"Ha sgridato i bambini per il regalo non fatto" È giallo su una maestra

Gli alunni non le fanno il regalo di fine anno scolastico e la maestra si arrabbia. Succede a Palermo in un istituto comprensivo. Le mamme insorgono ma è giallo sulla vicenda

Non le avrebbero fatto il regalo di fine anno scolastico e la maestra di una scuola elementare di Palermo sarebbe sbottata sgridando i piccoli studenti. Una vicenda paradossale che è stata riportata dall'edizione palermitana di Repubblica. I bimbi avrebbero raccontato di essere stati travolti dalle parole: "di una delle loro maestre che avrebbe reagito in modo aggressivo alla decisione di 14 famiglie degli alunni su 16 di non partecipare al regalo di fine anno".

Insomma un mancato regalo da parte delle famiglie di una classe all'insegnante avrebbe provocato la reazione della docente. "Mi auguro che da grandi non sarete come i vostri genitori che vi stanno dando dei cattivi esempi", avrebbe esordito così l'insegnante dopo avere ricevuto il regalo solo da due alunni, scrive il quotidiano. E avrebbe rifiutato il dono di un terzo bambino, che aveva confezionato un segnalibro di carta con le sue mani, perché aveva saputo che i suoi genitori si erano rifiutati di partecipare alla raccolta dei soldi. Quando l'alunno è scoppiato in lacrime, avrebbe detto: "Non sei un bambino dell'asilo". Infine, a un quarto alunno avrebbe ricordato: "Tu eri nel gruppo per il regalo e ti sei ritirato. Sono contenta di diventare dirigente scolastico così da non vedere più voi e i vostri genitori", sarebbero state le parole pronunciate.

Eppure c'è un giallo in tutta questa storia. Come mai la vicenda esce soltanto adesso, dato che sembrerebbe ci fossero stati episodi precedenti? E come mai c'è stata una reazione così violenta da parte della docente. Tutti quesiti a cui dovrà rispondere il provveditore agli studi di Palermo.

La circolare emanata dal Ministero dell’Economia vieta ai dipendenti pubblici ricevere regali o altre utilità, al di fuori di quelli di modico valore. La circolare, indirizzata a tutti gli uffici del Ministero e alle Agenzie fiscali, richiama il codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 16 aprile 2013) che definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà e buona condotta che essi sono tenuti a rispettare per il corretto funzionamento dell’Amministrazione. Gli stessi doveri e obblighi sui regali – precisa la circolare riportata dal portale Tecnica della Scuola – si applicano anche in relazione ad incarichi svolti presso Società, Agenzie e Enti pubblici, compresa la partecipazione a consigli di amministrazione o a collegi dei revisori dei conti. Per modico valore, come spiega l’articolo 4 del D.P.R sul codice di comportamento dei dipendenti pubblici, si intende non superiore in via orientativa a 150 euro.

Commenti

cgf

Lun, 10/06/2019 - 08:49

questa, divenuta dirigente, sarebbe da promuovere in sede prestigiosa, ci sarebbe un posto vacante a Meana di Susa, così potrà 'rinfrescarsi' le idee.