I genitori non pagano la retta: agli studenti pane e acqua

Polemica a Cavenago. I bimbi, i cui genitori non pagano la retta della mensa, dovranno pranzare in un altro locale ribattezzato "il ghetto"

A pagare sono sempre i piccoli. Se i genitori non versano i soldi per la mensa, i bambini "non in regola" saranno costretti a mangiare in un locale separato portandosi il panino da casa. Succede in una scuola elementare di Cavenago, in Brianza. Complice la crisi economica, un centinaio di famiglie mandano a scuola i figli senza versare la rata per il pasto quotidiano, che costa 4,20 euro al giorno.

Come racconta oggi il Stampa, la società francese che gestisce il servizio pasti nella scuola "Ada Negri" di Cavenago (provincia di Monza) starebbe valutando la possibilità di mandare i bimbi "non in regola" in un locale a parte a pranzare con il cibo preparato dalla mamma. Il caso è, tuttavia, scoppiato quando due ragazzine siriane hanno rischiato di non mangare niente perché i genitori non avevano pagato il buono mensa. Dal canto suo, la società che fornisce i pasti, la multinazionale Sodexo (un fatturato da 16 miliardi e 47 milioni di euro) si è lamentata perché le mancano 23mila euro di rette non pagate. Da qui la minaccia di servire ai bambini "non in regola" un panino vuoto e un succo di frutta. Il Comune di Cavenago ha, invece, proposto alle famiglie di venire a prendere i figli all'ora di pranzo e di riportarli per le lezioni pomeridiane. Chi non può, prepari il cibo da mangiare in un locale a parte. Locale che in paese è già stato soprannominato "il ghetto" o il muro "della schiscetta".

"Il regolamento delle Asl impone che nei locali della mensa non entri altro cibo se non quello cucinato dalla stessa mensa - ha commentato il sindaco Sem Galbiati che guida una giunta di centrosinistra - in altri Paesi del Nord Europa fanno così. La nostra preoccupazione è che la mensa venga chiusa per tutti, rendendo impossibile il tempo pieno con i conseguenti disagi per tutti quanti". Nel frattempo, però, i genitori sono furenti sia con l'amministrazione comunale sia con la scuola. "Io mio figlio me lo porto a casa - ha detto una mamma - con 4 euro un pranzo come quello che gli danno a scuola lo prende anche al bar". "Io sono disoccupata - le ha fatto eco un'altra - mio marito in cassa integrazione. Dove li trovo i 150 euro che mi servirebbero per pagare la retta dei miei due figli a scuola?".

Commenti

cafo

Mar, 25/09/2012 - 11:47

Ma il comune non può proprio fare niente? ma possibile? Sono sicuro che il sindaco il sindaco ha la coscienza a posto, ma mi sembra possibile che non si possa aiutare in qualche modo chi non può pagare la retta... basterebbe abbassare l'intensità dell'illuminazione pubblica nella piazza principale ed ecco risparmiati i soldi.. Sindaco?? svelgia? a che servono i servizi sociali?

Claudio53

Mar, 25/09/2012 - 11:51

Non vedo quale sia lo scandalo. Perché in Italia deve passare tutto attraverso la bontà infinita, ma con i soldi degli altri ?

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 25/09/2012 - 11:57

Ma non possono pagare la retta o non vogliono pagare la retta perchè poi c'è sempre chi paga? Magari portano il figlio col SUV a scuola.

tacitus

Mar, 25/09/2012 - 12:04

Facile in casi simili fare del buonismo o del populismo d'accatto : i bimbi poveri pagano sempre. Vogliamo vedere quanti tra i genitori fanno i furbetti? Bisogna finirla di considerare le strutture pubbliche come delle mammelle inesauribili dalle quali succhiare a gratis!Tutti devono rendersi conto che il paese della cuccagna non è più qui.

antonio11964

Mar, 25/09/2012 - 12:06

il problema non e' di chi davvero non puo' pagare, ma dei soliti furbetti e scrocconi che pullulano in Italia. che il sindaco faccia una seria indagine, e chi davvero non puo' DEVE essere sovvenzionato dal comune, puo' pure spegnerli i lampioni della piazza !!!! ma per i furbetti nessuno sconto e niente pietismo. smetti di fumare e ci paghi la mensa, se hai un minimo di possibilita' DEVI pagare, altrimenti tutti si sentiranno autorizzati a non farlo. poi ci lamentiamo dei politici ladri ????

