I dati Frontex certificano il calo dei migranti nel Mediterraneo centrale

Complessivamente diminuito di un terzo rispetto al 2018 il numero dei migranti entrati irregolarmente in Europa, nel Mediterraneo centrale cifre in calo dell'83%

Nel pieno di un’estate che si prevede calda sul fronte migratorio, a dare un quadro di riferimento più dettagliato sull’attuale situazione è l’agenzia Frontex la quale, nelle scorse ore, dirama i numeri più importanti dei primi sei mesi di questo 2019.

Per quel che riguarda l’Italia, si registra un calo dell’83% degli arrivi lungo la rotta del Mediterraneo centrale rispetto al 2018. In pratica nella parte del mare nostrum dirimpettaia alle nostre coste, si assiste ad una netta inflessione nel numero delle traversate e questo si riduce ovviamente in un drastico calo degli sbarchi.

Del resto, già i dati del Viminale delle scorse settimane delineano, fino ai mesi di maggio e giugno, un calo addirittura del 90% degli approdi da Libia e Tunisia. Quanto “fotografato” dai dati di Frontex certifica quindi un netto ridimensionamento del fenomeno migratorio verso l’Italia e, più in generale, lungo le rotte del Mediterraneo centrale le cui coste vedono complessivamente 3.200 migranti sbarcare da gennaio a giugno.

Dati in calo anche nel resto d’Europa e delle coste meridionali del vecchio continente, seppur con cifre minori. In particolare, nel Mediterraneo orientale, lì dove si registra il maggior numero di approdi irregolari, si registra nei primi sei mesi del 2019 un calo del 16% rispetto al 2018. Complessivamente sono 21.500 i migranti che da gennaio a giugno 2019 provano a raggiungere l’Europa lungo le rotte del Mediterraneo orientale.

Si tratta del percorso che avvia la cosiddetta “rotta balcanica”, con i migranti che dalla Turchia approdano in Grecia con la speranza poi di risalire i paesi balcanici ed approdare direttamente nel nord Europa oppure, come evidenziato nei giorni scorsi, anche in Italia.

Dove invece si registra un dato nettamente in controtendenza, è indubbiamente nel Mediterraneo occidentale, lì dove insiste la rotta molto trafficata tra Marocco e Spagna. Il numero complessivo di questa tratta nel solo mese di giugno, subisce un incremento del 55%: sono infatti 2.350 i migranti che nell’ultimo mese entrano nella penisola iberica illegalmente.

È pur vero però che, raffrontando questo dato rispetto al 2018 si ha un decremento del 27% nei primi sei mesi dell’anno con complessivi 10.500 migranti irregolari giunti in Spagna da Marocco ed Algeria. Andando quindi a confrontare le cifre delle tre rotte mediterranee, si nota come quella orientale è la più trafficata, mentre quella occidentale scalza quella centrale, che riguarda l’Italia, la quale a sua volta registra i numeri più bassi da tre anni a questa parte.

I dati di Frontex comunque, segnalano un piccolo campanello d’allarme che riguarda l’intera Europa, e non soltanto quella mediterranea: nel mese di giugno infatti, si assiste ad un +6% di ingressi irregolari nei paesi del vecchio continente rispetto a maggio.

Sono infatti 8.300 i migranti entrati in Europa negli ultimi 30 giorni, 42.000 sommando i primi sei mesi dell’anno. La cifra, raffrontata all’anno passato, rimane comunque molto più bassa ed inferiore di un terzo rispetto a primi sei mesi del 2018.