Il fratello di Gabriele Defilippi: "Ho visto mia madre e lui bruciare banconote in bagno"

"A casa c’era un borsone pieno di banconote false. Quando l’ho visto Gabriele si è infuriato e mi ha puntato una pistola contro”

"A casa c’era un borsone pieno di banconote false. Quando l’ho visto Gabriele si è infuriato e mi ha puntato una pistola contro”. Sono queste le rivelazioni che ha fatto agli inquirenti sull'omicidio Rosboch, il fratello 13enne di Gabriele Defilippi, in carcere con l’accusa di avere ucciso la sua ex insegnante, Gloria Rosboch.

Il minore avrebbe anche visto la madre Caterina e il fratello bruciare quel denaro falso: “Mia madre e mio fratello si erano chiusi in bagno, ma io ho visto che bruciavano delle banconote”. Secondo quanto riporta Repubblica che ha recuperato alcuni passi dell'interrogatorio del ragazzino, il legale di Defilippi ha aggiunto: "Abbiamo fatto istanza per ottenere il dissequestro dei vestiti e dei suoi giocattoli. Quel giorno infatti suo padre è riuscito a portar via solo poche cose e di fretta”.

Intanto le indagini per ricostruire l’esatta dinamica omicidiaria vanno avanti, el’arma in uso a Defilippi potrebbe essere ritrovata: “Ho fatto ritrovare il cadavere di Gloria Rosboch, figuriamoci se ho problemi ad aiutare le autorità a cercare una pistola” avrebbe detto tramite il suo avvocato Roberto Obert, in carcere a Ivrea.