"Regeni torturato per le sue fonti". La salma del ricercatore è a Roma

Al Cairo il team di investigatori italiani. L'ambasciatore: "Devastante vedere il suo corpo". Dietro all'omicidio l'ombra dei reparti segreti

L'Italia vuole un'indagine congiunta e vuole che si faccia luce su quanto è successo a Giulio Regeni, il giovane ricercatore dell'università di Cambridge ritrovato senza vita sulla via desertica che dal Cairo porta fino ad Alessandria, sulla costa mediterranea, seminudo e con addosso i segni della tortura.

È per lavorare accanto agli egiziani, se non per stargli con il fiato sul collo, che ieri un team di investigatori italiani è arrivato al Cairo, dove ha già incontrato l'ambasciatore Maurizio Massari, in attesa di poter sapere come e se si stanno muovendo le indagini, mentre già si parla di due fermi (non confermati, i sospettati sono tornati in libertà) in relazione alla morte di Regeni, e in che misura potranno affiancare il lavoro degli inquirenti nordafricani.

Pare ormai chiaro che prima di morire Giulio Regeni sia stato torturato. Lo ribadisce questa mattina proprio l'ambasciatore italiano al Cairo, che al Corriere della Sera racconta della salma portata all'obitorio nel quartiere di Sayyida Zeinab, un'area piuttosto centrale della capitale egiziana. "Presentava segni evidenti di percosse e torture. Ho notato ferite, ecchimosi e bruciature". E aggiunge: "Vederlo per me è stato devastante".

Sul perché di quelle sevizie i dubbi sono ancora molti. L'ipotesi al vaglio, riferita anche da fonti del Giornale, è che si debba cercare una risposta nel cellulare di Giulio Regeni, o comunque in una piccola cerchia di persone con cui era in contatto, grazie alle quali dal Cairo - dove si trovava per una tesi in economia - scriveva di movimenti sindacali. Lo aveva fatto anche per Il Manifesto, che considerava suo "giornale di riferimento" in Italia e per Nena News, agenzia indipendente sul Vicino Oriente.

Forse chi lo ha torturato voleva quei nomi, forse lo pensava troppo vicino ai circoli dell'opposizione. Ad ogni modo l'ombra che spunta dietro al caso Regeni - su cui puntano anche fonti dell'Huffington Post - è quella dei Mukhabarat, gli ambienti meno cristallini di polizia e forze armate egiziane.

Va anche capito chi sapesse di quello che stava succedendo. Se la pista dei servizi o dei paramilitari è quella buona, quanti sapevano che Regeni veniva torturato? Quanto in alto nella catena di comando era arrivata la notizia? Il dossier è per forza di cose finito, dopo il ritrovamento del corpo di Giulio, sulla scrivania del presidente Sisi, ma le ragioni dietro le torture e se i torturatori sapessero chi era (o anche solo che rischiavano pesanti ripercussioni) al momento non è chiaro.

Se fino a poco prima del ritrovamento del cadavere fonti egiziane giuravano che Regeni non era stato arrestato, c'è invece chi parla di un fermo il 25 gennaio. Non un giorno qualsiasi, perché nell'anniversario della Rivoluzione del 2011 la città era blindata e le notizie di sequestri e arresti sommari in vista di possibili manifestazioni - che poi non ci sono state - non sono mancati.

"Siamo ancora ben lontani dalla verità", ha detto questa mattina il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Nel primo pomeriggio la salma di Giulio è arrivata all'aeroporto di Fiumicino, attesa dalle autorità italiane.

Gli egiziani parlano intanto di un omicidio senza nessun movente di tipo politico, ma l'ipotesi della criminalità sembra quella meno probabile. E le indagini devono fare i conti anche con interessi economici tra i due Paesi che fanno muovere tutti con i piedi di piombo. Molto è ancora da chiarire.

@ACortellari

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 06/02/2016 - 11:05

I magnifici 7 scioglieranno ogni dubbio? Da quanto possiamo capire una sola cosa è certa: non è morto perché investito da un'automobile. Lecito il dubbio che i 7 possano realizzare qualcosa di costruttivo, per evidenti motivi. Bastavano due osservatori, ma il governo Renzi non bada a spese, non solo quando acquista aeroplani ad uso presidenziale o va ad assistere ad una partita di tennis.