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Mar, 25/09/2012 - 12:13

E chi dovrebbe pagare ? Troppo comoda la soluzione "tanto pagano gli altri". La scelta di offrire un diverso locale dove consumare il panino portato da casa la condivido pienamente ed anzi, dovrebbe essere una prassi. La mensa non deve essere obbligatoria, spesso poi per dover mangiare cibi terribili e sgraditi.

Ritratto di pedralb

pedralb

Mar, 25/09/2012 - 12:24

Se una tale decisione fosse stata presa da una giunta leghista a quest'ora tutti sarebbero a parlare di razzismo etc.... Comunque piena solidarietà al Sindaco ad alla giunta che hanno finalmente capito che con il buonismo non si va da nessuna parte. Dal punto di vista umano può essere doloroso, ma allo stato delle cose la pragmaticità davanti a tutto...vedasi Spagna che ha escluso cure mediche per gli extracomunitari.

Digei

Mar, 25/09/2012 - 12:56

La mensa non c'era. Per anni sono andato a scuola col panino in tasca. Non è mai stato un problema. Anzi, un boccone al panino ed un calcio alla palla: in questo modo sono cresciuto sano e robusto. Poi, un pò qui un pò là, abbiamo cominciato a crearceli, i problemi. E siamo arrivati al punto che portarsi il panino da casa è una tragedia. Una regolatina, a questo punto, potremmo anche darcela. Non pare anche a voi?

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 25/09/2012 - 12:57

Non ho capito questo piagnucoloso articolo, secondo quelli che gridano allo scandalo il pagamento della retta dovrebbe diventare facoltativo? E i pasti di quelli che non pagano (indigenti certo, ma anche evasori totali e gente a cui semplicemente "non gli va di pagare") a spese di chi dovrebbero essere, della comunità? O magari, come sempre, dovrebbe valere la regola del "e sempre sia lodato quel fesso che ha pagato"?

cotoletta

Mar, 25/09/2012 - 12:59

è giusto che non mangino perchè questi furbetti extracomunitari hanno scoperto il giochetto e ci marciano. nella scuola di mia figlia paghiamo 90 euro l'anno per i vari bisogni, carta igienica, fotocopiatrice eccecc.. della quota fa parte pure l'assicurazione 15 euro. bene non pagano neanche quella. i figli vanno ugualmente in gita tanto i genitori sanno che se la preside non paga l'assicurazione anche per loro (con i soldi dei genitori onesti)è costretta a non portare tutti in gita. per non essere tacciata di fascismo da parte dei cattocomunisti, fa pagare noi.

luan

Mar, 25/09/2012 - 13:10

I bambini non si toccano.Ma che razza di gente siamo diventati?Noi siamo italiani con pregi e tanti difetti ma nessuno deve soffrire,soprattutto bambini innocenti,perché non puo' mangiare assieme ai suoi coetanei.Si trovino altre strade magari facendosi dare i soldi dai nostri politici ladri all'ennesima potenza.Nessuno tocchi i bambini.

emulmen

Mar, 25/09/2012 - 13:28

io ho fatto le elementari fino al 1975 e in tutti quei 5 anni facevo scuola sia al mattino che al pomeriggio. Nionostante questo mio padre a mezzogiorno e mezzo mi veniva a prendere in macchina per andare a mangiare a casa con tutta la famiglia e poi mi riaccompagnava a scuola mentre lui andava al lavoro. Eppure non mi sono mai lamentato dell'andirivieni tutti i giorni, sia che piovesse, che nevicasse...oggi cosa costa ai genitori fare lo stesso? invece di spendere la retta della mensa che li portino a casa a mangiare un pasto come dio comanda e non per arricchire una multinazionale del catering, senza per giunta sapere cosa ci sbattono dentro. Rimane cmq il fatto che in questa epoca di ladri che rubano milioni possibile che il sindaco non sappia come aiutare quei genitori che non riescono a pagare la retta? a Monza la giunta PD fa come Fiorito a Roma?

guidode.zolt

Mar, 25/09/2012 - 13:31

e mentre i Fiorito ingrassano a vista d'occhio i bambini dimagriscono alla stessa velocita' ... a furia di correre abbiamo raggiunto il benessere...

