Guarda foto hard in classe. Il prof gli sequestra il cellulare. Ma la madre lo denuncia

È successo in una scuola media di Forlì. Il genitore si è presentato a scuola in compagnia di un avvocato e ha denunciato l'insegnante per furto

Un giovane alunno di una scuola media di Forlì è stato sorpreso dal professore mentre guardava foto hard sul cellulare. A quel punto l’insegnante gli ha sequestrato il telefonino, chiedendo che a ritirarlo venisse uno dei genitori. Fino a qui nulla di strano. Solo che la madre dell’alunno si è presentata nell'istituto in compagnia di un avvocato e ha accusato il professore di furto. A riferire l'accaduto è il sindaco di Forlì, Roberto Balzani. Secondo il racconto del primo cittadino, la madre avrebbe anche difeso il figlio sostenendo che le foto incriminate non erano poi così hard, dato che la donna immortalata "aveva anche il perizoma".

"Siamo a questo punto, la giuridificazione dei rapporti sociali sta raggiungendo il suo apice. L’apice del grottesco. Genitori che non accettano le punizioni inflitte ai figli forse perché non le hanno mai ricevute o forse perché non sanno leggere la realtà. Così, nella virtualità più assoluta, si consumano le nostre vite. Con i dirigenti scolastici assediati dagli avvocati (senza scrupoli), le insegnanti che si disperano, gli studenti che cercano di approfittare della falsa protezione dei genitori... Si, bisogna atterrare sul pianeta scuola. La nostra base è aggredita da un virus devastante", ha commentato il sindaco Balzani.

Commenti

jerry_it

Mar, 20/05/2014 - 00:00

Perdonami, Luisa De Montis, ma gli avvocati non sono "senza scrupoli", ma esercitano solo la loro professione, quella per cui un cliente paga e gli chiede una prestazione. Altrimenti potremmo parlare anche di giornalisti senza scrupoli, come quelli che distorcono a scopo strumentale per proprio tornaconto la professione forense, esattamente come hai fatto tu. Buon lavoro strumentalizzano la professione

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 20/05/2014 - 01:48

Se ne accorgeranno troppo tardi i genitori delle conseguenze di aver difeso un figlio dalle giuste sanzioni dell'insegnante.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 20/05/2014 - 07:15

come cambiano I tempi. un secolo fa, quando frequentavo le elementari se ne combinavo mezza, la maestra mi spediva a casa con una nota sul diario da far firmare da mio padre. a nulla valevano le mie ingénue giustificazioni: ceffone di mia madre, mio padre firmava e mi mandava a letto senza cena. Oggi, grazie al progresso, il docente che si permette di redarguire un alunno, teme la reazione dei genitori. in questo specifico caso, il genitore 1 , oppure genitore 2 ? insomma la madre (forse).

buri

Mar, 20/05/2014 - 09:24

mi meraviglio fi venire a sapere che un avvocato si sia fatto coinvolgere in una storia così grottesca, la madre che difende il pargolo birichino e guardone "la donna fotografata indossava un perizoma" bella lezione di morale spiciola, e poi ci lamentiamo dei bulli ecc.

gneo58

Mar, 20/05/2014 - 11:40

quando si entra a scuola i cellulari dovrebbero essere consegnati agli insegnanti e ritirati dai proprietari all'uscita.

Ritratto di Svevus

Svevus

Mar, 20/05/2014 - 12:05

ancora una pessima figura della categoria famelica degli avvocati.....

agosvac

Mar, 20/05/2014 - 13:11

Intanto è molto inquietante che in una classe dove si dovrebbe andare per imparare uno studente abbia un cellulare e si diletti di vedere foto più o meno hard, ha poca importanza. Ma è ancora più inquietante che una madre, oserei dire degenere, si presenti con un avvocato per denunciare l'insegnante di furto per avere, giustamente, sequestrato il cellulare!!! La domanda è: ma perchè li mandano a scuola??? Non sarebbe meglio se li mandassero a zappare la terra, a fare i contadini? almeno sarebbero utili a qualcosa, visto che di studiare non ne hanno alcuna voglia!!!

Raoul Pontalti

Mar, 20/05/2014 - 13:29

Controdenunciare subito quella sciagurata madre per calunnia, sanzionare il ragazzo per comportamento non consono in classe, informare il padre di che razza di famiglia sarebbe il capo. Fornire infine il numero del cellulare di quella donnaccia a tutti i puttanieri della città.