Aegnor

Sab, 06/02/2016 - 11:14

In nome degli interessi economici di Braghettone si troverà una soluzione di comodo e via di bella ciao

antonmessina

Sab, 06/02/2016 - 11:16

l'italia vuole??? sta con il fiato sul collo??????? ahahaha ma dove vivete?? comunque io resto dell'idea che se si va in uno di quei paesi a toccare un alveare è ovvio che si verra punti..anche a morte

moshe

Sab, 06/02/2016 - 11:20

... un radical chic che ha trovato pane per i suoi denti. E quanto ci viene a costare!

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 06/02/2016 - 11:21

In che brodo di cultura sguazzasse visto che scriveva per il manifesto e' chiaro. Che non studiasse e basta anche. E quando vai in paesi del genere a fare rivoluzioni, a denunciare, a fare lingua in bocca con pseudoopposizioni, visto la totale mancanza di metodi democratici che sono li applicati la fine te la scrivi da solo. Non siamo nel bidone ridicolo itaglia.

Sentry

Sab, 06/02/2016 - 11:34

non mi sembra proprio il momento di andare a fare gli attivisti in quelle zone , dove peraltro io non andrei MAI nemmeno in situazioni idilliache, spiace ovviamente per la vita di un ragazzo ma forse se avesse studiato a pisa o a pavia sarebbe ancora vivo

gigetto50

Sab, 06/02/2016 - 11:41

.....a 38 anni studiava ancora??.....certo...chissa' cosa studiava...

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 12:00

Ma vi sembra verosimile che i "servizi" egiziani siano così imbecilli da far ritrovare Regeni morto e torturato se fose opera loro? Ripeto che è comunque una tragedia quando un giovane perde la vita in modo violento, ma questo pensiero non deve fare stendere un velo mistificante sul reale scenario. Le informazioni finora rilasciate indicano che Regeni non era al Cairo per studiare le piramidi o l'economia egiziana da un puro punto di vista accademico... era in contatto e frequentava organizzazioni che, nell'Egitto passato attraverso macelli immani negli ultimi anni, sono considerate eversive e "fuorilegge". Quello stendardo rosso chiamato "Il Manifesto" lo dichiara santo perché "morto per le sue idee", per il suo impegno... Anche i brigatisti rossi Walter Alasia (nel 1976) e Mario Galesi (2003) sono morti, uccisi dalla polizia, per le proprie idee...così come, al limite, si può dire che anche Abdelhamid Abaaoud (la "mente" degli attentati di Parigi)... 1 di 4 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 12:01

... sia morto per le sue idee nel blitz della polizia a Saint Denis. Anche Buzina (giornalista), Sukhobok (giornalista e blogger) e Kalashnikov (ex deputato) sono stati assassinati in Ucraina l'anno scorso per il loro "impegno" contro il regime di Poroshenko. Invece Abd al Qader e Hamadi (blogger che denunciavano le violenze del Califfato a Raqqa) e Jerf (redattore del mensile Hentah dove venivano descritti gli abusi e le violenze nei territori controllati dallo stato islamico) sono stati assassinati e decapitati in Turchia da sicari dell'Isis (o, per procura, del loro "amico" Erdogan...) sempre per il loro "impegno" e, sempre in Turchia, l'avvocato dei curdi Elci è stato freddato in una "sparatoria" mentre era in attesa di essere processato per commenti (?!?!) anti turchi. La storia è piena di persone che hanno perso la vita per il loro "impegno" e per le loro "idee" e talvolta non è sempre certo che gli autori dell' "esecuzione"... 2 di 4 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 12:02