killkoms

Mar, 25/09/2012 - 13:33

meno male che il sindaco è un compagno!se era della lega o del centrodestra ,avremmo visto tutti gli illuminatinsinistri gridare al razzismo!

killkoms

Mar, 25/09/2012 - 13:37

@luan,questi sono i risultati di una ipocrita politica dell'accoglienza,che ha di fatto drenato le risorse del nostro stato sociale,poichè zingari e stranieri vengono sempre prima!ed ora che gli italiani sono in difficoltà,non c'è più trippa per gatti!ti potrei fare casi di gente,italiani,bisognosimche si sono visti negare la possibilità di mangiare gratuitamente a delle mense scolastiche,cosa che invece è accordata agli stranieri!

epesce098

Mar, 25/09/2012 - 13:43

fritz1996 Ma bravo, la tua soluzione è geniale:"facciamo diventare facoltativo il pagamento della retta?" Risultato? = non pagherà nessuno, nemmeno quelli che avrebbero la possibilità.

chiara 2

Mar, 25/09/2012 - 13:49

Non ne faccio una questione generalista, perchè farei del male a quelli che REALMENTE necessitano di aiuto ma, da piccola, anche noi avevamo seri problemi economici, però, ricordo mia madre mangiare pane e mortadella o poco altro per potermi permettere di pagare con DIGNITA' la retta. Per esperienza, asserisco che quelli che non pagano la retta (casi a parte), sono degli schifosi incivili e ladri senza alcun rispetto per se' ed i propri figli...parassiti

chiara 2

Mar, 25/09/2012 - 13:52

Cotoletta, scusa, ma perchè pagate la retta voi? Che siete i fessi di turno? Se non pagano i signori extracomunitari, fate sciopero e poi se si lamenta qualcuno, dite loro che non volete essere DISCRIMINATI (razzismo al contrario).

solocommenti

Mar, 25/09/2012 - 14:40

outsourcing...

anna tomasi

Mar, 25/09/2012 - 14:57

Anche se di centro sinistra, plaudo con piacere il sindaco Galbiati. Il quale, al contrario dei suoi compagni (in questo caso non di merende), ha capito che le regole devono essere uguali per tutti. Altrimenti sarebbe razzismo al contrario. BRAVO

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Mar, 25/09/2012 - 14:58

Gente che è in difficoltà ce ne sarà sempre. Quindi piuttosto non si dia il servizio (ciascuno si porti da casa la merenda), ma non si adottino questi metodi nazisti. VERGOGNA!

Nadia Vouch

Mar, 25/09/2012 - 15:10

Quaranta anni fa ci si portava da casa la merenda, e nessuno era differente dall'altro, perché potevi sempre dire di amare il pane e frittata, anche se magari avresti sognato una bella fetta di prosciutto. Non è saggio distingure i bambini tra chi può e chi non può, perché ci si porta il complesso dietro a vita, anche da adulti. Tuttavia, non è pensabile che la comunità mantenga i figli degli altri a mensa, se c'è per essi la possibilità di recarsi a casa nella pausa. Siccome molte mamme sono, purtroppo se non per prime, tra i disoccupati, approfittino di stare con i loro bimbi. Come dire che dalla "disperazione" si può sempre costruire qualcosa di positivo, volendo. Una minestra mangiata a casa propria avrà più valore di cento pasti "politicamente corretti" serviti a scuola. Insomma: non è giusto mantenere tutti. La vita è dura e se non hai denaro non puoi nemmeno mangiare. Puoi solo tirare a campare. Oggi come oggi, questa dura regola, pare sia da infondere sia dalla più tenera età.

Ritratto di mark911

mark911

Mar, 25/09/2012 - 15:16

Sono perfettamente d'accordo in quanto molti sono i furbi e pochi che realmente non possono permettersi la mensa ed è ora che finisca il buonismo. Nella scuola dove vanno i miei figli hanno dovuto aumentare la retta della mensa x coprire il buco creato da chi non paga e vi garantisco che le mamme di quest'ultimi le trovi a prendere i figli con i loro macchinoni, telefono ultima generazione ed abiti firmati x cui non sono così poveri.Purtroppo quando fai presente a queste "signore" che bisogna pagare ti rispondono che è lo Stato che deve pensarci per cui i cretini (noi) ci troviamo a dover pagare di +. Qui in Lombardia abbiamo la fortuna che sono pochi i veri poveri che non possono pagare (anche se poi scopri che fumano un pacchetto di sigarette al giorno) mentre la maggioranza che non paga può benissimo farlo e + questi non pagano + sarà alta la retta x gli altri x cui sono perfettamente concorde a non fare mangiare chi non paga!

