Ilva, l'Anm: "I politici hanno fallito, giudici costretti a intervenire"

Carbone: "Non è che la magistratura si diverta a fare supplenza...". E Sabelli spiega: "I nostri strumenti sono quelli del sequestro e della misure cautelari"

Lo strapotere della magistratura è ormai sotto gli occhi di tutti. Uno strapotere che, troppo stesso, travalica anche quelli ceh sono i poteri della politica. A certificare che a Taranto i giudici hanno preso il posto delle istituzioni è addirittura la stessa Asociazione nazionale magistrati. "La vicenda dell’Ilva è un chiaro esempio del fallimento di altri poteri dello Stato, delle altre autorità che dovevano prevenire questa situazione. Non è che la magistratura si diverta a fare supplenza: è costretta a intervenire di fronte a certe ipotesi di reato con gli strumenti propri del codice", spiega il segretario dell’Anm Maurizio Carbone invitando la politica a "riappropriarsi dei propri compiti e doveri". Secondo Carbone, sarebbe questo il modo migliore per ottenere quel "giusto equilibrio" chiesto, anche ieri, dal Guardasigilli Anna Maria Cancellieri.

Nonostante il disastro (economico e sociale) provocato dalle toghe di Taranto sia sotto gli occhi di tutti, Carbone difende a spada tratta l’intervento della magistratura. A detta del numero uno dell'Anm, i giudici avrebbero, infatti, affrontato la situazione "con grande accortezza" e "nella consapevolezza delle ricadute occupazionali". Interpellato a margine del Congresso dell’Unione delle Camere penali, anche il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli ha insistito sul fatto che nel caso dell'Ilva il vero problema è quello legato alla prevenzione: "Queste situazioni andrebbero gestite in quella fase che consente flessibilità e tempestività degli interventi di risanamento e di controllo, che poi non sono possibili al momento in cui l’irregolarità sfocia in aperta illegalità imponendo l’intervento della magistratura". "L’intervento della magistratura è rigido - è il ragionamento di Sabelli - i nostri strumenti sono quelli del sequestro e della misure cautelari. Purtroppo, questa per le caratteristiche del sistema è una fase rigida; è mancata la prevenzione".

Commenti

Efesto

Dom, 29/09/2013 - 16:49

La storia è piena delle rigide ragioni poste in essere dai magistrati per impedire il reato, qualunque esso sia. Come dire che per impedire la malattia uccidiamo il malato!

Anonimo (non verificato)

Ilgenerale

Dom, 29/09/2013 - 17:24

Sono parole quelle di Carbone che se si pesano leggendole tra le righe , assumono le tinte forti di una dichiarazione di guerra al mondo della politica e lasciano trasparire tutto il delirio di onnipotenza che ormai da tempo affligge la magistratura!

olgettino

Dom, 29/09/2013 - 17:32

BASTA GIUDICI COMUNISTI! LIBERTA' DI INQUINARE PER TUTTI!(Chissenefrega, al massimo crepano i tarantini!)

Triatec

Dom, 29/09/2013 - 17:47

Questi impiegati statali si sentono onnipotenti. Hanno vinto un concorso, talvolta manipolato, aggiustato e nessuno li può fermare. Le loro sentenze vanno rispettate e non criticate, non rispondono di eventuali errori... mai pagano di tasca loro...ma davvero siamo un paese democratico?

agosvac

Dom, 29/09/2013 - 18:42

Tanto per non cambiare l'anm interviene a sproposito a difesa dei magistrati di Taranto che di danni all'economia della nazione ne hanno fatto più che il necessario. E, però, strano che non intervengano per quanto riguarda la centrale del carbone in Liguria che di morti per cancro ne ha causati molti di più che l'Ilva di Taranto. Non è, per caso, che la centrale di cui sopra appartiene in gran parte a certo de benedetti, già famigerato per il fallimento dell'Olivetti e restato impunito per la sua bancarotta fraudolenta??? Per quanto riguarda l'Ilva, ha ragione il lettore Efesto: non si cura una gamba rotta tagliandola di netto, la si ingessa e la si fa guarire!!!

Ritratto di _alb_

_alb_

Dom, 29/09/2013 - 19:44

Questi devono essere messi tutti al muro. L'ITAliA NON È DEI MAGISTRATI. Questi hanno usurpato un potere che non gli compete. Sono TRADITORI DELLA PATRIA.

aredo

Dom, 29/09/2013 - 19:46

Magistrati '68ini comunisti e cattocomunisti che credono che l'Italia sia un paese islamico e loro abbiano potere assoluto su tutto e tutti.

