Gatto ucciso, la provincia di Treviso si costituisce parte civile

L'ente locale contro un anziano di Montebelluna, colpevole di aver ucciso un felino a bastonate

La provincia di Treviso si costituirà parte civile nel processo contro un anziano di Montebelluna reo di aver ucciso un gatto a bastonate.

L'uomo, il cui gesto è stato ripreso con un telefonino da un giovane vicino, avrebbe aggredito l'animale dopo averlo sorpreso a scavare una buca nell'orto di casa propria.

Contro l'anziano, denunciato per maltrattamenti contro animali, si è espresso il presidente della provincia, Leonardo Muraro della Lega Nord: "Nel periodo estivo - denuncia - assistiamo a cose disumane e indicibili: non solo l’abbandono dei cani ma anche un raggelante e sadico maltrattamento degli animali domestici. Dobbiamo fermare questa forma di violenza e pazzia. Intanto, come Provincia stiamo vedendo se esistono gli estremi per costituirci come parte civile."

Muraro, "da sempre in prima linea, anche con campagne di comunicazione, contro il maltrattamento degli animali", è protagonista anche di una battaglia contro i maltrattamenti degli animali da circo: "L’Italia rappresenta uno dei Paesi europei con la più alta presenza di spettacoli circensi - ha chiosato - Per questo invito anche Jesolo che in estate ospita per i turisti eventi circensi a lanciare un vero segnale: un cambiamento culturale nel segno del rispetto verso la vita".

Commenti

foxy71

Sab, 26/07/2014 - 13:51

Si avete ragione. .

foxy71

Sab, 26/07/2014 - 14:00

Si avete ragione. E' il caso di imprigionare l'aggressore del felino per almeno 10 anni con isolamento diurno e se nel frattempo costituiscono la pena di morte, forse è il caso di dargli anche quella. Invece per i delinquenti di tutte le nazionalità ( senza specificare ) che razzolano in Italia e si sono macchiati di furti in appartamento e relativo sequestro di persona; omicidio; strage; terrorismo; traffico ingente di droga ecc. ecc. ecc. Mandiamoli fuori a fare la bella vita. Hanno diritto di rifarsi una nuova vita. Capisco il gesto assurdo contro un animale, ma sembra che le cose stiano prendendo una brutta piega per gli italiani.

filder

Sab, 26/07/2014 - 16:21

Dalla provincia di TREVISO bisognerebbe prendere esempio come atto di civiltà.A me dalle mie parti, i micetti fatti fuori non riesco più a contarli, basta capire la mentalità crudele di una mia vicina che si agita a vedere soltanto transitare avanti il suo portone qualsiasi gattino,minacciandolo di morte: purtroppo per la sparizione di essi non ho prove concrete e così pur intuendo il colpevole,debbo ingoiare il rospo e starmene zitto con rammarico.

G.Vanacore

Sab, 26/07/2014 - 17:07

Bene ha fatto il Presidente della regione a reagire con fermezza e senso civico di fronte ad un gesto gratuitamente ed inutilmente crudele.Spero solo che ci sia condanna e che essa tenga nel dovuto conto la pericolosa violenza sociale che un simile disgustoso atto dimostra.

Daniele Sanson

Sab, 26/07/2014 - 17:16

A parte il fatto che vorrei vedere l'intera Provincia con il suo Presidente come pure tutti noi vedere un gatto che viene a fare i suoi bisogni , per non dire cagare , sul vostro giardino e ogni volta che andate a rasare il prato con il tagliaerba e sentire le lame che spargono odore e merda dappertutto vorrei appunto vedere cosa fareste al gatto se vi viene per le mani . Ma una multa di quelle veramente salate e finirla lí non sono capaci farlo alla Provincia bisogna proprio chiamare in causa anche le Toghe ? danisan

Linucs

Sab, 26/07/2014 - 18:45

E' giusto che si intervenga su tali atti di brutalità, soprattutto quando il colpevole è un vecchio rimbambito che magari campa gravando sulle casse dell'INPS, quindi sul denaro rubato ai lavoratori. Va però detto che spesso la soluzione più semplice è recarsi dal reo e coricarlo di bastonate, affinché abbia occasione di riflettere sul male fatto e possa aspirare ad una pronta redenzione.