In Puglia i consorzi di bonifica diventano tasse

Uno scoperto di 124 milioni di euro nei confronti della Regione che ha anticipato le somme. Le casse sono in rosso e il rischio è che i debiti dovranno pagarli i cittadini attraverso le tasse

Un altro scandalo tutto pubblico quello dei consorzi di bonifica in Puglia. Uno pasticciaccio ancora poco chiaro in termini economici che rischia di coinvolgere le casse della Regione e, quindi di conseguenza, le tasche dei pugliesi. Sì, perché i consorzi, a seguito di una decisione della giunta regionale nel 2003, sono andati avanti grazie ai finanziamenti della Regione Puglia che ha anticipato ben 124 milioni di euro. I consorzi ora, però, non sono nella condizione di poter restituire i fondi anticipati, pertanto le casse pugliesi "piangono" e da qualche parte dovranno pur essere recuperati quei soldi versati dalla Regione e di cui l'Ente ha bisogno.
Con il nuovo regolamento di contabilità, ogni anno è obbligatorio portare in pari i residui e, pertanto, il commissario dei consorzi dovrà presentare un nuovo piano industriale da un lato e dall’altro in autunno, quando sarà approvata la riforma sui Consorzi, l’assessore regionale al Bilancio dovrà capire come recuperare i 124 milioni di euro.
Due sono le strade: o il piano di rilancio consortile dovrà prevedere un mutuo per saldare il debito nei confronti della Regione o sarà la stessa a farsi carico del suo credito e in che modo se non quello di farlo confluire nelle tasse pagate dai pugliesi?
La questione rischia di diventare politica infiammando la polemica tra Pd e Movimento 5 stelle. A pagare le conseguenze rischiano però di essere sempre e solo i cittadini.

Commenti

Lapecheronza

Lun, 18/04/2016 - 14:33

Tanto per chi lo deve sapere, ci sono parecchie regioni in cui i consorzi di bonifica vengono già pagati dai cittadini che vi abitano. Sorvolo sull'utilità del consorzio e sulla legittimità del contributo consortile obbligatorio a chi è proprietario di un immobile senza avere i servizi del consorzio. Vengono istituiti nel 1904, hanno cambiato obiettivo dopo la bonifica delle pianure come quella padana, tanto per non far mancare i posti di lavoro. Assumono senza concorso pubblico, dirigenti che percepiscono oltre 270.000 € annui in palese contrasto con lo stato in cui versano le loro casse: ma tanto è il CDA che vota le loro retribuzioni !

Basta_Tasse

Lun, 18/04/2016 - 15:32

Per esperienza diretta posso dire che le operazioni di "scavo" dei "fossi" danneggiano la strada adiacente (perlomeno qui nella zona del vicentino). La cosa è stata segnalata, ma niente è successo. Oltre alla tassa il danno. Che si fa ?

accanove

Lun, 18/04/2016 - 15:57

a sentir loro che dovrebbero fare? Licenziare? Il cittadino invece chiede..."..e vi debbo mantenere io senza nulla da fare" questa l'Italia sovietizzata e non hai modo di uscirne o far valere i tuoi diritti che sono sempre un passo più indietro di coloro che nvece dovrebbero essere al tuo servizio.

Luca66

Lun, 18/04/2016 - 16:14

Se qualcuno che "può" mi legge allora provi a indagare cos'è successo e cosa sta ancora succedendo con il Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese. Uno scandalo che ha pochi uguali su questo pianeta!!! Bonifica della Baraggia... nemmeno l'ombra; soldi dati dalla Regione Piemonte e o dallo Stato (leggasi NOI)... un Oceano grande come il Pacifico; Piani di riordino fondiario ... una truffa con beffa finale ai danni dei piccoli proprietari ecc. ecc. Chi ci sta dietro a tutto... la MAFIA, ma quella con la "M" maiuscola. Quella che non parla ma che, come dice un vecchio detto popolare Piemontese, sa: "pelare l'oca senza farla gridare". Auguri per chi indagherà e... guardatevi le spalle!

accanove

Lun, 18/04/2016 - 16:23

se vogliamo dirla tutta. IN un paese dopo 50 anni dalla bonifica vi erano coloro a cui arrivava la cartella ed altri che non ricevevano niente, per capire la leicità di questo tributo si fece interrogazione al "consorzio" e si scoprì che sotto l'ammontare di 35 euro non inviavano perchè l'onere del recupero in caso di mancato pagamento sarebbe stato maggiore. L'impressione è che si sentano il fiato sul collo dei contribuenti, se ne stiano defilati sperando che nessuno si accorga di loro e metta in discussione la loro reale utilità.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 18/04/2016 - 16:25

PAGATE CITTADINI PAGATE E RESTATE IN SILENZIO COME PECORE AMMAESTRATE.