Giocattoli smart: così spiano i bambini

Si raccomanda dalle associazioni molta cautela per la tutela della privacy e la sicurezza personale e dei bambini

Hanno sostituito le vecchie bambole di pezza e i vecchi giocattoli per bambini, sono i cosiddetti smart toy e i bimbi, soprattutto in prossimità delle feste, si adeguano ai tempi e fanno richieste di questo genere.

Eppure diverse associazioni internazionali hanno denunciato alla Commissione federale per il commercio statunitense (Federal trade commission) My Friend Cayla e I-Que Intelligent Robot, prodotti dalla Genesis Toys perché sembra che questi giocattoli smart utilizzino la tecnologia a disposizione per racimolare informazioni personali dei bambini e dei relativi genitori.

Come riporta La Repubblica questi giocattoli, attualmente non ancora sul mercato italiano ma acquistabili online, sono dotati di un microfono Bluetooth e di uno speaker. Per configurarli è necessario scaricare l'applicazione per smartphone che permette di accedere all'hardware, alla memoria, al microfono, al WiFi e alla connessione Bluetooth del telefonino.

A quste funzionalità non strettamente necessarie per l'utilizzo del prodotto si aggiunge per l'I-Que Intelligent Robot l'utilizzo della fotocamera. Inoltre le condizioni sulla privacy del servizio non sono spiegate in modo accurato al cliente.

Il Norwegian Consumer Council ha condotto la revisione del giocattolo e ha sottolineato che "con pochi semplici passi, chiunque può prendere il controllo del giocattolo, attraverso un mobile".

Andrea Zapparoli Manzoni, membro del Clusit, associazione italiana per la sicurezza informatica, ha commentato la situazione: "I rischi per la privacy sono importanti, considerato che oltre ad informazioni personali e fotografie, in alcuni casi è disponibile anche la geolocalizzazione del minore. Inoltre i produttori, non essendo soggetti a normative specifiche, tendono a ottimizzare i costi a discapito della sicurezza".

Commenti

ILpiciul

Mer, 14/12/2016 - 13:05

Qualcuno è ossessionato dal controllare. Forse questo o questi qualcuno, ne combinano più del diavolo ed allora credono che tutti noi ne stiamo combinando più del diavolo. Malati.