I padri separati che rischiano di essere sfrattati dai profughi

Li definiscono i nuovi poveri: padri separati e abbandonati che nessuno tutela. Non sono un business né per lo Stato né per l'Europa. Ecco il loro grido disperato

Esiste una categoria di cittadini di cui non si parla mai, che sta diventando invisibile: quella dei padri separati. La società li chiama i "nuovi poveri", quelli che a stento arrivano a fine mese, che sono costretti a dormire in macchina, che pur di passare l'assegno di mantenimento all'ex moglie e gli alimenti ai figli arrivano a saltare i pasti o a indebitarsi con Equitalia. Per loro non è previsto nessun sostegno dallo Stato e neppure dall'Europa. Proprio su questo la Corte dei Conti Europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la mancata tutela dei genitori separati. Pensate che solo in Lombardia esiste circa un milione di famiglie di cui il 60% con figli. Questo significa che solo su territorio regionale ci sono circa 600.000 genitori separati. Non esistono vere e proprie strutture di accoglienza dedicate a loro. Una situazione emblematica che ci viene raccontata direttamente dai padri "inquilini" è quella di via Saponaro 1/A a Milano. Una struttura di proprietà Aler convenzionata con il Comune che accoglie 40 ospiti. Per loro ci sono stanze da 30 metri quadrati formati da un cucinotto, un letto, un tavolo, due sedie e un bagno. Solo una lavatrice in comune. La partecipazione al bando prevedeva un percorso guidato al termine del quale veniva garantita una casa: ricerca sul territorio, assistenza sociale, appoggio psicologico. Nulla di tutto questo è stato fatto.



Pagano un affitto mensile di 350 euro, fanno la spesa, lavano, cucinano, si autogestiscono e finanziano da soli. L'angoscia più grande è di essere sfrattati entro novembre, mese in cui scade il contratto. Nessuno si è più fatto vivo, l'affitto è aumentato, il servizio portineria è stato sospeso senza avviso ma continuano a pagare 24.000 euro all'anno. Tutti hanno paura di ritornare a dormire in macchina. Non sono arrabbiati, di più: "Siamo incazzati perché vediamo che gli stranieri vengono ospitati, mantenuti, coccolati, mentre noi, che siamo italiani, non abbiamo diritti. Mi sento discriminato come italiano e come genitore separato" - sbotta papà Marco. Eppure questi papà fortunatamente un lavoro ce l'hanno: Roberto fa la guardia giurata, Agostino è un impiegato pubblico, Marco lavora come dipendente presso una grande azienda. In media guadagnano 1.200 euro al mese: "350 per l'affitto, 550 per il mantenimento di tre figli e il resto rimane a me!". Si scatena, in automatico, una guerra tra poveri, dove addirittura essere profugo e richiedere asilo politico conviene. Solo nel 2014 i dati parlano di circa 110 casi di suicidio/omicidio di padri legati alla separazione e di 20 madri. Ci sono giovani papà come Massimo impegnato come collaudatore di centrali termiche, 36 anni, separato con un figlio affetto da una grave malattia: "Appena chiamano io devo correre. Non posso rinunciare alla macchina".



