Ilva, la Cassazione dispone il dissequestro di 8 mld a Riva Fire

Accolto il ricorso presentato dai legali della società

Panoramica dello stabilimento Ilva di Taranto

La sesta sezione penale della Cassazione ha deciso il dissequestro di otto miliardi e cento milioni di euro a Riva Fire, holding che controlla l'Ilva.

Il tribunale ha accolto il ricorso presentato dai legali della società, Franco Coppi ed Enrico Pallieri, disponendo che vengano restituiti tutti i beni e le disponibilità finanziarie.

Il sequestro era stato deciso su richiesta della procura di Taranto il 24 maggio e poi confermato dal tribunale del Riesame il 15 giugno.

Commenti

milo del monte

Ven, 20/12/2013 - 19:09

E te pareva , il crimine paga

unosolo

Ven, 20/12/2013 - 19:28

bene ora pianificare la messa a norma graduale degli impianti e il comune intervenga per aiutare la messa a norma senza perdere tempo , un piano che vada bene sia ai cittadini che agli operai , serve lavoro e sappiamo quante persone sono legate alla produttività della ILVA , parliamone subito tra le parti e riparta la produzione ne guadagna la intera Nazione .

Gianna Lorella

Ven, 20/12/2013 - 21:19

Un ennesimo casino dei pm per far sprecare tempo e soldi.

ciannosecco

Ven, 20/12/2013 - 23:26

Questo è quello che succede quando un Magistrato diventa una superstar (la Todisco)e confeziona provvedimenti"ad cappochiam". Sbugiardata a più riprese,dal Tribunale della Libertà e adesso dalla Cassazione ,è riuscita nell'impresa impossibile,quella di far dissequestrare milioni di euro a chi ha avvelenato Taranto e dintorni.Riforma della Magistratura immediata.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 21/12/2013 - 08:20

Kntanto si sono accumulati debiti e si sono perse quote di mercato a causa del fermo produzione. Grazie alla M.D. (magistratura deficiente).