Giudice imprigionato in tribunale, sfonda la porta del bagno e i carabinieri gli fanno un verbale

Qualche giorno prima un collega del giudice imprigionato aveva segnalato all'ufficio manutenzione che la porta era rotta

Burtta avventura per un giudice di Milano rimasto imprigionato nei bagni della nuova sede inaugurata da poco, riservata ai giudici civili e del lavoro.

Non appena ha chiuso dietro di sé la porta dei bagni, la maniglia gli è rimasta in mano.

Senza farsi prendere dallo sconforto, il giudice ha espletato le sue funzioni fisiologiche con tutta calma e poi ha cercato di chiamare aiuto. Purtroppo però, i cellulari, all'interno del nuovo palazzetto di giustizia, non prendono quindi non gli è rimasto che cominciare a battere le mani contro la porta e urlare nella speranza che qualcuno lo sentisse.

Speranza che dopo mezz'ora di attesa ha cominciato a lasciare spazio al panico. E così, con un paio di calci ben assestati, ha sfondato la porta, fatta di un legno non particolarmente massiccio.

Ad attenderlo fuori però c'erano due sbigottiti carabinieri che erano accorsi sentendo il fratuono e che si stavano per adoperare per tirare fuori di lì lo sfortunato giudice, che si è visto recapitare dai due agenti un verbale per danneggiamento aggravato.

Commenti

macchiapam

Mar, 22/09/2015 - 15:33

Certo che, tra carabinieri e giudici, stiamo freschi...

Mechwarrior

Mar, 22/09/2015 - 16:32

Ma chi lavora per lo stato lo cercano con il lanternino?

FRANZJOSEFVONOS...

Mar, 22/09/2015 - 16:46

LEX DURA SED LEX. ANCH'IO SONO RIMASTO CHIUSO IN UN NOTO OSPEDALE DI MILANO HO CHIAMATO COL TELEFONINO UN MIO PARENTE CHE ERA IN ATTESA E HA CHIAMATO L'ADDETTO. NON HO FORZATO LA PORTA PERCHE' ERA TROPPO DURA PESANTE ALTRIMENTI AVREI FATTO LO STESSO. COMUNQUE UNO NON SI DEVE INCAVOLARE SE MAI INCAZZZZ......RE LA RESPONSABILITA' OGGETTIVA E' DEL RESPONSABILE DEL TRIBUNALE. COSI' I GIUDICE POSSONO CAPIRE QUANDO UNO SI TROVA NELLA RAGIONE E VIENE CONDANNATO PER LEGGI, A VOLTE, CRETINE LEX DURA SED LEX

maurizio50

Mar, 22/09/2015 - 18:02

Questa è la pefetta fotografia dello stato comatoso della giustizia italiana.

Ritratto di JSBSW67

JSBSW67

Mar, 22/09/2015 - 18:15

Per qualsiasi oggetto o lavoro che voi compriate, anche di poco prezzo, vi fanno garanzie di anni. Inoltre si vendono come servizi, estensioni per altri anni delle stesse garanzie. I nostri politici si guardano bene dal chiedere garanzie alle imprese che lavorano per lo stato perché già prendono le tangenti. E le imprese si guardano bene dal proporle perché non possono garantire della manutenzione per anni in quanto devono foraggiare i ladri di stato...

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 22/09/2015 - 18:16

Nella foto compare ben chiara la scritta "la legge è uguale per tutti" e questo ne è un fulgido,anche se raro, esempio. Se poi il giudice è di sinistra, assume DOPPIO significato........