Martin Lutero

Mar, 20/05/2014 - 13:54

Forse quella madre di Forlì pretendeva dal figlio con cel anche un selfie, mentre siede sulla tazza del water per produrre l'unico sforzo in grado di fare.

Ettore41

Mar, 20/05/2014 - 14:12

Chi semina vento raccoglie tempesta. Questa e' la Scuola voluta dai sinistri sinistrati cerebrolesi. Le Istituzioni (tale e' l'insegnante) vengono mortificate e derise con la complicita' dei giudici che tutto fanno tranne quello di giudicare secondo logica e non secondo ideologia (sicuramente daranno ragione a questa madre sciagurata. La mamma di questo pargolo e' incapace di fare il genitore; il figlio e' un guardone potenziale ed un possibile pericolo per se stesso e gli altri. In tale ottica dovrebbe essere sottratto dall'influenza negativa di cotal genitrice ed affidato ai Servizi Sociali. Alla madre obbligherei la frequenza ad un corso di educazione civica ed ad uno di "Come educare I figli"

Corsicana77

Mar, 20/05/2014 - 14:16

Io invece credo che sia giusto così! Ci sono altri modi di sanzionare un comportamento scorretto, note su libretto, registro etc., ma la Proprietà Privata rimane inviolabile, nonché il diritto al rispetto della privacy che il sequestro di un telefonino può invece violare. E spero che quella dipendente statale la debba pagare cara. E non provate a censurarmi, con tutti i post pieni di insulti che avete pubblicato ci fareste una figura veramente magra.

Corsicana77

Mar, 20/05/2014 - 14:18

Ah, per la cronaca: non nascondo che quando ero scolaro, e poi liceale, qualche bischera l' ho combinata anch' io... ma alla fine ho fatto molta più strada di quei quattro insegnanti, e non certo per merito loro.

Ritratto di atlantide23

atlantide23

Mar, 20/05/2014 - 14:33

Ecco, questi sono, nella stragrande maggioranza dei casi , i genitori di quei poveri ragazzi che a 12 anni si ubriacano di birra, a 13 si drogano e a 14 si prostituiscono. E qualcosa mi dice che la madre e' sinistra !

Ettore41

Mar, 20/05/2014 - 14:39

CARA CORSICANA 77...... No niente insulti impossibile insultare una zucca per di piu' vuota. Non ne hai azzeccata una. Proprieta' private inviolabile? Certo hai ragione, ma le regole (e voi sinistrati le invocate sempre) vanno rispettate ed a scuola si va per imparare e non per guardare foto eccitanti ed erotiche. Quello magari lo fai a casa e puo' anche essere che la mammina, visto come la pensa, ti fara' eccitare mostrandoti dal vivo il suo perizoma. Con il tuo ragionamento poi potresti entrare in classe anche armato e siccome il coltello od arma da fuoco e' di mia proprieta' non mi puo' essere sequestrato. Rispetto della privacy? si certo ma non in classe dove si va per altri motivi. Sequestro del telefonino che viola il rispetto della privacy? Che l'insegnante si sia messo a sbirciare le foto hard nel telefonino del pupo e' tutto da dimostrare. E poi se vogliamo dirla tutta un regolamento interno potrebbe obbligare I pargoli a depositare I telefonini all'inizio delle lezioni e riprenderseli prima di tornare a casa. Come vedi non c'e' bisogno di insultare per dimostrare che hai la segatura nella zucca invece della material grigia. (come tutti I sinistri del resto)

Ettore41

Mar, 20/05/2014 - 14:45

@Corsicana77....... provo compassione per i tuoi insegnanti. Cavar sangue da una rapa e' cosa impossibile. Per curiosita': Hai forse fatto strada nel mondo sindacale?

marck41269

Mar, 20/05/2014 - 15:09

Per Corsicana 77 - Bravo Ettore 41 appoggio in pieno. E poi che c'entra il discorso della dipendente statale che la deve pagare cara. Non poteva succedere anche in una scuola privata?