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Dom, 29/09/2013 - 20:18

....ma lo sanno TUTTI che quando la sinistra fallisce intervengono i MAGNISTRATI...e in quattrequatrocchio sistemano PER BENE LE COSE......mhuahhhhahahhahahhah !!

comase

Dom, 29/09/2013 - 20:20

Questi magistrati vanno processati per alto tradimento

comase

Dom, 29/09/2013 - 20:22

Ma ancora li fanno parlare? Questi hanno bisogno di una dura lezione

killkoms

Dom, 29/09/2013 - 21:26

come sono bravi i magistrati italici ad autoassolversi!come frate tuck(quello di robin hood)nel romanzo di sir walter scott "ivanhoe"!come faceva frate tuck?confessava i peccati commessi con la casacca verde degli"amici della foresta di sherwood" al suo saio vuoto su una sedia!

paolonardi

Dom, 29/09/2013 - 21:52

"La magistratura non si diverte a fare supplenza." Ma chi vogliono prendere in giro? Mi ricordo, in piena tangentopoli, una conferenza di un magistrato in un Rotary Club, circa venti anni fa, che mi fece sobbalzare ed intuire un futuro tragico. Disse testualmente che la sua congrega era l'unico potere dello stato che, in assenza del potere politico, poteva gestire la situazione. Dimentico' di dire che l'assenza dei politici era stata, su istigazione dei loro amici parlamentari, introdotta l'abolizione dell'immunità parlamentare. Questa fu subiti sfruttata per creare, ad arte, un vuoto di potere in cui si infilarono lestamente con il beneplacito dell'allora PCI. Forse e' inutile aggiungere che l'oratore della serata fu dopo poco eletto nelle file di quel partito. Ho usato correttamente l'italiano anche se quel PM era una donna. La Boldrini ritorni alle elementari per imparare l'italiano.

Nadia Vouch

Dom, 29/09/2013 - 23:26

Da servizi giornalistici si apprende che a Taranto c'è una persona ammalata di cancro ogni 21 abitanti. Molti bambini presentano grossi problemi respiratori. Non possono toccare il terreno perché è inquinato da metalli pesanti e varie. Moltissime persone soffrono di anemia. Molti i casi di leucemia. L'intera città è appestata a causa degli stabilimenti che incorpora, e non solo quello dell'ilva. Un'azione di bonifica andrebbe portata avanti su diversi livelli. Hanno inoltre mostrato delle immagini girate all'interno dello stabilimento durante la gettata della ghisa, temperature oltre i 1300 gradi e fuoriuscita di fumi tossici che gli impianti di aspirazione non riescono ad assorbire. Molti i fumi tossici anche verso l'esterno. Quindi, da fare per intervenire, pare ci sia molto.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 30/09/2013 - 00:11

Ho lavorato anni in una azienda del nord. Se per caso avevi il depuratore delle acque di scarico che non funzionava bene, immediatamente arrivavano gente dell ARPA (agenzia regionale di protezione ambientale) che ti diceva ,occhio che stai facendo cazzate, qual'è il problema? Il problema è questo ed in 4 giorni lo risolvo. Se dicevi che i tempi erano più lunghi ,"ferma l'attività, metti a posto e poi dopo le verifiche potrai riprendere". Quante volte è successo qui, ma a Taranto no, l'ARPA esiste, o esiste solo Riva? c'è qualcuno dell'arpa inquisito, che paga, o solo Riva ed i lavoratori. ARPA è fatta di funzionari,anche laureati, vincitori di concorso, speriamo non taroccato,uguali ai magistrati, i quali però "se la tirano" e dicono che "se non ci fossimo loro i politici che cazzo vuoi che facciano! Magari, cari magistrati, controllati i vostri colleghi dell'ARPA che sono pagati per controllare l'ILVA ma non lo fanno per mancanza di mezzi,per incapacità o per pigrizia, dove il termine pigrizia comprende anche il dolo e il peculato. Alla fine dopo ,non dopo un mese,ma anni,chiudono la fabbrica,creano un sacco di danni, bloccano l'economia e le fabbrice anche del nord,e un tal Carbone dice" se non ci fossimo noi...." Caro Carbone del cazzo. 1° perchè la ARPA non ti ha detto nulla e tu non hai fatto nulla? 2°Perchè alla politica, Comune, Provincia,Regione, non hai reso conto di quanto stava succedendo? Tanta responsabilità tanto onore, in base al referendum passato ,i danni, enormi, potrebbero essere attribuiti al magistrato che ha chiuso gli occhi, ma state tranquilli, intanto un politico pirla da ricattare lo trovate subito e voi sarete candidi,puliti, come un sepolcro imbiancato, ma con tante lapidi di morti per l' inquinamento.Non complimenti cari magistrati.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 30/09/2013 - 00:40