... siano i bersagli ufficiali dell'azione di protesta/eversione delle vittime; a volte queste "vittime", sono state un utile mezzo per far montare la protesta contro i bersagli ufficiali stessi. Per la sicurezza egiziana, alle prese con minacce micidiali chiamate terroristi jihadisti, Regeni era semplicemente un "nulla", mentre la sua eliminazione (come vediamo) sta tornando molto utile a livello mediatico a chi vorrebbe rovesciare l'attuale governo. Anche Nemtsov era un "nulla" per Putin, ma il suo assassinio è tornato molto utile alla propaganda occidentale per dare addosso alla Russia. Perché lo stesso "sdegno" e mobilitazione non si vede per gli oltre 500 ragazzini trucidati dal 1988 a oggi dalla Turchia nei territori curdi? Ricordo che nel 2006 Erdogan aveva dichiarato, relativamente alla repressione nelle zone curde "Che si tratti di donne o bambini, faremo tutto ciò che è necessario"! Come mai non c'è nessuno sdegno e articoli su Il Manifesto... 3 di 4 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 12:03

...(né da parte di nessun altro, istituzioni comprese) per i lavoratori della Bonatti (Pollicardo, Piano, Calcagno e Failla) rapiti durante il rientro in Libia dalla Tunisia e tuttora "spariti"? Forse è perché "non erano impegnati a sovvertire niente" e non avevano "idee", stavano SOLO LAVORANDO! Resto convinto che se Regeni se ne fosse stato a casa e avesse evitato di andare a "sensibilizzare" i lavoratori egiziani inclini alla sovversione, o se avesse fatto ricerche sugli antichi egizi, oggi sarebbe ancora vivo. Sono stufo di questi finti martiri. Quando vai a cercarti rogne, è facile che alla fine le trovi... talvolta anche per mano di quelli che credi "amici" soprattutto in quell'immondezzaio che sono diventate le aree islamiche. Chi dovrebbe combattere per le proprie "idee" scappa e invade l'Europa, mentre noi mandiamo i nostri militari a morire per loro e qualche nostro idealista si offre come carne da macello. Magnifico! 4 di 4 FINE

agosvac

Sab, 06/02/2016 - 12:09

Hanno fatto vedere l'inizio dell'ultimo articolo scritto da questo studente/spia/ fustigatore dei regimi altrui in cui sparava a zero contro lo stesso Capo del Governo egiziano. Comunque siano andate le cose, secondo me uno non può andare in un paese straniero, parlare contro il Governo esistente e sperare di farla franca. Guarda caso il giornale per cui scriveva è lo stesso per cui scriveva la signora sgrena che, per la sua leggerezza, ha causato la morte di un leale servitore dello Stato, quel Calipari che l'aveva salvata e che valeva molto ma molto più di lei!!! A questo punto la tesi dell'agente segreto per i servizi inglesi o italiani, cade: era solo un giornalista di una testata nota per le sue idee sovversive.

tormalinaner

Sab, 06/02/2016 - 12:11

Il solito ixxxxxxxe di sinistra che pensa di avere in mano la verità e scoperchia pentole piene di vermi. Se le cercata, se stava al suo paesello era ancora vivo.

VermeSantoro

Sab, 06/02/2016 - 12:24

Io non ho capito se era uno studente, un giornalista, una spia. Certo è che è andato a mettere il naso dove non doveva con il presupposto che non gli poteva capitare nulla, ma poichè non tutti gli Stati sono come l'Italia (dove puoi fare quasi tutto quello che C..... ti pare) ecco che succede l'irreparabile.

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Sab, 06/02/2016 - 12:29

Quel povero ragazzo ha fatto veramente una brutta fine che tanto ci addolora. Purtroppo per lui è stato un po' imprudente e, come direbbero qui in Brasile, "E' andato a stuzzicare il drago con un bastone corto".

roberto zanella

Sab, 06/02/2016 - 12:34

...comunque scusate , ma per me è il tipico pirla di sinistra che crede di fare il salvatore del mondo ....come gli antagonisti locali a cui piace giocare alla guerra terzomondista...mi dispiace dire questo ma se uno va a fare l'eroe in Egitto a sparlare contro il Governo "per cercare la verità " , ma stai tranquillo prima torna a casa e poi manda la tua ricerca a chi cacchio vuoi...superficiliatà non coraggio

