Istat, un alunno di terza media su 3 esce da scuola "analfabeta"

Secondo il rapporto gli studenti del terzo anno della scuola media “non raggiungono un livello sufficiente di competenza alfabetica”

Il 34% degli studenti che frequentano il terzo anno delle medie escono da scuola con un livello di alfabetizzazione insufficiente. È questo il contesto, per nulla incoraggiante, fotografato dall'Istat nel secondo rapporto sui Sustainable Development Goals (Sdg).

Gli Sdg si riferiscono ai 17 Obiettivi dell'Agenda 2030, adottata dell'Onu, che indica i campi su cui intervenire per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e del raggiungere una prosperità diffusa. Tra i vari obiettivi anche quello dell'educazione; da qui gli studi dell'Istat i cui dati si basano sui risultati delle prove Invalsi. Dalla lettura del report emerge che uno studente delle medie su tre, il quale verrà promosso anche con buoni voti, in realtà presenta difficoltà nella lettura e nella comprensione dei testi riuscendo a decodificare solo brani non particolarmente complessi e che non presentino dei significati impliciti.

In matematica le cose non vanno meglio; con i calcoli la capacità di risolvere problemi complessi é addirittura peggiore che con l'italiano: ad avere carenze è il 40% degli studenti, con punte che raggiungono il 50% nel mezzogiorno d'Italia e, soprattuto, in Calabria e Campania.

Commenti

cgf

Ven, 03/05/2019 - 17:09

non è vero, è l'ISTAT che si deve aggiornare, vuoi mettere gli emoji? i like? seguire questo o quella per essere aggiornati?

jaguar

Ven, 03/05/2019 - 17:18

Un motivo ci sarà se abbiamo gli studenti più ignoranti d'Europa.

mozzafiato

Ven, 03/05/2019 - 17:28

Non per nulla una rilevazione UE di alcuni anni fa ci informo' che in italia avevamo gli insegnanti piu' somari d'europa ! Ma non e' finta qui ! Il dato comico e'che gli insegnati italiani in rapporto al numero degli alunni SONO IL DOPPIO RISPETTO A QUELLI TEDESCHI ! Ancora ! Gli insegnanti italiani, LAVORANO LA META'DI QUELLI INGLESI e sono quelli che lavorano di meno in UE ! Tutti questi dati sono ampiamente verificabili anche in rete MA NESSUNO, COME OVVIO, NE PARLA ! Parlano per essi i risultati esaltanti del loro estenuante lavoro relativamente ai loro alunni !!!

schiacciarayban

Ven, 03/05/2019 - 17:31

Purtroppo è così, gli Italiani sono un popolo con un tasso di istruzione bassissimo rispetto agli altri paesi europei. Smettiamola di dire che siamo un popolo di sognatori e naviganti pieni di craetività, purtroppo siamo solo un popolo di ignoranti. Infatti si vede chi abbiamo votato...

lorenzovan

Ven, 03/05/2019 - 17:31

e ko che pensavo due su tre...allora non va' cosi' male...lolololol

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 03/05/2019 - 17:53

Per forza! Con i professori ignoranti che si ritrovano!

Popi46

Ven, 03/05/2019 - 18:04

Ovvio, dato come è stata ridotta la “scuola” dal “6” politico in poi .....Ora il problema è “chi insegnerà ai futuri insegnanti”?

umberto1964

Ven, 03/05/2019 - 18:13

nelle scuole del meridione poi quando si diplomano ottengono voti altissimi , negli ultimi anni la Puglia ha avuto lo stesso numero di diplomati con la votazione massima della Lombardia , che sia un piccolo grande aiuto per i concorsi pubblici ?

carlottacharlie

Ven, 03/05/2019 - 18:17

Altrochè son ignoranti! Sono nipoti e figli di quelli che hanno frequentato la scuola italica messa a ferro e fuoco da altri ignoranti che l'hanno voluta pessima e da insegnanti che meglio perderli che trovarli. Tutto un ignorantume che si tramanda.

cir

Ven, 03/05/2019 - 18:31

certo che insegnanti alle medie como ho avuto io ( poi la media venne unificata) nel 1960 alle medie , una sola professoressa di lettere , ma faceva storia , geografia , italiano , latino , epica , ovvero in prima illiade , in seconda odissea , in terza eneide. All esame di terza media traduzioni tratte a casaccio dal de bello gallico , altra insegnante di francese e di matematica. Ma a vedere i miei nipoti al liceo creda che difficilmente sarebbero promossi ora a sostenere quegli esami..

Giorgio5819

Ven, 03/05/2019 - 18:47

Basta levare dal corpo insegnante le zecche rosse.....!

utherpendragon

Ven, 03/05/2019 - 21:10

distribuirei equamente le colpe tra Insegnanti ( mica tutti ma "buonaparte" si) exsessantottini o figli di sessantottini " liberati dal bisogno di far fatica e corporativamente strenui nel difendere il loro buon diritto. Genitori buonisti per cui la figliolanza è vista come una proiezione peniena da tutelare anche contro l'evidenza Istituzioni ( cioè politici) in cerca del consenso : e qual è il più facile modo di ottenerlo se non lasciar fare a tutti quel che vogliono? Pseudointellettuali della gauche al caviale, tutti intesi in tavole rotonde per dimostrare che lo studio e l'applicazione sono " selettivi" e quindi UDITE UDITE Fascista i meno colpevoli forse sono gli studenti che da sempre avrebbero evitato la fatica se non ci fosse stato chi alla fatica li "costringeva"( chi di noi non ha mai scopiazzato o bigiato scuola scagli la prima pietra)

rosolina

Sab, 04/05/2019 - 02:11

una ricerca fatta con i piedi...anni fa si diceva che gli insegnanti guadagnavano un patrimonio...ma chi hanno intervistato? ci sono articoli fatti per creare disgregazione come quelli sui carabinieri, sui medici, ecc...in generale tutto negli ultimi anni sta andando un po' a catafascio, ma sarebbe ora di svegliarsi e pensare a come siamo condizionati alla disgregazione