno fa

La formazione di estrema destra bolognese Forza Nuova scrive una lettera destinata al Consiglio Comunale bolognese in cui lamenta la scarsa solidarietà dimostrata nei loro confronti dopo la bomba esplosa nella loro sede

La bomba contro la sede di Bologna di Forza Nuova non ha fatto solo danni materiali, rendendo inagibile la sede della formazione di estrema destra, ma anche danni sentimentali. I componenti si sono sentiti abbandonati dall'amministrazione comunale tanto da impugnare carta e penna e scrivere una lettera in cui mostrano tutta la loro indignazione per la scarsissima solidarietà dimostrata nei loro confronti.

"Lunedì scorso, come penso sarete tutti a conoscenza, la nostra sede di Borgo Panigale è stata fatta oggetto di un attentato esplosivo che l'ha resa inagibile provocando grave danno alla nostra attività politica e, soprattutto, rischiando di fare male se non uccidere chi si trovasse nelle vicinanze“, scrivono i componenti nella lettera ricordando i fatti di due giorni fa. Poi l'affondo:"Premesso che non ho riscontrato nella maggior parte di voi grande solidarietà chiedo al consiglio comunale e al signor sindaco se sia opportuno continuare a sovvenzionare e ospitare in locali comunali movimenti come Labas e TPO i cui membri si sono resi responsabili di atti di violenza in occasione delle nostre iniziative politiche“. Il Bologna Today riporta inoltre che all'interno della lettera indirizzata al Sindaco di Bologna Virginio Merola è contenuta anche un'altra lamentela contro un noto blog anarchico dell'interland bolognese. All'interno di questo sito sarebbe stata riportata la notizia dell'attentato con "Toni trionfali".

In conclusione la sezione bolognese di Borgo Panigale chiede al questore e all'amministrazione che vengano concesse le autorizzazioni necessarie a scendere sabato in piazza per manifestare e mostrare tutta la loro indignazione dopo la bomba piazzata davanti la loro sede. Il consiglio comunale di Bologna, per ora, non ha fatto pervenire alcuna risposta.