Anonimo (non verificato)

abocca55

Sab, 06/02/2016 - 12:53

Il ragazzo antagonista potevano farlo sparire, ma hanno invece volutamente fatto trovare torturato. E' un sano avvertimanto. Non venite a tormentarci. Ne abbiamo già abbastanza in casa nostra. L'Egitto è un Paese martoriato, e col pericolo dei fratelli musulmani. Lasciatelo in pace, figli di buone e agiate famiglie italiote, che fate gli antagonisti e poi mandate i figli a studiare negli USA e a Londra. La Grande Bellezza. Gentiloni ha fatto bene a sceneggiare, per mettere a tacere tutti gli imbecilli pronti ad abbaiare.

maricap

Sab, 06/02/2016 - 12:54

La democrazia va troppo stretta ai mussulmani, quindi è impossibile fargliela indossare. Infatti, nei loro paesi, i preti facendo leva sulla credulità popolare, prona ad una religione sodomizzante, la fanno da padroni,imponendo la sharia. Se al governo di quelle nazioni non ci sono loro, allora vi si trova un dittatore, che per mantenersi in quel posto, non bada certo a " Spese" né d'altronde potrebbe fare altrimenti. Di tutte le osannate primavere arabe, l'unica rimasta in piedi è quella della Tunisia, che comunque traballa sotto gli attentati dei " Puri e duri" dell'islam. Andare ad infilarsi in un contesto del genere, come partigiano dell'una o dell'altra parte, è sicuramente molto rischioso, e se non la si capisce.... . Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Una cosa però è certa, piuttosto che i vari Al Bagdadi, e i Komeini, al governo di quelle nazioni, mille volte meglio i vari Al Sisi e gli Assad.. Ma chi glielo può far capire, ai sinistr.unz nostrani?

venco

Sab, 06/02/2016 - 13:03

Povero ragazzo, ha pagato caro per aver messo il naso su cose altrui.

pinux3

Sab, 06/02/2016 - 13:08

@moshe, tormalinaner e altri..."Se l'è cercata" "chissà cosa ci viene a costare"...Sapete una cosa? Voi destri FATE SEMPLICEMENTE SCHIFO...

maricap

Sab, 06/02/2016 - 13:10

@ilsaturato. Commento perfetto il tuo. Saturazione completa del busillis

lorenzovan

Sab, 06/02/2016 - 13:27

cavolo che balletti sti chiquitas...iil primo giorno : maledetti islamici hanno massacrato uno splendido ragazzo italiano!!!!...oggi...in ondo se l'era cercata e gli sta bene a sto stupidotto che scriveva sul manifesto.... certo...certo...italiani brava gente....he he he

Ritratto di Sniper

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Sniper

Sniper

Sab, 06/02/2016 - 13:33

roberto zanella - Lei e` il tipico pirla e basta. Vada a dirlo in faccia alla famiglia. Cafoncello codardo dei miei stivali.

simone12345

Sab, 06/02/2016 - 13:37

ma che state dicendo. allora se un giornalista straniero fa un inchiesta in italia viene torturato e poi ucciso? lui non ha colpe, era una persona colta preparata e che faceva il giornalista

Libero1

Sab, 06/02/2016 - 13:45

Il PiDiota gentiloni: "la verita' e' lontana ". Io in questo caso sento molta puzza di muffa. gentiloni dovrebbe dire lui la verita'.Cosa ci faceva regeni tra quelli che protestavano.Protestare in Egitto non e' come in italia che puniscono le forze pubbliche per aver cercato di difendere che una banda di delinquenti sfasciassero vetrine o bruciassero macchine.

un_infiltrato

Sab, 06/02/2016 - 14:02

Nessun problema. Sapremo tutto ad horas, grazie al prestigio dei nostri grandi: Gentiloni, Pinotti e Angelino.

entropy

Sab, 06/02/2016 - 14:08

... in Egitto la sabbia di certo non manca.

lorenzovan

Sab, 06/02/2016 - 14:11

se invece di scrivere per il manifesto...avesse scritto per il giornale...o libero...le chiquitas presenti e assenti...passate e future...avrebbero chiesto la dichiarazione di guerra all'egitto