Corsicana77

Mar, 20/05/2014 - 15:13

Ettore41... Intanto sono di sesso maschile. E poi... sinistrato? Io coi sindacati? Mi pare che a non averne azzeccata una sei tu. Poi, potrei rammentarti che le armi sono per definizione atte ad offendere, quindi il discorso è diverso. Infine, visto il tuo discorso, dico sinceramente che non ho tempo da perdere con gente simile. Voglio solo rammentarti una nota di educazione: dì di me quello che vuoi, ma non tirare in ballo mia madre di cui non sai niente.

giovanni PERINCIOLO

Mar, 20/05/2014 - 15:14

Se tanto mi da tanto, mi sorge un dubbio : non é che la foto era quella di....mammina???

fisis

Mar, 20/05/2014 - 15:19

La caduta dei valori in Italia è giunta a un punto tale, la mancanza di rispetto per l'autorità, sia esso un poliziotto o un professore, è tale, che questa madre si permette il lusso di denunciare l'insegnante, invece di redarguire aspramente il figlio e prendere provvedimenti educativi seri nei suoi confronti. Anche in questo blog c'è qualcuno che dimostra di aver perso completamente ogni bussola etica. A questo punto, mi aspetterei che siano i giudici a prendere provvedimenti seri nei confronti di questa madre, che dimostra di non possedere alcuna qualità necessaria per educare un figlio. Ciò nell'intento di tutelare il minore stesso da possibili comportamenti più gravi in futuro.

Corsicana77

Mar, 20/05/2014 - 15:20

E comunque ne vado fiero di essere pienamente controcorrente!!!!!!!!! Dall' alto della mia Professionalità...

giuseppe61

Mar, 20/05/2014 - 15:31

@corsicana77:primo punto,spero proprio che lei non sia una madre,sai che disastro altrimenti. Secondo,lei dice di aver fatto molta più strada dei suoi insegnanti?questa è una sua supposizione immagino,sicuramente NON suffragata da prove provate. Terzo,se l'aver ,davvero,fatto più strada dei suoi insegnanti le ha procurato questo deficit mentale,son ben contento di essere rimasto indietro rispetto a lei,indietro ma con principi più sani e meno sessantottini.

Noidi

Mar, 20/05/2014 - 15:41

Inutile parlare/dialogare con Coriscana77, è il padre del ragazzo in questione. Cosa volete che dica. Per certa gente è normale quello che ha fatto il ragazzino. Poi ci si lamenta che l'Italia è il fanalino di coda di tutto l'occidente per quanto riguarda la scolarizzazione.

BlackMen

Mar, 20/05/2014 - 16:15

agosvac: mai sentito parlare di scuola dell'obbligo? No eh!

Ritratto di abj14

abj14

Mar, 20/05/2014 - 16:19

All'Istituto Nautico, eravamo tutti innamorati della professoressa di francese. Durante una ricreazione uno studente si lasciò andare a commenti appena leggermente caldi sull'insegnante in questione e lo fece mentre transitava il professore di matematica (fisico da lottatore) che gli sferrò un poderoso calcio in culo tanto da sollevarlo da terra. Il malcapitato, guarda un po', non si rivolse all'avvocato, né alla polizia e neppure a telefono azzurro (come probabilmente avrebbe auspicato Coriscana77); rosso in viso, chiese scusa al professore.

BlackMen

Mar, 20/05/2014 - 16:19

Ettore41: io ci manderei te ai servizi sociali. Te che leveresti un adolescente ad una famiglia solo per un paio di foto sul cellulare. Tu che te la prendi con la scuola all'inizio come pretesto per citare i sinistrati, salvo poi trovarti in un contesto in cui la scuola ha operato correttamente. Fai pace col cervello!

nino47

Mar, 20/05/2014 - 16:19

Di genitori cosi'....... ce ne vogliono.....

nino47

Mar, 20/05/2014 - 16:24

@Corsicana77:...."dall'alto della tua professionalita'" le tue sparate diventano piuttosto dei boati!

Ettore41

Mar, 20/05/2014 - 16:26

CARO CORSICANA....... Essendo il tuo secondo intervento pervenuto con un po' di ritardo ovviamente non avevo compreso il tuo sesso. Detto questo vorrei farti osservare che anche uno scolaro di 3 elementare avrebbe capito che quell "tu" era rivolto allo scolaro, cosi' come sempre alla madre dello scolaro mi riferivo e non alla tua. Quindi, a meno che non abbia ancora una volta equivocato e quello scolaro non sia proprio tu, il pensiero della tua mammina non mi ha sfiorato nemmeno per un secondo. Mi preoccupano invece le tue capacita' di comprendere l'italiano e mi piacerebbe conoscere quale sia la tua professione per stabilirne l'altezza (sottoscala, primo gradino del sottoscala, etc). Per terminare, non accanirti contro le scuole statali perche' in quelle private il pargolo di cui sopra lo avrebbero cacciato a calci nel sedere. A scanzo di equivoci, questa volta si dall'alto della mia professione, non sono un impiegato statale in quanto residente all'estero.

