Il giudice: "Il mausoleo di Graziani è un affronto alla democrazia"

Depositate le motivazioni della sentenza con cui vennero condannati sindaco ed assessore di Affile, paese natale di Graziani

Il mausoleo per Rodolfo Graziani è un "affronto alla democrazia del nostro Paese": è questa la ragione fondamentale indicata dai giudici che oggi hanno depositato le motivazioni della sentenza con cui lo scorso novembre furono condannati il sindaco e un assessore di Affile, il Comune in provincia di Roma dove sorge il monumento celebrativo alla memoria del gerarca fascista.

Secondo il magistrato del tribunale di Tivoli Marianna Valvo, il primo cittadino Ercole Viri e l'assessore Giampiero Peroni hanno rievocato Graziani "in una ottica di celebrazione del personaggio e di quello che ha rappresentato, nel significato delineato dalla Corte Costituzionale e dalla Cassazione, in termini tali da poter condurre alla riorganizzazione del disciolto partito fascista", che è proibita dalla legge.

Per questo entrambi gli amministratori hanno riportato una condanna a otto mesi, aggravata dal fatto che la celebrazione di quello che secondo l'Onu è stato un criminale di guerra per i suoi comportamenti nel conflitto italo-etiopico è stata sancita dal voto di approvazione della Giunta Comunale, ente istituzionale e rappresentativo della collettività.

Il fatto inoltre di aver voluto collocare il mausoleo in un luogo pubblico assai frequentato comporta il rischio "che la rievocazione costante di Graziani, celebrato qual rappresentante della ideologia fascista, possa fare riemergere valori antidemocratici propri del regime".

All'epoca della condanna il sindaco Viri aveva parlato di una "sentenza politica" e aveva difeso la scelta di onorare Graziani, in cui vede il "più illustre dei cittadini di Affile".

Commenti

venco

Mer, 07/02/2018 - 17:57

Graziani? grande generale delle guerre perse.

Michele Calò

Mer, 07/02/2018 - 18:48

Un'altra deiezione togata che emette peti. Allora vanno abbattuti tutti i monumenti, tolte le targhe, chiusi i musei di tutti i macellai della guerra, da Giulio Cesare a Vittorio Emanuele II, da Carlo Magno a Togliatti, Pertini e tutti i capi comunisti da Lenin ad oggi. Che schifo!!

sparviero51

Mer, 07/02/2018 - 18:51

UN PERSONAGGIO MOLTO DISCUTIBILE CHE È MEGLIO DIMENTICARE . SE POI AD AFFILE NON HANNO DI MEGLIO DA COMMEMORARE SI INVENTINO QUALCHE SAGRA !!!

Trinky

Mer, 07/02/2018 - 19:11

Mentre la tomba del traditore Togliatti invece cosa rappresenta? Perchè non l'hanno seppellito nella sua amata Russia, di cui era diventato cittadino rinunciando a quella italiana? Basta leggere la dichiarazione che fece al Soviet di Mosca, insultando gli italiani.....

andrej

Mer, 07/02/2018 - 19:12

Il Maresciallo Graziani ha difeso la patria. Bisognerebbe piuttosto abbattere la stele di Badoglio, quello della resa. Senza condizioni.

linea56

Mer, 07/02/2018 - 19:14

Di sicuro un giudice di parte, nel senso che da ignorante ha pensato a Ciccio Graziani. Giuseppe

hornblower

Mer, 07/02/2018 - 19:18

Se all'ONU hanno potuto parlare gli autori di Dresda & Co, gli eredi del genocidio degli Armeni, gli autori di Gorla, delle guerre in Ungheria, Algeria, Angola, Congo, Tibet, Vietnam, Afghanistan 79 e Afghanistan 2001, Iran vs Iraq, Iraq 2003, Yemen for ever, Libia 2011, Ucraina, Siria, della tirannia in URSS, della Rivoluzione Culturale in Cina, etc., allora possono anche inaugurare il busto di Graziani.

ESILIATO

Mer, 07/02/2018 - 20:08

Graziani fa parte della storia e come tale va ricordato e non giudicato.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Mer, 07/02/2018 - 20:08

Con tutto quello che ha fatto, certamente non si merita nulla!

Ritratto di Rudolph65

Rudolph65

Mer, 07/02/2018 - 20:14

sparviero51, non fai onore al nome che porti.

zingozongo

Mer, 07/02/2018 - 20:20

fate il mausoleo ad ivan graziani casomai

Raoul Pontalti

Mer, 07/02/2018 - 21:57

Credo di non aver mai udita sentenza sì ebete...

Una-mattina-mi-...

Mer, 07/02/2018 - 22:14

TUTTA QUESTA FATISCENTE E PRESUNTA DEMOCRAZIA, CHE DI CONTINUO PROIBISCE QUESTO E QUELLO, NON MI PARE MEGLIO DI CHI PRESUMONO DI OSTACOLARE, ANCHE PERCHE' NON FANNO ALTRO CHE PREOCESSARE IMMAGINARIE INTENZIONI TUTTE DA DIMOSTRARE

Ritratto di Lissa

Lissa

Mer, 07/02/2018 - 22:18

Chissà se questo "magistrato" ha il coraggio che aveva Graziani. Graziani non scappò davanti al pericolo anzi gli andò incontro. Questi erano i veri Italiani, non i cialtroncelli di oggi.

adal46

Mer, 07/02/2018 - 22:47

Questo generalone si starà difendendo da forconi infuocati che lo dilanieranno per millenni.... alla faccia!

LP

Mer, 07/02/2018 - 22:51

Non mi sembra sia stato un gran generale. Se non ci avesse aiutato Rommel non avremmo fatto molta strada. Detto questo, se malauguratamente fossimo stati in grado di tenerci le colonie, saremmo oggi conciati come i Francesi, se non peggio.

WSINGSING

Gio, 08/02/2018 - 00:28

La storia la scrivono i vincitori. E Graziani per la storia è un generale perdente. In effetti era devotissimo e leale alla patria ed al governo, ma come comandante valeva ben poco. Purtroppo l'Italia di allora non offriva altro, nel senso che non vi era alcuna persona capace di comandare un intero esercito. Certamente ha fatto meno danni di Luigi Cadorna......

fifaus

Gio, 08/02/2018 - 00:47

bastasse una celebrazione del Generale Graziani a fare riemergere valori antidemocratici propri del regime...neppure i preti e i bambini credono più ai miracoli. Del resto Graziani combattè fino all'ultimo con i suoi soldati, Badoglio tradì e scappò, abbandonando i suoi soldati alla vendetta degli ex alleati tedeschi. come però la si pensi, si tratta ormai di storia passata. oggi dovremmo concentrarci sui problemi concreti del presente.

amicomuffo

Gio, 08/02/2018 - 06:30

il giudice tenta di fare la "damnatio memoriae", quando per far dimenticare un personaggio sgradito ( se non ricordo male anche Caligola), cancellava tutto ciò che ricordava quella persona. Ma la storia, caro magistrato, non la puoi cancellare, gradita o sgradita che sia.

baor

Gio, 08/02/2018 - 06:35

Concordo con ESILIATO la storia non si può cancellare altrimenti tanto vale modificare i libri come sta facendo l'"amico" Erdogan che qualcuno vorrebbe in Europa