Pippo3

Sab, 06/02/2016 - 14:30

quindi Regeni è stato fatto fuori perchè era venuto a conocenza di informazioni sugli avversari di Al Sisi. E se fossero stati proprio questi ultimi a farlo fuori perchè non rivelasse quelle informazioni?

indiana joe

Sab, 06/02/2016 - 14:39

Non nascondiamoci dietro i soliti paraventi. La Sgrena (manifesto), per colpa sua ucciso il povero Calipari. Lei era là per scrivere i suoi pezzi o pezzettini che fossero. Regeni "ricercatore": si indaghi a Cambridge se avesse sostenuto esami o altro. Per me, al momento, era una COPERTURA. Se fosse successo in un Paese occidentale, sarebbe stato espulso. In Egitto, non sanno nemmeno cosa sia l'espulsione, ergo eliminarlo, facendone paqssare la morte per incidente o rapina, anche se si dice che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi : segni di torture e poi tutte quelle coltellate, l'uso dello pseudonimo e altro ancora. Secondo me Cambridge è la chiave dell'intrigo........!!!!!!!

vittoriomazzucato

Sab, 06/02/2016 - 14:57

Sono Luca. Come sa dire le falsità Gentiloni, non riesco a nominarne un altro. Disse che per Greta e quell'altra non era stato pagato riscatto e disse il falso. GRAZIE.

Ritratto di GIANCAGIO

GIANCAGIO

Sab, 06/02/2016 - 15:00

E una constatazione che a sinistra ci siano dei soggetti convinti di avere la licenza di rompere le scatole e quando incontrano degli appartenenti ai servizi che hanno la licenza di uccidere... l'epilogo è scontato...

clamajo

Sab, 06/02/2016 - 15:07

@lorenzovan...ma che cavolo va dicendo...

Aegnor

Sab, 06/02/2016 - 15:26

Purtroppo per lui,deve aver mosso delle critiche ad Al Sisi,campione di democrazia che come ha affermato lo stesso Braghettone alla Bernarda(o era la leopolda) è un grande statista e ha il merito di aver ricostruito il Mediterraneo,e la sua guerra è la nostra guerra.Mi sembra abbastanza per definire er Ducetto de noantri

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 15:30

@simone12345: capisco la sua irritazione e quella dei vari Sniper, Lorenzovan, pinux3, ma resta il fatto che se anche in Italia ci fossero appena stati migliaia di morti, attentati, abbattimenti di aerei con oltre 200 innocenti assassinati, rapimenti, per mano di eversivi-terroristi-jihadisti e una serie di organizzazioni fossero state dichiarate illegali/terroriste, forse anche da noi se un giornalista (e Regeni NON era un giornalista) fosse in contatto, fiancheggiasse, istruisse elementi di queste organizzazioni, anche coi nostri magistrati da "Manifesto", qualche guaio l'avrebbe passato. Non si possono paragonare situazioni nazionali/sociali non uguali! Allora bisognerebbe anche chiedersi come mai in Italia non venga tranquillamente accettata l'infibulazione (subita da milioni di donne in diversi "paradisi" africani e mediorientali) oppure se un giornalista che scrive contro il regime Renzi verrebbe arrestato e accusato di eversione come in Turchia,... 1 di 4 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 15:31

...o se in altri paesi europei/occidentali verrebbe accettato (e infatti non lo è, in modo sempre più macroscopico ogni giorno che passa) come in Italia che centinaia di migliaia di immigrati illegali entrino senza visto, documenti, non si facciano identificare, restino in circolazione dopo aver collezionato una serie di decreti di espulsione, commettano crimini e violenze e vengano rilasciati (quando fermati/arrestati, cioè quasi mai) in tempo reale, ecc... E d'altra parte bisogna anche accettare la difficoltà di molta gente a capire il "modello Regeni". Gente che a 28 anni lavorava già duro da almeno 10 anni, era sposata e magari aveva già dei figli (come me per esempio) e non riesce a vedere come "normale" un personaggio, che viene definito marxista-gramsciano, che a 28 anni faceva ancora lo "studente impegnato" formato a Cambridge... 2 di 4 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 15:32