Ritratto di babbone

babbone

Mar, 25/09/2012 - 15:38

C'è poco da indignarsi, se non paghi non mangi, vai a mangiare a casa.

Ritratto di Luponero

Luponero

Mar, 25/09/2012 - 15:53

Credo che se veramente i genitori non abbiano soldi per pagare la mensa, questa situazione vada dimostrata. Nel momento in cui la situazione è accertata (in tempi molto rapidi) il comune si deve far carico. D'altronde ci si fa carico dell'istruzione delle famiglie rom, con tanto di pulmini non vedo perchè non si dovrebbe fare altrettanto con le famiglie dove il padre ha perso il lavoro. Basterebbe dirottare tutti i rimborsi elettorali (ripeto: tutti!) e risolvere tanti piccoli malesseri che affliggono la società italiana, aiuti agli asili, alle scuole ai centri anziani. Queste strutture non hanno bisogno di milioni di euro. Ma fanno stare meglio tante persone.

Holmert

Mar, 25/09/2012 - 16:11

ma che sono queste storie de amicisiane? Ai miei tempi ,io non pagavo la retta e me ne tornavo a casa a mangiare e nessuno si scandalizzava. Mao Tse Tung diceva: "ogni piatto di minestra ha il suo costo".Lo diceva Mao,il comunista,mica Mussolini,il fascista.

giovi bl

Mar, 25/09/2012 - 16:35

Se la prendono con i bambini!!!!!! Quanti pasti fanno al giorno a spese dello stato i vari politici politicanti dirigenti statali ecc.?e costano quanto?sicuramente si darebbe da mangire a qualchemilione di bambini!!! Vediamo fatture al ristorante di svariate centinaia di euro fatte dai nostri amministratori che poverini possono solo mangiare pesce! !!!noi cretini li votiamo e poi ci lamentiamo dei bambini!!!!

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mar, 25/09/2012 - 16:40

Che diano pane e acqua ai carcerati, anche due volte al giorno, con i soldi risparmiati si sovvenzionano le mense per i bambini.

cristiana1001

Mar, 25/09/2012 - 16:51

Dopo 20 anni di rivoluzione liberale, forse sono in arrivo le soluzioni, difatti il Cav. ha detto che da oggi cambia tutto.

mario54

Mar, 25/09/2012 - 16:56

A volte diventa difficile commentare certe notizie senza incorrere sia nel buonismo che nell'egoismo. Sono amministratore di un comune e certe volte capitano fatti del genere. Di solito, interessiamo l'assistente sociale che con motivata relazione, ci fornisce i chiarimenti se ci troviamo davanti ad uno stato di necessità o altro. Voglio però chiarire una cosa: Mentre la scuola è "d'obbligo", la mensa è un servizio e come tale i genitori non sono obbligati a serviresene. Quindi se vorranno mandare i loro figli con il panino nessuno lo vieta. Resta da sciogliere il problema "vigilanza" ma questo è un problema dei dirigenti scolastici.

Ritratto di robert1978

robert1978

Mar, 25/09/2012 - 17:18

bisogna che il comune faccia distinzione fra chi veramente non può pagare da chi invece si nasconde in furberie antipatiche,non ultime i Rom che piangono miseria e girano con delle macchine che nemmeno er Batman de trastevere si può permettere,penso inoltre che queste indagini nei quartieri cittadini sia semplice e veloce quindi, aiutiamo chi in questo momento difficile ne ha bisogno e rivendichiamo i soldi hai furbetti facendo leva anche al pignoramento,perché se no, ci troveremo che per pochi pseudo furbetti ci rimettiamo tutti,con la chiusura delle mense scolastiche, perché anche loro hanno i loro sacro santi diritti di essere pagati per il loro servizio.

