Germania, uomo d'affari vietnamita rapito dagli 007 di Hanoi

I servizi segreti vietnamiti hanno rapito a Berlino Trinh Xuan Thanh, ex deputato del partito comunista. Crisi diplomatica con la Germania

Sono passati quasi 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, quando capitava spesso che Germania Est e Ovest si incontrassero di nascosto con i propri servizi segreti per scambiarsi con circospezione documenti e informazioni. Quel tempo che sembrava sparito per sempre, è ritornato improvvisamente con il rapimento in pieno giorno, nel centrale quartiere di Tiergarten, dell'uomo d'affari vietnamita Trinh Xuan Thanh, "ricercato numero uno" per il proprio Paese. Un sequestro che ha aperto una grave crisi diplomatica tra Vietnam e Germania.

Trinh Xuan Thanh si era rifugiato in Germania per dissidi con il partito comunista al potere in Vietnam, chiedendo alle autorità tedesche l'asilo politico. Tutto sembrava andare per il meglio, ma la sua vita tranquilla è stata sconvolta da un rapimento in un parco di Tiergarten dove si trovava per una passeggiata con una funzionaria della delegazione commerciale vietnamita.

Quindi il sequestro, con le due persone caricate in fretta e furia su una limousine con targa della Repubblica Ceca, portate in un Paese dell'Est e fatte salire su un aereo diretto a Hanoi. Quali le colpe dell'uomo secondo il partito comunista vietnamita al potere, di ideologia marxista-leninista come il governo omologo della Corea del Nord?

Secondo le accuse del regime guidato da Nguyen Phu Trong, l'imprenditore rapito avrebbe fatto sparire 3,3 mliardi di dong (circa 100 milioni di euro), prima di scappare all'estero sfruttando l'immunità diplomatica garantita a tutti i parlamentari vietnamiti. Sì, perché qualche tempo fa Trinh Xuan Thanh era entrato in Parlamento con l'ok della Repubblica socialista.

Ma l'uomo d'affari è caduto presto in disgrazia, accusato di comportamenti "filo-borghesi" (osava addirittura viaggiare su una Lexus). Quindi la decisione di fuggire in Germania e rimanerci. Una decisione che ha scatenato la reazione del regime, il quale ha sguinzagliato in Europa i suoi 007 per prelevarlo e riportarlo alla base. Per processarlo.

Il rapimento è andato a buon fine, Trinh Xuan Thanh si trova nel suo Paese e ha ammesso davanti alla tv pubblica vietnamita: "Con l’incoraggiamento della mia famiglia e dei miei amici, sono tornato in Vietnam e mi sono consegnato per chiedere il perdono del partito, del governo e della legge". Una confessione presumibilmente estorta con la forza.

La vicenda ha lasciato interdetta la Germania, che non credendo alla messinscena ha deciso di convocare l'ambasciatore vietnamita, espellendo il capo degli 007 di Hanoi e chiedendo al regime comunista di rispedire in Germania l'imprenditore per completare la procedura di attribuzione dell'asilo politico.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 08/08/2017 - 16:10

Benissimo Vietnam. In Asia i corrotti vengono ancora puniti. Ottimo. Tacciano gli occidentali. In Asia nessuno li ascolta comunque.

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Ausonio

Mar, 08/08/2017 - 16:12

Mentre in occidente criminali come Soros vengono accolti in segreto da fantocci tipo Gentiloni, in Asia simile feccia è bandita. Onore ai popoli asiatici che ancora difendono giustizia e dignità.

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Ausonio

Mar, 08/08/2017 - 16:14

Doveva venire in Italia. Qui ponti d'oro a tutta la feccia del mondo. E qui i corrotti, i ladri, gli speculatori non solo non pagano per i loro crimini ma accedono al gotha della finanza e della "politica".