"I soldi della carità del papa finiti a ripianare i buchi del Vaticano"

Si allarga lo scandalo Vatileaks2: dalle carte pubblicate dai libri di Nuzzi e Fittipaldi emerge una gestione dei conti non trasparente

"Si chiama Obolo di San Pietro l’aiuto economico che i fedeli offrono al Santo Padre, come segno di adesione alla sollecitudine del Successore di Pietro per le molteplici necessità della Chiesa universale e per le opere di carità in favore dei più bisognosi". Si legge questo nel sito della Santa Sede quando si cerca di capire cosa sia "l'Obolo di San Pietro". Quali sono i suoi obiettivi? A cosa servono i soldi che molti fedeli versano nelle casse del Papa, indirizzando le loro risorse direttamente al Santo Padre?

Qui è necessario fare i necessari distinguo tra teoria e pratica. Se si pensa che quei soldi debbano andare in carità, come indicato anche dal sito del Vaticano, si cade in errore. In realtà gran parte finisce a coprire i buchi della curia. "Di 10 euro versati dai fedeli per l'Obolo di San Pietro - ha detto ieri sera Gianluigi Nuzzi parlando del suo libro "Via Crucis" - solo 2 euro finiscono in beneficienza e il resto viene utilizzato per ripianare i conti della curia". Parole che lasciano sgomenti, ma che sarebbero surrogate dai documenti in mano al giornalista.

La confusione sui conti del Vaticano, però, non si fermano qui. Poca chiarezza anche in merito alla gestione dei tanti fondi vaticani che raccolgono soldi per poi usarli nelle più disparate attività. Partiamo dal "Fondo di carità" a disposizione della Commissione cardinalizia: a quanto si apprende dal libro di Fittipaldi "Avarizia" dei 425mila euro raccolti nel 2013 e nel 2014 nulla è finito per aiutare i disgraziati. E dei 139mila euro a disposizione del "Fondo per le opere missionarie", solo 17mila sono stati elargiti in due anni ai missionari. Utilizzato poco (e male) anche il "Fondo per le Sante Messe": 2,7milioni di euro raccolti e solo 35mila dati ai sacerdoti di tutto il mondo. Che, ricordiamo, ricevono uno stipendio che si aggira intorno agli 800 euro.

Dopo le anticipazioni sull'uso dei soldi del Bambin Gesù che sarebbero stati investiti per ristrutturare l'attico del cardinal Bertone, dalle carte emergono dati sconcertanti anche su altre "spese pazze" della curia. In particolare a Francesco sarebbe stata inviata una lettera contente le spese della segreteria per l'Economia, guidata da monsignor George Pell e istituita proprio per porre fine alle "abitudini nefaste della curia". Ebbene, da quella missiva emergono "centinaia di migliaia di euro per voli in business class, vestiti su misura, mobili di pregio, perfino un sottolavello da 4.600 euro". Il tutto per un totale di 1,5milioni di euro.

A finire sotto il mirino dei giornalisti investigativi Nuzzi e Filippaldi anche l'APSA, l'Amministrazione delpatrimonio della Sede Apostolica. Nel portafoglio della Santa Sede ci sarebbero circa 5mila appartamenti a Roma ed altri sparsi in tutta europa. In particolare, immobili in Inghilterra per 25,6 milioni di euro, in Svizzera per 27,7 milioni e tra l'Italia e la Francia per un totale di 342 milioni. Beni ingenti che sarebbero potuti servire a ripianare i conti in rosso e a aiutare i poveri? Forse. Peccato - dice Nuzzi - che gli affitti dati ad amici e cardinali abbiano in molte occasioni canoni ridicoli: "vanno da 1 euro a 100 euro al mese".

Simbolo, anche questo, di una gestione dei conti che anche il Papa - intercettato di nascosto - ha definito "fuori controllo".

Commenti

Un idealista

Mer, 04/11/2015 - 10:34

Chiesa di Cristo? No! Chiesa sporca che diffama il Cristo.

Blueray

Mer, 04/11/2015 - 10:39

Presumo che i sudditi vaticani e i cittadini italiani che danno quattrini siano in un modo o nell'altro ampiamente ricambiati. Ciò non toglie che per stroncare questo andazzo bisogna non dare più soldi in ingannevole beneficienza. Stesso discorso per l'8 p. mille alla chiesa cattolica che, per un perverso meccanismo che molti ancora non sanno, viene scippato anche a quelli illusi che non fanno alcuna opzione, in proporzione alle opzioni effettuate da chi esercita il diritto. Quindi finiscono per finanziare le scelte di altri pur non avendo optato.