Ritratto di bassfox

bassfox

Mar, 20/05/2014 - 16:46

@Ettore41: solito bananas fenomeno!! insulti sempre uguali senza nemmeno capire chi si ha di fronte... ridicolo!!!!

Ritratto di bassfox

bassfox

Mar, 20/05/2014 - 16:47

@ettore41: meno male che quelli come te sono andati via dall'Italia! gnurant

epesce098

Mar, 20/05/2014 - 16:55

Corsicana77 - Guarda che la risposta di Ettore41 te la sei meritata in pieno. Per fortuna sei stata l'unica a fare un simile commento che più demenziale non si può. E siccome quel tipo di commento è proprio tipico dei sinistronzi non meravigliarti se ti affibbiano quell'appartenenza.

carpa1

Mar, 20/05/2014 - 16:57

E poi stiamo a chiederci il perchè di tanta imbecillità imperante! Ma guardiamoci attorno e decidiamo una buona volta da che parte stare: da quella, magari un pò bigotta, come tanti usano definirla, ma che ha ancora un senso della morale e dell'equilibrio di come stare in società, oppure da quella in cui tutto è permesso in nome di chissà quale libertà. Direi che è proprio il concetto di libertà che è andato a farsi fottere e viene sfruttato esclusivamente a proprio uso e consumo; ed è questo concetto ormai inesistente, che ci porta a dover ascoltare ogni giorno di fatti che non avremmo mai voluto accadessero (assassini a non finire, rapine, stupri, prevaricazioni di ogni genere, malaffare in politica da cui nessuno si salva, neppure i duri e puri che cercano oggi di farci credere siano diversi dagli altri; mi fermo qui dalla nausea, devo correre in bagno a vomitare!).

killkoms

Mar, 20/05/2014 - 18:07

ora dovrebbero espellere dalla scuola il ragazzo!tutti i regolamenti scolastici vietano l'uso del cellulare durante le ore di lezione,quindi anche l'arrogante e buffona madre non poteva non sapere!

magnum357

Mar, 20/05/2014 - 18:18

Comunque la prof doveva restituire il cellulare a fine lezione: non poteva di certo tenerlo !!

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 20/05/2014 - 18:20

Ormai la nostra repubblica bidone grazie alla sottocultura infame di sinistra e' diventata quella dove si può tutto, senza regole, senza sanzioni, senza pudore, senza moralità. Totale de responsabilizzazione delle azioni dell'individuo, che qualsiasi cosa faccia viene giustificato.

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Mar, 20/05/2014 - 19:33

jerry_it, quando si difende l'indifendibile, come in questo caso, si è senza scrupoli!!

Corsicana77

Mar, 20/05/2014 - 19:56

Ettore41 e simili: guardate che non intendevo certo caldeggiare l' indifferenza della madre verso le foto ne' il fatto di giocare col telefonino durante una lezione, mi scagliavo solo contro l' appropriazione indeb.... ah, ma tanto non c' è peggior sordo di chi non vuol sentire. A questo punto... BANANAS!!! E ricordatevi: Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 20/05/2014 - 19:57

Effettivamente siamo alla pura follia! Era dovere dell'insegnante d'avere diritto a richiedere l'attenzione dell'alunno alla sua lezione, per non parlare del diritto di insegnare all'alunno un comportamento consono all'etica collettiva. E' già grave il fatto che guardasse produzioni pornografiche, ma lo è di più nel pensare che era un minore e che lo stava facendo di fronte ad altri minori. Giustissimo il sequestro del telefonino che è, tra l'altro, un mezzo tecnologico che non può essere utilizzato in classe. Solo il cedimento degli insegnanti, a non volere inasprire i rapporti con gli alunni, fa sì che tale strumento venga portato in classe ma se da un abuso ne nasce un altro più grave è più che corretto l'intervento dell'insegnante. Lo approvo completamente! E', viceversa, incredibile la denuncia della madre mentre avrebbe dovuto ringraziare che il figlio non sia stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e durante una specifica funzione pubblica che ha proprio il compito di educare gli alunni, oltre che a insegnare le varie materie scolastiche. A questo punto consiglierei al professore di denunciare sia il figlio che la madre, questa per incitamento a atti osceni in luogo pubblico, e interruzione di pubblico ufficio. E' giusto che i figli vengano aiutati e difesi se ci sono delle irregolarità, ma qui d'irregolare c'è solo il comportamento del figlio che della madre.