Rossana Rossi

Mar, 25/09/2012 - 17:19

Incredibile! Perchè l'amministarzione in questione è di sinistra va bene affamare i bambini, se fosse stata di destra le solite prefiche si sarebbero strappate i capelli gridando allo scandalo. E poi paghiamo fior di milioni sindaci ,assessori e consiglieri ladroni senza trovare 4 euro per dar da mangiare a un bambino...Vergogna!

Marcello.Oltolina

Mar, 25/09/2012 - 17:29

Se i genitori non hanno soldi per pagare la mensa ai figli scolari li portino a mangiare a casa dove il cibo è sicuramente migliore, poi eventualmente ritornano a scuola, non vi è nulla da vergognarsi se ci sono pochi soldi.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 25/09/2012 - 18:13

@luan anche hitler era un bel bambino modello.

gibuizza

Mar, 25/09/2012 - 18:18

Toh!! e non è un sindaco leghista! Come mai? Oltretutto è il secondo di centrosinistra che fa queste cose! Ma bando alle polemiche, possibile non si riesca a risolvere il problema? Se un bimbo ha i genitori con i soldi che il giudice imponga loro di pagare, se un bimbo ha i genitori che non hanno i soldi (e quindi non lavorano) che il giudice imponga loro di lavorare per il Comune per pagare la retta.

Willy Mz

Mar, 25/09/2012 - 18:23

i genitori che non possono veramente si contano sulle dita di una mano, gli altri sono i soliti scrocconi di cui ormai è piena l'italia. i politici insegnano, si mangia tutto e non si paga niente

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Mar, 25/09/2012 - 18:32

Si tratta quasi esclusivamente di Extracomunitari e ROM, chiunque abbia un figlio piccolo a scuola lo sa. Non è che non pagano perché non abbiano soldi, ma perché non hanno mai pagato e desiderano (pretendono di) continuare a farlo. Trovo sbagliata l'idea di isolare i bambini, questo farà del male a loro e non cambierà di una virgola l'atteggiamento dei genitori, che, ripeto, non pagano e non pagheranno mai, a qualsiasi costo.

roxixxima

Mar, 25/09/2012 - 18:33

io ho vissuto un periodo in tutti gli italiani erano poveri e i bambini non guardavano cosa mangiavano gli altri, tanto la mortadelle era un must ! €4,20 per un pasto per un bimbo mi sembra una follia, visto quello e quanto mangiano. Fossi il Sindaco inviterei tutti i genitore a mandare i bimbi a scuola con la merenda preparata a casa, altrochè !

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Mar, 25/09/2012 - 18:57

è una gran cavolata, far mangiare bambini separati da altriperche non pagano la retta.Sono mostruosita' e un atto veramente razzista.Nelle scuole e tutte, si dovrebbe come una volta avere un refettorio che dia gratis latte e biscotti per tutti e in maniera uguale.S e invece si parla di pranzo,smettere di farlo arrivare da cucinieri o altro, ma prepararglielo in casa dalle loro mamme,che per preparare un pranzetto il tempo l' hanno e avanza,magari se non guardano quello che fa qualche inutile e dannoso personaggio alla tv

Ritratto di marmolada

marmolada

Mar, 25/09/2012 - 18:57

Il Sindaco ha il potere e l'obbligo morale e politico di intervenire. I poveri e el famiglie in difficoltà esistono veramente. Si aiuti chi ne ha veramente bisogno e si bastonino (in senso lato)i vili disgraziati (il termine "furbetto" è troppo buono)che del "fregare" il prossimo fanno uno stile di vita!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 25/09/2012 - 19:20

I bambini penso siano più intelligenti dei genitori e degli insegnanti. Loro non si fanno problemi se non siamo noi a mettere loro la pulce nell’orecchio. Ogni scusa è buona per giocare. Quando i miei bambini andavano a scuola, tutti si portavano la merenda rigorosamente di marca. I miei invece si portavano una bella fetta di torta fatta rigorosamente in casa perché pensavo fosse un cibo più sano. L’ora della ricreazione era diventata un gioco di scambio peggio delle figurine. Tutti ambivano alla fetta di torta, tanto che a volte ne cucinavo una solo per la classe. E l’insegnante al posto delle note, sul diario scriveva la richiesta della ricetta. Hanno tanta paura per l’igiene, ma quale genitore darebbe ai propri figli un cibo poco sano? Personalmente la mensa dovrebbe diventare l’aula “magna” della schiscetta e per i bambini, sarebbe un ottimo metodo per imparare la condivisione e la solidarietà, divertendosi.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 25/09/2012 - 19:39