Tuthankamon

Mer, 04/11/2015 - 10:55

Tutti questi libri (tempisti, guarda caso) e questi salti alle conclusioni, mi ricordano quel passo del Vangelo in cui Giuda semina ... zizzania e afferma che l'unguento profumato sparso su Gesù si poteva vendere al mercato e dare il ricavato per i poveri! Quando c'è tanta farina un po' resta sulle mani e gli esseri umani restano tali. Qualcuno afferma che le "riforme" del Papa sarebbero invise alla Curia. Si, Papa Francesco ha certamente nemici interni alle Curie. Tuttavia io sono convinto che si stia verificando anche l'opposto. Ovvero molti poco- o quasi-credenti e "cattoadulti" non perdonano a Francesco di NON essere andato nella direzione che LORO volevano, Famiglia, Temi etici, Educazione (guarda caso gli stessi di Benedetto XVI e dei Papi degli ultimi 200 anni). E ora gliela fanno pagare!

Libertà75

Mer, 04/11/2015 - 10:55

Certamente non è colpa del Papa se il diavolo si annida in ogni dove. A mio dire, oltre a licenziare i responsabili, dovrebbe spretarli, in modo tale da aprire un richiamo forte all'impegno che si assume con i voti.

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Mer, 04/11/2015 - 10:56

povero S.Pietro, ridotto a un sepolcro imbiancato gigantesco.

elgar

Mer, 04/11/2015 - 11:03

Ma l'otto per mille non gli basta? Se anche in Vaticano sono disonesti hanno poco da fare la morale a nessuno. Si fregano pure i soldi destinati ai poveri. Se tanto mi dà tanto chissà quello che probabilmente succederebbe alla Caritas. Ma non ho elementi per dirlo. Ma per dubitare sì. E, nel dubbio, l'unica è astenersi dal dare l'obolo a chicchessia. Se proprio devo fare l'elemosina la faccio direttamente al prossimo che vedo fisicamente di fronte a me. Senza intermediari.

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Mer, 04/11/2015 - 11:04

Con l'Euro e la crisi economica, neppure il Vaticano riesce a sopravvivere correttamente. Qualche taroccamento cosmetico dei conti era da aspettarselo. Peraltro, il Vaticano ha un PIL sulla carta, più o meno uguale a zero... Ma, rubare soldi della beneficienza a poveri e bambini è peccato grave che nessuna Misericordia divina riuscirà a perdonare. Come penitenza apra il Papa i Conventi, palazzi delle curie, tenuta Castelgandolfo e città Vaticano agli immigrati. La misericordia caro Francesco è soprattutto coerenza.

Anonimo (non verificato)

Mer, 04/11/2015 - 11:45

Siamo noi la chiesa. Bisogna fare pulizia allontanando i mascalzoni senza se e senza ma.

little hawks

Mer, 04/11/2015 - 11:55

Un attacco a testa bassa contro il Papa mettendo in giro chiacchiere e numeri in parte veri ed in parte sbagliati in modo da mettere in cattiva luce tutta la Chiesa. Questa è opera del demonio cui i giornalisti hanno coscientemente prestato la penna, ma Papa Francesco stava già facendo pulizia e non si fermerà, preghiamo per lui e per le povere anime dei suoi nemici.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 04/11/2015 - 12:02

Non facciamo la bocca a cul di gallina, non stupiamoci. Già Totò fece un ritratto emblematico di tutti gli italici parlamentari presenti passati e futuri mettendo in scena un esilarante onorevole Trombetta. Per le cose della chiesa, analogamente, il cinema comico di mezzo secolo fa con Gasman Manfredi Tognazzi Bombolo e Villaggio ci ha già raccontato quel che oggi leggiamo... stupefatti.

Ritratto di xulxul

xulxul

Mer, 04/11/2015 - 13:19

Tutankhamon, ha ragione. Già i potentati buttarono fuori il Vaticano dal circuito bancario swift per mettere sotto pressione B XVI che non voleva mollare sui valori non negoziabili. Idem per Francesco. Si vada avanti con determinazione nel ripulire, come si è fatto per la pedofilia, anche se la stampa asservita non lo riconoscerà mai. Per il resto, i 30 denari provenienti da questi libri sappiamo che fine fecero. E' l'ora dell'unità sotto la guida del Papa. E i nemici della Chiesa usciranno sconfitti anche stavolta. Interni od esterni che siano. Non praevalebunt. Ma molti non lo vogliono capire.