Con gli occhi lucidi racconta di avere accumulato debiti per 64.000 euro con una rata mensile di ben 4.350 euro. Di fatto, come dice lui, "o pago i debiti oppure pago gli alimenti e l'affitto della mia camera". I padri si strozzano di prestiti e debiti pur di mantenere una dignità e non far capire ai propri figli che, alla peggio, torneranno a dormire in una macchina. Intanto i mesi passano e lo sfratto si avvicina. Ma a chi verranno affidati gli alloggi una volta mandati via i padri separati? Marco non ha dubbi: "Ho paura di essere sfrattato da profughi, rom e stranieri. Hanno già tentato di sfondare un appartamento vuoto".
Parallelamente a questa realtà che è in attesa da anni di tutele e fondi da parte dello Stato ci sono le ondate di profughi che transitano a Milano, per cui sono state messe a disposizione tutte le strutture del territorio, pubbliche e private. Pensate che da ottobre 2013, solo a Milano, sono stati accolti a ruota ben 57.000 profughi. Di questi 32.835 siriani, 12.757 eritrei, 2.057 palestinesi e 293 da altri paesi. Il dato certo conta 2 milioni 545 mila euro di fondi statali al 30 giugno 2014. Per l'anno nuovo invece si contano 95 mila euro di spese per l'integrazione, 88 mila euro per emergenza in stazione Centrale ma solo da gennaio a marzo 2015. In totale quindi 184.077 euro in tre mesi per gli immigrati, oltre ai 5 milioni del ministero dell'Interno. I centri più attivi al momento sono: via Aldini, via Pollini e via Mambretti (Fondazione Progetto Arca), Casa Suraya e via Fratelli Zoia (Cooperativa Farsi Prossimo), via Saponaro e via Isonzo (Fratelli di San Francesco), viale Toscana e Palasharp (City Angels), via Ponti (Asp), via Palazzolo (Fondazione Don Gnocchi).



Nel centro di via Aldini, gestito dalla Fondazione Arca, riusciamo a parlare con tre profughi siriani sopravvissuti al "viaggio della morte" come lo definiscono loro. Tutti partono incoraggiati da chi in Italia è già sbarcato: "Dicono che una volta arrivato a Milano sei salvo perché puoi arrivare nel nord Europa". Nessuno di loro è intenzionato a rimanere in Italia, puntano a Svezia, Francia, Germania o Regno Unito. Molti sono laureati (la Svezia si è presa la "créme" e non accetta più nessuno) o hanno intrapreso percorsi di studio. Chi ha dovuto pagare 6.500 dollari per il viaggio, chi 3.000, chi è stato derubato una volta sbarcato. Sono in Italia da 5 giorni e pensano a come raggiungere i paesi del nord: "O prendiamo il treno con il rischio di essere beccati e rispediti indietro, oppure ci mettiamo nelle mani dei trafficanti con il rischio che ci lascino a metà strada e ci derubino". Mohamed ha 24 anni, ci mostra sul palmo della mano i segni che rappresentano i 48 giorni del suo calvario, da quando è partito da Damasco. Hanno rischiato la vita, sofferto la fame, eppure dicono "pittosto che rimanere in Siria siamo disposti ad andare incontro alla morte". In via Aldini l'accoglienza prevede una copertura da parte dello Stato alle associazioni pari a 30 euro al giorno per ogni ospite fino a un massimo di 250. Il termine di permanenza nel centro è di 8 giorni con la tolleranza di un mese. In sei mesi sono stati spesi 1,8 milioni di euro. Una volta arrivati vengono sottoposti a visite mediche, ricevono vestiti puliti, tre pasti giornalieri e farmaci. Non vogliamo fare i conti in tasca alle associazioni che li accolgono, certamente non si tratta di volontari.


Adesso, per i padri separati, rimane l'ultima speranza: la delibera (approvata settimana scorsa) di Regione Lombardia che prevede lo stanziamento di 10 milioni di euro capaci di sostenere 4.000 genitori separati. Si tratta di un contributo di 400 euro al mese per sei mesi per un totale di 2.400 euro. Un aiuto valido per chi non supera i 12.000 euro di reddito annuali. Basta fare domanda all'Asl e confrontare i requisiti. I padri riceveranno un bancomat con 400 euro. Soldi che dovrebbero arrivare direttamente nelle loro tasche, scavalcando le strutture, le associazioni, le cooperative che potrebbero "fare business" anche su questa categoria. "Sui padri separati non si può mangiare - commenta Antonio Saggese, vice Presidente dei padri separati Lombardia - a meno che non vengano previsti fondi per le strutture che li ospitano". E speriamo che questi fondi arrivino veramente.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 15/04/2015 - 08:54

roba da matti! la sinistra ormai si è sputtanata completamente, ma a quanto pare, continua a fare danni, solo i scemi come TOTONNO58, XGERICO, GZORZI, DREAMER_66, ERSOLA, ATLANTICO, SNIPER, TZIGHELTA, ANTONIOBALL73, GIORGIO1952, ecc continuano a far finta di niente, e per di più, appaiono solo quando c'è da offendere Berlusconi! patetici, bugiardi, e stupidi!