...(l'UK... la finanziatrice di ogni gruppo eversivo mediorientale, Isis compreso, e "esportatrice" di quella "democrazia" che ha creato i macelli chiamati Libia, Libano, Iraq, ecc.. assieme ai loro gemelli indecenti chiamati USA), che prima è stato in Siria (ma pensa che strano) e poi si trasferisce in Egitto a fare l' "accademico" in mezzo a frange sovversive dichiaratamente contro lo stato... Ma come si è mantenuto in tutti questi anni di studio "diversamente alternativo"? Non vorrei scoprire che i suoi genitori sono dello stesso tipo del padre di Delnevo... altra "perla" italiana perfettamente rappresentativa di ciò che dovrebbe essere il giovane italiano medio vero? Nonostante non condivida nulla di ciò in cui evidentemente credeva Regenti, vorrei che fosse ancora vivo... 3 di 4 SEGUE

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 06/02/2016 - 15:33

...e che, magari, proprio grazie ai suoi "studi" avesse avuto il tempo di aprire gli occhi e immedesimarsi davvero nelle situazioni reali depurandole dalle nebbie ideologiche e di principio che deteriorano le menti di tanti giovani italiani da tanto tempo.... ma purtroppo ha già pagato durissimamente l'essere un (come minimo e volendo essere benevoli) sognatore; speriamo che anche la sua tragica fine faccia rinsavire tanti altri giovani resi strabici dall'essere stati allevati a favole utopiche "diversamente eversive" convinti che in tutto il mondo ci sia la stessa impunità a prescindere (esclusivamente solo italica dove addirittura è stato abolito il consenso elettorale per fare governi abusivi a ripetizione) solo perché appartieni all'ideologia sinistra. Certo che è allucinante che esistano ancora delle robe modello Manifesto tuttora inchiodate a un'aberrazione ideologica fallimentare, indegna, distruttiva, come ampiamente certificato dalla storia. 4 di 4 FINE

lorenzovan

Sab, 06/02/2016 - 16:11

il saturato...a parte che non so di quale pass disponi per riuscire a pubblicare tante righe...lolol...hai messo per esteso una quantita' di ipotesi...tutte plausibili di essere vere o false...dove hai toppato...quantdo hai toccato la famiglia dl tragazzo...li ti e' sfuggito il dna chiquita..pronto a suggerire e a lanciare sospetti...

roberto zanella

Sab, 06/02/2016 - 16:15

,,eh,,eh,,eh caro Sniper....ma lo sapevano i genitori di cosa faceva il loro bravo figliolo in Egitto ? Come mai non ha avvisato l'Ambasciata italiana lì al Cairo dei rischi che poteva correre facendo il ricercatore politico ..?? e perchè no alla Farnesina . Perchè non invogli qualcuno dei tuoi eroi ad andare a Raqqa e mandare articoli al Manifesto e poi te li ritrovi con la testa mozzata ?..diglielo tu ai genitori perchè faceva il Ricercatore di Rischi..cucù

baio57

Sab, 06/02/2016 - 16:47

Tranquilli Algerino Afghano e Jihadntilonj risolveranno in men che non si dica l'intricato affaire ,coadiuvati dall'esperto internazionale n°1, l'Edward Luttwak della bassa val d'Adige.....

Holmert

Sab, 06/02/2016 - 17:01

Quando ci fu l'illusione della primavera araba in Egitto, con la caduta e la carcerazione di Mubarak,tutti a festeggiare,specie l'accolita dei trinariciuti,che in quanto a fiuto, sono peggio di un bulldog portato in un campo di quaglie. Caduto Mubarak, invece della tanto agognata democrazia subentrò il caos con al potere i fratelli musulmani con chador e corano come bandiera democratica(alla faccia). E meno male che è subentrato Al Sisi a rimettere la palla al centro, che se non altro non è così ottuso come si vorrebbe far credere. Da quelle parti si governa in un certo modo,col pugno di ferro, non c'è altra soluzione,Libia docet ed Iraq docet. Ditelo agli americani. E Regeni? Dico soltanto che se si fosse fatto gli affari suoi, ora sarebbe ancora vivo e vegeto

smoker

Sab, 06/02/2016 - 19:41

Povero ragazzo , proprio perchè studiava la situazione economica ed occupazionale in Egitto , doveva ben sapere a cosa andava incontro , ha sottovaluto il pericolo .