canaletto

Mar, 20/05/2014 - 20:27

e ALLORA LASCIATE CHE I VOSTRI FIGLI CRESCANO NELLA MERDA E NELLA RUMENTA COME SUCCEDE DA ANNI. AI MIEI TEMPI, NON C'ERANO TELEFONINI MA GUAI MOSTRARE FOTO HARD. E QUEL FRESCONE, INVEDE DI STUDIARE, GUARDA LE FOTO SUL TELEFONINO????? IO SE FOSSI SUO PADRE GLI SPACCHEREI LA TESTA DOPO ABVERLO PRESO A CALCI IN KULO PER TUTTA LA SKUOLA. GENITORI FOTTUTI E SBVERGOGNATI ANDATE A FAR EIN KULO VOI E IL VOSTRO AVVOCATO FACILE FACILE

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Mar, 20/05/2014 - 20:52

x CORSICANA77....lasciamo perdere quello che ha fatto lei e cosa le ha dato la vita dopo...altrimenti potrei raccontarle la mia fino ad annoiarla .....Come avviene ormai in quasi tutti i Paesi europei, anche in Italia l’uso del cellulare a scuola è vietato. Lo ha disposto il Ministro dell’istruzione con una direttiva (cfr. direttiva 15 marzo 2007), impegnando tutte le istituzioni scolastiche a regolamentare l’uso a scuola, con esplicito divieto durante le lezioni. Il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione risponde ad una generale norma di correttezza, perché l’uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa sia per i compagni. Ma l’uso, come ha precisato la direttiva ministeriale, oltre che una grave mancanza di rispetto verso l’insegnante, costituisce un’infrazione disciplinare. Nei regolamenti di istituto sono previste norme e regole relative al divieto di uso del cellulare, compresa quella del ritiro temporaneo del telefono, in caso di uso scorretto o senza controllo in mano a minori. Riguardo al sequestro, è bene precisare che la scuola non può trattenere il cellulare sequestrato oltre il termine dell’attività didattica, ma, in casi di scorretto comportamento dell’alunno, può anche decidere di restituirlo direttamente ed esclusivamente nelle mani dei genitori.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 20/05/2014 - 23:51

# Corsicana77 15:20 Volevo informarla che ne abbiamo pieni i perpendicoli di persone controcorrente che sostengono idiozie pur di illudersi di essere fuori dal gregge di pecore. Il suo "essere controcorrente" rivela che è ben inquadrato tra le pecore rosse che le insegnano a belare controcorrente.

cgf

Mer, 21/05/2014 - 07:22

Quindi la madre approva le foto hard del minorenne? Meglio per la madre curare di più la propria potestà perché potrebbe essere tolta d'ufficio.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mer, 21/05/2014 - 08:38

Il giudice darà il non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste, essendo il professore, durante le ore di lezione, anche pubblico ufficiale. Sicuramente saranno perseguiti penalmente, per lite temeraria, l'avvocato e la cliente. Civilmente il professore potrà intentare causa ed ottenere un congruo risarcimento dei danni.

berserker2

Mer, 21/05/2014 - 08:50

jerry, gli avvocati oltre che alla legge ordinaria, rispondono anche ad un codice deontologico che vieta comportamente non etici. Un avvocato "per bene", che è agli antipodi dell'avvocato, appunto "senza scrupoli", ha l'obbligo, il dovere di avvertire il cliente se l'azione che si intende proporre è avventata e non fondata o troppo "aggressiva". Persino la legge lo sanzionerebbe sul presupposto di "lite temeraria" (peraltro mai o poco applicata in Italia....). Un vero avvocato, rinuncia ad un facile guadagno se non ci sono i presupposti dell'azione legale, e qui, mi sembra che proprio non ci siano!