Holmert

Mer, 15/04/2015 - 09:01

Abbiamo venduto la nostra spina dorsale al dominio clericosocialcomunista, che ci sta portando al macero. Abbiamo venduto la nostra spina dorsale a gente come Boldrini, Renzi ,Alfano (la serpe allevata in seno a Berlusconi) e compagnia bella, siamo nelle mani di chi suonando il piffero ,ci sta portando verso il precipizio a sfracellarci in fondo alle rocce. Chi può se ne vada dall'Italia, io non lo posso fare, ma chi può se ne vada .

Gianmario

Mer, 15/04/2015 - 09:12

Beh, la situazione è allucinante. Io sono un Ingegnere e scapperò presto da questo stato inutile che lascio volentieri a Renzi. Scappo in Germania!

Massimo Bocci

Mer, 15/04/2015 - 09:30

ITALIOTI, per forza sono coccolati questi sono il POST Greganti,il vero BUSINESSPLAN, valore aggiunto delle COOP!!!!

@ollel63

Mer, 15/04/2015 - 09:37

andate dalla boldrini, vi accoglierà.

Ritratto di indi

indi

Mer, 15/04/2015 - 09:37

Ma gli italiani non fanno nulla! I Komunisti perché si riempiono le tasche, i rimanenti sono immobili per ignavia.

MEFEL68

Mer, 15/04/2015 - 09:55

Pienamente d'accordo con mortimermouse. Spero solo che quei signori nominati scrivano quello che scrivono solo perchè pagati dalla sinistra per infiltrarsi nelle loro presunte file nemiche. Se così non fosse, se quello che scrivono è il frutto dei loro pensieri, beh! mi dispiace per i loro familiari che senza colpa si ritrovano ad essere parenti di tali persone dalla faziosità illimitata.

Ritratto di gianky53

gianky53

Mer, 15/04/2015 - 10:02

Non solo i padri separati, ma anche gli esodati e i cinquantenni che hanno perso il lavoro e la speranza di un futuro. L'Italia sta esagerando nell'occuparsi di tutti gli altri dimenticando gli italiani. Sarà guerra civile se va avanti così.

MEFEL68

Mer, 15/04/2015 - 10:09

Non si illudano gli immigrati. Anche loro quando non serviranno più verranno trattati come noi. Infatti, non si è mai visto un regime comunista (dalla Russia dei soviet alla Corea del nord,)dove il popolo goda di un benessere e una considerazione pari ad uno qualsiasi dei Paesi democratici. Se qualcuno lo sa, per favore, colmi la mia lacuna. Grazie.

Mobius

Mer, 15/04/2015 - 10:18

Dopotutto, da Mussolini (se non prima) in poi, l'Italia ha sempre avuto uno Stato-marionetta. Finchè la situazione generale era controllabile, riusciva in qualche modo a fare la sua parte; quando la situazione si è complicata, lo Stato ha svaccato; prima con la guerra, poi, piano piano, col malefico regime catto-comunista, la cui opera di dissoluzione della nostra società prosegue tuttora. Insomma, dal Fascio allo sfascio.

vince50

Mer, 15/04/2015 - 10:33

Il perchè è molto semplice,dal momento che vige la dittatura comunista gli immigrati rappresentano un futuro elettorato e quindi il potere continuativo.Il tutto a spese di noi tutti ma per profitto personale,come da sempre Italiani contro Italiani causando in questo modo lo sfascio dell'Italia.Abbiamo le nostre enormi colpe,e per questo pagheremo e pagherà chi dopo di noi.

edo1969

Mer, 15/04/2015 - 10:53

mortimermouse mi hai dimenticato! nonostante tutti i miei sforzi... sono deluso anche da te. Dai su di' che anche EDO1969 è nella lista "dei scemi". Dai ti dò del materiale: "È tutta colpa di Berlusconi: anziché pagare gli appartamenti alle olgettine dovrebbe pagarli a questi padri separati". Va bene così mortimerd?