Se c'è qualcuno che ha fallito il suo compito sono proprio questi magistrati che stanno riducendo il nostro paese a un regime comunista diretto da loro. FUORI DALLA MAGISTRATURA LA POLITICA E CHI TRADISCE LE ISTITUZIONI. ANM, CSM E MD SOTTO INCHIESTA. BASTA IMPUNITA'

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Lun, 30/09/2013 - 01:01

Anche il più cretino sulla faccia della Terra, credo che abbia capito che nessun governo, di destra o di sinistra, si è mai preoccupato della questione inquinamento dell'ilva di Taranto. Tutti bravi a parlare e nessuno ha mai fatto nulla. Le parole di Carbone? Sacrosante. Dove la politica ha fallito per ovvi motivi di interesse, giusto l'intervento della magistratura. Detto questo, che si dessero da fare anche per le centrali a carbone di Vado Ligure e Brindisi. (basta paraocchi, pubblicare, please.)

rossini

Lun, 30/09/2013 - 08:28

La verità è che i Giudici (PM e GIP), nel disporre il sequestro dei conti correnti dell'azienda, si sono letteralmente "dimenticati" che, in tal modo, non avrebbero potuto essere pagare nè gli stipendi dei dipendenti, nè i fornitori. Una dimenticanza gravissima che equivale a quella del chirurgo che lascia la pinza o la garza nell'addome del paziente. L'unica differenza è che il chirurgo risarcisce di tasca sua i danni derivanti dai suoi gravi errori ed, in aggiunta, va anche sotto processo penale per omicidio colposo o per lesioni colpose. I magistrati non pagano mai. Anzi, e questa è la beffa suprema, per i loro errori marchiani, paghiamo tutti noi di tasca nostra.

Ritratto di depil

depil

Lun, 30/09/2013 - 08:50

le partole di questo criminale al cui confronto Riina è un benefattore confermano che la magistratura italiana è una costola rossa della Gestapo. Anche per loro ci sarà una Norimberga e noi potremo festeggiare.

killkoms

Lun, 30/09/2013 - 09:26

@rossini,e poi si lamentano che non si investe in Italia!

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Lun, 30/09/2013 - 13:32

bravo corvo rosso , hai detto cose giustissime e so di che cosa parli . ma caro corvo hai detto bene " al nord " ma al sud si pagano le tangenti , e i magistrati ci sono dentro eccome .vedi ero consulente del lavoro per 40 anni , ora sono in pensione , e so quante lacrime hanno versato i nostri imprenditori con controlli quasi ogni settimana , e con cose che hai appena detto tu . diciamo a questi magistrati delle balle che si vergognino e vadano a studiare economia non alla bocconi , ma a torino alla statale .

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Lun, 30/09/2013 - 14:24

Mi sa che quelli col paraocchi non sono i censori del sito, ma chi commenta. Ci fosse uno che risponde a modo su quello che dico. Ma già, troppo facile sparare a zero, infarcire i discorsi di becero razzismo (le tangenti si pagano solo al sud, già già), e non tenere conto delle testimonianze di chi vive sul posto e che, se permettete, ne sa più di voi, dei giornalisti e di chi sparla per dar aria alla bocca.

Nadia Vouch

Lun, 30/09/2013 - 19:08

@Kayleigh. hai ragione a dire che ovunque ci sono interventi da fare. persino se vivi in campagna, ti avvelenano con diserbanti e insetticidi gettati a iosa, i primi magari sparsi dal Comune in strabbondanza lungo ogni via, per debellare le erbacce. Così, si hanno erbe secche (e volatili), che nessuno raccoglierà. Saranno erbe piene di veleno, che tutti, esseri umani e animali, respireranno e ingeriranno. Poi, uno si chiede come mai sto male? Che sarà? O vedi il cane che ti crepa con una cirrosi fulminante e sai perché. Ma non si deve dire. Sssttt!!! Cari saluti.