Quale sarebbe il problema? Si portino il cibo da casa gli alunni. Ai miei tempi si usava portarsi, oltre alla cartella, anche il cestino. Lo usano tuttora pure in Giappone e lo chiamano il "Bento", un apposito contenitore con il cibo, che viene preparato in ciascuna casa di ogni singolo alunno prima di andare a scuola, basta guardare qualche anime giapponese, che si svolge in qualche scuola, per rendersene conto, addirittura agli allievi si fa obbligo anche di lavori di pulizia nella scuola. Perché mai la scuola e il comune dovrebbero rimettere soldi della comunità per accontentare degli scrocconi che fanno leva sui sentimenti lacrimevoli, come se quei ragazzini non avessero da mangiare e fossero senza famiglia?

no b.

Mar, 25/09/2012 - 20:35

tra l'altro 4.30 € per la robaccia che serve la sodexho??? siamo pazzi!

AmerigoVespucci

Mar, 25/09/2012 - 20:49

Ma perché non vanno a prendere i figli all'ora di pranzo, li fanno mangiare a casa e li riportano per le lezioni pomeridiane? Il pranzo gratis è un diritto costituzionale?

Nadia Vouch

Mar, 25/09/2012 - 21:05

Se le cose stanno come molti genitori qui informano, allora la considerazione è che molte famiglie si comportano da "furbette", perché il pasto a scuola, pagato poco, o addirittura da altri, non va più a incidere sul budget familiare. Se qualcuno è disoccupato/a non si capisce come non abbia tempo o persino naturale desiderio di stare con i figli, far loro da mangiare e accudirli in generale, senza delegare la scuola. E' più che evidente che c'è qualcosa di sbagliato, che va verificato. Per me, ormai "vecchietta" di mezza età, è impensabile che le famiglie paghino per mandare i bimbi alle elementari e medie inferiori. Se sono chiamati a pagare, c'è da chiedersi e da indagare perché e per chi.

gentlemen

Mar, 25/09/2012 - 21:33

La domanda è sempre la stessa: perché si pagano le tasse? Ah! che scemo! La risposta è sulle prime pagine di tutti i giornali! E io che pensavo che servissero perché lo stato (minuscolo d'obbligo) deve farsi carico dei cittadini più deboli,sempre se di vera debolezza si tratta.........

LisaSimpson

Mer, 26/09/2012 - 09:40

Se vuoi godere di un servizio lo paghi. E' un principio base. E basta farsi scudo dei bambini, mandarli allo sbaraglio e mettere la scuola davanti al fatto compiuto: bimbo ovviamente affamato ma senza diritto di mangiare in mensa. Questo è vergognoso! Che i genitori non paganti PRETENDANO un servizio SFRUTTANDO i propri bambini. Detto questo, si può sapere per quale arcano motivo non ci si può portare il panino in mensa? La ASL ci può illuminare di grazia? Forse che qualcuno si mangia il tramezzino al plutonio? Perchè ci si deve incasinare la via per niente? Io negli anni 80 alle elementari (dalle suore) mi portavo il mio paninetto (mi piaceva) il 90% delle volte e me lo mangiavo in mensa con gli altri. E come me facevano molti altri. Inoltre avevamo anche la possibilità portare il cibo da casa, nell'apposita gavettina o schiscetta o pentolino, e consegnarlo al mattino in refettorio perchè ci venisse riscaldato prima di pranzo. Questo dalle suore. Evidentemente sono sempre le più avanti di tutte!

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 26/09/2012 - 13:06

Quando si va al Bar o al ristorante e si consuma si paga perché è un servizio a pagamento per chi ha la disponibilità di poterselo permettere. Se non si ha tale disponibilità si beve o si mangia a casa, cosa che nessuno mi sembra trovi strano o anomalo. Sarebbe strano e anomalo che lo Stato dovesse pagare il Bar o il ristorante a chi non se lo può permettere. Lo stesso dicasi per la scuola e il servizio mensa, esiste per chi può permetterselo o non ha altre alternative che mangiare in mensa, gli altri mangiano a casa loro o si portano il cibo da casa, perché mai lo Stato dovrebbe pagare questo servizio inutile, come se la mensa scolastica fosse la caritas?