Libertà75

Mer, 15/04/2015 - 11:04

uno Stato che attua queste politiche e induce al suicidio non è il frutto di una rappresentazione democratica ma di politiche lobbiste e razziste

VittorioMar

Mer, 15/04/2015 - 11:25

L'acronimo DDA sta per Dipartimento Distrettuale Assenza dello Stato.Parliamo dei grandi sistemi e ci impantaniamo nei piccoli e semplici!!

marcomasiero

Mer, 15/04/2015 - 11:33

italiani inca**ati neri siamo MILIONI !!! OCCHIO che se ci girano e scendiamo in piazza NOI i vostri clandestini ve li dovete proteggere dai NOSTI calci in C++O con cui li faremo tornare TUTTI da dove sono venuti !!! BASTA !!!

spectre

Mer, 15/04/2015 - 11:37

bene, secondo me sarebbe ora di far cadere sto governo non eletto...e sostituirlo dopo le elezioni... con un governo voluto dal popolo italiano....

Luigi Farinelli

Mer, 15/04/2015 - 12:36

I padri buttati sul lastrico dalla giurisprudenza femminista son già da anni uno dei problemi dell'Occidente, infestato di ideologie politicamente corrette che è vietato contraddire. Studi, inchieste, interrogazioni a livello internazionale da anni e anni vanno dicendo che la legislazione divorzista è basata più sulla vulgata femminista (donne sempre vittime di tutto e di tutti) che sui dati reali. Ma il donnismo procura voti e chi si mette a contrastare l'ideologia rischia la reputazione e il posto (anche fra i giornalisti) per cui sarà sempre l'ideologia a trionfare, basata su dati taroccati costruiti a bella posta e imposti col lavaggio del cervello (basti per tutti la tendenziosità della RAI sull'argomento).

Rossana Rossi

Mer, 15/04/2015 - 12:42

Viva l'Italia paese di poveri pirla che mantengono i clandestini e fan morire di fame i propri cittadini e pensionati mandandoli a rovistare nei cassonetti per campare. Ma nessuno si ribella.

Ritratto di computerinside

computerinside

Mer, 15/04/2015 - 12:44

invece di spendere 975 euro al mese x ogni immigrato aiutate questi poveri uomini che si trovano in questa terribile situazione dateli a loro i soldi! Sch....i politici italiani soprattutto di sx.

robert000

Mer, 15/04/2015 - 12:56

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avallerosa

Mer, 15/04/2015 - 12:57

Noi ci lamentiamo lamentiamo però restiamo tutti seduti in poltrona.Siamo solo tutti degli ipocriti,abbiamo paura di cosa poi? Ma quando ci svegliamo tutti uniti da persone vere non attaccate ad un partito e cominciamo a pensare da noi solo per noi?

Ritratto di SAXO

SAXO

Mer, 15/04/2015 - 13:05

i piani progettati dalle lobby massone farisee internazionali seguono il loro corso perfettamente.Il progetto fariseo massone consiste:1)espansione geopolitica dei territori contrari al regime fariseo2)creazione di caos e istabilita politica e terrorismo e immigrazione controllata a uso speculativo su territori controllati dalla fariseocrazia internazionale a livello mondiale.3)caccia alle streghe con governi basati su regimi di stato di polizia fiscale per raschiare il fondo della botte 4)tagli sociali all estremo,tasse e imposte in continuo aumento per causare sempre piu poverta per poi scontrarla con l immigrazione di altre etnie e causare la famosa GUERRA DEI POVERI con il risultato di decimare vite umane e ridurre sempre piu gli oneri sociali e pensionistici a carico dei vari governi locali.In pratica un genocidio internazionale da laboratorio di varie etnie minoritarie che pesano come macigni sul bilancio economico della casta farisea internazionale del NUOVO ORDINE MONDIALE

