Dopo Google anche Panasonic sospende con Huawei

Dopo il bando Usa e la risposta di aziende americane come Google anche la giapponese Panasonic ha deciso di sospendere le forniture per Huawei. La Casa Bianca sostiene che Huawei sia coinvolta in casi di spionaggio

Da Washington arriva la notizia che Panasonic ha deciso di sospendere le forniture nei confronti della cinese Huawei, ritenuta dal governo di Donald Trump pericolosa per la sicurezza nazionale. Infatti il colosso delle telecomunicazioni asiatico è stata messa su una black list a causa di attività contrarie alle leggi statunitensi. La giapponese ha quindi deciso di sospendere le spedizioni nei confronti di Huawei allineandosi a moltissime altre aziende statunitense costrette a procedere in questa direzione. Già Google qualche giorno fa ha sospeso la licenza di Android.

In tutto sono 68 le filiali di Panasonic presenti sul territorio statunitensi e non rappresentano una grandissima base di produzione ma riescono a commercializzare comunque almeno il 25% di tecnologie e materiali e dunque il bando coglie in pieno la giapponese. I vertici aziendali non hanno annunciato nessun comunicato stampa né hanno voluto dire quali siano i componenti che vendeva a Huawei. L'azienda è molto attiva nel campo della produzione di componentistica elettrica per smartphone, autoveicoli e automazione industriale.

Nel frattempo Huawei si prepara a lanciare il suo sistema operativo, ora che ha perso la licenza per poter utilizzare l'Android di Google (bando comunque allungato fino al 19 agosto, Trump ha infatti deciso di concedere almeno 90 giorni). Il sistema operativo marcato Huawei dovrebbe arrivare entro questo autunno. Inoltre Richard Yu, a capo dell'azienda, ha dichiarato che avevano previsto un risvolto del genere e oltre a lavorare al sistema operativo si sono anche impegnati ad acquistare quanti più componenti possibile e stiparli in magazzino in maniera tale da fare un'importante scorta per il futuro si legge sul web.