yulbrynner

Dom, 07/02/2016 - 12:59

quanta gente insensibile e pure tanto sstrunza ti giudicano dall tua ideologia politica e t'insultano da morto ma PERCHE NON CREPANO LORO!!! eh si sa la gramigna e' dura a morire... ci scommetto che questi insensibili..sarebbbero moolto sensibili se fosseor loro i protagonisti di infauste situazioni..ce l'anno x esempio con gli immigrati OK.. al posto di quei poveracci questa GENTACCIA farebbe ben di peggio... facile scrivere CACATE sorseggiano un cocktai al calduccio e facendosi le pippette con you porn insultando e sbeffeggiando chi non la pensi come loro o i più sfrotunati di loro..che BRUTTA GENTE

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 07/02/2016 - 15:03

Caro yulbrinner è la vita che ti fa diventare INSENSIBILE, sono le DISPARITÀ che ogni giorno viviamo, la gente normale come me o Te che deve SOLO lavorare per vedersi SOTTRARRE piu del 50% del suo guadagno per mantenere CHI???? Una pletora di mangiapane a tradimento che fingendo di governare, si fa solo gli affaracci suoi e come se non bastasse TI impone di mantenere un'infinita di Africani che del PROFUGO non hanno niente, hanno solo voglia di vivere a sbafo perche sanno benissimo prima di partire che di LAVORO (quello vero) in Italia per LORO non ce nè.Tutte queste ed altre che per mancanza di spazio non posso elencare,ti pare che possano bastare a diventare BRUTTA GENTE??? Pax vobiscum.

innocentium

Dom, 07/02/2016 - 15:20

giuliano ferrara, che se ne intende di trinariciuti (cresciuto in una famiglia di costoro ed egli stesso per lungo tempo tale) aveva espresso con bruciante tempismo l'auspicio che si evitassero i soliti peana tanto cari al sinistrume allorchè qualche loro simpatizzante viene colpito sul campo. Tutto inutile: aspettiamoci funerali di Stato, sale di Palazzo Madama dedicate, parenti inseriti nelle liste PD (o SEL) alle amministrative...

yulbrynner

Dom, 07/02/2016 - 17:28

caro hernando leghista monzese la sensibilita' in primis non alcuna identita' politica o religiosa o ce l'hai o non ce l'hai certo sono d'accordo tanti fattori te la fanno finire sotto ai tacchi delle scarpe ma più che ai politici che RICORDATELO BENE sono lospeccio di un popoolo NOI ITALIANI POPOLO DI FURBETTI ABBIAMO I POLITICI CHE CI MERITIAMO.. e più chela politica e l'mmaturita l'insensibilità il menefreghismo della gente che mi circonda che mi fa passare la sensibilità che ho nell'animo c'e sempre PIU GENTE STRONZONA pronta a mettetelo nel didietro alla prima occasione gente senza più valori o ideali GENTE CHE MI FA SCHIFO penso che gl ianimali non raggiungano la schifosa stronzaggine umana.. che poi i politici TUTTI I POLITICI ci prendano x i fondelli e' verissimo ma come ti ripeto SONO LO SPECCHIO di un POPOLO FRA I PEGGIORI al mondo.

yulbrynner

Dom, 07/02/2016 - 17:32

hernando caro.. i politici sono lo specchio diun popolo di furbi e cio che meritiamo e' questo ma guardati attorno quanta gente ha ancora dei valori quanta gente ha rispetto e' seria e onesta??? poca.. circondata da gente falsa menefrghista superficiale ecc anche a me la sensibilita' finisce sotto ai tacchi delle scarpe, ma quelal la sensibilita' ce l'hai o non ce l'hai es eessere comunista leghista fascista o cos altro non ha alcuna importanza