Bellator

Mer, 15/04/2015 - 13:08

Ma è mai possibile, che noi, 60 milioni di Italiani, dobbiamo subire questa invasione di AFRICANI, voluta dai sxxxxxxxxxi che sono al Governo. Ma chi ci ha ordinato di accogliere miglia di clandestini, che debbono essere fermati nei luoghi di imbarco, con un Corpo di Spedizione Militare, per il fatto che la Libia non esiste più come Stato Sovrano. Tutti i clandestini venuti in Italia debbono essere cacciati e ritornassero nei paesi di origine a risolvere i guai loro.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 15/04/2015 - 13:19

Non si lamentino, Boldrina, Nicoletta, Alfano, sinistrati in genere e Franceschiello, se poi qualcuno li insulta, perché questi sono stranemici degli italiani. Evito di scrivere esattamente cosa penso di questa specie di persone, sarei denunciata.

robert000

Mer, 15/04/2015 - 13:20

Queria saber informacion sobre un prestamo de 40.000 euros, soy funcionario publico, contrato indefinido, antiguedad mas de 5 años, buena enmpresa, persona muy seria y comprometida, estoy en el asnef por una situacion de mi divorcio de hace dos años, en estos momentos estoy cancelando a los acrededores que tenia dicha deuda, incluso tenog las cartas de cancelacion, el prestamos va dirigio para invertir y estabilidad.

martinsvensk

Mer, 15/04/2015 - 14:07

Perché meravigliarsi. In un paese esterofilo , con una inesistente identità nazionale, dominato da ideologie comuniste e cattoliche dove si è cittadini del mondo con orgoglio è chiaro che altri cittadini del mondo si prendano con la forza quello che spetterebbe in altri paesi ai nativi.

Ritratto di LLPadre

LLPadre

Mer, 15/04/2015 - 18:33

Con molto rammarico devo constatare che l'ultimo stanziamento di 4 milioni di Euro della Regione Lombardia nel 2014 chiamato "quello dei papà separati" (Legge 18) si è rivelato essere l'ennesima discriminazione dei padri separati visto che su 1667 soggetti che hanno goduto di quel contributo solo 250 erano padri cioè il 15% del totale.

Ritratto di LLPadre

LLPadre

Mer, 15/04/2015 - 18:56

Delibera 2513 "genitori separati" Regione Lombardia. 4 milioni di Euro spesi di cui sono il 15% verso soggetti "maschili" (papà separati) = 250 soggetti su 1667 contributi.

Ritratto di LLPadre

LLPadre

Ven, 17/04/2015 - 19:24

All'università di Padova il gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Adriana Lis in questi anni ha "contribuito" alla "teoria" del "bambino terapeutico", tra cui il Fear Survey Schedule for Children-Italian Version (Di Riso et al., 2010) il Spence Children Anxiety Scale for Children (SCAS, Spence, 1998; www.scaswebsite.com) il Strenghts and Difficulties Questionnaire (SDQ; Di Riso et al., 2010) e il Separation Anxiety Symptom Inventory for Children (SASI-C, Silove et al., 1993). http://www.unipd.it/uniscienze/articoli/ansia_separazione.html

Ritratto di LLPadre

LLPadre

Ven, 17/04/2015 - 19:31

La Costituzione della Repubblica Italiana Parte Prima DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO II RAPPORTI ETICO-SOCIALI Art.30 La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità (ove quindi la "paternità" è RICERCATA) Art. 31 Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. (ove quindi la "maternità" si PROTEGGE PRIMA di infanzia e gioventù) E la Nazione Italiana sarebbe MASCHILISTA ?

piero000

Gio, 17/03/2016 - 10:47

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