Giacinto49

Mer, 21/05/2014 - 09:38

A questi genitori, 1 o 2(sic) che siano, andrebbe tolta la patria potestà.

fafner

Mer, 21/05/2014 - 10:09

Quando ero ancora in servizio un bel pò di tempo fa (purtroppo!) mi fu riferito da persona che non parla solo per dare aria ai denti di aver sentito una giovane mamma vantarsi dell'intelli- genza del proprio pargolo di forse 3 anni con queste parole : "......pensa , non ha ancora tre anni e ha già imparato a man- dare a fanculo suo nonno....." . Perchè dunque meravigliarsi oggi di questa mamma ? Il professore potrebbe proporre quere- la per calunnia e intentare causa in sede civile per ottenere un risarcimento , ma gli conviene imbarcarsi in un'avventura che ben che vada tra primo grado , appello e Cassazione (ormai vi si ricorre anche al solo scopo dilatorio e defaticaforio) po- trebbe durare anche un paio di lustri ? Quanto alla "lite teme- raria".... se ne parla nei testi , ma in pratica ha purtroppo ragione bersarker2 . Forse gli converrebbe ricorrere alla trasmissione "Forum" ; penso che riceverebbe ampia soddisfazione in tempi molto più rapidi .

michele lascaro

Mer, 21/05/2014 - 11:53

Arrivando fuori tempo massimo in questa accesa discussione sull'episodio, dico la mia. Ai miei tempi, ho un'età molto rispettabile, sino alla fine dei miei studi classici, non abbiamo mai mancato di rispetto all'istituzione della Scuola. Allora non esistevano cellulari, TAR e così via, ma la scuola era sovrana in tutte le sue manifestazioni, Noi alunni non mancavamo di rispettare i nostri insegnanti, né loro avevano un comportamento contrario alla nostra dignità di alunni. Parlare della "privacy", meglio riservatezza personale, non ha senso nella Scuola, dal momento che il discente dovrebbe essere il primo a rispettare il ruolo della Scuola, che non è solo insegnare degli argomenti, ma anche una certa etica di comportamento. Un episodio del genere avrebbe messo in funzione le varie tappe per giungere alla sospensione dell'alunno con conseguente bocciatura finale, con un 7 in condotta. Sono per la legalità e le scuse barbine della "privacY" hanno tutta l'apparenza dii uno stupido éscamotage per eludere le proprie responsabilità morali. I genitori attuali poi, con avvocato e TAR, lasciamoli perdere, rappresentano solo il fallimento educativo nei confronti dei loro figli. Come giustamente qualcuno ha osservato, questo è uno dei motivi per cui la scuola italiana è tra le ultime in campo internazionale. Prosit!

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Gio, 22/05/2014 - 08:11

Se mi foi permesso ai miei tempi di fare una cosa simile, mia madre mi avrebbe spellato vivo. Il professore godeva del rispetto dei genitori e degli studenti. Son vecchio ormai ma ringrazio il fato di avermi fatto nacere allora e non oggi.Ai miei tempi si insegnava da subito una materia caduta nel dimenticatoio " EDUCAZIONE CIVICA " DIO. PATRIA e FAMIGLIA . Non era male essere onesti , rispettosi ed operosi.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 23/05/2014 - 08:23

@stock47 concordo appieno con il Suo intervento e aggiungerei che una bella segnalazione ai servizi sociali in merito la possibile inadeguatezza della madre almeno, non guasterebbe affatto. Un plauso va anche ad Ettore41. @Corsicana77 posso solo rispondere che a prescidere da quanta strada possa aver fatto, si ricordi che senza gli insegnanti, difficilmente tutto quello che vede quando (e se) si guarda intorno, esisterebbe. Dal 2+2, al saper leggere e scrivere, strumento indispensabile per la trasmissione di qualsiasi conoscenza, ad avvocati, medici, ingegneri e quant'altro, lo si deve grazie a qualcuno che da dietro la cattedra ci ha INSEGNATO come si fa. Se ne ricordi ogni tanto.

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Ven, 23/05/2014 - 09:10

ma questa madre cosa fa di mestiere ? la prostituta ? ma si vergogni

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 23/05/2014 - 09:26

ERRATA CORRIGE @stock47 concordo appieno con il Suo intervento e aggiungerei che una bella segnalazione ai servizi sociali in merito la possibile inadeguatezza della madre almeno, non guasterebbe affatto. Un plauso va anche ad Ettore41. @Corsicana77 posso solo rispondere che a prescindere da quanta strada possa aver fatto, si ricordi che senza gli insegnanti, difficilmente tutto quello che vede quando (e se) si guarda intorno, non esisterebbe. Dal 2+2, al saper leggere e scrivere, strumento indispensabile per la trasmissione di qualsiasi conoscenza, ad avvocati, medici, ingegneri e quant'altro, lo si deve grazie a qualcuno che da dietro la cattedra ci ha INSEGNATO come si fa. Se ne ricordi ogni tanto.